Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Barbera d’Alba di Gianfranco Alessandria è un vino rosso prodotto a Monforte d’Alba da sole uve Barbera. La vinificazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, con una macerazione di cinque giorni, seguita da un affinamento negli stessi contenitori per sei-otto mesi. Il risultato è uno stile secco ed equilibrato, con un profilo nitido e di buona persistenza, pensato per offrire in modo diretto il carattere del vitigno.
Da dove proviene
Questo vino nasce nel comune di Monforte d’Alba ed è firmato da Gianfranco Alessandria, una realtà familiare di dimensioni contenute attiva da due generazioni. La provenienza si riflette in scelte produttive essenziali, senza passaggi in legno, per mantenere un’impostazione coerente con un’espressione riconoscibile e pulita della Barbera d’Alba.
Come viene prodotto
Le uve vengono vinificate in vasche di acciaio termocontrollate, dove la fermentazione avviene con gestione della temperatura e una macerazione sulle bucce di cinque giorni, con l’obiettivo di ottenere un’estrazione misurata. Dopo la fermentazione, il vino matura negli stessi contenitori per sei-otto mesi, seguendo un percorso tecnico lineare che privilegia precisione e stabilità del profilo.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un colore rosso rubino. Al naso emergono profumi di fiori e frutti neri, accompagnati da leggere note erbacee che completano il quadro aromatico. In bocca risulta secco ed equilibrato, con una progressione ordinata e una buona persistenza che richiama le sensazioni fruttate e vegetali percepite all’olfatto.
Con cosa si abbina
A tavola si abbina con naturalezza ai bolliti, dove il profilo secco sostiene la succulenza delle carni. È adatto anche alle carni rosse fritte, grazie a un sorso equilibrato che accompagna la parte croccante e il gusto netto della preparazione. In generale, si presta bene a piatti di carne serviti in modo semplice e diretto.
Quando servirlo
È indicato quando si desidera un rosso secco ed equilibrato da portare in tavola in contesti quotidiani o in pranzi e cene dedicati a bolliti e carni rosse fritte. La scelta della vinificazione e dell’affinamento in acciaio, con macerazione di cinque giorni e sosta di sei-otto mesi, orienta il servizio verso un consumo che valorizza la nitidezza del frutto e i profumi di fiori, frutti neri e note erbacee.