I nostri produttori

A Christmann

A. Christmann

A6mani

Tre donne, sei mani, un'unica passione: questo è il DNA del progetto A6mani, che vede coinvolte più aziende agricole del Salento la cui volontà comune è quella di dimostrare le potenzialità di queste terre e dei suoi vitigni autoctoni. La vinificazione del Primitivo porta i risultati migliori, con il Primitivo di Manduria Riserva Concura che, a detta del noto critico Luca Maroni, si aggiudica il titolo di miglior vino rosso d'Italia del 2019. I vigneti si dipartono dal centro di Manduria e giungono fino alla costa jonica nella parte più a sud della provincia di Taranto distribuendosi in contrade, zone geograficamente vicine tra loro ma che differiscono per periodo di insolazione, quantità delle piogge e condizioni di ventilazione. Nella contrada di Li Marini si adattano meglio le uve bianche più profumate mentre a Monte la Conca nascono vini rossi strutturati e piuttosto longevi a base di uva Malvasia Nera del Salento, Aglianico e Negroamaro. Troncarea e Mesola delle Volpi sono le contrade da cui prendono vita rossi di elevate concentrazioni dal frutto amabile e fragrante. Campofreddo -Concura è il regno del Primitivo, un vigneto prezioso e antico in cui per le scarsissime precipitazioni su cui può contare viene praticata l'arido-coltura; le conseguenti rese basse generano rossi dalla strabiliante concentrazione di estratto, una struttura ricca e complessa che si integra con i tannini morbidi che caratterizzano i migliori Primitivo.

Aalto

Abadia Retuerta

Abbazia di Novacella

L'Abbazia di Novacella è situata nella zona vitivinicola più settentrionale d'Italia, la Valle Isarco, in Alto Adige. In questi luoghi, l'altitudine, il clima fresco e i terreni ricchi di minerali consentono lo sviluppo ottimale degli aromi e del gusto dei tipici vini bianchi della zona. Nell'Abbazia si producono vini dal 1142; una tradizione dalle antiche origini oggi combinata alle più avanzate tecnologie, una innata passione per il vino e una grande professionalità contribuiscono alla creazione di vini dalla forte personalità, gioiosi e di qualità.

Aberfeldy

La distilleria Aberfeldy fu fondata nel 1896 nella contea di Perth, nelle Highland, dai figli di John Dewar, noto produttore di blended whisky. Caratteristica distintiva di questo whisky è l'essere ottenuto con l'acqua pura del torrente Pitilie Burn che scorre poco distante dalla distilleria e sfocia nel fiume Tay: questo corso d'acqua è noto da sempre per il contenuto del suo letto di oro alluvionale, per questo spesso si parla dei whisky di Aberfeldy come di Golden Dram. Il processo di produzione è lento e laborioso, elemento che distingue Aberfeldy dalle altre distillerie scozzesi. La lunga fermentazione in washbacks di larice conferisce delle tipiche note di miele mentre il doppio invecchiamento ne suggella la sua incredibile morbidezza. Oggi i whisky Aberfeldy sono noti in tutto il mondo come whisky a singolo malto ma tuttora contribuiscono con le proprie note di miele al flavour del blended whisky di Dewar.

Aberlour

Il villaggio di Aberlour si trova nel centro dello Speyside, immerso nel leggendario e magnifico paesaggio delle Highlands di Ben Rinnes. Qui, lungo le sponde del fiume Spey si trova Aberlour, piccola e familiare distilleria, diventata ormai leggenda per gli amanti del malto. Già dal 1879, con il fondatore James Fleming la distilleria si è distinta per la qualità dei suoi whisky, prodotti utilizzando la purissima acqua di sorgente che scorre lungo il fiume Spey e lavorati dalla sapienza artigiana dei maestri di casa Aberlour, attraverso l’uso di botti selezionate, che hanno dato vita a single malt whisky di indiscussa qualità.

Absolut

Una realtà ormai già celebre e ben consolidata quella di Absolut, le cui origini risalgono a ben oltre 100 anni fa nel piccolo paese di Åhus, nella regione svedese della Scania. Forte legame con il territorio e con i suoi agricoltori è la fede portata avanti da Absolut, che produce la propria Vodka rifornendosi del grano invernale esclusivamente dalle famiglie di agricoltori della comunità della Scania di circa 300 aziende. In maniera cooperativa e sostenibile, attraverso l’uso di tecniche agricole non invasive, l’uso di lieviti selezionati e riciclando tutto il possibile dal processo produttivo - dallo spirito grezzo al vetro delle bottiglie - ne risulta una qualità di indiscusso valore, caratteristica di un brand che ormai non ha bisogno di presentazioni.

Accornero

Acetaia di Canossa

AdamsWein

Adler von Klausen

Adler Von Klausen nasce nella suggestiva località di Klausen, Chiusa, in provincia di Bolzano, nella magica Valle Isarco, cuore pulsante dell’alto Adige, terroir tradizionalmente estremamente vocato alla viticoltura, una delle regioni tra le più interessanti d’Europa per la produzione di vini bianchi, con una varietà di vitigni e di microclimi declinata su pendii aspri e versanti scoscesi, che rendono la viticoltura quasi un’impresa eroica. Adler von Klausen, letteralmente, “aquila di Chiusa”, è il simbolo della cantina che campeggia anche in etichetta e raffigura l’aquila, un animale che nella simbologia rappresenta la potenza cosmica, la libertà assoluta e, quindi, la vita. I vini non tradiscono questa aspettativa e incarnano pienamente la varietà di terroir della Valle d’Isarco.

Agrapart

Agripunica

Agripunica, uno dei marchi più noti e rinomati nel panorama della produzione di vino in Sardegna e in Italia, sorge a Santadi, nella zona sud-occidentale dell'isola. Quest'area, nota come Sulcis Meridionale, rappresenta l'ambiente ideale per la produzione di grandi vini, grazie a un clima particolarmente favorevole e a una grande luminosità che permette all'uva di raggiungere un grado di maturazione ottimale. L'azienda coltiva esclusivamente uve tipiche del territorio. I due vini rossi di Agripunica sono morbidi ed eleganti, con un corredo tannico delicato e rotondo. Il vino bianco è fresco e minerale, con note fruttate che lo rendono particolarmente piacevole da bere.

Aguilera Uvaguilera

Alain Jaume

Alain Thienot

Alain Voge

Alamos

Alamos è una stimata realtà argentina conosciuta soprattutto per la produzione di vini da uve Malbec, varietà d’uva a bacca rossa portata a Mendoza nel 1852 dal viticoltore francese Pouget che ha dimostrato straordinarie capacità di adattamento in questo territorio. Sono vini che nascono da giovani vigneti situati ad alta quota, nelle regioni di Luján de Cuyo e Valle de Uco, ad altitudini comprese tra i 3.000 e i 5.000 metri sopra il livello del mare. Il clima che si respira qui è di tipo montano, con notti fresche che garantiscono lo sviluppo di una naturale acidità nei vini ottenuti e una favorevole esposizione solare che concentra aromi e sapori. I venti del paesaggio montano andino sono schermati da schiere di pioppi - in spagnolo álamos - che fiancheggiano i vigneti, da cui il nome della cantina.

Albatreti

Alberelli di Giodo

Albert Bichot

Albino Rocca

Albino Rocca

La storia di Albino Rocca inizia a meta degli anni 40', quando Giacomo Rocca, padre di Albino, avviò l'attività vitivinicola grazie ai vigneti di famiglia. Successivamente negli anni 60' Albino Rocca, eriditando la gestione dei vigneti, fonda l'azienda. La cantina è situata nel favoloso panorama di Barbaresco, un territorio noto per la produzione di vini di grande pregio. Quattro generazioni raccontano la storia dell'azienda, una realtà vitivinicola legata alla tradizione ma orientata al tempo stesso all'evoluzione. La cantina si pone l'obiettivo di produrre vini che rispecchiano una qualità superiore e fortementa legata al territorio. I vini Albino Rocca grazie alle loro caratteristiche uniche ed al loro stile inconfondibile, esprimono perfettamente l'identità e la tradizione della cantina.

Aldo Conterno

Aldo Conterno

Alessandro e Gian Natale Fantino

Alfred Gratien

Alice Bel Colle

Alice Bel Colle è un’interessante realtà cooperativa dell’Alto Monferrato, che produce vini di qualità dal volto tipicamente territoriale. È stata fondata nel 1955 e ora può contare su un centinaio di soci e un parco vigne di circa 350 ettari, suddivisi in 200 ettari di moscato bianco, 60 di brachetto, 50 di barbera e i restanti 40 divisi tra dolcetto, chardonnay, cortese e altre uve del territorio. La tenuta si trova nella splendida zona collinare che circonda il borgo di Alice Bel Colle, pochi chilometri a nord di Acqui Terme. Le vigne sono coltivate a un’altitudine di oltre 400 metri sul livello del mare, su splendide esposizioni soleggiate, sempre ben ventilate. La ricchezza della cantina risiede in un mosaico di piccoli appezzamenti situati nelle aree più vocate del territorio, con esposizioni, terreni e microclimi diversi, in modo da poter coltivare ogni varietà nel luogo più adatto. I piccoli appezzamenti sono gestiti con cura e passione artigianale, direttamente dai proprietari, che conoscono benissimo le loro vigne e ne sanno trarre uve di ottima qualità. Tutte le vendemmie sono rigorosamente manuali, con selezione in vigna dei migliori grappoli, perfettamente maturi e sani.Le vinificazioni si svolgono nella moderna cantina attrezzata con celle frigorifere per criomacerazioni pre-fermentative e vasche in acciaio inox a temperatura controllata. Nei primi decenni, la produzione era soprattutto concentrata sulla barbera e sui vini dolci prodotti con vitigni aromatici. In seguito è stata creata una nuova gamma di vini che rappresenta molto bene il territorio, basata su tre vitigni storici del Monferrato: barbera, brachetto e moscato. Oggi le vigne di barbera sono coltivate solo nelle zone migliori. È diminuita molto la quantità e contemporaneamente è cresciuta di pari passo la qualità, con vini di grande ricchezza e concentrazione aromatica. La Collezione 360° è la punta di diamante della cantina, prodotta con le uve provenienti dai vigneti più vocati e realizzata con severi disciplinari, che prevedono basse rese per ettaro. L’attenzione della cantina è sempre più orientata verso la produzione di etichette di alto valore qualitativo, che possano valorizzare al meglio le varietà presenti da secoli nella zona e le caratteristiche tipiche del terroir. La supervisione della produzione è affidata alla consulenza di Beppe Caviola, uno degli enologi piemontesi più famosi ed esperti. Nascono così vini autentici genuini, vera espressione di un territorio meraviglioso e di antiche tradizioni.

Alilian

Alipús

Alipús è il nome di una gamma di mezcal da agave espadin scelti e imbottigliati nella distilleria di Los Danzantes. Ma è anche il nome di un’iniziativa, di un’idea, quella di difendere e tutelare il mezcalero, al fine di mantenere la produzione di mezcal una prerogativa esclusiva della regione di Oaxaca. La sua peculiarità è di avere, per ogni edizione, il nome del piccolo paese in cui viene prodotto il distillato, in modo tale da rendere unico, riconoscibile e assolutamente esclusivo il suo terroir di provenienza. Qui, maestros dall’esperienza e perizia estrema, scelgono le agavi e, dopo averle cotte in forni interrati nella pietra, ne ottengono la molitura con ruote trainate da cavalli su un pavimento di pietra: questa lavorazione artigianale fa in modo che la fermentazione avvenga in modo del tutto naturale. La distillazione avviene poi nei tradizionali alambicchi di rame. Una lavorazione artigianale che, spinta a livelli estremi, garantisce l’autenticità del distillato, per preservarlo al meglio e renderlo inimitabile.

Allegrini

Azienda leader della Valpolicella Classica, Allegrini produce vino di altissima qualità da oltre 400 anni ed è considerata una protagonista assoluta nello sviluppo di quest’area vitivinicola. In seguito allo strenuo lavoro condotto da Giovanni, la famiglia Allegrini ha saputo raccoglierne lo spirito operoso e la passione, per intraprendere una strada di valorizzazione del patrimonio viticolo ed enologico che questa terra aveva da offrirle. Pur mantenendosi ancorata ad una rigorosa tradizione, l’azienda si è dimostrata da sempre una realtà vitivinicola lungimirante e vigile sull’evoluzione dei tempi e del gusto, riuscendo con Franco Allegrini, oggi ritenuto uno dei più grandi winemakers italiani, ad apportare delle innovazioni significative nella produzione dei vini chiave della Valpolicella Recioto ed Amarone: è stato adottato un metodo di appassimento più attento a preservare l’integrità degli acini, è stata rivista la tecnica del Ripasso che affianca alle tradizionali vinacce una parte di uve messe ad appassire che fermentano e arricchiscono il prodotto di complessità aromatica ed eleganza, è stato introdotto l’utilizzo della barrique accanto alla tradizionale botte di rovere di Slavonia e ridotto il periodo di invecchiamento al fine di preservare il sapore e il profumo fruttato. Negli ultimi anni, infine, vi è stata la creazione di una nuova linea più giovane e fresca, Corte Giara, con vini prodotti in prossimità del lago di Garda e in altre aree del veronese, di facile beva, più idonei per momenti di convivialità. Allegrini comprende anche altre aziende al suo interno: Villa della Torre, situata a Fumane, dove nel 1854 ebbe inizio l’avventura familiare, Poggio al Tesoro e San Polo, che rappresentano invece la trasposizione del know-how della prestigiosa realtà della Valpolicella, rispettivamente nei terroir di Bolgheri e Montalcino.

Alois Lageder

Fondata nel 1823 in Alto Adige, Alois Lageder è da sempre sinonimo di qualità eccellente e di sostenibilità. Oggi giunta alla quinta generazione, l'azienda spicca per la sua capacità di fondere, in completa armonia, tradizione e innovazione. Alois Lageder si dedica all'attività vitivinicola in regime biologico-dinamico, seguendo una filosofia ispirata all'approccio olistico. Ogni attività svolta nella tenuta è guidata da un grande rispetto per la natura e dalla volontà di sfruttare e valorizzare al meglio le caratteristiche e i pregi di ogni vigneto.

Alphonse Mellot

Alta Vista

L’azienda Alta Vista nasce dall’idea del conte Patrick d’Aulan, erede di una tradizione vitivinicola familiare di oltre 200 anni, di unire la sapienza francese con un nuovo e straordinario territorio per il vino, quello delle Ande argentine. I vigneti di Alta Vista si suddividono per ben 211 ettari nel terroir della provincia a ovest di Mendoza, a oltre 1000 metri di media di altitudine, con tecniche di viticoltura d’avanguardia studiate a fondo per non lasciare nulla al caso: dalla potatura diversificata per ogni vigneto allo studio sul clima e sulle caratteristiche del suolo. Vitigni internazionali come il Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay e il Pinot Nero, oltre al Malbec - vitigno che più di tutti si è radicato nel territorio argentino - compongono la linea di produzione di Alta Vista, sicuramente tra le espressioni più celebri e apprezzate del terroir di Mendoza.

Altemasi

La Cantina Altemasi, nata nel 1993, esprime tutta la meritata fama del territorio trentino come regione ad alta vocazione spumantistica. La struttura è di altissimo livello tecnologico e di grande produttività, costituita esclusivamente per produrre spumanti Metodo Classico Trentodoc e Metodo Charmat. Questa Cantina è sicuramente la più in vista di tutto il territorio trentino e rappresenta un vero modello da seguire. Altemasi produce spumanti d'eccellenza, che creano il connubio perfetto tra tradizione ed innovazione. I prodotti di questa cantina sono unici e di assoluta qualità.

Altesino

Altesino è un'azienda vitivinicola antesignana delle diverse e importanti innovazioni che hanno interessato nel tempo la produzione del Sangiovese di Montalcino e si è affermata come una realtà di spicco e punto di riferimento del settore. La filosofia che ispira l'azienda è basata sull'intenso rapporto creato con un territorio ricco di storia e di bellezza, i cui vini rappresentano un binomio perfetto tra tradizione e cultura. I vini di Altesino sono accumunati da un'altissima qualità, frutto di una grande e minuziosa cura di tutte le fasi del procecsso di produzione: dalla coltivazione dei vigneti alla vinificazione, fino alla maturazione e all'affinamento.

Alvaro Palacios

Alvaro Palacios

Alvi's Drift

Una proprietà di 7000 ettari, appartenente alla famiglia Van der Merve dal 1928, che sorge tra le montagne che delineano il paesaggio della valle di Breede, tra le città di Worcester e Villiersdorp, in Sud Africa. È la Cantina Privata Alvi’s Drift, con un nome che richiama il ponte omonimo costruito per accedere alla tenuta, che vanta una produzione vitivinicola di assoluto rilievo, con 500 ettari di terreno vitati a ben 19 varietà di uva, immerse in una cornice paesaggistica suggestiva e rigogliosa. Varietà di uva come Cabernet Sauvignon, Shiraz, Merlot, Pinot Noir, Bouschet e Petit Verdot, ma anche Chardonnay e Viognier. Vini semplicemente unici, come dimostra anche la nutrita serie di premi, nati dalla passione per la sperimentazione ma anche da un terroir straordinario.

Amazzoni

Ambra

La Fattoria Ambra si trova nelle vicinanze del Fiume Ombrone, a Carmignano in Toscana. Il suo nome trae origine dal poema Ambra, scritto nel Quindicesimo Secolo da Lorenzo Il Magnifico, che commissionò la costruzione della Villa Medicea di Poggio a Caiano, proprio nel territorio in cui sorge la fattoria. I vigneti sono localizzati in quattro tra i più rinomati crus del territorio di Carmignano: la collina di Montalbiolo, l'Elzana, Santa Cristina in Pilli e Montefortini, accanto alle omonime tombe etrusche. Qui si producono vini di alta qualità, tra cui il Carmignano, conosciuto e apprezzato fin dal XIII secolo e il primo vino DOC del mondo.

Ambrogio e Giovanni Folonari

La famiglia Folonari opera nel settore vitivinicolo sin dalla fine del 1700 e già nel 1825 la mission era di produrre e distribuire i migliori vini italiani nel mondo. Dopo la seconda guerra mondiale e i profondi cambiamenti che questa portò in Italia in termini di crescita economica, i Folonari iniziarono a produrre nuovi vini di alta qualità, che contribuirono a creare la nuova frontiera del vino italiano. Alla fine degli anni 60 la famiglia cominciò a concentrarsi sui vini imbottigliati all’origine, grazie anche all’acquisizione della famosa Tenuta di Nozzole vicina a Greve in Chianti, nel cuore del Chianti Classico, e contemporaneamente comprò altre tenute in Toscana, con l’obiettivo di creare e produrre vini pregiati. Nel 2000 venne creata la Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, dando vita ad un gruppo di aziende situate in zone a più alta vocazione vitivinicola della Toscana. Oggi l'azienda produce vini di altissima qualità, con un forte legame con il territorio.

Amiot Servelle

Andeluna

Il fascino dell’Argentina risuona nei prodotti firmati Andeluna, realtà che nata a metà degli anni ’90 per merito di Ward Lay. Ward, proveniente da una famiglia di imprenditori nord americani, decide di investire parte dei suoi profitti realizzando una cantina, unendosi in partnership con la famiglia di origini italiane Reina Rutini. La zona individuata per dare inizio alla produzione è quella della Valle di Uco, all’ombra della montagna di Tupungato, area tra le più vocate dell’intera nazione; a monitorare ogni fase del processo viene chiamato Michel Rolland, enologo di rinomata fama internazionale. Oggi Andeluna è una cantina che poggia su basi solidissime, e nella sua gestione è subentrata la famiglia Barale, già presente in Argentina con altre aziende vitivinicole. La filosofia produttiva è totalmente incentrata sul rispetto per il terroir, vero e unico interprete di ciò che la Valle de Uco è in grado di portare nel bicchiere. Tra i filari, che si sviluppano su una superficie vitata di circa 80 ettari, si coltivano diverse varietà, sia autoctone che internazionali, come Malbec, Cabernet Franc, Cabernet Sauvigon, Merlot, Torrontés, Chardonnay e Sauvignon Blanc. Vitigni che danno vita a una gamma di etichette variegata, da cui emerge il carattere roccioso e calcareo del terreno da cui nascono, regalandoci un sorso autentico, che, nel caso del Tupungato Malbec “Altitud” e del Valle de Uco Malbec “1300”, raggiunge livelli qualitativi riconosciuti a livello internazionale.

Andreola

Andreola viene fondata nel 1984 da Nazareno Pola guidato dalla passione per la vite e per il vino, che ha trasmesso a suo figlio Stefano, che gestisce attulamente l'azienda. La cantina è situata a Col S. Martino, un antico borgo collocato tra Conegliano e Valdobbiadene, nel cuore dello straordinario terroir di produzione del Prosecco. Valdobbiadene è il punto di forza della filosofia della cantina, che cerca di migliorare sia l'innovazione tecnologica, sia la conoscenza della vite e del vitigno. Andreola produce prosecchi di alta qualità, che esprimono la tipicità del terroir d'origine ed esaltano le caratteristiche e lo stile della cantina.

Angostura

Azienda leader nella produzione di amari e celebre quanto apprezzata nella produzione di Rum dei Caraibi, Angostura è al giorno d’oggi un brand essenziale per ogni cocktail bar che si rispetti. L’azienda risale al 1824, quando il dottor Siegert perfezionò la celebre formula per il bitter aromatico Amargo Aromatico, che all’epoca usava per pratiche chirurgiche militari nell’esercito di Simón Bolívar - nella località di Angostura in Venezuela. Capite le potenzialità di ciò che aveva creato, Angostura diventò un affare familiare e la sede si spostò a Trinidad, nel cuore dei Caraibi. Attraverso quasi tre secoli di perfezionamento e continua ricerca Angostura punta ancora oggi al continuo rinnovo e alla leadership del mercato degli amari e dei rum tanto da essere divenuto un marchio Royal Warrant della Regina Elisabetta.

Anselmi

Roberto Anselmi è ricordato tra i produttori vitivinicoli che meglio hanno saputo valorizzare e portare alla ribalta i vini da varietà Garganega. Pur operando a Monforte d'Alpone, zona veronese interamente compresa nei confini della denominazione Soave Classico DOC, e pur producendo vini in cui il Garganega raggiunge percentuali uguali o superiori al 90%, Anselmi promuove le sue etichette sotto il marchio Veneto IGT, in forma di protesta verso vincoli normativi da lui ritenuti troppo blandi e permissivi. I vini di Anselmi, scaturiti da vigne ubicate nell'alta collina veronese, su terreni ricchi di tufo vulcanico che donano una tipica impronta minerale, sono realizzati con mezzi innovativi perseguendo principi di misura e di sobrietà. Le vette qualitative più alte sono raggiunte dagli appezzamenti delle zone storiche del Soave, su tutti Capitel Croce e Foscarino.

Anselmo Mendes

Ansgar Clusserath

Antica Fratta

La cantina Antica Fratta è situata a Monticelli Brusati, nel territorio della Franciacorta. Eleganza, piacevolezza ed esclusività sono le parole chiave su cui si basa la filosofia dell'azienda, che ha scelto di seguire la strada di una produzione limitata e molto curata, con la consapevolezza che sono proprio i dettagli a fare la differenza. Grazie a un grande lavoro in vigna (che include selezioni clonali, bassa produzione di uva per ceppo e raccolta manuale dei grappoli) e a un attento processo di vinificazione (dalla pressatura soffice fino alle prove di assemblaggio), Antica Fratta produce oggi vini ambiziosi ed eleganti, che incarnano la vera essenza della Franciacorta.

Antoine Jobard

Antonelli

Nel 1881 una famiglia di Spoleto, gli Antonelli, acquistano la Tenuta di Montefalco, sita in provincia di Perugia, trasformandola in moderna e innovativa impresa vitivinicola. Antonelli è un’azienda che vanta oggi di 170 ettari di vigneto al centro della Docg di Montefalco e cura tutta la sua produzione in ogni singolo dettaglio, senza lasciare nulla al caso: una grande storia alle spalle ma uno sguardo sempre rivolto al futuro ne fanno una delle realtà di assoluto di rilievo dell’Umbria, con vini che esprimono appieno il carattere di una terra. Sangiovese, Sagrantino, Grechetto e Trebbiano Spolentino, sono queste le uve più rappresentative della tenuta, il cui tratto saliente è proprio l’eleganza e la ricercatezza. Non solo: la cantina ha intrapreso, ormai da anni, un percorso di ricerca, miglioramento della vite e sperimentazione in cantina alla ricerca dell’equilibrio perfetto, di quel gusto armonico e leggiadro più che del vigore, con estrazioni delicate e un uso parco del legno, per donare ai vini, una straordinaria freschezza e bevibilità.

