Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Morellino di Scansano di Cantina 8380 è un vino rosso prodotto in Toscana da uve Sangiovese. Si distingue per uno stile strutturato e ben equilibrato, con un profilo elegante e intenso. La fermentazione in acciaio inox preserva freschezza e aromaticità, mentre l’affinamento in barrique per sei-otto mesi aggiunge complessità e profondità. Il successivo assemblaggio in acciaio ottimizza l’armonia tra le componenti e il vino risulta adatto a chi cerca un’esperienza gustativa completa.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella zona meridionale della Maremma toscana. Il territorio contribuisce alla tipicità del vino. La zona di produzione vanta una lunga storia vitivinicola che esprime l’autenticità e la tipicità del territorio.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta delle uve Sangiovese, la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata e segue una macerazione sulle bucce per estrarre colore, tannini e aromi. L’affinamento in barrique per sei-otto mesi favorisce l’evoluzione aromatica. L’assemblaggio in acciaio e un successivo riposo in bottiglia di circa quattro mesi completano il processo e assicurano equilibrio e armonia.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di colore rosso rubino intenso con riflessi porpora. Il profilo olfattivo offre note di frutta rossa matura, come ciliegia e prugna, tipiche dell’uva Sangiovese, insieme a leggere sensazioni speziate e vanigliate dovute al passaggio in legno. Al palato è pieno e avvolgente, con tannini vellutati e ben integrati, un buon equilibrio tra acidità e corpo e una persistenza che richiama piccoli frutti rossi e toni tostati. Il finale risulta lungo e armonico, con una piacevole sapidità.
Con cosa si abbina
Il Morellino di Scansano di Cantina 8380 si abbina a carni rosse e salumi stagionati, grazie alla sua struttura e ai tannini equilibrati. Tra gli abbinamenti indicati figurano tagliata di manzo al rosmarino, formaggi stagionati come il pecorino toscano e piatti di selvaggina. Le pappardelle al ragù di cinghiale esaltano le note fruttate e speziate del vino. È adatto anche ad arrosti e ricette di cacciagione, e valorizza la componente sapida e l’evoluzione aromatica.
Quando servirlo
Questo vino offre un potenziale di invecchiamento medio-breve. Si può bere giovane, entro uno-due anni dalla messa in bottiglia, per apprezzarne freschezza e vivacità. Un periodo in cantina di tre-cinque anni sviluppa maggiore complessità e integrazione aromatica, con tannini che si fanno più morbidi. La finestra di consumo ideale va dal primo al quinto anno, per cogliere sia la fruibilità giovanile sia le sfumature più evolute.