Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Valpolicella Ripasso Superiore di Villa da Filicaja è un rosso ottenuto da un blend di Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Croatina. La tecnica del ripasso sulle vinacce di Amarone conferisce maggiore struttura e un profilo aromatico più intenso. L’affinamento in botti e barrique di rovere sviluppa profondità e complessità, con uno stile equilibrato e corposo.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella zona collinare della Valpolicella, a nord di Verona, dove il clima temperato e le escursioni termiche favoriscono la maturazione. I suoli calcarei e argillosi, ricchi di minerali e ben drenati, si collocano tra 200 e 300 metri di altitudine. Queste condizioni imprimono freschezza, note minerali e una buona capacità di invecchiamento.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale avviene a ottobre, con una selezione dei grappoli migliori. Il mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata e poi passa sulle vinacce di Amarone per estrarre colore, tannini e aromi. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina per 12-18 mesi in botti e barrique di rovere e riposa in bottiglia per almeno sei mesi, a sostegno di struttura e armonia.
Note di degustazione
Alla vista appare di un rosso granata intenso. Al naso emergono note vinose, ciliegia matura e frutta a bacca scura, con sfumature di pepe nero e un tocco di vaniglia dovuto all’affinamento. In bocca è secco e vellutato, con tannini levigati e corpo pieno. Il finale risulta persistente, con piacevole sapidità ed equilibrio tra frutto e legno.
Con cosa si abbina
Il Valpolicella Ripasso Superiore si abbina a piatti di selvaggina e carni arrosto, e mette in risalto la ricchezza dei sapori. Si lega bene a formaggi stagionati come il Monte Veronese e accompagna piatti tipici come i bigoli all’anatra. La complessità aromatica si esprime anche con polenta taragna e funghi porcini, in accordo con la struttura dei piatti.
Quando servirlo
Grazie alla sua struttura e a un legno ben integrato, questo vino offre piacevolezza da giovane e possibilità di evoluzione in cantina fino a diversi anni, con note più complesse nel tempo. Si consiglia il servizio a 16-18 °C in calici ampi, per valorizzare il profilo aromatico e la profondità gustativa.