Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Volnay Clos des Chênes di Pierrick Bouley è un vino rosso di Borgogna ottenuto esclusivamente da Pinot Noir. Si esprime con un profilo elegante e una struttura definita, pensata per accompagnare l’evoluzione in bottiglia. La vinificazione combina un avvio in vasche e un passaggio in botti di rovere con un affinamento di dodici mesi, mantenendo il frutto al centro e lasciando spazio a una complessità che cresce con il tempo.
Da dove proviene
Le uve provengono da Volnay, nella sottozona Primo Cru Clos des Chênes. La vigna è una parcella di 0,35 ettari con esposizione sud-est, favorevole a una maturazione regolare. Il suolo è molto pietroso e calcareo, con roccia madre vicina alla superficie: un contesto che contribuisce a offrire al vino struttura e articolazione aromatica, nel segno della finezza tipica del vitigno.
Come viene prodotto
La vendemmia è manuale in cassette e prosegue con una selezione accurata dei grappoli su tavolo di cernita vibrante. Dal 2016 la fermentazione si svolge senza aggiunta di solfiti per mettere in risalto gli aromi di frutta fresca. La fermentazione alcolica inizia in vasche e continua in botti di rovere, dove il vino affina per dodici mesi; segue il travaso e la stabilizzazione, con filtrazione effettuata o evitata in base alle necessità, prima dell’imbottigliamento.
Note di degustazione
Al naso il bouquet è inizialmente discreto su frutti rossi e neri, poi evolve verso note di sottobosco e cuoio, con sfumature animali. In bocca la struttura è ampia e ben sostenuta; con l’invecchiamento la trama si ammorbidisce e affiorano accenti speziati. L’insieme mantiene equilibrio e una persistenza che tende a crescere con l’affinamento in bottiglia.
Con cosa si abbina
Si abbina con naturalezza alla cacciagione, in particolare fagiano alle prugne, lepre e cinghiale in salsa, dove struttura e profondità aromatica sostengono intensità e succulenza. L’evoluzione verso toni di sottobosco e la componente speziata accompagnano bene preparazioni a cottura lenta e salse ricche, in cui il Pinot Noir trova un confronto armonico.
Quando servirlo
È adatto quando si cerca un rosso di precisione e profondità, capace di valorizzare una tavola importante ma anche momenti in cui conta la complessità. La struttura ben sostenuta e la tendenza ad ammorbidirsi nel tempo lo rendono un vino da invecchiamento, con possibilità di sviluppare ulteriore complessità per oltre venti anni se conservato in condizioni ottimali. Da giovane mette in evidenza il frutto, mentre con l’evoluzione emergono con più chiarezza spezie e note terziarie.