Antoniolo

Realtà di assoluto spicco nel panorama di Gattinara, la Cantina Antoniolo nasce nel 1948, in un territorio i cui scavi archeologici attestano la coltivazione della vite già in epoca romana. Fondata da Mario Antoniolo, è oggi nelle mani della figlia Rosanna, che dal 1980 tiene le redini dell’azienda. Una grande passione, amore per il territorio e un radicato rispetto per il territorio sono i capisaldi su cui poggia l’azienda, come anche la decisione di trattare la vite nel modo meno invasivo possibile, lasciando alla natura il delicato compito di prendersi cura dei grappoli. Con 11 ettari vitati, dell’età compresa tra i 35 e i 40 anni, questa famiglia produce principalmente Nebbiolo: e lo fa in modo magistrale, come dimostra l’assoluta ricercatezza, signorilità e raffinatezza dei vini. Vini da amare.

Antoniotti Odilio

Anwilka

Ao Yun

Aperol

La storia dell’Aperol è indissolubilmente legata al nome dei fratelli Barbieri, che lo hanno inventato: era il 1919 e Silvio e Luigi Barbieri lo presentano alla fiera internazionale di Padova. È così che i fratelli Barbieri, dato il successo di Aperol, decidono di investire nelle campagne pubblicitarie: in questo modo il colore arancione diventa il tratto distintivo del prodotto, al punto che in tutti i bar iniziano a comparire i primi slogan che invitano a bere Aperol. Sarà poi negli anni ’30 che verrà ideata una campagna rivolta alle donne, con una sarta che, misurando il girovita di una donna, esclama: "Signora! L'Aperol mantiene la linea". Ma è negli anni che ’80 viene inaugurata una nuova stagione per Aperol grazie alla diffusione del leggendario aperitivo veneto, lo Spritz Aperol: oggi è l’aperitivo di colore arancio più iconico, peculiare e di tendenza, reso celebre anche dai grandi slogan pubblicitari, dai caroselli alle splendide pubblicità moderne, grazie a una particolare sensibilità artistica dei fratelli Barbieri. Leggero, fresco, bevibile ma con un gusto elaborato dato dall’unione di erbe e radici di altissima qualità. La ricetta originale è rimasta uguale e segreta fino a oggi. Semplicemente unico.

Appleton

Nascosta nel cuore della Giamaica, in un territorio impervio e vergine, Appleton Estate è un’antichissima distilleria che produce uno dei rum più eleganti al mondo fin dal 1749. Una storia che si dipana per più di 265 anni e si conosce al meglio attraverso l’unicità di un terroir e del processo di lavorazione. Tutti i rum sono prodotti sotto la supervisione speciale di Joy Spence, la prima Master Blender al mondo. In ogni calice di Appleton è nascosto un segreto, quello di una terra che in pochi conoscono.

Argentiera

Argiano

Argiolas

La storia della Cantina Argiolas comincia agli inizi del '900 a Serdiana, terra di vigne e ulivi nel sud della Sardegna. È qui che, nel 1906, nasce Antonio, il patriarca, che inizia a piantare i filari, a unire vigna a vigna e a produrre cercando sempre la qualità, con il massimo rigore e rispetto per il territorio. Oggi nella cantina lavora la terza generazione della famiglia Argiolas, i nipoti di Antonio, che continuano a produrre vini mantenendo un forte legame con la terra e con la tradizione, tramandata dai genitori ai figli.

Argiolas

Argyros

Argyros, fondata nel lontano 1903 nella meravigliosa Episkopi Santorini, è ora gestita da Matthew Argyros, appartenente alla quarta generazione di viticoltori della famiglia. L’azienda possiede ben 120 ettari di vigneti vitati, con viti dall’età media di 70 anni, alcune addirittura tra le più antiche dell’isola, con più di 200 anni di età. La filosofia su cui poggia l’azienda è quella di creare vini unici, eccezionali, dalle varietà autoctone di Santorini, come Assyrtiko, Aidani e Mavrotragano. Argyros, con i suoi due secoli di storia, è un’azienda ben proiettata verso il futuro: la cantina è stata recentemente ristrutturata, ora in un nuovo edificio collocato nel cuore dei vigneti. È così che nascono vini di carattere ed equilibrio, con un impegno costante che non cede sulla qualità.

Arianna Occhipinti

L’azienda agricola Arianna Occhipinti nasce dalla passione della sua omonima creatrice nella zona di Fossa di Lupo, a Vittoria, luogo antico e ricco di tradizioni, conosciuto al mondo della viticoltura per la produzione del Cerasuolo di Vittoria e del Frappato. E proprio sul Frappato, e sul Nero d’Avola è incentrata la produzione di Arianna, che si definisce una vignaiola naturale, rispettosa dell’uva e della sua pianta, così come del suo territorio. Questa filosofia si riflette sui vini, i quali oltre ad essere biologici sono a tutti gli effetti naturali, dove l’attenzione per il terreno è alla base di tutto il processo e per la cui produzione sono utilizzati lieviti indigeni selezionati. “Rispettare il vino come se fosse una persona” è il mantra di Arianna, che ormai da anni si è fatta conoscere e rispettare per le qualità e le peculiarità dei suoi prodotti.

Arlot

Arnaldo Caprai

La cantina Arnaldo Caprai nasce nel 1971 nel cuore di Montefalco, grazie alla passione per il territorio e per la cultura del vino di Marco Caprai. L'attenzione alla tradizione, l'orientamento all'innovazione ed alla sperimentazione ed il legame con il territorio sono i valori che guidano costantemente la cantina. I vini Arnaldo Caprai sono eleganti, raffinati e dotati di grande personalità, rappresentano perfettamente l'identità del grande patrimonio di cultura e tradizione conservato a Montefalco nei secoli. La cantina è riconosciuta come l’azienda leader nella produzione di Sagrantino di Montefalco, il grande vino rosso prodotto da uve Sagrantino, un vitigno unico che cresce solo nel territorio di Montefalco da più di quattrocento anni.

Arnaldo Caprai

Arnaldo Rivera

Arnaud Chopin

Arnaud Mortet

ArPePe

Artadi

Arthur Metz

Artuke

Astoria

Astoria è uno dei marchi più conosciuti e famosi della zona storica del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Si caratterizza per la sua veste innovativa, sempre al passo con i tempi e con i gusti di un pubblico giovane. L’Azienda è stata fondata nel 1987 da Paolo e Giorgio Polegato, figli di una storica famiglia di viticoltori della zona di Valdobbiadene e Conegliano. Un territorio da sempre vocato alla coltivazione della vite, che rappresenta il vertice qualitativo del vasto mondo del Prosecco. Le vigne sono coltivate sui ripidi pendii delle splendide esposizioni collinari a ridosso delle Prealpi. Sono circa quaranta gli ettari gestiti dalla cantina Astoria in questo straordinario territorio del Veneto. Un mosaico di vigneti incastonati tra i boschi, che formano un paesaggio unico per bellezza e integrazione tra la paziente opera dell’uomo e la natura. Il clima fresco e ventilato e i terreni di matrice prevalentemente calcarea, si sono rivelati perfetti per le esigenze della Glera, l’uva più tipica del territorio. Si tratta di una viticoltura eroica, difficile, faticosa, che richiede grande impegno in termini di tempo ed energie, ma ripaga con uve dall’intenso profilo aromatico e dalla grande freschezza, perfette per essere spumantizzate in autoclave. Il Metodo Martinotti o Charmat, infatti, permette di ottenere spumanti che conservano intatti i profumi e gli aromi primari dell’uva, regalando un sorso piacevolmente fragrante e fruttato. Sono proprio queste caratteristiche d’immediatezza e semplicità di beva, che hanno reso il Prosecco così famoso e amato in tutto il mondo. Ma Astoria non è solo Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene, produce Prosecco DOCG anche sui Colli Asolani, altra zona di spumanti di alta qualità che si sta affermando tra le migliori eccellenze del settore. A completare la gamma dei vini, non potevano mancare i rossi, altra specialità della regione Veneto. Astoria produce vini rossi sui Colli di Conegliano con i più classici vitigni internazionali e in Valpolicella con i vitigni autoctoni del territorio: Corvina, Convinone e Rondinella. Nascono nella tenuta della Valpolicella le etichette di grandi vini come il Ripasso e l’Amarone, tra i più amati in assoluto dai consumatori stranieri.

Ata Rangi

Attems

Attems nasce da una tradizione dalle origini antichissime, da quando nel 1964 il Conte Douglas Attems fonda il Consorzio dei Vini del Collio. La tenuta oggi si estende per 79 ettari sui declivi terrazzati a ovest di Gorizia, in un territorio particolarmente vocato alla viticoltura. Attems raccoglie i frutti di un'impagabile combinazione di fattori: un’antica tradizione familiare, un territorio ideale alla produzione di grandi bianchi e una tecnologia avanzata. Così può garantire l’eccellenza dei suoi vini pregiati, caratterizzati da grande ricchezza di profumi, gusto complesso, eleganza e lunga persistenza: espressioni perfette di questo territorio.

Au Bon Climat

Augier

Fondata nel 1643 da un commerciante di vini, Augier è la più antica delle case Cognac. La sua storia è quella di un’azienda avveniristica che ha valorizzato il terroir e l’uva della regione del Cognac. Motto di casa Augier è: "Cercare la tipicità, coltivare i terroir e le uve, creare Cognac di carattere singolare”. La filtrazione non si avvale della refrigerazione e tutto il processo di produzione avviene senza l’aggiunta di agenti esterni, additivi o sostanze chimiche che siano. È così che nascono Cognac sinceri e peculiari, con un metodo di distillazione tradizionale e un profondo rispetto verso la terra.

Aultmore

Avanzi

Presente sul territorio attorno al Lago di Garda, in quattro diverse tenute nei comuni di Sirmione, Desenzano del Garda e Polpenazze del Garda, l’azienda Avanzi produce con grande passione i suoi vini dal 1931, principalmente sotto le denominazioni di Lugana DOC, Garda Classico DOC e Valtènesi DOC. Con oltre 60 ettari di proprietà, divisi tra vigneti e oliveti, Avanzi produce tra le migliori espressioni di spumanti, vini bianchi e vini rossi della zona. I vigneti sono divisi in ben 11 varietà di uve, tra varietà internazionali come lo Chardonnay e il Cabernet e vitigni autoctoni come il Trebbiano di Lugana.

Averna

L'Amaro Averna è un must del dopocena italiano, iconico digestivo dal gusto intenso e dolce-amaro ottenuto da erbe, radici e spezie naturali che intraprendono un lento processo di infusione in grado di sprigionare tutta la sua carica aromatica. L'anima più autentica della Sicilia, da servire con foglie di salvia e rosmarino e miscelando il tutto ruotando il caratteristico bicchiere womb. La storia narra che il priore Frà Girolamo dell'Abbazia di Santo Spirito di Caltanissetta volle condividere con il mercante di tessuti Salvatore Averna la ricetta segreta del suo digestivo come ringraziamento per il suo impegno nella comunità, cosicché Salvatore iniziò a produrre l'amaro per i propri ospiti della sua dimora estiva, Villa Xiboli. Grazie al significativo contributo del figlio Francesco Averna il suo amaro conobbe una rapida diffusione e successo, tanto da poter apporre in etichetta per concessione del re Vittorio Emanuele III lo stemma reale di casa Savoia con la scritta "Brevetto della Real Casa".

Aviation

Avignonesi

L'azienda vinicola Avignonesi sorge sulle dolci colline di Valiano di Montepulciano, in provincia di Siena, e il suo nome è quello della famiglia fondatrice della tenuta. Azienda tra le più rappresentative in Toscana, svolge una costante attività di ricerca e sviluppo finalizzata ad esprimere al meglio le peculiarità di un grande territorio. I vini di Avignonesi rispettano la tradizione e la cultura enologica di Montepulciano; ogni fase di produzione, dalla vigna alla cantina, viene svolta con la massima cura e nel modo più naturale possibile, per mantenere intatto il carattere di ogni vitigno ed esaltare le caratteristiche specifiche di ogni terroir.

Ayala

Fondata nel 1860 da Edmond de Ayala, la maison Ayala è situata ad Aÿ, nel cuore dei vigneti della zona francese dello Champagne. Da sempre indipendente e a conduzione famigliare, questa azienda produce da sempre vini equilibrati, delicati ed eterei, perfettamente in linea con il proprio stile ricercato. Oggi, a oltre 150 anni dalla sua fondazione, Ayala prosegue la sua missione di produzione di Champagne di altissima qualità, amati in tutto il mondo per la loro grande freschezza e raffinata eleganza.

Azelia

Nel cuore delle Langhe, a Castiglione Falletto, nel 1920 il Cavalier Lorenzo Scavino inizia a vinificare parte delle uve prodotte dai vigneti di famiglia, con l’aiuto del figlio Alfonso e di Luigi che iniziano a imbottigliare ed esportare il vino: una storia semplice, familiare, quella della cantina Azelia, che oggi dispone di 16 ettari vitati e produce in media 80.000 bottiglie all’anno. Luigi è affiancato dalla moglie Lorella e dal figlio Lorenzo, che rappresentano ormai la quinta generazione di produttori di vino. Grande cura profusa nel lavoro della vigna è il caposaldo su cui poggia l’azienda come anche l’assoluto rispetto verso la natura: le basse rese vengono ulteriormente diminuite tramite la vendemmia verde, necessaria per scegliere i frutti e portarli a perfetta maturazione. Tradizione incontra la modernità in cantina, grazie all’utilizzo di tecniche di ultima generazione.

Azienda Agricola Canalicchio di Sopra

Azienda Agricola Conterno Fantino

Bachelet Monnot

Badia a Coltibuono

L'azienda vitivinicola Badia a Coltibuono è situata a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena. L'azienda, il cui nome significa "abbazia del buon raccolto", fu fondata dai monaci vallombrosani circa mille anni fa, come luogo di meditazione e culto; già allora vennero piantati i primi vigneti, dando inizio alla lunga tradizione che caratterizza ancora oggi la cantina. Dopo 10 secoli di storia, Badia a Coltibuono attua una filosofia basata sulla sostenibilità e sul rispetto del territorio, coltivando le proprie terre in regime di agricoltura biologica. I vini dell'azienda sono prodotti con passione e dedizione e sono perfette espressioni del territorio in cui nascono.

Baileys

Baileys è una azienda che non ha bisogno di presentazioni. Il brand è noto a livello internazionale da decenni ormai e produce la crema di whisky più famosa nell’immaginario collettivo, presente in ogni bar e nelle case di tutto il mondo, in oltre 150 paesi. La storia di Baileys inizia a Dublino nel 1974, dall’intuizione di David Dand, che seppe anticipare le tendenze di quel periodo e creare un prodotto assolutamente nuovo: una miscela di raffinato whiskey irlandese e crema di latte, che si adattasse anche ai palati più delicati. Dopo ben tre anni di tentativi Dand e il suo team arrivarono alla miscela perfetta, la stessa che si ritrova oggi in ogni bottiglia di Baileys: whisky invecchiato, crema di latte di mucche irlandesi, baccelli di vaniglia e semi di cacao.

Ballot Millot

Banfi

Banfi nasce nel 1978 dalla volontà di John e Harry Mariani, due fratelli italoamericani con un progetto che vuole integrare una produzione vinicola di qualità a tecnologie moderne, con lo scopo di creare prodotti con un alto livello qualitativo. Situata a Montalcino, in provincia di Siena, l'azienda può contare su un suolo ricco, una posizione microclimatica privilegiata e un territorio dal grande potenziale di sviluppo. Banfi produce vini prestigiosi, contraddistinti da un'anima fortemente legata al territorio in cui nascono. Dai grandi vini di Montalcino ad altre eccellenti denominazioni toscane, l'azienda ha ampliato negli ultimi anni la propria offerta, riscontrando il favore di intenditori e amanti del vino in tutto il mondo.

Barbalonga

L'azienda Barbalonga nasce da un sogno e dalla passione di un uomo, Angelo Martinazzi, ingegnere-architetto dalla barba lunga – da cui, appunto, il nome – che nel 1988 acquista un appezzamento alle pendici del Monte Orfano, nel bresciano. E dall’amore per un territorio che Angelo ha voluto valorizzare, contribuendo alla tradizione franciacortina con profonda dedizione e rispetto. Cantina emergente della Franciacorta merita di essere conosciuta e riconosciuta per le sue bollicine che divengono espressione assoluta di gusto ed eleganza, un Metodo Classico dal tratto inconfondibile.

Barbanera

La Cantina Barbanera si trova nella campagna di Cetona, nel cuore della Toscana, quasi al confine con l’Umbria. La tenuta è stata fondata nel lontano 1938 da Altero e Maria Franceschini con il desiderio di dar vita a una piccola azienda agricola dedicata alla viticoltura. A distanza di più di ottant’anni, Barbanera ha saputo conservare una dimensione familiare, custodita gelosamente da ben quattro generazioni, che si sono succedute alla guida della tenuta tramandando conoscenze, esperienza e amore per la terra. Dalla vendita del vino sul mercato locale, ai primi contatti commerciali con la realtà della ristorazione romana degli inizi dell’avventura, si è passati a una dimensione nazionale e poi internazionale dell’azienda, che oggi è presente con successo su numerosi mercati esteri. Un progressivo processo di crescita ed evoluzione, che ha condotto nel 2007 a dare il nome di Barbanera all’azienda di famiglia, per farne un marchio con una sua precisa identità. La tenuta si estende ai piedi del Monte Cetona, con vigne coltivate su splendidi pendii soleggiati, caratterizzate dalla presenza di suoli molto vocati per la viticoltura.La filosofia della cantina ha sempre avuto come obiettivo la produzione di vini di qualità, capaci di valorizzare le migliori eccellenze del territorio. La grande passione e il desiderio di migliorarsi sempre, hanno condotto l’azienda a intraprendere un percorso virtuoso per cercare di proporre vini sempre più autentici e capaci d’esprimere le migliori qualità dei vitigni e del territorio. Il clima fresco e le buone altitudini, che garantiscono buone escursioni termiche, consentono alle uve di maturare in modo lento e progressivo, accumulando un ricco corredo di profumi e aromi. Oggi l’azienda propone tre diverse collezioni di vini, contraddistinte da diversi marchi, con etichette che provengono dalla tenuta toscana e dalla Puglia. La Collezione di famiglia raccoglie le migliori etichette della tenuta, i vini più prestigiosi e identitari, frutto delle migliori vigne coltivate nella zona di Cetona. La linea “Barbanera” è nata nel 2007 per celebrare il forte legame tra la famiglia Franceschini e le più antiche tradizioni di territori da sempre vocati alla viticoltura come l’area del Chianti Classico, del Nobile di Montepulciano e dei grandi vini pugliesi. Infine, la linea Duca di Saragnano è stata creata per ricordare il legame familiare con la nobile famiglia proveniente dell’entroterra dl Salerno, che si stabilì in Toscana. In questa collezione sono raccolte le etichette che provengono dalla Toscana, dalla Puglia e dalla Sicilia, caratterizzate da un profilo schietto e tipicamente territoriale.

Barbier

Baricci

Baricci

Baron de Ladoucette

Una delle cantine più celebri della Valle della Loira, i cui primi vigneti furono acquistati dalla famiglia Comte Lafond nella Pouilly-Fumé alla fine del XVIII secolo, dalla figlia illegittima del re di Francia Luigi XV. Baron Patrick de Ladoucette, un discendente del Comte Lafonde ed attuale proprietario ebbe il compito di perpetuare una stimatissima tradizione di eccellenze tra i vini bianchi. Egli volle in seguito ampliare le sue proprietà vinicole, estendendosi alle regioni del Sancerre, della Pouilly-Fuissé, dello Chablis, della Champagne, del Vouvray e dello Chinon. La fama di Baron de Ladoucette si consacra con il nobile Pouilly-Fumé Baron de L, riconosciuto universalmente come il miglior Sauvignon al mondo, una perla enologica dotata di grande finezza e ampiezza nei profumi. Il nome Comte Lafond invece viene portato alto nei bianchi Sancerre che realizza seguendo principi di eccellenza ed estrema eleganza. Alla base dei principi di tutti i domaines vi sono il rispetto del patrimonio di uve e del terroir, esaltato da parcelle vinificate separatamente, con una meticolosa attenzione ad ogni singolo cru.

Baron de Sigognac

In casa Armagnac si racconta che il barone di Sigognac, affascinato dall’idea del tempo e del suo scorrere, apporta una modifica a tutti gli orologi che trova in cantina: su questi orologi, il quadrante aveva dieci divisioni invece che dodici. Così, i secondi erano diventati anni, la lancetta dei minuti si muoveva solo una volta ogni due lustri e la lancetta delle ore segnava i secoli. È così che il Barone scopre il rito, quasi esoterico, dell’invecchiamento di Armagnac: il lento scorrere del tempo e la pazienza. La leggenda narra inoltre che il barone era uso separare ogni vendemmia in botti diverse ed è stato il primo a intuire di volere vendere i suoi brandy come veri e propri armagnac vintage. Oggi, Armagnac, è una distilleria di assoluto rilievo, basata su due principi fondamentali: l’esclusivo utilizzo di metodi di produzione affidabili e tradizionali e la scelta della qualità in ogni fase di produzione, a cominciare dalla cura dei vigneti e dal rispetto delle tradizioni. Così, degustare un Armagnac è un’esperienza di vita, la scelta deliberata e consapevole di sorseggiare un distillato dalla qualità senza confini.

Baron Edmond de Rothschild

La storia dell’azienda Baron Edmond de Rothschild nasce dall’omonimo barone, pronipote del celebre James Rothschild, il patron di Château Lafite. Edmond, intenzionato a proseguire la leggendaria tradizione vinicola della famiglia, acquistò nel 1973 due Cru Bourgeois a Listrac e Moulis-en-Médoc: Château Clarke e Château Malmaison, creando così la Compagnie Vinicole Baron Edmond de Rothschild, che in poco tempo ha acquisito altre proprietà a Bordeaux, così come in Argentina, Sud Africa, Spagna e Nuova Zelanda. Attraverso la sapienza e la grande tradizione familiare, l’azienda si è da subito ritagliata un posto importante nel già affollato e complesso mondo vitivinicolo bordolese, grazie ovviamente alle due varietà di Merlot e Cabernet Sauvignon.

Baron Longo

Barone Pizzini

Fondata nel 1870, Barone Pizzini è una delle più antiche aziende vitivinicole della Franciacorta e la prima a produrre vini Franciacorta da uve coltivate in regime di agricoltura biologica, lasciando ad ogni vigna la possibilità di esprimersi, in un armonioso sodalizio tra natura e tecnologia. 140 anni di tradizione, sapienza ed esperienza, un lungo percorso fatto di ricerca, impegno, fatica, studio e grandi soddisfazioni, che culmina nel traguardo di produrre vini puri, privi di ogni residuo estraneo alla natura e creati nel pieno rispetto di ogni terroir e delle sue peculiarità.

Barone Ricasoli

Il nome Ricasoli è legato al vino fin dal 1141, anno in cui il Castello di Brolio, situato a Gaiole in Chianti e oggi sede dell'azienda, divenne proprietà della famiglia. Fu proprio il Barone Bettino Ricasoli, nel XIX Secolo, il fautore di uno dei vini più famosi al mondo: il Chianti. La Barone Ricasoli è oggi l'azienda vitivinicola più grande del Chianti Classico. Nelle sue cantine all'avanguardia, situate sulle colline nei pressi del castello, si persegue la stessa ricerca dell'eccellenza iniziata nell'800, sperimentando e innovando, con la missione di valorizzare le caratteristiche uniche di questo territorio.

Barone Ricasoli

Barons de Rothschild

Bartolo Mascarello

Bartolo Mascarello

Basilisco

Tra le cantine più affascinanti del panorama enologico lucano, Basilisco si sviluppa all’interno delle antiche grotte laviche dello “Shesh”, lo storico Parco delle Cantine di Barile, che l’azienda Feudi di San Gregorio ha voluto ri-valorizzare attraverso un coraggioso progetto di recupero. Un luogo talmente suggestivo e scenografico da essere stato scelto da Pasolini per ambientare “Il Vangelo Secondo Matteo”. I vigneti situati alle pendici del Vulture, tutti a conduzione biologica, risentono dell’influsso del vulcano ormai spento che segna le caratteristiche di un terroir, caratterizzato da un suolo di origine vulcanica che si arricchisce di strati di tufo e di flysch. I processi di vinificazione si svolgono sul lato nord della grotta ad una temperatura ideale di 16-18°C, al termine dei quali il vino viene lasciato riposare nei silenziosi meandri del vulcano.

