Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Pingus Dominio de Pingus è un vino rosso della Ribera del Duero in Spagna, ottenuto da Tempranillo proveniente da vigneti molto vecchi coltivati secondo principi biologici e biodinamici. Si tratta di un rosso strutturato e complesso, che offre potenza ed eleganza con un tannino fine. La fermentazione avviene in acciaio e in tini di legno con soli lieviti indigeni, mentre la fermentazione malolattica e l’affinamento in barrique nuove di rovere francese definiscono lo stile e la trama.
Da dove proviene
Questo vino proviene da tre diverse parcelle della tenuta Dominio de Pingus nella Ribera del Duero. I vigneti, molto vecchi, sono gestiti con un approccio biologico e biodinamico e producono uve Tempranillo a bassa resa. I suoli variano nettamente da una parcella all’altra, passando da componenti argillose fino a calcare puro, con effetti sulla struttura e sulla definizione tannica. Il nome della tenuta richiama il soprannome del fondatore, l’ingegnere danese Peter Sissek, e la produzione rimane estremamente limitata.
Come viene prodotto
La vinificazione segue un’impostazione tradizionale e accurata. Dopo la raccolta, la fermentazione si svolge sia in vasche d’acciaio sia in tini di legno, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni. La fermentazione malolattica avviene in barrique nuove di rovere francese e lo stesso legno ospita anche l’affinamento, che si prolunga per un periodo significativo, con l’obiettivo di integrare materia e tannino. Il vino viene imbottigliato senza chiarifiche, filtrazioni o stabilizzazioni.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un colore rosso melograno profondo e consistente. Al naso offre un profilo complesso di frutti neri maturi, note tostate e sfumature balsamiche legate all’evoluzione in rovere francese nuovo. In bocca risulta elegante e potente, con volume e una trama tannica setosa, sostenuta da una progressione ampia e controllata. Il finale è lungo e preciso, con ritorni di frutto scuro e richiami tostati ben integrati.
Con cosa si abbina
A tavola si abbina a piatti importanti a base di carne, grazie alla struttura e ai tannini setosi. È indicato con maialino da latte arrosto, lepre ed entrecôte di manzo, abbinamenti coerenti con la sua intensità e con la componente tostata dell’affinamento. Si esprime al meglio quando la carne mantiene succosità e la salsa resta misurata, senza una dolcezza marcata.
Quando servirlo
È un rosso adatto a momenti di degustazione e a pranzi strutturati, quando si desiderano intensità e definizione. La combinazione tra vigneti molto vecchi, fermentazioni curate e affinamento prolungato in barrique nuove di rovere francese suggerisce una buona attitudine all’evoluzione in bottiglia. Può essere apprezzato anche in gioventù per frutto e tessitura, ma tende a esprimersi meglio nel medio-lungo periodo, con una maggiore integrazione tra legno, complessità aromatica e trama tannica.