Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Saint-Aubin Premier Cru Les Murgers des Dents de Chien di Joseph Colin è un bianco di Borgogna da Chardonnay. La vinificazione mira a esaltare la precisione aromatica e la tensione minerale, e offre uno stile fresco, elegante e di medio corpo. L’acidità vivace e la struttura equilibrata sostengono un’evoluzione nel tempo. La fermentazione e l’affinamento avvengono in botti di rovere con una quota moderata di legno nuovo, e il vino integra struttura senza coprire il frutto. L’assenza di chiarifica e filtrazione mantiene la purezza e la complessità del terroir.
Da dove proviene
Questo vino nasce a Saint-Aubin, nella Côte de Beaune in Borgogna, da uno dei cru più riconosciuti per l’espressione salina e tesa dello Chardonnay. Il vigneto si trova a circa 350 metri di altitudine su suoli rocciosi e calcarei, che favoriscono drenaggio e maturazione lenta. Il clima continentale, con forti escursioni termiche e rischio di gelate primaverili, contribuisce a preservare acidità e finezza. Viti con oltre 40 anni garantiscono concentrazione e continuità stilistica.
Come viene prodotto
Le uve Chardonnay provengono da pratiche sostenibili e arrivano in cantina al giusto grado di maturazione per mantenere equilibrio tra zuccheri e acidità. Fermentazione e affinamento si svolgono in botti di rovere, con una piccola percentuale di legno nuovo per favorire micro-ossigenazione e struttura senza eccessi aromatici. L’imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, scelta che preserva la materia e la nitidezza territoriale, e valorizza la componente calcarea del sito.
Note di degustazione
Alla vista appare giallo paglierino brillante con riflessi dorati. Al naso emergono note di pera, agrumi e fiori bianchi, con sfumature di pietra focaia e un lieve tocco speziato legato al rovere. In bocca mostra medio corpo, texture setosa e attacco teso, sostenuto da acidità vivace. Il finale risulta lungo, minerale e persistente, con ritorni agrumati e salini che invitano a un nuovo assaggio.
Con cosa si abbina
Si abbina bene a piatti di pesce e crostacei, dove freschezza e sapidità valorizzano la delicatezza delle carni. Ottimo con branzino al forno, capesante scottate o astice. La struttura moderata e la componente cremosa si adattano anche a carni bianche come pollo arrosto o coniglio. Negli abbinamenti locali accompagna una volaille de Bresse alla crème e regge preparazioni con burro e agrumi. Un classico resta la sogliola alla mugnaia, che esalta la nota minerale del vino.
Quando servirlo
Ideale quando si cerca un bianco preciso e gastronomico, adatto sia all’aperitivo strutturato sia a una cena di mare o carni bianche. Un breve tempo di ossigenazione in calice aiuta ad aprire i profumi e a armonizzare il rovere. La temperatura di servizio deve restare fresca ma non troppo bassa, per non comprimere il profilo aromatico. Si apprezza da giovane per l’energia e offre anche un buon potenziale di affinamento, con evoluzione verso note più complesse e una bocca più integrata.