Bassermann-Jordan

Bastianich Winery

L'azienda Bastianich Winery, fondata nel 1997, è costituita da 35 ettari di vigneto. I vigneti di proprietà si trovano sui Colli Orientali del Friuli, in due distinte zone, entrambe in territorio a DOC. Il primo vigneto, che si stende sulle colline di Buttrio e Premariacco, è influenzato dal calore proveniente dal mare ed è celebre per la produzione di vini corposi e strutturati. Il secondo vigneto, che si trova sulle colline di Cividale del Friuli, viene influenzato dalla bora, il vento freddo proveniente dal nord, e produce vini di maggior intensità aromatica. L'obiettivo della cantina Bastianich è di assorbire la storia e la cultura della zona, creando vini unici che narrino del posto ma che, al tempo stesso, dimostrino di distinguersi per corposità, struttura ed equilibrio.

Bava

Beefeater

La storia di Beefeater ha inizio nel 1863, quando James Burrough acquista una distilleria la cui specialità era proprio quella di produrre liquori "Taylor & Son", in Cale Street, nel distretto di Chelsea. Dopo anni di studio e sperimentazioni, James Burrough arriva a comporre il catalogo, che nel 1876 comprendeva il James Burrough London Dry, lo Ye Old Chelsea e l'Old Tom Style gin. Decide di aggiungere un nuovo marchio: il Beefeater London Dry gin. Il Beefeater riscuote un successo immediato, tanto che nel 1895 ne viene redatta la ricetta ufficiale e viene dichiarato prodotto di riferimento dell’azienda. Oggi la distilleria è in mano ad Allied Domecq, che dal 2005 è parte del gruppo Pernod Ricard, che con grande intuito imprenditoriale ha investito molto sul marchio, facendo di Beefeater il gin di punta della società. Beefeater è un gin puramente londinese che strizza l’occhio alle nuove generazioni, senza dimenticare l’eredità del suo grande passato.

Begude

Belisario

Creare uno stile, non una moda: è questo il vessillo di Cantine Belisario, nata nel 1971 a Matelica, nella provincia di Macerata. Oggi è un’azienda che può disporre di ben 300 ettari vitati e può a buon conto essere considerata il più grande produttore di Verdicchio di Matelica DOC, dove ogni etichetta ha il suo apposito vigneto. Con un team composto da un enologo, quattro tecnici viticoli, quattro maestri cantinieri e vari uffici, Cantine Belisario può dirsi una solida realtà nel panorama marchigiano. Un microclima benevolo, particolarmente mite e soleggiato, consente una produzione limitata e una piena maturazione dei frutti. Caratteristiche che ritroverai nei loro straordinari vini, riconosciuti e premiati da importanti guide e autorevoli sommelier.

Bellaria

Bellavista

Bellavista è uno dei nomi di maggior prestigio della Franciacorta. Rappresenta non solo un’eccellenza di livello assoluto, ma anche un pezzo di storia di questa celebre Denominazione deputata alla produzione di Metodo Classico. La cantina Bellavista si trova a Erbusco, nel cuore del territorio franciacortino, in una magnifica posizione tra le verdi colline moreniche disegnate dai filari dei vigneti. Tutto nasce sul finire degli anni ’70, quando Vittorio Moretti, imprenditore edile di Erbusco, decide di lanciarsi nel mondo del vino. La cantina cresce velocemente, ma determinante è l’incontro tra Vittorio Moretti e l’enologo Mattia Vezzola. Grande appassionato e conoscitore del Metodo Classico, Mattia Vezzola dona un’impronta precisa allo stile della cantina. Una filosofia improntata all’eccellenza senza compromessi, grazie a un ottimo lavoro in vigna e a una tecnologia all’avanguardia in cantina.Oggi Bellavista gestisce una tenuta di oltre 190 ettari, suddivisi in oltre 107 le parcelle, che si trovano in 10 diversi comuni della Franciacorta. I vigneti sono coltivati su i rilievi delle dolci colline create dalla morena di un antico ghiacciaio alpino. Il clima mite, i terreni drenanti e ricchi di ciottoli, si sono rivelati un habitat perfetto per lo chardonnay e per il pinot nero da spumantizzare. Grande attenzione in vigna, vendemmie rigorosamente manuali e vinificazione delicate con una pressatura soffice delle uve, garantiscono mosti di ottima qualità. Le singole parcelle della tenuta sono vinificate separatamente, in modo d’avere un‘ampia scelta di circa 90 vini base al momento della creazione delle cuvée. Una garanzia per poter sempre elaborare assemblaggi armoniosi ed equilibrati. Il miglior alleato di un grande Metodo classico resta sempre il tempo. Nelle cantine Bellavista le bottiglie riposano sui lieviti al buio e al silenzio senza fretta. I lunghi affinamenti permettono al vino di maturare ed evolvere verso aromi eleganti, intensi e complessi, che costituiscono il fascino di un grande metodo classico. Le etichette Bellavista sono la perfetta interpretazione del territorio della Franciacorta nel segno dell’eleganza, della freschezza e della mineralità. Le caratteristiche di ogni millesimo sono valorizzate e messe in risalto come espressione distintiva e valore da preservare, in modo che ogni annata esprima a pieno la sua personalità unica e irripetibile. Grazie a queste attenzioni, Bellavista riesce a proporre etichette senza tempo, espressione di un savoir-faire capace di coniugare tradizione e innovazione, approccio artigianale e visione industriale.

Beluga

Nelle fredde e desolate lande siberiane sorge la distilleria di Mariinsk, in Russia. Nobile produttrice di Vodka algida, gelida, diafana, dal 1900 a oggi Beluga è un brand russo di lusso, pensato per appassionati e collezionisti, ma non solo. La vodka è ottenuta dalle pure acque della Siberia, da una sorgente sotterranea, prodotta utilizzando unicamente orzo. Distillata per ben tre volte, viene riposata in vasche per 90 giorni prima di essere di nuovo filtrata ed imbottigliata. Un distillato di eleganza e classe allo stato puro.

Belvedere

Belvedere rappresenta 600 anni di tradizione polacca nella produzione della vodka. Il nome stesso è un riferimetno al palazzo presidenziale polacco Belweder sito a Varsavia. Viene ottenuta esclusivamente da segale Dankowskie Gold, altre materie prime locali e da acqua pura estratta dai profondi pozzi artesiani situati nell'area intorno alla distilleria. La vodka Belvedere è il risultato di una distillazione in quattro passaggi, secondo il metodo tradizionale. Oggi disponibile in varie versioni, è diventata icona del lusso, legata al mondo dello spettacolo e dell'eccellenza.

Ben Glaetzer

Benanti

Benedicte & Stephane Tissot

Benito Ferrara

L'Azienda Agricola Benito Ferrara ha una lunga storia, risalente all'inizio dello scorso secolo. La cantina è situata a San Paolo, frazione del comune di Tufo, terroir tradizionalmente vocato alla viticoltura, noto per la coltivazione del Greco di Tufo e dell'Aglianico. L'azienda viene gestita da generazioni dalla famiglia Ferrara, che con abilità e dedizione ha raggiunto nel corso del tempo un ruolo di prestigio tra le cantine campane. La tradizione e l'esperienza tramandata da generazioni, la passione per il mondo del vino e l'utilizzo di attrezzature all'avanguardia sono i punti di forza della cantina. I vini Benito Ferrara esprimono perfettamente la vera essenza del territorio d'origine e la passione della famiglia Ferrara.

Benjamin Leroux

Benoit Dehu

Benoit Ente

BenRiach

Benvenuti

Bera

Sulle colline ricoperte di vigneti che da Neive conducono sino a Neviglie ci si può imbattere nell'azienda della famiglia Bera. I terreni sono a base di argilla e tufo, con una buona presenza di calcare, la zona è ventilata, con esposizione sud, sud-ovest. Focus della produzione sono senz'altro gli spumanti a base di uva Moscato come il Moscato d'Asti, ma nella gamma di Bera c'è posto anche per Barbaresco e Dolcetto, per vini Barbera e spumanti Alta Langa.

Bergia

Beringer

Direttamente dalla Napa Valley, in uno dei territori più vocati della splendida California, da oltre 141 anni questa cantina racconta una lunga storia, che affonda le proprie radici nell’anno 1868. In questa data, Jacob Beringer giunge in California dalla Germania e acquista 85 ettari di terra in Napa Valley. Oggi è una delle cantine con più primati al mondo, che persegue con tenacia l’obiettivo di affinare e valorizzare la sottile arte della vinificazione, con vini che ne testimoniano l’impegno: da Sonoma Valley AVA Knights a Founders' Estate, i risultati sono sempre all’altezza di ogni aspettativa, anche la più alta.

Berlucchi

Era il 1955 quando Guido Berlucchi, discendente dei Conti Lana de' Terzi, insieme all'enologo Ziliani, decise di creare uno spumante Metodo Classico in Franciacorta. Le prime bottiglie di Pinot di Franciacorta vennero sigillate nel 1961 e riscossero grande successo da parte dei degustatori, tanto da incoraggiare la cantina a dare vita al primo Metodo Classico rosato d'Italia. In pochi anni, Berlucchi ampliò la propria produzione e si affermò come marchio del Metodo Classico per antonomasia, vino perfetto per un brindisi importante e per il piacere quotidiano.

Bernard Dugat-Py

Bernard Moreau

Bernhart

Berta

Le distillerie Berta nascono da una curiosa collaborazione tra i figli del cantiniere Francesco Berta, Giovanni e Michele. Il primo seguì le orme del padre mentre Michele studiò per laurearsi in farmacia: Giovanni forniva a Michele la Barbera chinata e l'elisir di Moscato passito per realizzarne dei liquori con proprietà terapeutiche di produzione artigianale. Da qui nacque l'idea di mettere in piedi una vera e propria distilleria, fondata nel 1947 a Nizza Monferrato. I prodotti della distilleria, distribuiti all'estero all'interno di speciali bottiglie di ceramica e di particolarissimi cristalli, riscossero lo sperato successo. La tradizionale grappa, distillato forte e allo stesso tempo gentile, si arricchiva della complessità aromatica e della finezza che scaturivano da un approccio alla distillazione di tipo artigianale improntata totalmente alla ricerca della qualità.

Bertani

La casa vinicola Bertani nasce nel 1857, fondata dai due fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, con un comune entusiasmo e spirito d'avanguardia nel produrre vini ricercati, dal temperamento deciso. L’azienda possiede vigneti e cantine in Valpantena, nella tenuta di Villa Novare in Valpolicella, e tenute nel Soave e nella zona del Lago di Garda. La filosofia dell’azienda si basa su uno spirito innovativo che spinge ad usare tecniche avanzate di produzione, sia in campo viticolo che enologico. Professionalità, nuovi sistemi di allevamento e una grande attenzione alla qualità sono le linee di sviluppo che Bertani ha saputo mantenere costanti nel tempo.

Berthaut-Gerbet

Bertrand Ambroise

Besserat Bellefon

Besserat de Bellefon

Bibbiano

Bibi Graetz

Bibi Graetz

La cantina Testamatta di Bibi Graetz situata sulle colline di Fiesole, che si affacciano sulla città di Firenze, rappresenta uno degli astri nascenti della Toscana. Bibi Graetz è un pittore che ha affiancato alla sua attività quello di produttore di vino. Da circa dieci anni si dedica costantemente alla ricerca ed alla coltivazione delle vigne, con l'obbiettivo di produrre vini di qualità. I vini Testamatta seducono il palato, rappresentando la Toscana in ogni assaggio.

Billaud Simon

Billecart Salmon

Billecart-Salmon

Nel piccolo quanto grazioso villaggio di Mareuil-sur-Aÿ, nel cuore dello Champagne, nasce nel 1818 l’azienda , dall’unione di Nicolas Billecart ed Elisabeth Salmon. Da sei generazioni, l’azienda, si è contraddistinta nel tempo per il particolare stile e autenticità portati avanti ad oggi da Francois e Antoine Roland-Billecart. Billecart-Salmon produce lo Champagne dai propri vigneti che ricoprono un’area di 220 ettari. Suddivise esclusivamente in Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier, le uve più pregiate provengono da un raggio di 20km attorno a Epernay, dove si trovano molti tra i più prestigiosi Cru della zona.

Bindi Sergardi

Bindi Sergardi nasce dall’unione di due antiche famiglie, i Bindi, dalla zona di Chiusi, e i Sergardi, da Siena, e rappresenta oggi la simbiosi di esse. Azienda a conduzione familiare, è rimasta nella stessa proprietà, che si è trasmessa per successione naturale, già dal 1349. Grazie a una lunga esperienza, la Bindi Sergardi ha potuto ottimizzare e innovare le tecniche di vinificazione, con il risultato di produrre un vino fresco e moderno, che al contempo rispetta la grande tradizione famigliare e le peculiarità del territorio in cui prende vita.

Biondi Santi

Biondi-Santi Tenuta Greppo

Alla famiglia Biondi Santi è riconosciuta la paternità del Brunello di Montalcino fin dagli anni '30, anche se la sua creazione risale già a 70 anni prima, quando diede inizio alla produzione di un vino rosso dalle eccellenti qualità. Il prestigio del marchio Biondi Santi ha acquisito nel tempo un valore sempre maggiore, grazie alle attente selezioni di Sangiovese e a una grande cura nella produzione vitivinicola. Vigneti ad altissima vocazione, uniti a tecniche di coltivazione rigorose e operazioni in cantina mirate all’esaltazione dell’espressività del Sangiovese, sono alla base di una produzione di vini di eccellente qualità, legati alla storia e alla tradizione di una grande famiglia toscana.

Bisol

Presente con continuità all’interno del territorio di Valdobbiadene da più di 5 secoli, Bisol è un’azienda a forte dimensione familiare che tramanda la sua storica esperienza di generazione in generazione. In seguito al primo conflitto mondiale, unico evento che arrestò temporaneamente lo sviluppo di questa cantina, il primo riferimento per questa realtà fu Eliseo Bisol, con il quale, nel 1542, riprese florida la viticoltura e si diede inizio ad un percorso di crescita teso alla qualità assoluta, ispirato dal prestigio dello Champagne. Oggi Bisol si estende su 20 poderi immersi nelle aree più vocate della DOCG Valdobbiadene Prosecco Superiore, con appezzamenti a volte molto scoscesi e difficili da lavorare, ma sicuramente i migliori per la coltivazione del Glera, per esposizione e composizione del suolo. Il podere situato in cima alla collina di Cartizze, il vigneto più prezioso d’Italia, rappresenta l’apice per la qualità del Prosecco, che trova con la linea Desiderio Jeio, ispirata all'affettuoso nomignolo “Jeio” con cui la moglie era solita chiamare suo marito Desiderio Bisol, il picco più alto, risultato di un’accurata selezione dai migliori vigneti di tutti i poderi. Nella gamma di prodotti Bisol troviamo anche una linea Cru, composta da etichette ottenute da un solo podere, selezionate e vinificate con cura, in grado di rivelare nel calice l’unicità e il carattere di ogni microzona.

Bisson

Un destino curioso quello di Pierluigi Lugano, il patron di Bisson, che compone il suo primo vino all’età di sei anni: durante l’esperienza della sua prima vendemmia, nella cantina di un amico, impara l’arte della pigiatura e si diletta a imbottigliare. Una sorta di predestinazione, che lo vedrà ormai maestro d’arte e sommelier nel 1978, quando decide di valorizzare le uve della Riviera ligure del Levante, con ottimi risultati. Pensiamo per esempio ad Abissi, uno spumante che nasce a Trigoso di Sestri Levante, in provincia di Genova, la cui presa di spuma avviene in immersione all'interno di gabbie di acciaio inox, ad una profondità di 60 metri nei fondali della Baia del Silenzio di Sestri Levante. Uno spumante particolarissimo.

Blason d'Issan

Bloom

Blumenfeld

I vini di Blumenfeld prendono vita nell’antico quartiere di Gries, una delle località di villeggiatura più apprezzate dall’aristocrazia asburgica all’epoca dell’Impero Austro-ungarico. Si diparte da qui la celebre Guntschnapromenade, il sentiero voluto dall’Arciduca Enrico che si snoda sopra Bolzano, consentendo di ammirare la flora mediterranea e alpina in un romantico paesaggio dominato dal Rosengarten. Blumenfeld fa rivivere queste suggestioni in un’ideale passeggiata tra i vitigni, che come come fiori popolano le vallate altoatesine, dalle varietà autoctone, come il Gewurztraminer, a quelle internazionali, che in Alto Adige hanno trovato la loro terra d’elezione: Pinot Nero, Pinot Bianco e Sauvignon.

Bodega Aleanna

La Bodega Aleanna nasce grazie alla passione per il vino e per il territorio del celebre enologo Alejandro Vigil e di Adrianna Catena. La cantina è situata a Tunuyàn, nella valle de Uco, nella straordinaria regione di Mendoza. I vini della Bodega Alenna sono semplici e freschi, racconto perfettamente il proprio terroir d'origine. Alejandro ed Adrianna si pongono l'obiettivo di produrre vini che grazie alle loro caratteristiche uniche riescano a rappresentare il loro rispetto per la natura e per la tradizione.

Bodega del Fin del Mundo

La Bodega del Fin del Mundo è situata a San Patricio del Chanar, nel cuore della Patagonia Argentina, in uno straordinaio territorio dominato da un magico paesaggio desertico, dove i vigneti offrono uve di grande pregio. L'utilizzo di una tecnologia all'avanguardia, il forte legame con lo spettacolare terroir della Patagonia e la continua ricerca di eccellenza dei prodotti e delle materie prime, sono i valori che guidano costantemente la cantina. I vini della Bodega del Fin del Mundo sono freschi e pieni di potenziale aromatico, con una perfetta armonia tra zuccheri ed acidità.

Bodega Garzón

Bodega Septima

La Bodega Septima sorge nel territorio di Agrelo, nella splendida provincia di Mendoza, situata ai piedi delle Ande. In queste terre altamente vocate, la cantina lavora ogni giorno con impegno e passione, curando nel dettaglio ogni fase della lavorazione, dal vigneto alla cantina, per creare etichette dall'ottimo rapporto qualità prezzo, perfette per essere gustate ogni giorno o in occasione di eventi speciali. I vini di Septima presentano una struttura importante e solida e profumi decisi e concentrati; conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, si distinguono per la storia, la qualità e l'eleganza che li caratterizzano, proponendosi come ambasciatori privilegiati della cultura vitivinicola argentina.

Bodegas Carrau

Bodegas Faustino

La storia di una famiglia, quella di Bodegas Faustino, che si tramanda di generazione in generazione, dal 1861, senza mai cedere sulla qualità dei vini, che rappresentano la quintessenza di un territorio. Siamo a Oyón, in Spagna, nella rinomata regione vitivinicola della Rioja e qui questa famiglia spagnola dispone a oggi di ben 2000 ettari di vigneto, tutti di altissima lignaggio. Sono 5 le denominazioni di origine: Rioja, Ribera del Duero, Navarra, La Mancha e Cava, con vini che spiccano per inimitabilità anche nelle etichette, come il Faustino I, nato nel cuore della DOC Rioja, un vino indimenticabile.

Boekenhoutskloof

Bolla

Con oltre 125 anni di esperienza, tramandata da quattro generazioni, Bolla è una cantina che produce vini classici veneti, nel rispetto della tradizione e del territorio. L'azienda sorge in un territorio ricco di storia, dalla fortissima vocazione vitivinicola, e gestisce ogni fase di lavorazione, dalla vigna alla cantina, con grande cura e passione. I vini di Bolla sono autentici e piacevoli, apprezzati in tutto il mondo per la loro eccellente qualità. In ogni bottiglia si riscontrano un religioso rispetto per le tradizioni e la volontà di salvaguardare la genuinità e i gusti inconfondibili di un grandissimo territorio.

Bollinger

La cantina Champagne Bollinger crea champagne prestigiosi e di carattere, noti per la loro raffinatezza e complessità, fin dal 1829. Questi vini eccezionali sono il risultato di una rigorosa attenzione e cura dei dettagli, che mira al raggiungimento dell'eccellenza in ogni bottiglia. Questo spirito indipendente, che non scende mai compromessi, è il valore che sta alla base dell'attività della maison e i suoi vini sono esempio concreto dell'eleganza che contraddistigue la regione dello Champagne.

Bollinger

Bombay Sapphire

Adamantino e luminoso, unico e inimitabile, orgogliosamente britannico: siamo a Lancaster, in una terra popolata da antiche e nobili tradizioni, castelli e riti, e nel lontano 1761 nasce questo gin, dall’equilibrio perfetto di 12 preziose botaniche e dalla cura di maestri distillatori che con passione e perizia, mettono a punto la ricetta. Il segreto dell’inconfondibile sapore del gin è il metodo di distillazione e la presenza degli originali alambicchi Carterhead, Tom e Mary, risalenti agli anni 1830. Bombay è una distilleria unica, che si avvale dell’aiuto di Ivano Tonutti, Maestro di Botanica girovago che, dopo aver viaggiato in ogni angolo di mondo, si premura di mantenere costante lo standard qualitativo di Bombay. Per intenditori.

Bonaventura Maschio

Un secolo di storia e di passione, che si tramanda da ben cinque generazioni: Bonaventura Maschio nasce a Cismon del Grappa fra le sponde del Brenta e le cime rocciose del Monte Grappa. Nei loro vigneti, che si estendono tra i fiumi Piave e Tagliamento, dimorano paesaggi maestosi, da cui nascono i migliori distillati. Una famiglia di viaggiatori, che dopo avere esplorato l’Est Europa, torna in Italia “armata” di alambicchi, con nel cuore il segreto della distillazione, pronto per essere dischiuso nei nobili distillati.

Bonollo

Azienda tra le 100 italiane premiate a Montecitorio come eccellenze italiana per prestigio e creatività, Bonollo crea la sua prima distilleria a Mestrino negli anni 1951-1964, dove tuttora ha sede l’azienda. È nel 1995, con l’avvento della quarta generazione che vengono messe a punto le tecnologie più avanzate per ottenere tra i migliori distillati presenti sul mercato. Da quel giorno, Bonollo non smette mai la ricerca della qualità assoluta, associata a un profondo rispetto delle radici e delle tradizioni.

Boodles

Boodles gin si può dire che sia il vero e proprio gin londinese, prodotto, distillato e imbottigliato interamente nel Regno Unito. Deve il suo nome al celebre e prestigioso club londinese per dandy dell’epoca (metà Ottocento), frequentato, fra gli altri altisonanti nomi, dal Primo Ministro inglese Winston Churchill e dallo scrittore Ian Fleming. È stato prodotto per la prima volta nel 1845 e, diventato nei secoli sempre più raro, prezioso e di difficile reperibilità, è stato rilanciato nel 2013. La ricetta è unica e contiene una serie di spezie ed erbe tradizionali, tra cui salvia, rosmarino e noce moscata. Dal sapore piacevolmente erbaceo, non contiene agrumi: è un gin da molti riconosciuto come “un infuso di inglesità”, un distillato per veri gentleman, che racconta i fasti del nobile club da cui prende il nome.

Bordiga

Nel 1888, il cavalier Pietro Bordiga, conoscitore esperto di erbe alpine e spezie orientali, mise a punto la ricetta di un Vermouth di Torino esclusivo che provò a proporre al Caffè Dilei, un piccolo ma rinomato bar di Torino gestito da sua nuora, luogo di passaggio di persone illustri dell'epoca. Il successo che raccolse lo spinse ad aprire una sua distilleria, strategicamente collocata a Cuneo, nelle valli occitane, dove poteva facilmente reperire gli ingredienti necessari per la produzione di un Vermout di Qualità Superiore. Da allora la distilleria Bordiga conobbe un importante crescita sia nella capacità produttiva che nella dotazione tecnologica, ma sempre mantenendo intatte la storica ricetta, il lavoro di ricerca e di selezione delle erbe, dei fiori e delle radici alpine, ma anche il metodo di distillazione a bagnomaria, in alambicchi a fuoco di legna, per essere sicuro di ottenere prodotti genuini racchiudenti i sapori tipici delle Alpi e la genuinità di una lavorazione artigianale. Il motto dei Bordiga è fare liquori "partendo dall'erba": è per questo che la selezione delle materie prime è affidata ad esperti montanari e i maestri distillatori le valutano attentamente prima di includerle nel processo di produzione.

Borghetti

Borgo Conventi

Borgo Salcetino

Borgo Salcetino è situata nel cuore della DOCG Chianti Classico, a Radda in Chianti. L'azienda nasce nel 1996 quando Valneo e Tonino Livon, viticoltori nel Friuli, decidono di allargare la propria esperienza vitivinicola nella zona storica toscana. La proprietà misura interamente 30 ettari, di cui 15 coltivati a vigneto e sui quali è stata effettuata un’opera di rinnovamento graduale ma completa, integrando a vitigni autoctoni come Sangiovese e Canaiolo anche presenze sperimentali di Merlot. Borgo Salcetino rappresenta, quindi, un interessante connubio tra due culture diverse, che, grazie alle caratteristiche territoriali del Chianti e all'esperienza della famiglia Livon, porta alla nascita di prodotti di grande qualità.

