Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Cape Blend “C” di Idiom è un vino rosso da blend prodotto a Stellenbosch, nel Capo Occidentale, che unisce Pinotage, Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. La fermentazione in acciaio inox e l’affinamento in barrique francesi e americane garantiscono una tessitura elegante e un profilo tecnico preciso. Il risultato è uno stile pieno ma equilibrato, con frutto maturo, tannino setoso e freschezza che rendono il vino armonico e complesso fin dal primo assaggio. Questo blend nasce per offrire profondità e immediatezza e risponde alle esigenze di chi cerca struttura e bevibilità.
Da dove proviene
Le uve provengono dal vigneto Da Capo a Sir Lowry’s Pass, nell’area di Stellenbosch, una delle zone più vocate del Sudafrica per i rossi strutturati. I suoli di granito decomposto, Tukulu e arenaria della Table Mountain favoriscono maturazioni regolari e concentrazione fenolica, mentre la vicinanza all’oceano e le brezze del Capo contribuiscono a escursioni termiche che preservano acidità e precisione aromatica. L’altitudine e l’esposizione del passo aiutano a mantenere definizione anche nelle annate più calde e sostengono l’eleganza e la freschezza del blend.
Come viene prodotto
La raccolta avviene a piena maturità per ogni varietà. Le uve vengono diraspate e vanno in macerazione a freddo per cinque giorni per ottimizzare estrazione di colore e aromi. La fermentazione alcolica si svolge in acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi mirati per ottenere tannini fini. La fermentazione malolattica avviene in acciaio con doghe di legno e arrotonda la struttura senza perdere pulizia. L’affinamento separato per vitigno in barrique francesi e americane dura dieci mesi, poi segue l’assemblaggio e un ulteriore riposo in cantina per alcuni mesi.
Note di degustazione
Alla vista si presenta rosso rubino profondo con riflessi porpora. Il bouquet è intenso, con frutti rossi maturi, prugna, note di tabacco e una sfumatura dolce che ricorda la torta red velvet, arricchita da leggere spezie e tostature. In bocca risulta morbido e avvolgente, con corpo pieno, trama fine e tannini setosi sostenuti da una buona acidità. Il finale appare lungo e bilanciato, con ritorni fruttati e speziati che mettono in evidenza la stratificazione aromatica e la qualità dell’integrazione del legno.
Con cosa si abbina
Si abbina con naturalezza a carni alla griglia, in particolare manzo e agnello cotti al braai, grazie alla struttura e ai tannini levigati che sostengono la succulenza e le note affumicate. Si mostra adatto anche a piatti speziati della cucina Malay, dove il frutto maturo e il rovere ben dosato compensano spezie dolci e piccantezza moderata. Tra gli abbinamenti tradizionali, si sposa con bobotie e stufati ricchi a base di manzo con spezie. I formaggi stagionati a pasta dura completano l’esperienza per chi cerca maggiore intensità gustativa.
Quando servirlo
È un rosso ideale per momenti conviviali, dalle cene di carne alle serate con cucina speziata, quando si desidera un vino pieno ma scorrevole. Servilo a 16–18 °C, preferibilmente dopo una breve ossigenazione in caraffa per distendere il profilo del legno e ampliare l’espressione aromatica. La qualità del tannino e l’equilibrio tra frutto e acidità suggeriscono buona attitudine all’evoluzione in bottiglia, con possibilità di migliorare in complessità nel medio periodo. Si consiglia il consumo entro alcuni anni dalla vendemmia, con tempi calibrati sulle preferenze per note più fresche o più evolute.