Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Perlé Zero di Ferrari è un vino bianco Metodo Classico a Dosaggio Zero ottenuto da uve Chardonnay dei vigneti montani del Trentino. Nasce da un accurato blend di diverse annate, assemblate per ottenere un profilo asciutto, elegante e di grande precisione aromatica. La vinificazione prevede una prima sosta in acciaio per valorizzare freschezza e pulizia, seguita da un passaggio in legno per conferire struttura. L’assenza di dosaggio esalta la spiccata sapidità e l’espressione sincera che lo Chardonnay sa offrire in questo particolare microclima.
Da dove proviene
Questo Trento prende vita nei vigneti di alta quota curati dalla famiglia Lunelli, adagiati sulle pendici dei monti trentini. Il contesto alpino, caratterizzato da forti escursioni termiche e da una ventilazione costante, favorisce maturazioni lente e una salda tenuta dell’acidità, elementi fondamentali per definire lo stile teso del vino. Le pendenze e i suoli montani garantiscono una materia prima concentrata, capace di trasferire nel calice un’identità territoriale inconfondibile, basata su un perfetto equilibrio tra freschezza e precisione gustativa.
Come viene prodotto
La cuvée si fonda su un blend di diverse annate di Chardonnay, lavorato con un percorso di affinamento strutturato per costruire una profonda complessità. Dopo la vinificazione in acciaio, che fissa i profumi fruttati, il vino sosta in botti di legno per arricchire il corpo. La presa di spuma segue le regole del Metodo Classico e si conclude con un affinamento in bottiglia di sei anni a contatto con i lieviti. Il meticoloso assemblaggio finale e il Dosaggio Zero assicurano un sorso dritto, essenziale e privo di mediazioni zuccherine.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di un giallo paglierino luminoso, attraversato da vividi riflessi dorati. Il naso spicca per una rigorosa pulizia aromatica, dominata da freschi sentori di pompelmo e radice di zenzero, e arricchita da sfumature di ananas, erbe aromatiche e cumino. Al palato risulta asciutto e sapido, con un ingresso avvolgente che cede gradualmente il passo a una spiccata profondità. La chiusura si rivela persistente e perfettamente coerente con i profumi, spinta dalla vibrante tensione gustativa tipica dei vini non dosati.
Con cosa si abbina
Ideale come aperitivo, affianca con naturalezza i piatti a base di mare, dove le note minerali bilanciano le consistenze più delicate. Si esalta in abbinamento al sushi e ai crostacei, per valorizzare tanto le preparazioni a crudo quanto le ricette caratterizzate da una marcata tendenza iodata. A tavola si integra armoniosamente con i primi piatti marittimi, come un risotto ai frutti di mare, o con le specialità tipiche, tra cui la trota al forno, per sostenere la struttura del pasto senza appesantire il palato.
Quando servirlo
Perfetto per i momenti conviviali, quando si desidera accompagnare un intero menù con un Metodo Classico rigoroso e tagliente. La complessa architettura, forgiata dai lunghi anni sui lieviti, lo rende indicato per valorizzare portate raffinate e ricche di sapore. È la scelta d’elezione per chi cerca un’esperienza di degustazione autentica, capace di raccontare senza filtri la vera anima dello Chardonnay nella sua forma più pura ed essenziale.