Borgo Tiglio

Borgogno

La Borgogno è una delle più antiche case vinicole del favoloso territorio della Langa, fondata nel lontano 1761 da Bartolomeo Borgogno. La cantina è situata nel cuore del magico paese di Barolo, noto per la produzione di uno dei più grandi vini del mondo. Borgogno coltiva le uve nel migliore dei modi, con trattamenti sostenibili, nel totale rispetto dell'ambiente, senza l'utilizzo di concimi chimici e diserbanti. Una lunga tradizione ed esperienza vitivinicola, l'utilizzo di processi di vinificazioni tradizionali e naturali ed il forte legame con il territorio, sono i valori che guidano costantemente questa realtà.

Bortolomiol

L’azienda spumantistica Bortolomiol è stata fondata nel 1949 da Giuliano Bortolomiol: è lui che si è occupato della valorizzazione dei vigneti abbandonati sulle colline di Valdobbiadene, contribuendo, se non istituendo, una rivalutazione del Prosecco, che diventa nelle sue mani, da prodotto locale poco apprezzato a un prestigioso spumante tutto italiano, amato e apprezzato in tutto il mondo. “Figlio d’arte” con l’innato talento per lo spumante che coltivò nella famosissima Scuola di Enologia di Conegliano, Giuliano Bortolomiol diventò un vero maestro nell'applicazione del metodo Martinotti-Charmat e la sua vena sperimentatrice lo portò a produrre il primo Prosecco Brut. Il sogno di Giuliano Bortolomiol si avverò nel 2009, con l’istituzione della DOCG Prosecco Superiore e la diffusione e il successo di questa bollicina a livello internazionale. Oggi l’azienda è nelle mani delle 4 figlie di Giuliano, un management tutto al femminile che ai saldi principi di qualità del prodotto e di legame con il territorio in senso tradizionale, aggiunge una particolare sensibilità nei confronti dell’ambiente e delle persone, che si concretizza in progetti in ambito ecologico ed umanitario. I suoi vini sono tra i più iconici, premiati, ricercati e bevuti del mondo, basti pensare al Prosecco Bandarossa, un delicato spumante dal colore giallo paglierino, prodotto secondo metodo Charmat dal delicato bouquet di fiori bianchi, che prende il nome da un’abitudine di Giuliano Bortolomiol, che tracciava un segno sulle bottiglie della migliore selezione annuale di Prosecco Extra Dry, da godere con i suoi amici più cari. E poi ancora Il Filanda Rosé, un prestigiosissimo spumante in rosa che celebra le donne delle filande di Valdobbiadene, il cui duro impegno ha contribuito al coronamento del successo per questa zona di origine.

Boscarelli

Nata nel 1962 per volontà di Egidio Corradi, grande appassionato di vino e conoscitore del territorio, l'azienda vitivinicola Poderi Boscarelli è situata in una zona storica della DOCG Vino Nobile: Cervognano, frazione di Montepulciano. In questo territorio, dal microclima particolarmente adatto a una viticoltura di qualità, la terza generazione della famiglia Corradi mantiene vivo lo spirito originario dell'azienda, fatto di dedizione e amore per la terra, dedicandosi quotidianamente con passione alla produzione di vini in cui si ritrovano, in ogni bottiglia, i profumi e i sapori tipici della tradizione di famiglia.

Bosco del Merlo

Al confine tra Veneto e Friuli, in una zona riconosciuta come altamente vocata per la coltura viticola dal tempo degli antichi romani, gli splendidi vigneti di Bosco del Merlo sono coltivati con ogni cura. Supportati dall’amore per la natura, impieghiamo il meglio delle più avanzate conoscenze, consapevoli che un vino eccellente è fatto per il 90% in vigna. La ricerca della qualità senza compromessi è il fine che guida ogni passo e la passione che anima quest'azienda. La produzione, votata alla ricerca della tipicità e della qualità, si dispiega in una lista selezionata di vini, premiati in tutto il mondo e destinati ai tavoli dell’alta ristorazione italiana e internazionale. Bosco del Merlo è un’azienda agricola e vitivinicola eco-compatibile che ogni giorno migliora le proprie performance nei confronti dell’ambiente, aderendo attentamente ai principi di viticoltura ragionata.

Bosquet des Papes

Botran

Da famosi coltivatori di canna da zucchero in Guatemala a noti produttori di rum, tra i più pregiati al mondo: è la storia della famiglia Botran, di cinque fratelli che dopo aver viaggiato a lungo decidono di stabilirsi a Quetzaltenango e lì fondano l’azienda di famiglia. È considerata la prima famiglia che produce rum guatemalteco, con prodotti che spiccano per complessità, profondità e appartenenza territoriale.

Bottega

L’azienda Bottega, è al tempo stesso una cantina e una distilleria, che dispone di un affiatato team di enologi esperti sia nelle vinificazione che nella distillazione. La sede si trova a Bibano di Godega (TV), nell’area del Prosecco, a pochi km da Conegliano, capitale della grappa, e a metà strada tra Venezia (circa 50 km), riferimento artistico e culturale, e le Dolomiti, spettacolari montagne, che si scorgono nitide nelle giornate terse. La gamma dei vini Bottega comprende il Prosecco, tra cui il noto Bottega Gold, e altri spumanti di grande personalità. In due cantine dedicate, in Valpolicella e a Montalcino, vengono prodotti Amarone, Ripasso, Brunello di Montalcino e altri grandi rossi. Tra le grappe di elevata qualità, commercializzate con i marchi Alexander e Bottega, si distinguono le pregiate selezioni di monovitigni e i distillati maturati in barrique. Completano l’offerta Bottega i liquori alla frutta e alle creme, tra cui Limoncino, Gianduia, Fiordilatte.

Bouchard Pere et Fils

Boulard

Un famoso distillato prodotto da secoli nel Nord della Francia, da un’antica distilleria a conduzione familiare: il suo nome è Boulard e da ben cinque generazioni il suo lavoro è quello di esprimere il territorio da cui proviene, Coquainvilliers. Immense distese coltivate a mele, mele dolci, amare, acidule, dolci-amare, regalano questo sidro che costituisce la base per il meraviglioso Calvados. Da provare.

Bouvet Ladubay

Bowmore

Nell’isola di Islay, famosa per essere la Patria scozzese del whisky, sorge la città di Bowmore, che dà i natali all’omonima distilleria, la più antica dell’isola. Fondata nel 1779 da John Simpson, l’azienda si staglia nitida tra golfi rocciosi e baie desolate, sulla riva del Loch Indaal, dove le gelide onde del Mare del Nord imprimono un carattere lievemente salmastro a questi whisky. Frutto della miscela dell’adamantina acqua del fiume di Laggan con l’orzo affumicato sul Malting Floor, il whisky Bowmore affina in pregiate botti di rovere. Un’ulteriore nota di pregio è data dalla stagionatura, che avviene nel più antico magazzino di whisky del mondo, il leggendario "N°1 Vaults", l'unico sotto il livello del mare. Qui, dove il buio e il freddo regnano perenni, maturano gli Scotch Whisky di Bowmore.

Braida

Un tassello importante per la storia della viticoltura piemontese, quello che ha aggiunto nel 1961 Giacomo Bologna, il noto vignaiolo che porta alla ribalta il Barbera d’Asti, conferendogli la dignità che merita. La grande innovazione introdotta è stata quella di utilizzare barrique francesi per l’affinamento del vino, pratica allora poco conosciuta in Italia. Con 56 ettari di vigneti vitati, disseminati tra i comuni di Castelnuovo Calcea, Costigliole d’Asti, Mango d’Alba e Trezzo Tinella, e vitigni di Barbera, Chardonnay, Brachetto e Grignolino oggi Braida è produttore di vini particolarissimi ed evocativi, con etichette che non si dimenticano.

Branca

Siamo nel 1845 e Bernardino Branca, un noto speziale italiano, con Fernet, un medico svedese, inventano a Milano un preparato di erbe per curare le malattie dell’epoca, colera e malaria: il distillato che si viene a delineare possedeva veramente delle proprietà curative, ma era talmente buono, con un sapore così pungente ma gustoso, che in poco tempo diviene famoso. Al distillato originale viene diminuita la gradazione alcolica e, nel 1859, nasce in Viale di Porta Nuova il primo stabilimento di Fernet Branca. Da quegli anni molto è cambiato, ma non la sua vocazione alla qualità: oggi Fernet Branca è considerato un’eccellenza, ambasciatore di italianità nel mondo.

Braulio

Una storia che ha inizio a Bormio 140 anni fa: la famiglia Bràulio, produttrice dell’omonimo amaro, produce con la stessa cura e dedizione di allora un amaro direttamente dalla Valtellina. Tutto inizia nell’Ottocento nella farmacia del dottor Giuseppe Peloni, che tramanda la sua passione di esperto conoscitore di erbe al figlio Francesco, che inizia a sperimentare la produzione di infusi e bevande. Da questa passione nasce l’Amaro Bràulio: la ricetta è segreta ancora oggi, ma ci è dato sapere soltanto che nella sua forma originale sono contenute erbe e piante officinali tra le più particolari, tra cui achillea moscata, bacche di ginepro, assenzio e radici di genziana. Una storia di passione e artigianalità.

Brezza

Brigaldara

L'azienda agricola Brigaldara viene fondata nel 1929 dalla famiglia Cesari, che conduce l'azienda con grande passione di padre in figlio da generazioni. La cantina è situata nel paese di San Floriano, nella straordinaria Vallata di Marano, una delle quattro valli che costituiscono il magico terroir della Valpolicella. I vini Brigaldara grazie alle loro caratteristiche, rappresentano la vera essenza della Valpolicella. La costante ricerca dell'equilibrio vegeto-produttivo di ogni vigneto, il forte legame con il territorio d'origine e l'obiettivo di produrre vini di alta qualità, sono i valori che guidano questa fantastica realtà.

Brillet

Brintet

Brocard Pierre

Broglia

Brovia

Brovia

Brown Brothers

Brugal

Don Andrés Brugal Montaner fonda la sua azienda a Puerto Plata nel 1888, avendo un unico obiettivo in testa: fare un grande rum nella Repubblica Domenicana. Da 130 anni di storia, la Brugal perfeziona le sue tecniche e i suoi rum: dal primo rum invecchiato domenicano nel 1920 passando all’ Extra Viejo - il loro primo premium - attraverso il Brugal Siglo de Oro, per celebrare il centenario, fino ad arrivare nel 2008 alla fusione con l’Edrington Group. La costante in tutti questi anni di storia è la qualità, che la famiglia tramanda di generazione in generazione grazie ai Maestri Ronero - un titolo che spetta soltanto ai membri della famiglia - e che con passione custodiscono i segreti della ricetta Brugal e mandano avanti il lavoro iniziato più di un secolo fa da Don Andrés.

Brun Servenay

Bruna

L'Azienda Agricola Bruna nasce nel 1970 grazie alla passione per il vino di Riccardo Bruna. La cantina è situata nella favolosa Valle Arroscia, tra le province di Imperia e Savona, nel cuore della Liguria di Ponente. I vini Bruna rappresentano perfettamente la personalità di Riccardo, nel rispetto della tipicità del territorio, ambiente unico da preservare e valorizzare. La cantina predilige i metodi semplici e naturali, con una forte sensibilità per l'espressione di ogni singola vigna, in armonia con l'ambiente che permetterà alla cantina di sviluppare la loro idea di tradizione.

Brundlmayer

Bründlmayer è una azienda di Langenlois, nella regione austriaca della Bassa Austria. L’azienda condotta da Willie Brundlmayer è a conduzione familiare con anche l’aiuto dell’amico e Master of Wine Andreas Wickhoff. L’azienda è una cantina ormai storica della classificazione di prima classe DAC Kamptal - riservata solo a vini prodotti da uve di Grüner Veltliner o di Riesling secchi - e tra i membri fondatori di “cantine tradizione austriaca”, ad evidenziare il profondo legame con il territorio della famiglia. Ed è proprio il territorio il valore aggiunto nei vini Bründlmayer: uno splendido terroir collinare, composto di pietra arenaria e argillosa che sommato ad un clima unico, dalle grandi escursioni termiche durante la bella stagione, consente alle uve di maturare tardivamente in autunno inoltrato. I vini Bründlmayer sono da sempre prodotti in maniera sostenibile e dal 2015 hanno ottenuto la certificazione LACON di vini biologici ed organici.

Brunelli

Brunnenhof

Una tenuta a conduzione familiare, un distillato di amore per la terra e tradizioni antiche: Brunnenhof, viticoltori da più di 200 anni, situato in una zona rigogliosa, protetta da una parte dalle montagne di Königswiese e dall’altra circondata da morbide colline che si espandono verso la Bassa Atesina e l’Oltradige, meglio nota come Grand Cru altoatesino del Pinot Nero, in provincia di Bolzano. Una famiglia che coltiva la vite ascoltando la natura e assecondandone i ritmi, nel suo più totale rispetto: il loro obiettivo, quello di produrre uve perfettamente sane e mature, per vini di gran pregio. Vale la pena provarli.

Bruno Colin

Bruno Giacosa

Bruno Giacosa

Bruno Paillard

Bruno Paillard inizia la sua attività di courtier nel 1975. Nato a Reims nel 1953, decide nel 1981 di fondare la sua Maison, chiamandola con il suo stesso nome: Champagne Bruno Paillard. I vigneti coprono circa 32 ettari di terreno e sono situati nel cuore pulsante dei migliori Cru di Champagne. La Maison produce circa 500.000 bottiglie all' anno utilizzando esclusivamente le migliori uve. Gli assemblaggi utilizzati, le tecniche di produzione eccelse e la passione con cui l'intero processo produttivo avviene, fanno si che gli Champagne Bruno Paillard siano di primissima qualità, rari ed autentici.

Bruno Paillard

Bulldog

Nasce in Inghilterra e diventa, dopo pochi anni, tra i 50 prodotti alcolici nel mondo secondo Wine Enthusiast. Frutto di un’idea di Anshuman Vohra, che nel 2007 lo lancia sul mercato, ne rappresenta e reinterpreta l’audacia: un gin innovativo, si potrebbe dire, un trad-innovatore, non solo nel look. Oggi fa parte del Gruppo Campari ed è prodotto con le migliori, scelte, selezionate botaniche da ben quattro continenti ed è sottoposto a ben quattro processi di distillazione. La sua storia è recente e si scrive ogni giorno nei bicchieri dei suoi più sopraffini estimatori: oggi, questo gin dall’animo moderno, aggressivo e minimalista è tra i più apprezzati del mondo.

Bulleit

Thomas Bulleit aveva un sogno, quello di riportare in auge, dopo quasi un secolo, la distilleria del suo trisnonno August, le cui origini sono antichissime e avvolte nel mistero. Nella prima metà del Novecento, August, titolare di un bar a Kentucky, avvalendosi delle conoscenze acquisite con la produzione di Brandy, inizia a produrre, in modeste quantità, un Bourbon dalla ricetta segreta dalle qualità organolettiche semplicemente strabilianti. Un nettare anche per i palati più esigenti. Durante un viaggio in New Orleans, August scompare con le sue bottiglie, e per gli anni a venire, il suo whisky fu dimenticato. Oggi il Bourbon di Bulleit è un whisky pregiatissimo, nobile figlio di un invecchiamento di almeno sei anni in botti di quercia bianca americana. Un distillato che richiama alla mente tutta l’America con le sue incredibili storie, che questo whisky fa rivivere a ogni sorso.

Bunnahabhain

Burdigala

Burzi

Buscareto

Bushmills

La storia di questa distilleria attraversa svariate epoche storiche e inizia nel lontano 1608, quando Re Giacomo I concede al già latifondista Sir Thomas Phillips la sua licenza per la distillazione. Più di un secolo dopo, nel 1784 la Old Bushmills Distillery diventa realtà: da allora molte cose sono cambiate, ma non il pregio e l’autenticità del whisky. Tra i distillati più premiati al mondo, con alcuni dei più noti ambasciatori del marchio: attori famosi dal mondo del cinema, della musica, del design e della fotografia come Bon Iver, Elijah Wood e Chromeo sono testimonial e amici fedeli del brand, che a oggi si contraddistingue per il suo stile unico e inconfondibile.

Ca del Baio

Ca Del Bosco

Ca' dei Frati

L'azienda vitivinicola Cà dei Frati sorge a Lugana di Sirmione, sulla sponda meridionale del Lago di Garda, ed è nota sin dalla fine del 1700 come "casa con cantina sita in Lugana nel tener di Sermione detta il luogo dei Fratti". Nel 1969, la cantina partecipa attivamente alla nascita della DOC Lugana, iniziando a imbottigliare la sua prima etichetta. Un grande rispetto per la tradizione e un forte legame con il proprio territorio rappresentano i veri punti di forza dell'azienda. Oggi, dopo lunghi anni di storia e tradizione, Cà dei Frati fa tesoro del suo grande passato e guarda fiduciosa al futuro, percorrendo una strada fatta di ricerca, innovazione e valorizzazione del grande patrimonio costruito nel tempo.

Ca' del Bosco

Tutto ebbe inizio con l’acquisto da parte di Annamaria Clementi Zanella di una piccola casa situata sulla collina di Erbusco, 2 ettari di proprietà immersi in un fittissimo bosco di castagni, chiamata appunto Ca’ del Bosc. I primi vigneti furono impiantati nel 1968 dal fattore Antonio Gandossi, dai quali l’azienda mosse i primi passi producendo vini fermi ma di lì a poco si intuirono le reali potenzialità per la produzione di grandi spumanti Franciacorta. L’alta qualità che caratterizza oggi questa prestigiosa realtà franciacortina è il frutto della lungimirante passione convogliata fin da giovanissimo da Maurizio Zanella, il quale coinvolse nel proprio progetto visionario lo chef de cave André Dubois, che aveva alle spalle una preziosa esperienza nella Champagne, e definì l’impronta stilistica di tutti i vini di Ca’ del Bosco.Del 1989 è la prima Cuvée millesimata dedicata alla madre Annamaria Clementi, nonché fondatrice di Ca’ del Bosco, da sempre sua fonte di ispirazione. Questa è oggi una delle espressioni essenziali della cantina ma anche di tutta la Franciacorta, risultato di un lunghissimo affinamento che si protrae per almeno sette anni a contatto con i lieviti nella mitica cupola sotterranea. È ritenuto uno dei migliori spumanti metodo classico italiani e riscuote grandi successi in tutte le competizioni enologiche, surclassando anche i più importanti champagne francesi. Nel 1994 Ca’ del Bosco entra a far parte del Gruppo Zignago della famiglia Marzotto, a cui si deve un nuovo impulso all’innovazione tecnologica della cantina Ca’ del Bosco, rendendola in pochi anni una delle più moderne e avanzate cantine d’Italia. In questa importante acquisizione non è andata perduta né l’identità della cantina né i valori più tradizionali del processo produttivo, portato avanti senza compromessi. Una grande attenzione viene profusa in vigna al fine di assecondare la natura e puntare all’esaltazione massima del legame tra vitigno e terroir. Le uve sono selezionate con cura da mani esperte, quindi lasciate in ammollo nelle cosiddette “terme degli acini”, così da ottenere una pulizia pressoché perfetta a dare vini di innegabile purezza. Il trasporto dell’uva avviene sfruttando la sola gravità e le operazioni di vinificazione, dalla pigiatura fino al dégorgement e l’imbottigliamento, sono condotte in assenza di ossigeno al fine di preservare il prodotto da shock ossidativi. Sapiente l’uso del legno che ospita il mosto nella fase fermentativa. Un’idea totalmente personale di Metodo Franciacorta che merita il nome proprio di Metodo Cà del Bosco. Una serie di passaggi che mira all’eccellenza assoluta, la cura massima da riservare alle uve in vigna ma anche all’intero processo di vinificazione e spumantizzazione. Un metodo che racconta il sogno e la favola dei vini Ca’ del Bosco. Altre perle enologiche della cantina sono l’intera Vintage Collection dovuta all’entrata del valente enologo Stefano Capelli, una su tutte il Dosage Zero, ma soprattutto la Cuvée Prestige Brut, la quale rappresenta trent’anni di esperienza di Ca’ del Bosco. Un’essenza di Franciacorta ottenuta dalle migliori selezioni di uve Chardonnay, in prevalenza, Pinot Nero e Pinot Bianco, vinificate separatamente e sapientemente assemblate alle nobili riserve delle migliori annate, nella misura del 20%. Un rito magico che accompagna la creazione di questa cuvée che vede la luce dopo 28 mesi di affinamento sui lieviti, periodo in cui si sviluppa in tutta la sua ricchezza e si cristallizza la sua identità. Si mostra nel calice con un bel colore giallo paglierino, seguito da un perlage molto minuto e persistente. Il naso si carica di delicati note floreali accompagnate da rimandi di frutta a pasta gialla e pasticceria. In bocca si dimostra vivace e appagante, gradevolmente armonica ed equilibrata. Tra i vini fermi si distinguono lo Chardonnay e i vini Curtefranca DOC, protagonisti della separazione dalla Terre di Franciacorta, così da riconoscere a questi vini tranquilli l’attenzione che meritano.

Ca' di Rajo

Ca’ di Rajo è una cantina storica della Marca Trevigiana. Si trova a San Polo in Piave, nella campagna trevigiana che si estende da Conegliano a Oderzo, in un’area caratterizzata da terreni di matrice prevalentemente alluvionale, in cui la vite dimora da secoli. Si tratta di una realtà familiare, che gestisce un’azienda agricola da sempre impegnata a valorizzare le tradizioni del territorio con una particolare attenzione per i vitigni storici del luogo e per i più antichi sistemi di allevamento della vite. Il vino di punta della cantina è senza dubbio il Raboso del Piave. È prodotto con un’uva autoctona a bacca rossa, che dona vini di grande struttura, con tannini e acidità importanti. Si tratta di rossi potenti e longevi, che necessitano di lunghi affinamenti in legno per raggiungere la piena maturità espressiva. Proprio per queste sue caratteristiche, in passato era stato accantonato in favore di vitigni internazionali più remunerativi. Si deve al alcuni tenaci produttori la sua riscoperta e valorizzazione, che lo hanno trasformato in un’eccellenza del territorio. Tra le uve a bacca bianca il focus aziendale è sul manzoni bianco, una varietà creata dal professor Luigi Manzoni della Scuola Enologica di Conegliano, incrociando il riesling renano con il pinot bianco.È un’uva di alta qualità, che produce vini eleganti e raffinati, caratterizzati da una vibrante freschezza. Oltre ai due vitigni simbolo del territorio Ca’ di Rajo coltiva: pinot grigio, chardonnay, traminer, sauvignon blanc, cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot. Ca’ di Rajo è famosa per aver conservato all’interno dell’azienda 15 ettari coltivati con l’antico metodo della Bellussera, uno storico sistema d’allevamento della vite ormai andato perduto. Si tratta di un vero e proprio esempio di archeologia della vite, che costituisce una preziosa memoria storica del passato. Il modello è stato creato verso la fine dell’Ottocento dai fratelli Bellussi di Tezze di Piave per combattere la peronospora. Le viti sono piantate a filari distanti 3 o 4 metri. Vengono maritate a pali o ad alberi da frutto e fatte salire fino due metri e mezzo d’altezza. I lunghi tralci sono fatti sviluppare in diagonale rispetto all’interfilare, collegati con fili di ferro disposti a raggera. Si crea cosi una sorta di volta, che tiene i grappoli molto distanti dal terreno e scongiura il pericolo di eccessi di umidità, che favoriscono la diffusione della peronospora. Il largo interfilare veniva coltivato con ortaggi e le piante che sostenevano le viti erano spesso gelsi, le cui foglie venivano utilizzate per l’allevamento dei bachi da seta. Oggi i vecchi impianti a Bellussera di Ca’ di Rajo sono ancora in produzione e rappresentano la storia dell’azienda con viti di oltre 70 anni d’età.

Ca' Lojera

Ca’ Lojera - letteralmente “casa dei lupi”- è l’azienda vitivinicola della famiglia Tiraboschi, nata sulle rive del Garda, precisamente a Peschiera del Garda - in provincia di Verona. La cantina, che vinifica solo uve proprie, si estende per un territorio di 18 ettari di vigneti, divisi in Turbiana, Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon. Franco Tiraboschi porta avanti da anni, con esperienza e dedizione, la sua produzione di 120 mila bottiglie l’anno e, mantenendo sempre un profilo basso, si è ritagliato un posto importante tra i produttori della DOC Lugana, della quale produce una delle varietà senz’altro più interessanti.

