Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barbaresco Gaia Principe di Prinsi è un vino rosso fermo da uve Nebbiolo coltivate sulle colline delle Langhe, nell’area di Neive, e nasce da Prinsi. Si riconosce per struttura solida e trama precisa, con tannini fini che sorreggono un profilo elegante. La vinificazione prevede macerazione in acciaio a temperatura controllata e un lungo affinamento in botti di rovere, che contribuisce a un equilibrio tra frutto, spezia e note evolutive. Questo Barbaresco offre prontezza alla beva e potenziale per riposo in cantina.
Da dove proviene
Le uve provengono da Neive, nel cuore delle Langhe, con vigneti situati nei cru Gaia Principe, Gallina, Fausoni e Basarin. Queste zone offrono Nebbiolo di grande finezza grazie a un clima continentale con forti escursioni termiche, favorevole a profumi nitidi e maturazioni lente. I suoli marnosi e calcareo-argillosi, con sabbie, contribuiscono a tannini ordinati e a una sensazione di slancio. La gestione familiare attiva dagli anni ’40 garantisce continuità e cura costante delle vigne.
Come viene prodotto
Il Nebbiolo matura in vigna quindi subisce diraspatura e pigiatura per avviare la fermentazione alcolica. La macerazione sulle bucce avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata e permette un’estrazione regolare di colore e polifenoli. Dopo la fermentazione il vino svolge la fermentazione malolattica in legno, che stabilizza e ammorbidisce il profilo acido. Un affinamento di circa 30 mesi in botti di rovere francese integra i tannini e arricchisce la componente speziata, e offre un profilo complesso e armonico.
Note di degustazione
Nel calice appare con colore rosso rubino brillante e riflessi granati, tipici del Nebbiolo in affinamento. Il profumo risulta definito e articolato, con frutti di bosco, cannella, vaniglia e pepe, insieme a una lieve nota balsamica. Al palato mostra struttura evidente, tannini morbidi ed eleganti ben integrati con la freschezza, e un finale lungo con ritorni di frutto scuro e spezia. Il profilo resta asciutto e preciso, in coerenza con l’affinamento in rovere.
Con cosa si abbina
Questo Barbaresco si abbina con carni arrosto, brasati e formaggi stagionati, dove struttura e tannini valorizzano la succulenza dei piatti. Nella cucina piemontese accompagna il brasato al Barolo, lo stracotto di manzo e una selezione di tome e formaggi a lunga stagionatura. Si presta anche a piatti di selvaggina in umido e a preparazioni ricche di funghi, grazie alla componente speziata e alla buona persistenza. Ideale con cotture lente e sughi concentrati.
Quando servirlo
Consigliato per pranzi importanti e cene che richiedono un rosso di carattere, e adatto anche a occasioni semplici con abbinamento corretto. Servire a 16–18 °C in un calice ampio. Per i vini più giovani è utile una breve ossigenazione o una decantazione. Grazie al lungo affinamento in rovere e alla struttura del Nebbiolo, può evolvere positivamente in cantina e può sviluppare maggiore complessità aromatica. Il periodo ottimale di consumo si estende fino a 10–15 anni con ulteriore evoluzione in condizioni favorevoli.