Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Meursault Les Genevrières di Girardin è un vino bianco prodotto nell’omonimo villaggio, situato nella rinomata regione della Côte de Beaune, ottenuto da uve a bacca bianca. Il profilo degustativo si distingue per il suo stile concentrato ed elegante, caratterizzato da una struttura ampia e da un bouquet aromatico complesso e definito. La fermentazione e l’affinamento avvengono in botti di rovere francese, per garantire un risultato finale che unisce grande volume a una spiccata precisione gustativa, con una bilanciata integrazione del legno e una chiusura armonica.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella zona sud di Meursault, nel cuore vitivinicolo della Borgogna. La parcella Les Genevrières si trova in un’area particolarmente vocata, contigua a terreni riconosciuti per l’elevata qualità dei frutti. Le piante vantano un’età media di sessant’anni e affondano le radici in un suolo argilloso-calcareo di natura omogenea e poco profonda, le cui origini geologiche risalgono al Bathoniano. Tali peculiari caratteristiche territoriali sostengono un’espressione ricca e definita e conferiscono al calice una buona tensione e una notevole profondità.
Come viene prodotto
Il processo produttivo si apre con una vendemmia manuale accompagnata da un’attenta cernita dei grappoli direttamente tra i filari. Il mosto, ottenuto tramite una pressatura lenta e una decantazione leggera, fermenta in botti di rovere francese, in piccola parte nuove, e si avvale di lieviti e batteri indigeni. L’affinamento sulle fecce fini si protrae per diciotto mesi senza l’intervento di bâtonnage, al fine di preservare la nitidezza aromatica. La fase finale prevede un travaso in acciaio inox che precede il delicato imbottigliamento scandito dai cicli del calendario lunare.
Note di degustazione
All’esame visivo rivela una tonalità luminosa, diretta conseguenza della sua meticolosa evoluzione in legno. Al naso esprime un profilo concentrato ed elegante, dominato da suggestioni di mandorla, fragranza di pane, spezie fini e un accenno di frutta secca tostata. L’assaggio si rivela ampio e generoso, caratterizzato da ricordi di vaniglia finemente fusi a una vivace e rinfrescante componente agrumata. La degustazione si conclude con un finale armonico, sorretto da una marcata persistenza.
Con cosa si abbina
A tavola si rivela l’alleato ideale per valorizzare il pollame nobile in salsa, poiché crea una sinergia tra la sua intrinseca ampiezza e la cremosità della preparazione. Il bouquet ricco e speziato instaura un dialogo interessante con i profumi intensi di un risotto al tartufo, ed è altrettanto centrato in compagnia di formaggi a pasta morbida. Per un incontro all’insegna delle radici culinarie della Borgogna, si sposa in modo bilanciato con un poulet à la crème o ricette affini di tradizione regionale.
Quando servirlo
Questo bianco di Borgogna è la scelta ideale per le occasioni che richiedono un vino dal profilo strutturato, capace di esaltare le pietanze più importanti e in grado di mantenere una grande precisione. Per poterne cogliere pienamente i profumi e il fascino agrumato, si consiglia un servizio a temperatura moderatamente fresca. Una breve ossigenazione all’interno del calice gli permette di distendersi e rivelare ogni sfumatura aromatica. È inoltre in grado di sopportare un affinamento prolungato, il quale permette un’evoluzione affascinante verso percezioni ancora più integrate.