Ca' Maiol

L'azienda vitivinicola Ca’ Maiol è situata a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, con vigneti che si estendono nelle aree di produzione della DOC Lugana e della DOC Valtenèsi. La tenuta si compone di quattro cascine: dalla più antica, edificata nel 1710 dal notaio desenzanese Sebastiano Maioli, deriva il nome stesso della cantina. Fondata nel 1967 da Walter Contato, l’azienda è oggi in mano ai figli Patrizia e Fabio, da cui prende il nome il Lugana “Fabio Contato”, la migliore espressione qualitativa aziendale, che con massima cura, attenzione ed amore portano avanti la tradizione famigliare producendo vini di grande prestigio. Da qualche anno, la produzione Ca’ Maiol si è orientata verso l’agricoltura biologica, dando vita al Molin Bio, massima rappresentazione del Lugana Biologico, di cui l’azienda è una delle poche a produrre.

Ca' Nova

Ca' Rossa

Ca'd'Or

Ca'Marcanda

Caccia al Piano

La Società Agricola Caccia al Piano nasce nel 1868 a Castagneto Carducci, nello straordinario territorio di Bolgheri, dove nascono alcuni dei migliori vini della Toscana. La cantina produce circa 100.000 bottiglie, vini di gran struttura, piacevolmente equilibrati e longevi. Caccia al Piano dedica i suoi vini Ruit Hora e Levia Gravia al poeta Giosue Carducci, che trascorse parte della sua vita a Castagneto. I nomi di questi vini derivano infatti dal titolo di una poesia e dal nome di una raccolta di poesie del poeta.

Caffo

Una storia imprenditoriale antica, che affonda le proprie radici nell’800, quando Giuseppe Caffo inizia a distillare vinacce alle pendici dell’Etna e, in un secondo momento, acquista una distilleria a Santa Venerina, realizzando il suo sogno. Trasmette questa passione di Antico Maestro Distillatore alla sua discendenza che di anno in anno, potenzia l’attività di famiglia fino a fondare l’azienda “Fratelli Caffo - Distillerie di alcole, brandy e tartarici”, formata da Sebastiano, Santo e Giuseppe Caffo, i quali decidono di rilevare uno stabilimento esistente in Calabria a Limbadi, località all’epoca famosa per la produzione di vino rosso di pregio. Nel 1966 l’azienda verrà totalmente acquisita da Sebastiano Caffo con il figlio Giuseppe Giovanni, che è ancora oggi a capo del gruppo, perpetuando la tradizione di famiglia insieme al figlio Sebastiano Giovanni. Una storia il cui fil rouge è proprio la passione per il proprio lavoro, e i loro prodotti ne sono autentici esempi.

Caggiano

Un capolavoro di architettura artistica si offre allo spettatore tra grandi massi di pietra viva, archi e ampi soffitti a volta: è la volontà di Antonio Caggiano, che nel 1990 fa una scommessa: riportare in auge gli antichi profumi e i sapori svaniti del vino Taurasi, che rivive in barrique circondato da cimeli della viticoltura, si può dire, un museo enologico. Oggi l’azienda, è condotta da Giuseppe, Pino per gli amici, figlio di Antonio, che aiutato dal padre, attraverso un certosino lavoro in vigna, e un’appassionata quanto rigorosa rivisitazione enologica, ha innalzato lo spirito qualitativo del vino irpino.

Calatroni

Tradizione, esperienza, passioni di qualità. Sono questi i principi su cui si basa la filosofia di produzione dell'Azienda Agricola Calatroni. Nata nei primi anni settanta tra le colline della Valle Versa, nel cuore dell'Oltrepò Pavese, l'azienda è immersa nei suoi vigneti, che grazie alla composizione dei terreni garantiscono la produzione di uve ottime sia per freschi vini bianchi che per rossi di ottima struttura. I vigneti sono coltivati mantenendo l'integrità e la rusticità delle piante, nel completo rispetto della natura. La conduzione è totalmente familiare e la terra e la vinificazione sono gestite sulla base dell'esperienza tramandata dalle generazioni passate, arricchita grazie a continui studi eno-agronomici.

Calera

Cameronbridge

Cameronbridge è la più antica distilleria di cereali in Europa, con una tradizione nella distillazione del whisky, rappresentata dalle famiglie Haig e Stein, che si può definire plurisecolare. La prima traccia della produzione di whisky si ha nel 1655, quando Robert Haig, esponente dell’omonima famiglia, contrariamente al divieto ecclesiastico corrente, inizia a distillare di sabato. Nel 1751 il suo pronipote John si unisce in matrimonio con Margaret Stein, la cui famiglia stava già producendo whisky nelle loro distillerie di Kilbagie e Kennetpans. Dei loro figli, quattro sono diventati distillatori, e il figlio maggiore, John, fonda Cameronbridge nel 1824. A oggi, la distilleria è famosa per essere la fornitrice del whisky per il marchio monograno David Beckham / Diageo Haig Club.

Camigliano

Camille Giroud

Campari

È nel 1904 che viene aperto, a Sesto San Giovanni, il primo stabilimento produttivo dell’azienda Campari, che diventerà poi il fulcro di tutta la sua attività. Ambasciatore di stile ed eleganza, il Gruppo Campari è uno dei simboli della città di Milano, divenuto poi icona di italianità in tutto il mondo, grazie anche alle splendide pubblicità, da futuriste a pop, da moderniste a post contemporanee. Ma è negli anni ‘80 che questo drink si consacra nell’Olimpo degli aperitivi milanesi, grazie al celebre cocktail Negroni. Sarà poi negli anni ‘90 che Campari lancerà la celeberrima campagna pubblicitaria “Red Passion”, che punta su quelli che poi diventeranno gli odierni capisaldi dei valori dell’azienda: passione, approccio cosmopolita, unicità e prestigio. Semplicemente Campari.

Campo al Faro

I vini di Campo al Faro nascono sulla costa della Maremma toscana, in un terroir naturalmente vocato alla viticoltura: Bolgheri, culla di grandi vini rossi in stile bordolese così come di rosati delicati e pregevoli bianchi a base di uve Vermentino. Il paesaggio è caratteristico e suggestivo, compreso tra i parchi boschivi e il mare, ma è in particolare con quest’ultimo che il vino suggella un profondo legame che racconta di profumi estivi e brezze marine. Il faro è un simbolo di solidità, radicato alla terra, un punto di riferimento, ma anche di aspirazioni. Tutto ciò contraddistingue la filosofia produttiva di Campo al Faro: la solidità della terra, del nutrimento che assicura alla vite un ciclo vegetativo regolare; dall'altra l'elevazione, la possibilità di raccogliere gli alti elementi che guidano al meglio la maturazione. Insomma, uno sguardo verso l'alto sapendo bene dove poggia l'eccellenza.

Campo al Pero

Recente ma ormai affermata realtà del bolgherese, Campo al Pero nasce dalla volontà dei coniugi Maurizio Piccoli e Doriana Cerbaro: due avvocati trentini i quali, estasiati dalle bellezze e dal prestigio di Bolgheri, decisero di acquistare gli allora 4 ettari vitati attraverso cui esprimere la loro passione per il vino, fatta di ricerca, ansie, ma anche tante gioie riservate dai successi della loro produzione che sono valsi alle loro etichette numerosi riconoscimenti. Il brand Campo al Pero nasce dallo stesso toponimo della zona, favorevole sia dalla mitezza del clima che per la vicinanza al Mar Ligure, da cui sono ottenute uve ottimali per la realizzazione di rossi equilibrati e strutturati ma al contempo eleganti. Questa ricchezza viticola viene valorizzata ulteriormente dal sapiente lavoro dell’enologa Laura Zuddas e da un uso misurato e consapevole della barrique.

Campo alle Comete

Nel cuore di un luogo evocativo e affascinante come il territorio di Bolgheri, nasce Campo alle Comete, azienda del gruppo Feudi di San Gregorio estesa su 15 ettari di terreno. L’azienda nasce non solo con l’intenzione di produrre dei grandi vini ma anche per dare una dimensione poetica alla viticoltura di un terroir sublime, ormai noto in tutto al mondo. I suoi vigneti sono composti prevalentemente dalle grandi uve che hanno reso celebre nel mondo Bolgheri: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot. Clima temperato con ottima esposizione, terreni ricchi ed equilibrati, e non ultima la saggezza dei produttori, sono il punto di partenza per la creazione dei vini di Campo alle Comete.

Campogiovanni

Canaima

Canalicchio di Sopra

Canalicchio di Sopra

Canevel

Fondata nel 1979, l’azienda Canevel Spumanti ha raccolto le competenze dell’imprenditore Mario Caramel e dell’enologo Roberto De Lucchi con il fine ultimo di realizzare spumanti di assoluta eccellenza, in grado di esprimere a pieno le potenzialità delle uve Glera. Situata nello spettacolare scenario del Valdobbiadene, questa “piccola cantina”, in veneto “canevel”, custodisce gelosamente segreti e tradizioni della spumantistica italiana, che ben si integrano alla modernità tecnologica e alle conoscenze più avanzate, per realizzare un processo produttivo controllato con cura in ogni fase e in grado di garantire i più alti livelli qualitativi.

Cantele

Cantina di Montalcino

In un fazzoletto di terra che si dipana tra il monte Amiata e le valli dell’Orcia, dell’Asso, e dell’Ombrone, dalle origini antichissime e dagli illustri antenati etruschi, sorge Montalcino, un affascinante Borgo senese immerso nella storia. I vigneti sono circondati da un panorama davvero suggestivo, che affaccia su un colle tra boschi di lecci. Qui è nata Cantina di Montalcino, una realtà che con i suoi 60 ettari di Sangiovese, produce con dedizione il Brunello, uno dei vini più rinomati del mondo. Una realtà davvero interessante, che ci ha stupito per la passione con cui cura questo vitigno.

Cantina di Santadi

La Cantina di Santadi si trova nel cuore del Sulcis, zona sud-occidentale della Sardegna a pochi chilometri dalle spiagge a dune bianche di Porto Pino. Nasce nel 1960 per volontà di un gruppo di produttori di uva, con un ambizioso obiettivo: dare visibilità e identità ai prodotti del territorio. Lo spirito di innovazione, con il rispetto della tradizione territoriale, è per i produttori della Cantina di Santadi un impegno assiduo e costante, per onorare la Cantina stessa e, al contempo, salvaguardare un vero e proprio patrimonio di cultura, gusto, stile e storia, che sono la vera essenza della realtà del territorio.

Cantina Montalcino

Cantina Rotaliana

Nel cuore della Piana Rotaliana, ai piedi delle Dolomiti e accarezzata dalla brezza del Lago di Garda, sorge Cantina Rotaliana, una realtà altamente innovativa della provincia di Trento. Con più di 80 anni di storia alle spalle, Cantina Rotaliana è stata fondata nel 1931 come Cantina Cooperativa di Mezzolombardo, mentre l'attuale società nasce nel 1968, con la fusione a un’altra realtà cooperativa della zona, l’Enologica Rotaliana. Da quegli anni a oggi l’azienda non hai mai smesso di ampliarsi e dotarsi delle più innovative tecniche in cantina, da quando, nel lontano 1980 fu la prima a impiegare in Trentino la tecnica della macerazione carbonica sulle uve destinate alla produzione del vino novello. Oggi produce vini ad ampio spettro tra cui Trento Doc. Ci ha convinti per il coraggio e l’estrema versatilità nel cambiare sempre volto pur rimanendo fedele a se stessa.

Cantina Terlan

Cantina Terlan

Cantina Valpantena

Cantina Valpantena

Cantine Ceci

Era il 1938 quando, grazie alla competenza e alla passione per il Lambrusco di Otello Ceci, nascono le Cantine Ceci. L’azienda è situata nella provincia parmense, nelle stesse pianure che hanno ispirato Giuseppe Verdi ed Arturao Toscanini. La profonda ricerca volta all'innovazione, una grande attenzione alla qualità e la cura dell'immagine, sono i principi fondamentali che guidano l'azienda. Il prodotto più rappresentativo e apprezzato è il Lambrusco Otello, il cui nome è un tributo al fondatore delle Cantine, il primo Lambrusco ad ottenere i cinque grappoli nella classificazione dell'Associazione Italiana Sommelier.

Cantine del Notaio

Cantine del Notaio

Cantine Fina

Cantine Fina nasce grazie alla passione di Bruno Fina e dei suoi figli che producono da sempre vini che hanno il sapore della tradizione familiare. L’uva, frutto di una terra amata e combattuta, viene sapientemente elevata a vino, grazie alla dedizione del lavoro in vigna. La cantina è situata in un panorama straordinario, un paradiso tra le Isole Egadi e la Riserva della Stagnone con al centro l'isola di Mothia. La cantina è moderna, Bruno ha trasmesso tutta la sua passione alla razionalità dell’organizzazione di spazi e processi, al fine di ottenere una resa ottimale della lavorazione delle uve, nel massimo rispetto dell’integrità del frutto. I vini della Cantina Fina esprimono perfettamente la tipicità ereditata dal territorio e l’entusiasmo degli uomini che ricercano costantemente l’eccellenza.

Caol Ila

Nella costa nord-orientale dell’isola di Islay, in Scozia, nasce Caol Ila, storica azienda di whisky fondata nel 1846 da Hector Henderson, già proprietario di una distilleria di Glasgow. L’azienda ha subito frequenti chiusure e cambi di proprietà nella sua storia, che però non ne hanno compromesso la capacità produttiva: resta infatti ad oggi la distilleria che produce più whisky sull’isola di Islay. Recentemente Caol Ila è entrata a far parte del gruppo Diageo. Da sempre sinonimo di qualità, i whisky Caol Ila sono prodotti dall’acqua del lago Nam Ban e dall’orzo maltato di Port Ellen e con una produzione di 3 milioni e mezzo di litri all’anno costituisce una base essenziale anche per i blend di altri whisky dell’isola, quali Bell’s, White Horse e Johnnie Walker.

Caorunn

Caorunn Balmenach Distillery è una distilleria che sorge nel cuore delle lande scozzesi, al centro del Cairngorm National Park e le colline di Cromdale, vicino a una sorgente di acqua pura e cristallina, ideale per la produzione di distillati. Il gin nasce dal progetto ambizioso di Simon Buley, esperto e noto estimatore di gin, il quale ha voluto sperimentare la produzione di un gin scozzese in una distilleria di whisky di malto. Il risultato è un gin esclusivo e di pregio in produzione limitata, ottenuto dalla lavorazione di cinque botaniche autoctone scozzesi. Ne ammiriamo senz’altro l’audacia e il coraggio e, per questo, ve lo consigliamo assolutamente.

Capanna

Caparzo

Caparzo rappresenta da oltre quarant’anni un pezzo importante della storia del Brunello di Montalcino e una tradizione legata a una produzione di vini dallo stile classico ed elegante. Le sue etichette rientrano tra le migliori eccellenze di questo famoso angolo della toscana del vino, conosciuto dagli appassionati di tutto il mondo per i suoi straordinari rossi a base di sangiovese. La tenuta prende il nome proprio dalla località Caparzo, che si trova sul versante rispetto all’antico borgo medioevale di Montalcino. La proprietà copre complessivamente 200 ettari, di cui circa la metà destinati alla coltivazione della vite e il resto a oliveti e boschi, che contribuiscono a garantire una ricca biodiversità dell’ecosistema naturale. I vigneti sono stati piantati nelle zone più vocate a un‘altitudine compresa tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, con esposizione rivolta a sud e sud-est. Il clima fresco e continentale, sempre ben ventilato e con notevoli escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte, è perfetto per portare a maturazione uve di qualità.Le viti affondano le radici in terreni di matrice argillosa e sabbiosa, ma con notevoli differenze tra le singole parcelle. Il Sangiovese destinato a produrre le uve per il Brunello è coltivato in aree che presentano suoli e microclimi diversi, in modo che, al momento dell’assemblaggio, si possa ottenere ogni anno un rosso equilibrato, somma di caratteristiche complementari, che contribuiscono a donare armonia e complessità. Nella zona “La Casa”, le vigne si trovano su terreni ricchi di scisti e galestro; in località “La Caduta” i suoli sono rocciosi, prevalentemente composti da arenarie e scisti; le vigne de “Il Cassero” sono caratterizzate da terre composte da sabbie con presenza di scisti, simili a quelle della parcella di “San Pietro-Caselle”. L’attenzione della cantina è ovviamente focalizzata sulla coltivazione del sangiovese, tuttavia tra i filari non mancano altri vitigni: lo storico moscadello e le uve internazionali cabernet sauvignon, syrah, petit verdot chardonnay, sauvignon blanc e traminer. I vini Caparzo sono conosciuti per aver mantenuto la loro identità nel corso del tempo, senza facili concessioni alle mode del momento. Sono etichette dal volto raffinato e tradizionale, che permettono di conoscere il volto autentico di Montalcino e dei suoi grandi rossi.

Cape Dreams

Cape Dreams è sinonimo di una terra straordinaria, diversa, ma sempre e profondamente unita. La mission dell’azienda è quella di sviluppare la forza del brand attraverso la produzione di vini premium. I vini sono prodotti nella valle di Robertson, a 140 km da Città del Capo, lungo il fiume Breede e la catena montuosa di Langeberg. Conosciuta in tutto il mondo è apprezzata per essere la valle del vino e delle rose. La cantina è tra le più moderne e innovative e si avvale di un team di vinificatori conosciuti e acclamati che sperimenta continuamente nuovi vini, così da avere un’offerta sempre ampia e variegata.

Capezzana

La tenuta di Capezzana è situata al confine nord del comune di Carmignano, in provincia di Prato, su uno dei contrafforti che si staccano dal Montalbano, vicino all’Alto Appennino Tosco-Emiliano. Qui si coltiva la vite già dall’epoca preromana, perché l’altitudine non troppo elevata crea le condizioni per una buona maturazione delle uve e la produzione di qualità che rispecchiano le peculiarità del territorio. Capezzana appartiene alla famiglia dei Conti Contini Bonacosi che, guidata da un forte legame con il territorio e una grande passione per la qualità, coltiva vigneti in modo semplice e sano, in regime di agricoltura biologica per garantire il massimo rispetto del territorio.

Capichera

Capovilla

Cappellano

Cappellano

Captain Morgan

Carbon

Carbon rappresenta nel panorama dello Champagne un’eccellenza di livello assoluto, indiscusso simbolo di lusso e di prestigio. È una Maison che ha lavorato a lungo per cercare di realizzare qualcosa di speciale e unico. L’approfondita conoscenza delle caratteristiche delle varie parcelle e delle caratteristiche dei vins clairs, ha permesso di creare il carattere particolare delle cuvée Carbon, capaci di regalare profumi e aromi molto raffinati, che ricordano soprattutto le note floreali e delicatamente speziate. Le etichette Carbon si distinguono per una nitida precisione stilistica e per un’eleganza eccezionale. Sono Champagne di una finezza cesellata, dotati di grande personalità e di un carattere inimitabile. Nascono dal desiderio di lanciare una sfida coraggiosa e di rompere le regole pur restando fedeli alle più antiche tradizioni. La Maison si trova a Champillon, a pochi chilometri da Hautvillers, un luogo mitico della Champagne. Secondo la tradizione, proprio nell'antica Abbazia benedettina di Hautvillers, il monaco Dom Pérignon perfezionò il Metodo Champenoise della rifermentazione in bottiglia. Le vigne sono coltivate in uno splendido territorio, che si trova a metà strada tra l’area della Montagne de Reims e quella della Côte des Blancs. La Maison è stata fondata da Alexandre Mea, discendente da un’antica famiglia di vigneron che da più generazioni si occupa di viticoltura. Oggi la tenuta si estende complessivamente su 15 ettari, suddivisi in parcelle di grande pregio. In poco tempo Carbon si è affermata grazie a uno spirito caratterizzato da un perfezionismo quasi maniacale, che si esprime anche in un packaging particolare. Le bottiglie sono coperte da uno strato di carbonio, che le rende esteticamente inconfondibili, nere, opache ed eleganti. Oltre alla funzione estetica, lo strato di carbonio preserva il prezioso vino dalla luce, evitando possibili alterazioni. È uno Champagne che si pone come perfetta sintesi tra la tradizione di un grande vino e l’innovazione di una bottiglia moderna. Per apprezzare pienamente la qualità dello Champagne Carbon non bisogna fermarsi all’aspetto tecnologico della bottiglia, ma addentrarsi in un mondo di aromi raffinati, che celebrano l’eccellenza di un grande vino, nato da una rigorosa selezione delle migliori uve della tenuta di proprietà. Le bottiglie riposano nelle caves della Maison per almeno 5 anni prima del dégorgement, in modo da raggiungere una straordinaria maturità e complessità gustativa. Carbon è un marchio che rinnova l’allure dello Champagne, con etichette destinate a un pubblico di appassionati e intenditori che amano l’eccellenza senza compromessi.

Cardhu

La distilleria Cardhu, che in origine era chiamata Cardow, si trova in cima alle colline sul lato nord della Spey Valley, nella regione scozzese di Moray nelle Highlands. L’attività nasce nel 1824 da John e Helen Cumminmgs e in quasi due secoli di storia passa di proprietà più volte: acquistata anche dalla compagnia Johnnie Walker, è recentemente entrata a far parte del gruppo Diageo. Attualmente la distilleria possiede 10 tini per l’affinamento del whisky, di cui 8 in legno e 2 in acciaio, oltre a 3 paia di alambicchi che le permettono di distillare ben oltre 3 milioni di litri di whisky all’anno, rendendo la distilleria, una tra le più prolifiche in Scozia.

Carlo Alberto

Carlotto

Caroline Morey

Carpano

Carpano è uno dei marchi storici del nostro Paese, vero e proprio simbolo e ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo. Le sue origini risalgono alla Torino del lontano 1786. Dopo aver completato gli studi in erboristeria, Antonio Benedetto Carpano dimostra il suo talento creativo inventando la ricetta originale del Vermouth. Partendo dalle antiche tradizioni storiche dei vini aromatizzati, decide di utilizzare una base di vino Moscato piemontese, a cui aggiunge per infusione una selezione di botaniche e spezie. Il suo piccolo laboratorio artigianale si trovava proprio nel cuore di Torino, di fronte al Palazzo Reale. Sicuro della bontà della sua nuova creazione e grazie a uno spirito molto intraprendente, Antonio Benedetto Carpano decide di inviare in omaggio alla Casa Reale una cassa del suo vino aromatizzato. Il Vermouth incontra subito il gusto di Vittorio Amedeo III e da quel momento diventa bevanda alla moda, che conquista le abitudini dell'aristocrazia torinese.Ben presto la notorietà e il successo del Vermouth si diffondono in tutta Torino tanto da diventare l’aperitivo più ricercato in città. Nel 1820, Giuseppe Bernardino Carpano, nipote di Antonio, trasforma la piccola bottega artigianale in una vera e propria azienda, creando la “Fabbrica di Liquori e Vermouth Giuseppe Carpano". Nel giro di pochi anni, il Vermouth Carpano si afferma in tutta Italia grazie al suo gusto originale, ai suoi profumi e aromi intensi ed eleganti. Dopo l'interruzione dovuta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, l'attività riprende con rinnovato slancio con l'acquisizione dell'azienda da parte della famiglia d’industriali torinesi Turati. L'espansione della società Carpano coincide con la creazione di alcune pionieristiche campagne pubblicitarie, che sono ormai entrate nella storia della nostra società. Grazie alla creatività di artisti come Mauzan e Dudovich, l’immagine del Vermouth diventa una vera e propria icona di uno stile di vita. L'espansione dell’azienda prosegue nel secondo dopoguerra con l'acquisizione del marchio storico Caffè Sport Borghetti e con il successivo acquisto del gruppo Carpano da parte delle Distillerie Branca. Nonostante una lunga storia e i molti cambiamenti di proprietà, Carpano è sempre rimasta fedele alle antiche tradizioni e alle sue preziose ricette originali. Le etichette di Casa Carpano rappresentano ancora oggi la storia dell'aperitivo italiano per eccellenza, con Vermouth e Bitter dal gusto inconfondibile.

