Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Zottorinoto di Cottanera è un Etna Rosso Riserva prodotto con uve Nerello Mascalese coltivate in un singolo cru. Questo grande rosso si distingue per la sua struttura solida e offre un profilo profondo in cui la fitta trama tannica si amalgama a una spiccata sapidità. L’approccio attento in cantina, il quale prevede una lunga sosta in legno, permette di esaltare la complessità intrinseca della materia prima. Nel calice si esprime tutta la forza del territorio vulcanico per regalare un sorso avvolgente, definito da una chiara eleganza strutturale e da una persistenza memorabile.
Da dove proviene
Le uve nascono esclusivamente nella vocata Contrada Zottorinoto, un appezzamento che rappresenta una delle massime espressioni del territorio etneo. I filari sono composti da viti che raggiungono i sessant’anni di età, situate a un’altitudine compresa tra i settecentocinquanta e gli ottocento metri sul livello del mare. Le radici affondano in un profondo suolo di matrice lavica, elemento fondamentale per donare al Nerello Mascalese la sua caratteristica sapidità e un quadro aromatico estremamente nitido. L’equilibrio tra le vigne vecchie e l’elevata quota garantisce grappoli di rara concentrazione.
Come viene prodotto
Il processo di cantina si apre con una pressatura soffice, a cui segue una macerazione di trenta giorni a temperatura controllata per favorire l’estrazione ottimale di colore e aromi. La fermentazione alcolica avviene in vasche di acciaio ed è accompagnata da costanti rimontaggi e follature, per poi lasciare spazio alla naturale fermentazione malolattica. Il vino matura successivamente per ventiquattro mesi in botti di rovere francese, un lungo riposo che leviga il profilo tannico e arricchisce il bouquet con misurate note speziate. Un conclusivo affinamento in bottiglia di dodici mesi completa la definizione di ogni sfumatura organolettica.
Note di degustazione
Nel calice il vino mostra un luminoso colore rosso granato, preludio di un’evoluzione misurata e di una nobile maturità. Al naso si apre con un affascinante intreccio di fiori freschi e macchia mediterranea, che introducono fragranti aromi di mirtillo, lampone e mora di rovo. Il profilo olfattivo è impreziosito da rintocchi speziati di vaniglia e un finale che ricorda le foglie di tè nero. L’assaggio rivela un palato corposo e vellutato, sostenuto da una rinfrescante vena sapida e da tannini ben integrati, i quali conducono verso una chiusura lunga, ordinata e profondamente armonica.
Con cosa si abbina
A tavola questo grande rosso richiede piatti di notevole intensità e si rivela un compagno ideale per preparazioni a base di funghi o tartufi, dove la persistenza del vino bilancia i sentori terrosi delle pietanze. La solida struttura e il tannino misurato lo rendono perfetto per scortare arrosti importanti e gustose ricette di cacciagione, oltre a taglieri assortiti di formaggi stagionati. Si sposa splendidamente con i ricchi sughi della gastronomia siciliana, mentre trova una particolare affinità con il coniglio alla stimpirata, dove i profumi fruttati e speziati del calice dialogano in perfetta armonia con i sapori mediterranei.
Quando servirlo
Questo rosso è la scelta ideale per accompagnare menù strutturati e celebrare occasioni gastronomiche di grande respiro, specialmente durante la stagione autunnale o invernale. È una presenza autorevole che valorizza pranzi conviviali e cene ricercate, capace di mantenere il proprio equilibrio dall’inizio alla fine del pasto. Grazie al lungo lavoro di maturazione in legno e al riposo in vetro, si presenta in una fase espressiva eccellente. Se versato e lasciato riposare nel calice per favorirne la naturale ossigenazione, esso offre un’esperienza degustativa profonda che esalta la complessità floreale e speziata che lo contraddistingue.