Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Sangue d'Oro è un vino dolce nato sull'isola di Pantelleria, prodotto interamente da uve Zibibbo appassite. Fa parte del progetto vitivinicolo voluto da Carole Bouquet, legato all'isola e alla sua storica vocazione per la produzione del passito. Il risultato è un vino da dessert intenso, capace di restituire in modo diretto la concentrazione aromatica delle uve appassite.
Da dove proviene
La tenuta si trova in contrada Serraglia, ai piedi della Montagna Grande, in un paesaggio di terrazzamenti sostenuti da muretti a secco e suoli di origine vulcanica. I vigneti sono allevati ad alberello, forma di coltivazione storicamente diffusa sull'isola, che qui custodisce un patrimonio viticolo di grande valore. Queste condizioni geografiche e pedoclimatiche definiscono in modo diretto il carattere del vino.
Come viene prodotto
La vendemmia procede per raccolte successive, distinguendo le uve destinate all'appassimento da quelle vinificate come vino fermo. I grappoli scelti per il passito vengono essiccati al sole e al vento, così da concentrare zuccheri, acidità e aromi. Una parte delle uve appassite viene vinificata con macerazione sulle bucce, mentre un'altra viene aggiunta gradualmente al vino tramite macerazione per infusione, prima della pressatura. Segue la maturazione in acciaio inox e infine l'imbottigliamento.
Note di degustazione
Al naso si presenta complesso e avvolgente, con aromi di fichi secchi, mandorle e albicocche disidratate, accompagnati da sfumature dolci di carattere mediterraneo. Al palato è denso, intenso e persistente: la dolcezza risulta equilibrata e ben integrata, sostenuta da una ricchezza aromatica profonda che si prolunga in un finale lungo, coerente con la naturale concentrazione delle uve appassite.
Con cosa si abbina
Si abbina con naturalezza alla pasticceria secca e alle crostate alla frutta, così come ai dolci a base di mandorle, in continuità con il proprio profilo aromatico. Regge bene anche accostamenti più decisi, come i formaggi erborinati e il foie gras, dove la dolcezza del vino bilancia la sapidità e la struttura del piatto.
Quando servirlo
È il vino indicato per chiudere il pasto, da proporre insieme al dessert o come alternativa al dessert stesso. Si esprime al meglio servito leggermente fresco, in piccoli calici che ne concentrino il bouquet aromatico. Grazie alla sua intensità, si presta anche a un consumo in piccole quantità nei momenti di meditazione a fine serata.