Carpineto

Casa d'Ambra

Casa d'Ambra è una piccola realtà familiare che produce vini dal volto tipicamente artigianale nel meraviglioso e affascinante scenario naturale dell'isola di Ischia. Da oltre mezzo secolo, la cantina è un saldo punto di riferimento per i vini ischitani e le più antiche tradizioni sono state tramandate di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Grazie a una profonda conoscenza del territorio e a un antico saper fare, Casa d'Ambra è in grado di proporre una gamma di etichette che rappresentano la migliore espressione della viticoltura di Ischia. Le origini della cantina risalgono alla fine del XIX secolo, quando Francesco d'Ambra comincia a dedicarsi alla coltivazione della tenuta di famiglia con grande passione e competenza. I suoi vini conquistano ben presto il mercato di Napoli e si fanno apprezzare in Italia e sui mercati esteri. Ancora oggi l'azienda ha conservato lo spirito delle origini, puntando solo sui vitigni tipici del territorio.Tra i filari si coltivano gli autoctoni a bacca bianca biancolella, forastera, falanghina e i vitigni a bacca rossa per' 'e palummo o piedirosso, aglianico e guarnaccia. L'amore per le varietà storiche dell'isola e il desiderio di conservarne memoria, ha condotto alla creazione di un vigneto sperimentale, che rappresenta una sorta di "banca dati genetica", dove sono state piantate varietà ormai estinte come: garnaccello, coda di cavallo, streppa rossa, rillottola, uvarilla don lunardo, catalanesca, uvaromana, uva procidana e uva coglionara. La coltivazione della vite sull'isola d'Ischia ha origini antichissime, che risalgono alla prima colonizzazione ellenica dell'VIII secolo a.C. Il clima mite e ventilato, tipicamente mediterraneo e i terreni d'antica matrice vulcanica, si sono da sempre rivelati un habitat perfetto per la vite. Le vigne sono coltivate a un'altitudine compresa tra i 100 e i 500 metri sul livello del mare, spesso su ripidi pendii terrazzati con muretti a secco, su terreni composti da tufo e altri componenti minerali derivanti dal disfacimento di rocce vulcaniche, sabbie e lapilli. Si tratta di una viticoltura faticosa, che richiede lavorazioni manuali, con il trasporto delle uve su piccole monorotaie a cremagliera. La Tenuta Casa d'Ambra possiede 4 ettari di vigna in località Frassitelli, un ettaro in località Montecorvo e acquista uve da piccoli agricoltori locali con cui esiste un consolidato rapporto di collaborazione. Le sue etichette sono il frutto di un accurato lavoro in vigna e di vinificazioni delicate tese a conservare il gusto autentico del territorio.

Casa di Terra

La Fattoria Casa di Terra si trova nel cuore dell'anfiteatro di Bolgheri, una splendida area collinare che scende dolcemente verso il litorale della costa toscana. Si tratta di un territorio che ha una storia abbastanza recente nell'ambito della tradizione del vino, ma che ha saputo imporsi in pochi decenni all'attenzione nazionale e internazionale con alcuni rossi di grande valore e personalità. La Tenuta è nata negli anni '50 e si trova all'interno del territorio comunale di Castagneto Carducci. Le vigne possono godere di condizioni climatiche eccellenti. La catena di colline, che corre parallela alla costa, costituisce una vera e propria barriera naturale contro le correnti d'aria fredda che scendono da nord-est, tenendo al riparo la zona costiera dalle perturbazioni. La vicinanza del mar Tirreno, con il suo regime di dolci brezze, contribuisce a mitigare le temperature. L’area di Bolgheri, inoltre, può contare su una luminosità eccezionale, dovuta alla naturale esposizione solare e al riflesso del mare antistante, che crea una sorta di effetto specchio. Grazie a queste fortunate condizioni pedoclimatiche, le viti producono grappoli con profili aromatici particolarmente ricchi e intensi. I suoli sono piuttosto eterogenei, con presenza di depositi alluvionali ricchi di ciottoli e ghiaie, sabbie marine, vene calcaree e rocce di antica matrice vulcanica.In questo particolare terroir, hanno trovato una seconda casa i famosi vitigni bordolesi: cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot, petit verdot e la syrah della Valle del Rodano. Tra le varietà a bacca bianca spicca soprattutto il vermentino, da sempre presente lungo la costa toscana. La tenuta Fattoria Casa di Terra si estende complessivamente su 45 ettari, suddivisi in diversi appezzamenti, che si trovano in varie zone del comprensorio bolgherese: lungo la via Bolgherese, in località Sondraie, Ferrugini, Guado de’Gemoli e presso il podere Ladronaia nel territorio comunale di Cecina. Ogni vitigno può essere così coltivato nella zona più adatta alle sue esigenze, in modo da raggiungere i migliori risultati espressivi. La cantina, perfettamente integrata nel paesaggio circostante, si trova al centro della tenuta e si inserisce in un contesto naturale di rara bellezza. I vini della Fattoria Casa di Terra sono una fedele interpretazione del territorio, con una gamma di rossi dal volto armonioso e mediterraneo, elegante e intenso, che rappresentano perfettamente il carattere delle terre di Bolgheri.

Casa E. di Mirafiore

La storia di Casa E. di Mirafiore è situata sulle colline di Serralunga d'Alba, in Piemonte, in un territorio ad altissima vocazione vitivinicola e dalla lunga tradizione. L'azienda ha origine nel lontanto 1858 per volontà di Emanuele Alberto, conte di Mirafiore e figlio naturale di Vittorio Emanuele II e Bela Rosin. La cantina ottenne grande fama internazionale alla fine dell'Ottocento, contribuendo in modo determinante all'affermazione del Barolo. Oggi, Casa E. di Mirafiore rappresenta un punto di riferimento per la produzione di vini di altissima qualità, molto apprezzati da intenditori e appassionati.

Casa Lapostolle

Casadei

Casale del Bosco

La cantina Casale del Bosco si trova sulle splendide colline di Montalcino. Il vino è da secoli il prodotto più prezioso di queste terre, in cui un forte legame con la tradizione e un altrettanto forte spinta all'innovazione hanno permesso di esaltarne e valorizzarne le caratteristiche, dando vita al Brunello. Il principio che guida Casale del Bosco è il desiderio di esprimere, con i propri vini, l'essenza di ogni vigneto, con la consapevolezza di poter contare su una terra unica e inconfondibile e su un territorio intatto, coltivato con amore e passione.

Casale del Giglio

Casalfarneto

La cantina Casalfarneto si trova nelle Marche, nel cuore dello splendido paesaggio dei Castelli di Jesi. È stata fondata nel 1995 da quattro soci con precedenti esperienze nel mondo del vino, che hanno deciso di unire le loro forze e cominciare insieme una nuova avventura. Il progetto ha preso vita con l’acquisto di un casolare e di un vigneto, con l’intento di coltivare e valorizzare le qualità del verdicchio, il vitigno classico del territorio. Il gruppo Togni ha acquistato la Cantina nel 2005 e nel 2017 Casalfarneto si è separata dall’azienda di famiglia per proseguire il suo cammino indipendente, con l’obiettivo di continuare a produrre vini di qualità fedeli al territorio. Casalfarneto si trova nella meravigliosa area collinare, che dalla dorsale appenninica digrada dolcemente verso il litorale della costa adriatica. Il clima mediterraneo, caldo e sempre ventilato, grazie alla presenza delle brezze marine, e i terreni di calcare e argilla, costituiscono da secoli un habitat ideale per coltivare le uve a bacca bianca. Le vigne sono si trovano a un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare, in una zona di confine tra la Valmisa e la Vallesina da sempr culla del vitigno verdicchio, una delle uve più interessanti del nostro patrimonio ampelografico per equilibrio espressivo e longevità. La tenuta si estende complessivamente su una superficie di 60 ettari, di cui 28 coltivati a verdiccio e 7 riservati alle uve a bacca rossa, in particolar agli autoctoni montepulciano, sangiovese e agli internazionali merlot, cabernet sauvignon, petit verdot, che si sono ambientati particolarmente ben nelle Marche. Le vigne sono condotte con particolare cura e attenzione e una parte del patrimonio vitato è già gestito in regime di agricoltura biologica certificata, nel pieno rispetto del territorio. La Cantina era originariamente composta da tre Casali, che sono poi stati trasformati in una nuova architettura perfettamente inserita nel verde. Si tratta di uno spazio ampio e funzionale, dotato delle più moderne tecnologie, messe al servizio della tradizione. Nonostante i lavori di ammodernamento, le vinificazioni si svolgono ancora cercando di intervenire il meno possibile, in modo da mantenere l’integrità di una materia prima di ottimo livello e l’identità varietale di ogni uva. Lo sforzo principale è stato fatto sul verdicchio, vero è proprio vitigno icona delle Marche. È un’uva che riesce a farsi interprete delle migliori caratteristiche del luogo e ad esprimere nel calice il volto autentico e mediterraneo di un grande terroir con bianchi intensi, fruttati, sapidi e molto longevi.

Casalforte

Casamigos

Casamigos, tequila ultra premium prodotta nello Stato di Jalisco in piccoli alambicchi dalle migliori agavi 100% Blue Weber selezionate a mano, nasce dalla collaborazione tra George Clooney e il suo compagno di bevute Rande Gerber, che per anni hanno inseguito l’idea di produrre “la miglior tequila possibile” per sé stessi e per una ristretta cerchia di amici. La forte impronta artigianale e la lunga lavorazione rappresentano l’arma vincente di questo distillato che ne fanno un prodotto unico ed inimitabile. Niente più sale e limone, il gusto morbido della bevanda la rende perfetta in tutte le sue sfumature: la versione Blanco, fresca con note di agrumi, vaniglia e agave dolce contraddistinta da un finale lungo e piacevole; la Reposado, invecchiata 7 mesi, morbida, leggermente barriccata con note di caramello e cacao; la Anelo, invecchiata 14 mesi, con un aroma franco e complesso di caramello e vaniglia è il perfetto equilibrio tra la dolcezza dell’agave Blue Weber e le note speziate del legno

Casanova di Neri

Casanova di Neri

Casata Monfort

Cascina Fontana

Cascina Fontana

Cascina Sot

Casebianche

L'azienda agricola Casebianche è un'interessante realtà del Cilento, che propone una gamma di vini connotati da un legame profondo con il territorio. La tenuta si trova in Contrada Casebianche, nel territorio comunale di Torchiara, in provincia di Salerno, una splendida zona collinare vicino al mare. Si tratta di un'azienda abbastanza giovane, nata nel 2000 con il desiderio di dar voce a un territorio dalle grandi potenzialità e non ancora pienamente valorizzato. La proprietà si estende complessivamente su 14 ettari, di cui solo cinque dedicati alla viticoltura e il resto destinati alla coltivazione di olivi, agrumi e altri alberi da frutto. Per la coltivazione della vite sono state scelte solo le parcelle più vocate, le meglio esposte, in modo da poter ottenere uve di alta qualità. La conduzione agronomica segue i principi dell'agricoltura biologica, con utilizzo anche di pratiche biodinamiche. Una scelta fatta per preservare intatto e incontaminato lo splendido contesto paesaggistico e la ricca biodiversità ambientale.Tra i filari si utilizza la pratica del sovescio, cercando di favorire e stimolare la naturale fertilità della terra, senza ricorrere a concimazioni. La zona è particolarmente vocata e può contare su un clima tipicamente mediterraneo, caldo e soleggiato, sempre ventilato per la presenza costante delle brezze marine. I terreni sono costituiti dal famoso flysch cilentano, una sedimentazione di marne e arenarie, con presenza di depositi alluvionali, particolarmente drenante e ricco di sostanze minerali. Seguendo le consuetudini del territorio, nella tenuta sono stati piantati i vitigni che da sempre dimorano in queste terre, l'aglianico, il piedirosso, il fiano, la malvasia, il trebbiano e la barbera. Le lavorazioni in vigna e le operazioni di vendemmia sono svolte manualmente e le uve, raccolte a piena maturazione, sane e genuine, sono avviate alle fermentazioni rapidamente. Le vinificazioni si svolgono utilizzando un'enologia leggera e poco invasiva, in modo da lasciare sempre in primo piano le note varietali dei vitigni. I vini sono imbottigliati con un utilizzo minimo di solforosa. La gamma dei vini di Casebianche rappresenta il volto autentico del Cilento, con etichette di ottimo livello qualitativo.

Casisano

Castelgiocondo

Castellare di Castellina

Castellare di Castellina è un'azienda vitivinicola nata nel 1968 e dalla fine degli anni Settanta di proprietà di Paolo Panerai. Egli, grazie a un attento censimento delle viti e a un rinnovamento della gestione sia dei vigneti che della cantina, l'ha resa un importante elemento nel panorama della viticoltura italiana. Situata nel cuore del Chianti Classico, a Castellina in Chianti, Castellare di Castellina gode dei benefici di una zona ad alta vocazione vitivinicola, in cui l'esposizione ottimale e le caratteristiche particolarmente favorevoli del terreno permettono la produzione di vini, sia rossi che bianchi, molto ben strutturati e intensi, adatti a un lungo invecchiamento in bottiglia.

Castellare di Castellina

Castello Banfi

Castello Bonomi

Castello Bonomi, unico château della Franciacorta, sorge a circa 300 m sul livello del mare, sulle pendici del monte Orfano, nel comune di Coccaglio. Dal 1915, con i suoi ettari di splendidi vigneti sviluppati a gradoni, Castello Bonomi rappresenta una delle eccellenze di questi luoghi, grazie ad una tradizione e ad uno studio ben ponderato sullo sviluppo delle tecniche di lavorazione in vigna e cantina. Un'azienda unica che si vuole far specchio e fedele riproduzione di un terroir inimitabile. Il risultato del lavoro di Castello Bonomi è una gamma di bollicine pluripremiate e di grande prestigio.

Castello d'Albola

Castello del Terriccio

La cantina Castello del Terriccio nasce nel cuore de territorio collinare toscano, con una storia millenaria, che risale ai tempi degli Etruschi, tra l'800 e il 500 a.C. Il castello da cui deriva il nome dell'azienda, è stato costruito in epoca medievale ed è situato in cima alle colline da cui i Pisani potevano scorgere in tempo l'arrivo dei nemici. I vini Castello del Terriccio grazie alle loro caratteristiche uniche, rappresentano la vera essenza del terroir toscano. Il forte legame con la storia e la tradizione del passato, il massimo rispetto delle caratteristiche originarie delle uve e l'utilizzo di moderne tecniche di vinificazione sono i punti di forza che guidano costantemente questa straordinaria realtà.

Castello del Terriccio

Castello del Trebbio

Castello di Albola

Il Castello di Albola, che si trova nei pressi di Radda in Chianti, nel cuore del territorio del Chianti Classico, ha origini antiche risalenti ai primi anni dell’XI secolo. La tenuta è stata a lungo contesa da molte famiglie nobiliari toscane, dagli Acciaioli ai Samminiati, dai Pazzi ai Ginori Conti. Dal 1979 la tenuta è proprietà della famiglia Zonin, che ne ha ristrutturato sia la costruzione di origine medioevale del castello, sia tutti i terreni circostanti, comprese le vigne, che sono state portate ad un livello qualitativo superiore. Ad oggi i terreni del Castello di Albola si estendono per oltre 900 ettari, di cui 150 coltivati a vite, sopra ad un suolo tipicamente toscano costituito in prevalenza da pietra alberese e galestro. Le varietà coltivate sono ovviamente il Sangiovese, che costituisce il 90% della produzione del Chianti Classico dell’azienda, oltre al Cabernet Sauvignon, il Canaiolo e a una piccola parte di Chardonnay e Malvasia del Chianti - quest’ultima destinata alla produzione del Vinsanto. Da vigne ormai storiche come la Vigna il Solatio, Ellere o l’Acciaiolo, nascono così i Chianti Classico del Castello di Albola, che sono diventati ormai sinonimo di qualità per molti appassionati di questo vino.

Castello Di Ama

Castello di Ama

Ama è un piccolo borgo, un gioiello di origini medievali posto sulle colline tra Gaiole e Radda in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. In questi luoghi, alla fine del XII secolo, s’insediò una nobile famiglia locale, alla quale si attribuisce la costruzione del Castello, poi distrutto sul finire del medioevo. La cantina Castello di Ama venne fondata nel 1972 da quattro famiglie di diversa origine, che cedettero al fascino di questi colli e decisero di riportare Ama agli splendori del passato, facendone un centro di produzione vinicola rinomato. Oggi l’azienda è guidata da una discendente di una di queste famiglie, di origine romana, e un toscano DOC, che da oltre 25 anni affrontano insieme con successo la sfida di fare dei vini di Ama prodotti d’eccellenza.

Castello di Bolgheri

L'azienda Castello di Bolgheri si estende intorno all'omonimo borgo, nel cuore della straordinaria area di produzione della DOC Bolgheri. Dalle sue radici storiche antichissime, ricolme di tradizione enologica, scaturiscono vini di altissima qualità, figli di peculiari caratteristiche naturali, clima e suolo su tutti, che interessano questo pregevole terroir. Lo stile della cantina si caratterizza per la produzione di vini eleganti, ottenuti grazie alla sapiente guida dell'agronomo ed enologo dell'azienda, Federico Zileri Del Verme ed Alessandro Dondi.

Castello di Verduno

Le cantine del Castello di Verduno hanno una lunga storia, che ha inizio nel 1838. In questo anno il castello fu acquisito da Re Carlo Alberto di Savoia, che diede al Generale Staglieno, enologo esperto, il compito di ottenere dai migliori vigneti a uve Nebbiolo un grande vino: il Barolo del Castello di Verduno. Da allora le cantine non hanno mai smesso di dare vita a vini rossi nobili, anche all'inizio del Novecento quando la famiglia Burlotto, divenuta proprietaria del castello, decise di continuare la tradizione produttiva dei Savoia. Oggi il Castello di Verduno vanta, grazie ai terreni tra le colline di Verduno e Barbaresco, i due più pregiati gioielli enologici di Langa: il Barolo e il Barbaresco.

Castello Fonterutoli

Castello Querceto

Castello Romitorio

L'azienda vitivinicola Castello Romitorio prende il nome dalla solida fortezza risalente al XII Secolo che si erge su una collina vicino a Montalcino, Siena. I vigneti aziendali sono situati in due zone distinte di Montalcino, a nord-ovest e a sud-est, godendo di quelli che sono tra i migliori microclimi montalcinesi, e una terza tenuta è stata recentemente acquisita nel territorio di Scansano. Nella cantina di Castello Romitorio, recentemente ristrutturata, tra botti di rovere e opere d'arte riposano e maturano eccellenti vini toscani, frutto di un lavoro che fa della qualità la propria filosofia produttiva e della passione la propria linea guida.

Castello Romitorio

Castelveder

Castiglion del Bosco

Castiglion del Bosco

Cataldi Madonna

L'azienda agricola Cataldi Madonna è situata nel territorio del Forno d'Abruzzo, il piccolo altipiano a forma di anfiteatro al cui centro si trova il comune di Ofena, L'Aquila. Situato sotto il ghiacciaio Calderone, l'unico degli Appennini, è accarezzato durante l'estate dall'aria che spira dalla montagna e rifresca i vigneti. La Cataldi Madonna venne fondata nel 1920 e da sempre l'obiettivo dell'azienda è creare vini che esprimano al meglio le caratteristiche del territorio. I vini di Cataldi Madonna sono grintosi, sapidi e freschi e rispecchiano la grande armonia che pervade la gestione dell'azienda in generale.

Cavallotto

Cave Mont Blanc

Inizialmente il Blanc de Morgex et de la Salle veniva commercializzato da vari vignaioli, i quali non riuscivano garantire una costante presenza sul mercato e al tempo stesso producevano modesti quantitativi. Successivamente nel 1971, grazie all'iniziativa di Don Bougeat, viene fondata la "Association des Viticulteurs", così da potere gestire efficacemente la cantina. Cave Du Vin Blanc, l'attuale nome dell'azienda, è situata nei comuni di Morgex e La Salle, nella straordinaria Valdigne, nell'estremo nord della Valle d'Aosta. Ottenere vini di alta qualità, esprimere la massima autenticità ed originalità del Priè Blanc, vitigno autoctono della Valdigne, e riuscire a mantenere sempre viva l'antica tradizione enologica valdostana, sono i valori che guidano questa realtà.

Cavicchioli

L'azienda vitivinicola Cavicchioli sorge a San Prospero, un piccolo paesino vicino a Modena, e dal 1928 si dedica alla produzione di vino con grande rispetto e piacere. Da allora, l'esperienza e la passione si sono tramandate di padre in figlio e di generazione in generazione, tanto da rendere la cantina un vero e proprio punto di riferimento nel panorama enologico italiano. Cavicchioli è ormai sinonimo di Lambrusco; i suoi vini sono schietti, esuberanti e versatili, perfette espressioni del territorio in cui nascono e capaci di sedurre e soddisfare tutti i palati.

Cavit

Cavit, Cantina Viticoltori del Trentino, nasce nel 1950 grazie alla passione per la propria terra e al desiderio di valorizzare i prodotti del Consorzio di Cantine Sociali. Cavit è una cooperativa che unisce 11 cantinesociali trentine con 4500 viticoltori associati. La cantina è situata a Maso Toresella, sul lago di Toblino, storica e magica villa circondata da vigneti. Oggi Cavit raccoglie, esamina e seleziona le materie prime prodotte dalle cantine associate, controllando ogni fase: dall’affinamento all’imbottigliamento, il tutto nel rispetto dell’ambiente. I vini Cavit sono raffinati e di grande prestigio, esprimono perfettamente la vera essenza dei Masi trentini, veri e propri cru.

Cedric Bouchard

Cellier des Princes

Cellier des Princes produce vini a Châteauneuf du Pape dal 1925, quando un gruppo di vigneron decise di associarsi per affrontare insieme un periodo particolarmente difficile, che aveva visto prima la devastazione delle vigne causata dalla fillossera e poi le tragiche conseguenze dell’abbandono delle campagne per la Prima Guerra Mondiale. La cantina si è affermata ben presto grazie all’eccezionale qualità degli appezzamenti di Châteauneuf du Pape e della zona della Côtes-du-Rhône. Lo sforzo dell’ultimo decennio, ha portato le vendite del vino in bottiglia dal 20% al 96% e ha ripagato il grande lavoro fatto in vigna e in cantina per orientare tutta la produzione verso l’eccellenza. Oggi il marchio Cellier des Princes è un importante punto di riferimento per l’area del basso Rodano e produce vini che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo. Un ulteriore passo in avanti è stato compiuto negli ultimi anni con la collaborazione di Philippe Cambi, un enologo particolarmente esperto dei vini della Valle del Rodano, che ha contribuito a elevare ancora di più il livello delle etichette. Châteauneuf du Pape è famosa da secoli per i suoi vini e nel 1936 è stata la prima AOC riconosciuta in Francia. L’area dell’Appellation si trova tra Avignone e Orange e i suoi terreni hanno una storia antichissima. Durante l’era secondaria e terziaria, il mare interno ha depositato strati di sedimenti di sabbie e argille, che costituiscono gli strati profondi del suolo. Durante le glaciazioni del quaternario, il Rodano ha trasportato a valle una straordinaria quantità di ciottoli levigati dai ghiacciai alpini e dall’acqua che si sono depositati nella zona di Châteauneuf du Pape, creando uno strato profondo di sassi: i famosi galets roulé. Sono terreni molto drenanti, che costringono le radici a scendere in profondità per raggiungere l’acqua e i nutrimenti. Inoltre, i sassi si scaldano molto durante il giorno e restituiscono calore di notte, permettendo così una perfetta maturazione delle uve. Oggi il vigneto di Châteauneuf du Pape si estende su circa 3200 ettari, nei comuni di: Châteauneuf-du-Pape, Bédarrides, Courthézon, Orange et Sorgues. Cellier des Princes coltiva vigne in varie zone della denominazione, su un mosaico di parcelle con suoli differenti: i galets roulés che conferiscono ai vini potenza e concentrazione, i suoli sabbiosi che donano eleganza e finezza e i terreni di scaglie di calcare duro, che contribuiscono a dare ai vini un profilo minerale. Oltre che nell’area di Châteauneuf-du-Pape, Cellier des Princes produce numerosi vini in altri famosi territori della regione del basso Rodano: Côtes-du-Rhône & Côtes-du-Rhône Villages, Vaucluse, Vacqueyras e Gigondas. Le etichette sono perfette interpreti dei vari terroir e si fanno apprezzare per un carattere schietto e autentico.

Centenario

Cepa 21

Ceraudo

L’azienda agricola Ceraudo nasce nel 1973 a Strongoli, in provincia di Crotone, dalla passione per il vino di Roberto Ceraudo, il quale rilevò l’intera proprietà. Estesa su circa 20 ettari produce vini con grande convinzione e rispetto per il proprio ambiente e le sue radici coltivando vitigni internazionali come lo Chardonnay e il Cabernet Sauvignon e varietà autoctone calabresi come il Magliocco e il Pecorello. Tutte le uve sono coltivate in maniera biologica, secondo un’idea che Roberto Ceraudo decise di portare avanti fin da subito e che costituì uno dei primi esempi di biologico di tutta la Calabria. L’azienda agricola Ceraudo è sicuramente una delle realtà più importanti nella regione e apprezzate in tutto il mondo del vino. Dalla passione della figlia Caterina è recentemente nato il ristorante della famiglia, il Dattilo, situato all’interno della tenuta, che ha ottenuto il consenso internazionale e l’ambito riconoscimento della guida Michelin.

