Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo di Prunotto è un vino rosso piemontese realizzato a partire da uve Nebbiolo. Questo rosso prende vita nella zona di Alba, che è racchiusa tra i territori vitivinicoli delle Langhe e del Roero. Lo stile si rivela strutturato e complesso e si caratterizza per un profilo equilibrato. Il processo si conclude con un affinamento in rovere francese che definisce l’identità del Barolo.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella tenuta Prunotto di Alba, che si trova in Piemonte su una morbida pianura circondata dalle colline. I vigneti si inseriscono in un contesto agricolo di grande rilevanza, posizionato proprio al centro tra i paesaggi delle Langhe e del Roero. Tale collocazione geografica influisce direttamente sulle caratteristiche del vitigno di origine. Il risultato è un rosso dalla spiccata personalità che riflette appieno il territorio piemontese attraverso note di struttura e complessità.
Come viene prodotto
In cantina, i grappoli affrontano una macerazione di quindici giorni a una temperatura massima di trenta gradi. Una volta conclusa la fermentazione malolattica, la maturazione prosegue in botti di rovere francese e, in piccola parte, all’interno di barrique di secondo passaggio per ventiquattro mesi. Al termine di questa sosta nel legno avviene l’imbottigliamento. Il rosso resta ad affinare per ulteriori dodici mesi nelle cantine di Prunotto, un passaggio lungo e curato per fissare il corretto equilibrio della trama vellutata.
Note di degustazione
Il calice si veste di un colore rosso granato che anticipa un quadro visivo denso e ben definito. Al naso il ventaglio aromatico si sviluppa ampio e complesso e si articola su delicati sentori di viola e piacevoli sfumature di sottobosco. L’ingresso in bocca è avvolgente per restituire un palato pieno e vellutato che viene sostenuto da un solido equilibrio. La progressione gustativa rivela nel finale una grande struttura e una corposità ordinata, coerente con le iniziali promesse olfattive.
Con cosa si abbina
La consistenza e la pienezza di questo rosso piemontese si sposano perfettamente con l’intensità dei primi piatti conditi con ragù di carne, scelta che asseconda la componente sapida e la succulenza della preparazione. La solida spina dorsale del vino lo rende ideale anche in accompagnamento a carni rosse, ricchi arrosti e ricette a base di selvaggina. L’impostazione corposa e la caratteristica trama vellutata permettono di bilanciare le cotture lente e i sapori decisi per creare armonia tra il cibo e il calice.
Quando servirlo
La solida impalcatura di questo rosso lo rende ideale per valorizzare i pranzi articolati e le occasioni conviviali che richiedono una presenza di carattere. La scelta si dimostra vincente quando il menu prevede pietanze a base di carne e sughi importanti. L’attenta maturazione nel legno e il riposo in cantina offrono un profilo ordinato che richiede una degustazione calma e rilassata. Il tempo trascorso nel calice permette di far emergere progressivamente l’ampiezza aromatica, l’equilibrio e la piena consistenza del sorso.