Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino
Hacienda Pradologar di Marqués de Vargas è un vino rosso della Rioja ottenuto da un blend di Tempranillo e Mazuelo. Si distingue per struttura e complessità, offrendo un profilo adatto a chi cerca profondità e potenziale di evoluzione in bottiglia. La fermentazione avviene con lieviti indigeni, seguita da un affinamento di 23 mesi in botti di rovere francese nuove, che contribuiscono a uno stile elegante e pieno.
Da dove proviene
Le uve provengono dal vigneto “La Victoria” nella zona centrale della Rioja Alta. I suoli ricchi di ghiaia, pietre e terre fini calcaree favoriscono il drenaggio e offrono al vino intensità e complessità. L’area vanta una lunga storia vitivinicola.
Come viene prodotto
La raccolta manuale in cassette consente la selezione dei grappoli migliori, poi il raffreddamento rapido preserva la freschezza. Dopo la diraspatura, la macerazione avviene in vasche adeguate al tipo di suolo, seguita da fermentazione con lieviti autoctoni. L’affinamento di 23 mesi in botti di rovere francese nuove esalta la complessità aromatica e la struttura.
Note di degustazione
Alla vista mostra un rosso rubino intenso con riflessi granati. Il profilo olfattivo offre note di frutti rossi maturi come prugna e ciliegia scura, con sentori di liquirizia, pepe nero e leggere sfumature tostate e vanigliate dovute all’affinamento in legno. Al palato si percepisce struttura piena, tannini setosi e acidità vivace, con un finale lungo e persistente.
Con cosa si abbina
Hacienda Pradologar si abbina bene a arrosti di carne rossa, brasati e selvaggina, grazie alla struttura e ai tannini levigati. Ottimo con stufato di agnello alla riojana o con brasato al vino rosso. Tra i formaggi stagionati accompagna un pecorino maturo o un Manchego. Per un abbinamento regionale, prova il tradizionale cordero al chilindrón.
Quando servirlo
Questo vino nasce per un invecchiamento prolungato e può evolvere in bottiglia per molti anni, mantenendo equilibrio tra tannini e acidità. Risulta già armonico dopo alcuni anni di affinamento. Servirlo tra 16 e 18 °C per apprezzare complessità ed evoluzione.