Cerbaia

Ceretto

Una realtà ormai riconoscibile nel mondo del Barolo, quella dell’azienda Ceretto, fondata nei primi anni ‘30 da Riccardo Ceretto. Grazie ai suoi figli, Bruno e Marcello, i vigneti dell’azienda si espandono nelle Langhe e nel Roero, dando origine a quelli che oggi sono riconosciuti come i grandi cru di Barolo e Barbaresco della azienda. Oggi l’azienda conta circa 160 ettari di vigneti di proprietà disposti tra la DOCG Barolo, la DOCG Barbaresco e vigneti del Blangè. L’indiscusso padrone è il Nebbiolo, che dal 2010 segue i dettami dell’agricoltura biodinamica insieme al Barbaresco, mentre per gli altri vitigni Ceretto segue l’approccio biologico, con l’intenzione però, di estendere alla biodinamica tutta la produzione. Dai grandi cru come il Bricco Rocche - la più piccola vigna di tutta la denominazione del Barolo - o Asili per quanto riguarda il Barbaresco, nascono vini che sono ormai dei veri e propri cult di questo terroir, apprezzati e ricercati da appassionati e critici di tutto il mondo.

Cesari

Cantina simbolo della tradizione enologica veronese, la Gerardo Cesari nasce nel 1936 spinta dal desiderio e dall’ambizione di produrre vini in grado di competere con i grandi rossi di tutto il mondo. L’obiettivo aziendale è più in generale quello di produrre vini di territorio, consapevoli del fatto che soltanto laddove sussistono le condizioni necessarie è possibile ottenere vini di elevata qualità: per questioni legata alla tipologia di suolo, al clima, ma anche ad una tradizione che si tramanda da secoli. Dai Cru di Bosan e Il Bosco prendono vita i relativi Amarone Classico Il Bosco e Amarone Classico Riserva Bosan (93 pt. Veronelli), due Monovigneti prodotti di punta di Cesari acclamati dalla critica internazionale: Decanter, International Wine Challenge, Concours Mondial de Bruxelles, International Wine & Spirit Competition. La proposta di Cesari si articola inoltre con vini classici che rappresentano la tradizione più pura della provincia di Verona che la cantina si impegna a preservare di anno in anno con grandissimo impegno.

Cesarini Sforza

Nata nel 1974 grazie alla volontà di alcuni imprenditori del settore vitivinicolo trentino, l'azienda Cesarini Sforza è situata a Trento. Il suo percorso inizia con un ambizioso progetto di selezione delle migliori zone del Trentino per la coltivazione di uve Chardonnay e Pinot Nero per la produzione di vini spumanti di grande qualità. Guidata da una sapiente ricerca enologica e da una forte passione, la Cesarini Sforza produce da sempre pregiati vini spumanti da uve coltivate fra i 350 e i 650 metri d'altitudine, guidata da una filosofia che si fonda su tre linee guida principali: qualità, immagine e cultura.

Chanson Pere et Fils

Chapelle de la Trinite

Chapelle Saint Theodoric

Chapoutier

Charles Ellner

Champagne Charles Ellner è una Maison indipendente di carattere familiare, che ha la sua sede a Epernay, vera capitale della regione della Champagne. La famiglia Ellner si occupa di viticoltura da oltre un secolo e ha tramandato la cultura e l’antico savoir-faire di generazione in generazione, fino ai giorni nostri. Ancora oggi, all’interno della Maison, si seguono le antiche consuetudini, in modo da poter proporre etichette caratterizzate da una cura e un’attenzione artigianale. Gli Champagne Ellner sono la pura espressione uno stile classico, capace di raccontare in un calice un territorio e la sua storia. La Maison può contare su un parco vigne di particolare prestigio, gestite con grande cura e in armonia con il contesto naturale. I vigneti coprono complessivamente una superficie di circa 50 ettari, suddivisi in molte parcelle, che si trovano in diverse aree della regione della Champagne: Côtes d’Epernay, Côte des Blancs, Montagne de Reims, Côte de Sézanne, Vallée de la Marne e Bar sur Aubois. La presenza di vigne coltivate in zone con microclima e suoli diversi, permette di avere a disposizione una vasta gamma di vins clairs con caratteristiche diverse. Una ricchezza che consente ogni anno di creare delle cuvée armoniose ed equilibrate. Ogni parcella viene, infatti, vinificata separatamente e solo al momento dell’assemblaggio lo Chef de Cave, sceglierà i vini da utilizzare per la creazione delle varie etichette della vasta gamma della Maison. La possibilità di avere a disposizione vigneti in tutte le aree della Champagne, garantisce di poter coltivare il pinot noir, il meunier e lo chardonnay, nei luoghi storicamente più adatti. Una garanzia di avere uve, non sono di ottimo livello qualitativo, ma anche perfettamente mature, aromaticamente ricche e dotate di un’elevata dose di acidità, indispensabile per la spumantizzazione con Metodo Champenoise. Il risultato di un meticoloso lavoro in vigna e di pratiche di cantina attente e molto rispettose della materia prima, è una gamma di etichette di grande fascino, intense, fresche e minerali. L’offerta degli Champagne della Maison si divide in due diverse categorie, la Collezione Classica, che comprende le etichette: Extra-Brut, Grand Réserve Brut, Blanc de Blancs Brut, Rosé Brut, Premier Cru Brut, Integral, Carte d’Or Brut e la prestigiosa Collezione di Millesimati., che rappresenta la punta di diamante della Maison, con bottiglie caratterizzate da lunghi affinamenti sui lieviti. Gli Champagne Ellner sono esempi di raffinata eleganza, sintesi di antiche tradizioni, che vengono rinnovate e portate avanti con grande passione e competenza.

Charles Heidsieck

Charles Heidsieck

La Maison Charles Heidsieck prende il nome dal suo fondatore, un commerciante di vino famoso per aver reso popolare lo champagne negli Stati Uniti, dove si guadagnò il soprannome di “Champagne Charlie”, oltre ad essere protagonista di un incidente diplomatico a causa del suo arresto durante la Guerra di secessione americana. La leggenda narra che, condannato a morte, Charles abbia espresso come ultimo desiderio quello di condividere un calice di Champagne con i suoi esecutori, i quali avrebbero rinunciato ad eseguire la condanna, conquistati dal gesto e dalla qualità del suo vino. Gli champagne della Maison Charles Heidsieck incarnano a pieno l’animo del proprio fondatore: un gentleman visionario e innovatore, cultore del bello e dell’eleganza senza tempo, la cui ambizione è stata il motore propulsivo delle audaci scelte che hanno contribuito a definire lo stile che contraddistingue queste raffinate cuvée.

Charles Smith

La storia di Charles Smith è una di quelle che potrebbero ispirare la trama di un film. Nato a poche ore dalla Napa Valley, una delle zone iconiche del vino della California, si appassionò a questa bevanda solamente dopo essersi trasferito in Danimarca per amore. Qui fu manager di diverse band rock, tra cui il duo danese The Raveonettes; il suo lavoro gli permetteva di partecipare a feste, mangiare del buon cibo e bere del buon vino. Il passo decisivo fu il viaggio che intraprese nel 1999 per Walla Walla, "sottozona" della Columbia Valley, dove incontrò un produttore di vino che lo convinse a realizzare un vino che rispecchiasse la sua personalità, la sua storia, la sua visione. Cominciò a produrre vino da autodidatta nel 2001 e già 8 anni dopo fu nominato "Miglior enologo dell'anno" dalla rivista Food & Wine, e nel 2014 anche dalla prestigiosa rivista internazionale Wine Enthusiast. Il suo stile mira alla produzione di vini ricchi di sostanza, frutto di lunghe macerazioni, nel caso dei rossi, e dal gusto moderno. Le etichette artistiche dal design molto americano, opera dell'artista Rikke Korff che ha lavorato anche per alcune linee della Levi's, vogliono trasmettere l'anima rock di Charles e il carattere di ciascun vino.

Charmes de Kirwan

Chartreuse

Chase

Chassorney

Chateau Alverne

Chateau Batailley 5eme Cru Classe

Chateau Beau-Sejour Becot

Chateau Beau-Sejour Becot Premier Grand Cru Classe B

Chateau Beau-Site

Chateau Beausejour Duffau-Lagarrosse Premier Grand Cru Classe B

Chateau Belgrave 5eme Cru Classe

Chateau Bonalgue

Chateau Branaire-Ducru 4eme Cru Classe

Chateau Brane-Cantenac 2eme Cru Classe

Chateau Branon

Château Camino Salva

Chateau Canon

Chateau Canon Chaigneau

Chateau Canon la Gaffeliere

Chateau Cantenac Brown 3eme Cru Classe

Chateau Carbonnieux

Chateau Carbonnieux Cru Classe

Château Cazeau

Chateau Certan de May

Chateau Chasse-Spleen

Chateau Clauzet

Chateau Clerc Milon 5eme Cru Classe

Chateau Climens

Château Cos d'Estournel

Château Cos Labory

Chateau Cos Labory 5eme Cru Classe

Chateau Coutet Premier Cru Classe

chateau D'aiguilhe

Chateau d'Armailhac 5eme Cru Classe

Chateau d'Issan 3eme Cru Classe

Chateau d'Yquem Premier Cru Superieur

Château Dauzac

Chateau de Beaucastel Rouge

Chateau de Fieuzal

Chateau de l'Aumerade

Château de Laubade

Château de Malle

Château de Reignac

Château De Ricaud

L'azienda vitivinicola Château de Ricaud è situata vicino Cadillac, comune francese della Gironda, nel cuore della celebre regione vitivinicola di Bordeaux. Il castello fu acquistato nel 1980 da Alain Thiénot, rimasto colpito dall'eccellente qualità del vigneto e dalla architettura della proprietà. Lavorando a contatto con il team Dourthe, Thiénot ha seguito un programma di riqualificazione ambizioso che ha portato Château de Ricaud a diventare punto di riferimento per Loupiac, creando un vino Côtes de Bordeaux che si è classificato tra i più raffinati della denominazione. La filosofia produttiva di quest'azienda si basa sulla ricerca dell'eccellenza qualitativa, sull'autentica espressione varietale, operando secondo i principi di sostenibilità nel rispetto del territorio.

Chateau de Rochemorin

Château de Tracy

Château de Tracy è un domaine ricco di storia e tradizioni, che si trova nel territorio della celebre Appellation francese Pouilly Fumé, nel cuore del vigneto della Valle della Loira. Le sue origini sono molto antiche e risalgono addirittura al XIV secolo. Château de Tracy rappresenta ancora oggi un punto di riferimento importante per tutta l’area e i suoi vini sono riconosciuti come un’eccellenza di livello assoluto. La tenuta si trova ai piedi dall'antico Château, costruito su uno sperone di roccia a strapiombo sulla Loira. Il Domaine ha attraversato i secoli conservando il suo carattere familiare, legato alla dinastia dei Conti d'Assay. Oggi al timone dell'azienda c'è Juliette d'Assay che porta avanti l’attività seguendo le più antiche tradizioni. La filosofia del domaine è orientata alla produzione di vini fedeli al terroir, attraverso una viticoltura curata con passione e vinificazioni che permettono di esaltare il carattere particolare del Sauvignon Blanc di questo celebre territorio. Il Pouilly Fumé di Château de Tracy è prodotto solo con le uve provenienti dalle vigne di proprietà, coltivate in una zona dalle caratteristiche uniche.Il vigneto di Pouilly Fumé si estende complessivamente su 1.200 ettari, proprio nel cuore della Francia. Il clima è fresco e continentale, mitigato dalla presenza della Loira. I terreni sono particolarmente pregiati, prevalentemente composti da argille ricche di pietre di silice, ciottoli e marne calcaree formate dalla sedimentazione dei gusci di piccole ostriche del kimméridgien. Si tratta di suoli che permettono al vitigno sauvignon blanc di esprimersi con straordinaria finezza, eleganza e con una particolare nota di freschezza minerale, che ricorda la pietra focaia e le sensazioni fumé. I vini di Chateau de Tracy possiedono una spiccata personalità, che rispecchia le caratteristiche dei vari luoghi di provenienza. Quelli delle zone di silex sono verticali, tesi e profondi, quelli delle aree calcaree sono intensi, ricchi ed eleganti. L'assemblaggio dei due vini, con caratteristiche complementari, permette di ottenere un Sauvignon Blanc di grande complessità e fascino. Le vigne sono condotte nel rispetto della natura, con interfilari inerbiti, trattamenti ridotti al minimo e senza ricorrere a insetticidi o erbicidi. La coltivazione con basse rese permette di ottenere uve di ottima qualità, mature e con aromi molto ricchi e concentrati. Nascono così etichette di alta gamma, autentica espressione di un grande terroir.

Château Deville

Chateau Doisy Daene 2eme Cru Classe

Chateau Doisy-Vedrines

Château du Breuil

Siamo in Normandia, terra dalla invidiabile tradizione culinaria, basata prevalentemente sui prodotti locali: burro salato, formaggi, molluschi, mele. Da quelle di migliori qualità prende vita il Calvados Pays d'Auge AOC, un calvados che a differenza di quello comune si ottiene dal sidro prodotto esclusivamente nella zona di Pays d'Auge, e mediante una doppia distillazione. La Normandia è anche la terra delle pittoresche case a graticcio e dei castelli. Quello di Château du Breuil fu costruito tra il XVI e il XVII secolo ed è appartenuto a grandi famiglie della nobiltà normanna come i Bouquetots, i Montgommerys, il giovane Tancrède de Rohan e il Bences. Dopo una sapiente attività di restauro, il castello divenne luogo per la distillazione da tre generazioni. Il sidro di mele impiegato per la produzione del Calvados Pays d'Auge di Château du Breuil si ricava dalle mele dei frutteti di proprietà, che per merito di un clima mite e umido e del terreno argilloso ideale per la coltivazione, raccoglie mele della migliore qualità al perfetto stadio di maturazione. L'invecchiamento si attua unicamente in botti di rovere selezionate con cura per l'effetto importante che queste riservano sulla qualità del prodotto finito.

Château du Tariquet

Chateau du Tertre 5eme Cru Classe

Château Ducluzeau

Chateau Duhart-Milon

Chateau Faugeres

Chateau Favori

Chateau Fombrauge Grand Cru Classe

Château Gazin

Château Gigery

Chateau Giscours 3eme Cru Classe

Chateau Gloria

Chateau Grand Corbin Grand Cru Classe

Chateau Grand Corbin-Despagne Grand Cru Classe

Chateau Grand-Pontet Grand Cru Classe

Chateau Grand-Puy-Lacoste 5eme Cru Classe

Chateau Gruaud Larose

Chateau Gruaud Larose 2eme Cru Classe

Château Guillaume Blanc

Château Haut Grignon

Chateau Haut-Bailly

Chateau Haut-Batailley 5eme Cru Classe

Chateau Kirwan 3eme Cru Classe

Château L'Oiseliniere

Château La Commanderie

Château La Croix St. Vincent

Chateau La Croizille

Chateau La Fleur de Bouard

Chateau La Gaffeliere Premier Grand Cru Classe B

Château La Gordonne

Chateau La Lagune

Château La Louvière

Chateau La Nerthe

Chateau La Tour Carnet 4eme Cru Classe

Chateau La Vieille Cure

Chateau La Violette

Château Labadie

Chateau Labegorce

Chateau Lafon-Rochet

Chateau Lagrange 3eme Cru Classe

Chateau Lalande-Borie

Château Landion

Chateau Laroque Grand Cru Classe

Chateau Larrivet Haut-Brion

Chateau Lascombes

Chateau Lascombes 2eme Cru Classe

Château Le Bocage

Château Le Vieux Fort

Château Leoville Poyferre

Château Les Landes de Cach

L'impianto produttivo di Château Les Landes de Cach risale al 1800. 55 anni dopo, con la cessione dell'azienda a Gustave Claudon, il livello qualitativo dei vini si è incrementato notevolmente permettendo a Château de Cach di classificarsi come "Cru Bourgeois". Dopo l'abbandono dei vigneti, a seguito della crisi finanziaria del 1929, questi furono ripristinati da Henri Musso, l'attuale proprietario che produsse il suo primo vino nel 1982 e dovette ripartire da zero a ricostruire l'immagine di questo prestigioso brand. Con l'assistenza del consulente enolog Cedric Moreau , Henri Musso è riuscito a riportare i vini alla qualità conosciuta in passato e oggi produce vini regolamente premiati, all'interno delle importanti denominazioni francesi di Haut-Médoc, Moulis e Pauillac.

Chateau Lespault-Martillac

Chateau Lestage Simon

Château Leydet-Valentin

Chateau Lilian Ladouys

Chateau Lynch Bages

Chateau Lynch Bages 5eme Cru Classe

Chateau Lynch-Moussas 5eme Cru Classe

Chateau Magrez Fombrauge

Chateau Malartic Lagraviere Cru Classe

Chateau Malescot St. Exupery

Chateau Meursault

Château Minuty

Lo Château Minuty si pone tra i maggiori esponenti del vino rosato provenzale. Situata nella lussuosa cornice di Saint-Tropez, in Costa Azzurra, sulle colline dei villaggi di Gassin e Ramatuelle, vanta una produzione di alta gamma che la posiziona tra i Cru Classé della Côtes de Provence. 80 anni di know-how della famiglia Matton-Farnet si traducono in emblematiche etichette di potenza e finezza, con una forte attitudine alla territorialità. È notevole pensare che questa fase di ascensione è stata raggiunta dopo un lungo e laborioso lavoro ricostruzione che ha pazientemente atteso la risoluzione del secondo conflitto mondiale: la tenuta è stata acquisita da Gabriel Farnet nel 1936. Si è inoltre avuto una intensa attività di recupero dei vitigni provenzali tradizionali, Tibouren, Rolle e Grenache, che in questo territorio riescono a trovare le condizioni migliori.

Château Miraval

Chateau Montlandrie

Château Montrose

Chateau Montviel

Chateau Moulin Saint-Georges

Château Mouton Rothschild

Château Mouton Rothschild è una delle maison più prestigiose in assoluto di Bordeaux e uno dei soli 5 Premier Cru Classé. L’azienda nasce nel 1853 quando il barone Nathaniel de Rothschild acquista i terreni dell’allora Château Brane-Mouton a Pauillac, nel cuore del Médoc, che da allora diverrà appunto Mouton Rothschild. Nel 1924, il barone Philippe de Rothschild, pronipote di Nathaniel, chiede al grafico e artista Jean Carlu. Da allora artisti contemporanei del calibro di Bacon, Picasso, Mirò e Dalì, firmano ogni anno le etichette di Château Mouton Rothschild. Nel 1973 grazie alla tenacia del barone Philippe lo Château ottiene la classificazione di Premier Cru Classé, del quale era stato ingiustamente privato nella classificazione del 1855. Ad oggi la superficie vitata dell’azienda si estende per circa 90 ettari a Pauillac, a nord-ovest di Bordeaux, dove l’uva di Cabernet Sauvignon raggiunge le sue espressioni probabilmente migliori. Oltre al Cabernet Sauvignon sono coltivate anche le altre varietà tipiche del terroir bordolese, quali il Merlot (15%), il Cabernet Franc (3%) e Petit Verdot (1%), per una produzione di vini di qualità assoluta, entrati ormai nell’immaginario collettivo come sinonimo di eccellenza e di lusso.

Château Pape Clément

Château Pape Clément può vantare ben sette secoli di storia ed è dal 1953 è un Grand Cru Classé de Graves. Le prime vendemmie risalgono al 1252, quando la tenuta si chiamava ancora Domaine de la Mothe. La proprietà venne acquistata nel 1299 dal Gaillard de Goth, esponente di una famosa famiglia del bordolese. Il fratello, Bertrand de Goth diviene prima Arcivescovo di Bordeaux e nel 1305 viene nominato Papa con il nome di Clemente V. L’anno seguente Clemente V si fa donare dal fratello agonizzante il Domaine, che assume così il nome altisonante di Château Pape Clément. Grande appassionato di viticoltura, il Papa sosterrà lo sviluppo della viticoltura non solo nel suo Domaine di Bordeaux, ma anche nella regione di Avignone, in particolare nei territori di Châteauneuf-du-Pape, Gigondas e Beaumes-de-Venise. Nel 1314, alla morte di Clemente V, la proprietà entrerà a far parte dei possedimenti dell’Arcivescovo di Bordeaux fino alla confisca dei beni ecclesiastici operata durante la rivoluzione francese. Nel corso dei decenni successivi, una delle figure di spicco è sicuramente quella di Jean-Baptiste Clerc, che verso la metà dell’800 acquistò la proprietà, rinnovò le vigne e cominciò la costruzione dello Château, che ancora oggi contraddistingue il Domaine. Sotto la sua direzione, i vini di Château Pape Clément sono conosciuti per l’eccellente qualità e il Domaine diventa uno dei più famosi della zona di Pessac. Nel 1959, al momento della classificazione del territorio delle Graves, Château Pape Clément è inserito nell’elenco dei 16 Domaine riconosciuti Grands Crus Classés de Graves. La Classificazione delle Graves contempla un solo livello, senza nessuna distinzione gerarchica e non è soggetta a revisione periodica. Tutti i 16 Crus Classés appartengono all’AOC Pessac-Léognan: 7 Cru producono solo vino rosso, 3 solo vino bianco e 6 entrambe le tipologie. Château Haut-Brion è l’unico vino di Bordeaux presente sia nella classificazione dei Crus Classés de Graves, che in quella dei Grands Crus Classés del 1855. Oggi Bernard Magrez gestisce Château Pape Clément nel solco della tradizione, producendo vini di grande eleganza e finezza, che rappresentano un punto di riferimento per tutto il territorio di Pessac. La prestigiosa etichetta Château Pape Clément è realizzata con un assemblaggio di cabernet sauvignon 56%, merlot, 40 e cabernet franc 4%. Si tratta di un vino di straordinaria qualità, in cui le note fruttate si arricchiscono di sentori speziati e sensazioni fumé. Armonioso, profondo e di straordinario equilibrio gustativo, rappresenta un’etichetta leggendaria.

Chateau Pape Clement Cru Classe

Chateau Pavie Macquin Premier Grand Cru Classe B

Chateau Peby Faugeres Grand Cru Classe

Chateau Pedesclaux 5eme Cru Classe

Château Pericou

Château Pesquié

Château Pesquié è una tenuta familiare situata nella denominazione di Ventoux, a sud della Valle del Rodano, di cui è riconosciuta tra i primi pionieri. I suoi vini colorati, eleganti e complessi scaturiscono dalle particolari condizioni microclimatiche di questo terroir che uniscono ad una maggiore altitudine rispetto ad altre cantine della Valle del Rodano meridionale un clima conseguentemente più fresco. E dalla varietà minerale del suolo su cui trovano dimora i vigneti, caratterizzata da una felice alternanza di diversi tipi di argilla. I principali vitigni della Valle del Rodano, specialmente Grenache e Syrah, godono di maturazioni più lente e prolungate nel tempo con ricadute benefiche sulla ricchezza e l'espressività del frutto. Viene posta una particolare attenzione al patrimonio naturale in termini di biodiversità e all'ambiente, con una cantina ben integrata nel paesaggio su cui è possibile accedere per il conferimento delle uve dal tetto e far discendere ai piani inferiori le uve unicamente per gravità.

Château Picon

Chateau Pierre de Lune

Chateau Pontet-Canet

Chateau Poujeaux

Chateau Prieure-Lichine 4eme Cru Classe

Chateau Rauzan-Segla 2eme Cru Classe

Château Redon

Chateau Respide-Medeville

Chateau Reysson

Château Rieussec

Chateau Rieussec

Chateau Rieussec Premier Cru Classe

Chateau Romanin

Chateau Rouget

Chateau Saint-Pierre 4eme Cru Classe

Chateau Saint-Roux

Château Sainte-Marie

Immersa nella splendida terra di Bordeaux, in Francia, Chateau Sainte-Marie propone due grandi vini che seguono lo stile bordolese e stupiscono per il loro prezzo. Seguendo fedelmente il regime biologico, questa piccola Maison ha avuto un grande impatto sul mercato, rendendosi parte importante per la valorizzazione di uno dei terroir più prestigiosi al mondo.

Chateau Siran

Chateau Smith Haut Lafitte

Chateau Smith Haut Lafitte Cru Classe

Chateau Sociando-Mallet

Château Sociando-Mallet

Château Sociando - Mallet è un Domaine che si trova sulla riva della Garonna, nel territorio comunale di Saint-Seurin-de-Cadourne, una decina di chilometri a nord di Pauillac, nel cuore del Haut-Médoc. Le origini del Domaine risalgono a 1633, un documento attesta l’appartenenza delle terre a un aristocratico d’origine basca di nome Sociondo, che nel corso di successive trascrizioni è diventato Sociando per un errore d’ortografia. Nel 1793 la tenuta è messa sotto sequestro, venduta come Bene Nazionale e acquistata da Jean Lamothe. Nei decenni successivi il Domaine passa in diverse mani fino al momento in cui incrocia il destino di Jean Gautreau, figlio di un assicuratore, che all’età di 18 anni arrivò alla semifinale junior del torneo di tennis del Roland Garros. Terminato il servizio militare in Marocco, Jean comincia a lavorare nel settore del commercio del vino per poi aprire una sua società, che comincia ed esportare i vini di Bordeaux in Belgio e in Olanda. Nel 1969, mentre è alla ricerca di un Domaine in vendita per i suoi clienti del nord Europa, scopre la tenuta Sociando-Mallet. È un vero e proprio colpo di fulmine. S’innamora immediatamente delle magnifiche vigne affacciate sull’estuario della Gironda e acquista subito la proprietà. Si tratta di un piccolo Domaine di soli 5 ettari con un vecchio edificio in cattivo stato, ma Jean, da conoscitore del territorio, ne intuisce subito le potenzialità. Le prime annate sono molto incoraggianti e Gautreau comincia a ingrandire progressivamente la tenuta acquistando gli appezzamenti dai sui vicini. Oggi Château Sociando – Mallet si estende su una superficie complessiva di 120 ettari di cui 83 di vigneto e produce circa 450.000 bottiglie all’anno. Jean Gautreau, all’alba dei 90 anni ha lasciato il timone del Domaine nelle mani della figlia Sylvie. Il Domaine si trova in uno dei territori più belli dell’Haut Médoc. I terreni sono costituiti da graves con un profondo strato sottostante argillo-calcareo. Sono suoli poveri e molto drenanti, perfetti per le uve a bacca rossa tipiche del territorio. Le belle esposizioni soleggiate, ventilate e il clima dolce, mitigato dalla presenza dell’estuario della Gironda, consentono alle uve di maturare perfettamente con aromi ricchi e intensi. Le vigne sono coltivate per il 42% con cabernet sauvignon, per il 54% con merlot e per il 4% con cabernet franc. L’età media delle viti è di circa 35 anni e sono state piantate con una altissima densità per ettaro, superiore agli 8.000 ceppi, in modo che le piante producano naturalmente pochi grappoli con una grande concentrazione aromatica. I vini di Château Sociando – Mallet sono eleganti, ricchi, profondi e molto longevi, perfetti ambasciatori di un grande terroir.

Chateau Suduiraut Premier Cru Classe

Chateau Talbot 4eme Cru Classe

Chateau Tertre Daugay Grand Cru Classe

Chateau Tronquoy-Lalande

Chateau Trotte Vieille Premier Grand Cru Classe B

Chateau Valandraud

Château Vieux Clos

Château Vieux Lesnier

Château Yon-Figeac

Cheval des Andes

Chevre Michel

Chiara Boschis

Chiara Condello

Chiarieri

Chiuse

Chivas Regal

La Storia di Chivas risale al XIX secolo, quando i fratelli John e James Chivas arrivarono nella cittadina scozzese di Aberdeen dalla campagna. I due svilupparono fin da subito l’interesse verso il whisky, sperimentando nel retro della bottega in cui lavoravano. Qui, i due fratelli iniziarono ad affinare qualche whisky e a seconda delle richieste dei loro clienti, miscelavano più whisky per dargli caratteristiche diverse, divenendo così dei veri e propri pionieri dell’arte del blending. Attraverso anni di continua sperimentazione, i due fratelli acquisirono sempre più fama e riconoscimento, fino a ricevere il mandato reale nel 1843 dalla regina Vittoria, servendola nella sua residenza di campagna di Balmoral. Oggi la distilleria Chivas Regal, che è passata in mano alla compagnia Pernod Ricard, ha sede a Keith nella contea di Moray, ed è un brand di culto per gli amanti del Blended Whisky di tutto il mondo.

Christian Moueix

Ciacci Piccolomini

Ciacci Piccolomini d'Aragona

La Tenuta Ciacci Piccolomini d'Aragona, situata nel territorio di Montalcino, vanta una lunga storia, le cui origini risalgono al XVII Secolo. I vigneti della tenuta, situati in un territorio particolarmente vocato alla viticoltura, sono coltivati secondo l'antica tradizione contadina, unita a tecniche aggiornate, per mantenere alta la qualità e la modernità dei vini. Per essere sempre al passo con le continue evoluzioni del settore, la Ciacci Piccolomini dispone di 3 cantine: una cantina storica adibita al lungo invecchiamento dei vini più pregiati, una nuova e moderna cantina con locali destinati alla vinificazione, all'invecchiamento e all'affinamento dei vini e una cantina di recente acquisizione utilizzata esclusivamente per la produzione della nuova DOC Montecucco Sangiovese.

Ciacci Piccolomini d'Aragona

Ciavolich

Cillar de Silos

Citadelle

Clandestin

Clarendon Hills

Claude Dugat

Claudio Cipressi

Claudio Cipressi rappresenta un vero e proprio simbolo del vino del Molise. La cantina si trova in Contrada Montagna a San Felice del Molise, nell'entroterra collinare tra Vasto e Termoli, a una ventina di chilometri dal mare. La scelta di dedicarsi al mondo del vino è nata dal desiderio di valorizzare la sua terra e di farne conoscere le eccellenze. Il Molise è una piccola regione che conserva un territorio dalla natura ancora incontaminata e storicamente molto vocato per la coltivazione della vite. In queste terre la viticoltura è praticata fin dal tempo degli antichi romani e la consuetudine è stata tramandata fino ai giorni nostri come una preziosa eredità, fondata su un antico saper fare contadino. È in questo meraviglioso contesto paesaggistico, che Claudio Cipressi ha dato vita al suo progetto. La tenuta si estende complessivamente su una quindicina di ettari, a un'altitudine di circa 600 metri sul livello del mare. Il clima è fresco e ventilato, sempre mitigato dal benefico influsso delle brezze del mare. In vigna sono state privilegiate le varietà storiche della regione, prima tra tutte la tintilia, che copre ben 12 ettari e a seguire montepulciano, falanghina e trebbiano.La tintilia è un antico vitigno a bacca rossa da secoli coltivato in Molise, soprattutto nelle zone più interne della regione. Progressivamente abbandonata in favore di varietà più conosciute e remunerative da un punto di vista commerciale, è stata riscoperta negli ultimi decenni, grazie al rinnovato interesse nei confronti delle uve autoctone e alla tenacia di alcuni viticoltori del territorio. Si tratta di un vitigno piuttosto vigoroso, che ama il clima fresco e le forti escursioni termiche. Di media produttività, regala vini intensi e strutturati, caratterizzati da aromi di frutta rossa, sottobosco e spezie. Claudio Cipressi gestisce le sue vigne in regime di agricoltura biologica, nel pieno rispetto di un ambiente naturale ricco di biodiversità. L'obiettivo del suo lavoro in campagna è portare a maturazione uve sane e genuine, presupposto indispensabile per realizzare grandi vini. Le vendemmia si svolgono con raccolta manuale e selezione in vigna dei migliori grappoli. Le pratiche di cantina si limitano ad accompagnare le uve alla trasformazione in vino nel modo più naturale possibile, con l'obiettivo di produrre etichette fedeli alle caratteristiche delle uve e del territorio. Nasce così una gamma di vini di alta qualità, in cui spiccano alcune versioni di Tintilia, tra le migliori in assoluto.

Claudio Mariotto

La cantina di Claudio Mariotto è un punto di riferimento per chiunque desideri conoscere il volto autentico dell'area dei Colli Tortonesi. Il vignaiolo di Vho è uno degli esponenti di spicco del territorio e ha svolto un ruolo fondamentale nella rinascita e valorizzazione della regione. La zona dei Colli Tortonesi si trova nel Piemonte sud-orientale, verso il confine con la Liguria. È un'area periferica rispetto al cuore delle Langhe e del Monferrato, con caratteristiche uniche e particolari. Si tratta di un territorio di dolci colline, con belle esposizioni soleggiate e ventilate, dal clima mite, che già risente dei primi influssi delle brezze marine. I suoli sono caratterizzati da terre di medio impasto, costituite da argille chiare e calcare, con presenza di scheletro. È una zona particolarmente vocata per le uve a bacca bianca e in particolare per il vitigno autoctono timorasso, vero emblema del territorio. Si tratta di un'antica varietà da sempre coltivata nel tortonese, che nel corso degli anni ha rischiato di scomparire in favore di uve più conosciute e produttive come il cortese e la barbera. Il timorasso, infatti, non ha una produzione abbondante e costante, è un'uva difficile, che ha bisogno dell’ambiente giusto per esprimersi su alti livelli qualitativi.Il merito di Claudio Mariotto, insieme a un piccolo manipolo di vignaioli tortonesi, è stato di credere con tenacia e determinazione nelle qualità del timorasso e di continuare a coltivarlo senza cedere alle mode. Il desiderio di dar voce al proprio territorio, con l'interprete che meglio poteva esprimerne il volto autentico alla fine ha pagato. Oggi il timorasso si è conquistato un posto di rilievo all'interno del Piemonte del vino ed è sempre più apprezzato dagli appassionati alla ricerca di bianchi dalla spiccata personalità. È un'uva che regala un vino intenso, complesso e strutturato, caratterizzato da una vivace freschezza espressiva. È uno dei bianchi italiani con un maggior potenziale d'invecchiamento, con evoluzioni aromatiche che lo avvicinano alle tipiche note d'idrocarburo dei grandi Riesling. La tenuta di Claudio Mariotto comprende una trentina di ettari di vigneto, in maggioranza dedicati al timorasso. I suoi vini sono semplice e diretta espressione di uve di qualità, senza mediazioni enologiche. Proprio per valorizzare le sfumature del territorio, oltre a una versione di Timorasso realizzata con uve provenienti da diverse vigne, Mariotto ha isolato due parcelle con caratteristiche particolari, con cui produce due veri e propri cru: Pitasso e Cavallina.

Clemens Busch

Clément

Dopo una trentina di anni dedicati alla produzione dello zucchero di canna, e precisamente dal 1887, anno in cui il medico e sindaco Le François, Homère Clément, acquistò l'Habitation e la piantagione del domaine de l'Acajou, nacque la distilleria Clément, un punto di riferimento per il rum agricolo. Alla morte di Homère, la proprietà fu rilevata dal figlio Charles, al quale fu assegnato il compito di perfezionare il rum di famiglia, forte degli studi sulla distillazione compiuti presso la celebre scuola francese Louis Pasteur. La distilleria fu acquistata dal gruppo Bernard Hayot nel 1986 che contribuì alla diffusione del marchio preservando il patrimonio produttivo e di beni culturali della famiglia Clément. Il rum agricolo, prodotto impiegando il succo fresco della canna da zucchero invece della tradizionale melassa, dal 1996 si produce a Clément nel pieno rispetto dei rigidi paletti imposti dal disciplinare Martinique AOC. Il maestro distillatore Emanuel Becheau, coadiuvato nella produzione da Robert Peronet, personaggio iconico della Martinica, cura l'intero processo che si conclude con un affinamento in pregiati barili di rovere bianco americano spesso precedentemente usati per l'invecchiamento del Bourbon whiskey del Kentucky.

Clonakilla

Clos Caillou

Clos de l'Oratoire Grand Cru Classe

Clos des Jacobins

Stabilitisi a Clos des Jacobins nel 2004, Magali e Thibaut Decoster, si sono occupati della ristrutturazione di vigneti e strutture di produzione e in poco tempo hanno reso questo château uno dei più noti della regione vitivinicola francese di Saint-Emilion. L’attenzione esclusiva rivolta all’unico loro vino prodotto ha permesso a Clos des Jacobins di raggiungere risultati notevoli: il suo Grand Cru Classè si è aggiudicato per ben 6 annate consecutive un punteggio sempre superiore a 90/100 su Wine Spectator, una delle più prestigiose riviste mondiali del vino.

Clos du Clocher

Clos du Marquis

Clos du Mont-Olivet

Clos Fourtet Premier Grand Cru Classe B

Clos Haut-Peyraguey Premier Cru Classe

Clos L'Eglise

Clos la Roquete

Clos Mogador

Clos Saint Jean

Clos St Jean

Clos Terrasses

Clos Triguedina

Cloudy Bay

La Cloudy Bay nasce nel 1985 nella Valle di Wairau, nella regione di Marlborough, nello straordinario panorama dell'estremo nord della Nuova Zelanda. Questa regione ad alta vocazione vitivinicola, grazie al benefico influsso del Oceano Pacifico e del clima marino, riesce a produrre vini di grande pregio e qualità. Questa celebre cantina della Nuova Zelanda fa parte del grande gruppo LVMH, famoso per la produzione di beni di lusso. I vini Cloudy Bay sono freschi e raffinati, esprimendo perfettamente l'essenza del terroir unico di Marlborough.

Cloudy Bay

Clusel Roch

Cocchi

La Cocchi di Cocconato d’Asti è un’azienda specializzata nella produzione di vini aromatizzati, specialmente aperitivi e vermouth, che si rivelano particolarmente indicati per la preparazione di cocktail, o polibibite, nome con cui furono ribattezzati dai futuristi italiani. Giulio Cocchi, fondatore e ideatore delle ricette originali con cui vengono elaborati tutti i prodotti della casa subì le influenze futuriste - come testimonia il galletto presente sull’etichetta del suo Aperitivo Americano - che lo spinsero ad una reinterpretazione creativa delle ricette classiche e delle modalità di servizio.

Cocito

Cockburn

Coffele

L'azienda agricola Coffele nasce da una grande passione per la terra, per la vite e per la ricerca dell'eccellenza. Situata in uno dei cru più vocati della zona del Soave Classico, in Veneto, l'azienda adotta sistemi di coltivazione con il minor impatto ambientale possibile, per mantenere intatte le peculiarità del territorio. I vini di Coffele sono creati con il supporto di una lunga storia vitivinicola e custoditi dietro l'antico portale che ospita la cantina risalente al 1600, situata nel pieno centro di Soave. In questo luogo si uniscono antiche tradizioni alla vivacità e alla creatività dei giovani, dando vita a vini dagli aromi inconfondibili e senza tempo.

Col d'Orcia

Col d'Orcia

Situata a Montalcino, in provincia di Siena, Col d'Orcia è una cantina storica del territorio e la terza produttrice di Brunello. Da sempre, l'azienda attribuisce un grande valore all'ambiente in cui opera; per questa ragione, nel 2010, è iniziato il processo di conversione all'agricoltura biologica, tanto che Col d'Orcia è divenuta oggi una vera e propria oasi biologica a Montalcino ed è l'azienda vinicola biologica più grande di tutta la Toscana. I vini che produce sono fortemente legati al territorio e alla sua cultura, anche se una forte attenzione è posta sulla ricerca e sull'innovazione, come mezzi per mantenere vive un'importante tradizione. Ogni etichetta creata da Col d'Orcia racchiude il carattere unico e riconoscibile dello straordinario terroir di Montalcino.

Col Solare

Col Vetoraz

Col Vetoraz sorge sull’omonima collina veneta a fianco del “Mont” di Cartizze in S. Stefano di Valdobbiadene, sulla cima del monte, in un’area delimitata ad est dalla località Fol e ad ovest da Sacol. Fu la famiglia Miotto a fondare l’azienda nel 1993, portando avanti una tradizione lunga oltre un secolo: la coltivazione delle viti Prosecco Superiore e Cartizze Superiore che hanno portato l’azienda ai vertici del mondo delle bollicine italiane. Le colline di Valdobbiadene sono la patria indiscussa di queste DOCG, dove la composizione fisico-chimica del suolo e le benèfiche escursioni termiche del giorno e della notte consentono di produrre lo spumante metodo Charmat più riconosciuto e richiesto al mondo. “Conservare, rispettare e non alterare”, queste sono le regole della filosofia produttiva di Col Vetoraz.

Colla

Collelceto

Collemassari

Collemassari è ormai un nome ben noto in Italia e non solo, un sinonimo di qualità ed esperienza, profondamente legato al territorio toscano e alle sue straordinarie evoluzioni. L’azienda, nata dai fratelli Maria, Iris e Claudio Tipa, costituisce un vero e proprio “domaine”, distribuito su tre tenute: Il Castello di Collemassari dal 1998 nell’areale del Montecucco in Alta Maremma; il podere Grattamacco a Bolgheri dal 2002; e, dal 2011, la fattoria Poggio di Sotto, vero e proprio classico del Brunello di Montalcino.Supertuscans e vini pluri-premiati compongono la linea di Collemassari, che si è distinta negli anni per la produzione sia del vitigno principe della regione, il Sangiovese - che trova massima espressione nel Brunello Poggio di Sotto e nel Montecucco DOC - sia anche nelle tipiche varietà francesi presenti sul territorio di Bolgheri. Grattamacco e Brunello Poggio di Sotto compongono le due icone di Collemassari, vini da collezione, che hanno riscosso l’apprezzamento internazionale da parte di amanti e critici di tutto il mondo.

Colleoni

Colli Vicentini

Fondata nel 1955, da 33 viticoltori mossi da una forte passione per il mondo enologico, la Cantina Sociale dei Colli Vicentini si trova nei pressi di Montecchio Maggiore, nel cuore del Veneto. Le peculiari caratteristiche pedo-climatiche di queste zone, tra cui la struttura del suolo e l’esposizione al sole, garantiscono le condizioni ideali per la coltivazione della vite. Nel corso degli anni, l’azienda si è evoluta, in un impegno costante volto alla ricerca e alla sperimentazione, adottando dei moderni sistemi di controllo dei vigneti e del processo di vinificazione, migliorando così la gestione del territorio e innalzando al medesimo tempo il livello qualitativo delle proprie produzioni.

Collines de L'If

Colognole

Situata tra gli splendidi colli toscani, in provincia di Firenze, l'Azienda Agricola Colognole è un'attività storica a conduzione familiare. I vigneti, di proprietà della famiglia Spalletti Trivelli da generazioni, si estendono nel territorio di Colognole e di Poggio Reale. La produzione vinicola, dalla vendemmia alla vinificazione, si svolge interamente secondo i canoni di qualità e di tradizione a cui la famiglia Trivelli è legata. L'impegno massimo nella continua evoluzione tecnica ed enologica, unita al desiderio di portare avanti una fiera tradizione territoriale, danno vita a vini eccellenti e dalla forte personalità.

Colonial Estate

Colosi

Colosi è uno dei nomi più importanti tra i produttori di Salina, la piccola isola dell’arcipelago siciliano delle Eolie, che può vantare una tradizione millenaria nel campo della viticoltura. Da oltre quarant’anni Colosi coltiva meravigliose vigne affacciate sul mare, in uno degli scenari più suggestivi di tutto il Mediterraneo. Nel corso degli anni ’70, Pietro Colosi ha fatto esperienza lavorando a fianco di Hauner, un altro grande vignaiolo di Salina, è ha creato una cantina con il desiderio di far conoscere le eccellenze del territorio di Salina. Oggi il timone dell’azienda è nella mani della terza generazione, che continua a lavorare con la stessa passione e lo stesso amore per la terra. La tenuta si estende su una decina di ettari situati tra Capo Faro e Porri, in un ambiente ancora selvaggio, dominato dagli arbusti delle piante spontanee della macchia mediterranea. Le vigne sono coltivate in piccoli appezzamenti, su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, sospesi tra il mare e il cielo. I suoli sono d’antica origine vulcanica, composti da sabbie e pietre laviche, molto drenanti e ricchi di sostanze minerali. La conformazione dei terreni costringe a una viticoltura eroica, faticosa e dispendiosa con lavorazioni in vigna quasi esclusivamente manuali. Gli impianti non sono irrigati e le viti sono costrette a scendere molto in profondità per trovare l’acqua e superare i periodi di siccità estiva. Il clima di Salina è, infatti, caldo e secco, sempre molto ventilato, ideale per coltivare uve sane dagli aromi ricchi e intensi. Le estati lunghe e gli autunni caldi, sono perfetti per far appassire i grappoli al sole e realizzare straordinari vini passiti. Tenendo fede alle più antiche tradizioni del territorio, Colosi ha scelto di puntare sui vitigni storicamente presenti sull’isola: in primis la malvasia e a seguire corinto nero, nerello cappuccio, nerello mascalese, inzolia e catarratto. La malvasia è il vitigno identitario si Salina. È stata probabilmente introdotta nell’arcipelago delle Eolie attorno al 600 a.C dai colonizzatori greci e da allora è sempre stata coltivata, sia per realizzare vini bianchi secchi, che vini dolci da uve appassite. Tuttavia la tradizione della malvasia era quasi scomparsa e solo nel secondo dopoguerra alcuni tenaci vignaioli hanno cominciato a piantare nuovamente il vitigno. Negli ultimi decenni, grazie a un vero e proprio rinascimento del vino siciliano, anche gli ettari vitati a Salina sono aumentati e un numero sempre crescente di produttori si è impegnato nel recupero del vitigno. Colosi è una delle cantine che ha puntato di più sulla valorizzazione della Malvasia e realizza diverse versioni, che ne esaltano le migliori qualità. Le etichette Colosi sono considerate tra le migliori dell’isola per la loro capacità di restituire i profumi e gli aromi più autentici di questo meraviglioso angolo di Mediterraneo.

Colpetrone

Colterenzio

Colterenzio è una delle cantine più antiche dell’Alto Adige, con alle spalle una tradizione che risale al I secolo a.C., preservata e alimentata dagli oltre 300 viticoltori appassionati che continuano a tramandare ancora oggi i valori di autenticità e di originalità che caratterizzano questa pregevole realtà altoatesina. L’azienda possiede vigneti nelle migliori zone vitivinicole dell’Oltradige e della Bassa Atesina dove, il clima unico tra Mediterraneo e Alpi e l’ottimale composizione del suolo creano una combinazione perfetta per produrre eccellenti vini di qualità, pura espressione dei terroir di provenienza.

Comm. G.B. Burlotto

Comte Armand

Concha y Toro

La Concha y Toro nasce nel 1883 a Santiago del Cile, nel cuore dello straordinario panorama vitivinicolo dell'America Latina. La cantina è stata fondata da Don Melchor de Santiago Concha y Toro, che propose la valorizzazione dei vitigni internazionali provenienti da Bordeaux, come il Cabernet Sauvignon, il Sauvignon Blanc e il Semillon. Le tenute Concha y Toro sono dislocate nelle zone vocate alla produzione di vini di qualità, con lo scopo di rinnovare l'importanza ed il valore enologico delle principali regioni del Cile. I vini Concha y Toro offrono sensazioni organolettiche uniche e di altissima qualità, portando alla scoperta del meraviglioso terroir cileno.

Concilio

Contadi Castaldi

Contadi Castaldi nasce nel 1991 ad Adro, nel cuore della Franciacorta. Un'azienda giovane, ma mossa dall'antica passione della famiglia Moretti per questo territorio, il cui fascino e la cui magia si ritrovano in ogni bottiglia. Oltre ai vigneti e alla cantina, Contadi Castaldi dispone di uno spazio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione, portate avanti anche grazie all'organizzazione di master dedicati al vino. Vero e proprio punto di riferimento per il Franciacorta, Contadi Castaldi si è dedicata in particolare al Satèn, affinandone il concetto e arricchendolo di nuovi significati. Setosità, freschezza, morbidezza e gioiosità; sono queste le caratteristiche dei vini di Contadi Castaldi, che ritroviamo in ogni bottiglia.

Conte Collalto

È una lunga tradizione fatta di passione, è la voglia di costruire qualcosa per la famiglia, è l'amore per la terra d'origine e per la vita che ha fatto diventare la famiglia Collalto importante. È da oltre 1000 anni che il nome dei Collalto viene associato alla terra trevigiana e ad uno dei suoi frutti più preziosi e universali: il vino. La loro è una storia di un'antica ed indiscussa nobiltà terriera, di un infinito rispetto per la terra e per i suoi frutti, di determinazione e voglia di lavorare e di migliorare. Questi sono valori che si rinnovano ogni giorno nella splendida tenuta di Susegana, situata sulla riva del fiume Piave. La famiglia Collalto è un esempio da seguire, è il simbolo di contadini appassionati, di attenti vignaioli, di tutori del paesaggio e di amanti del bello e del buono.

Conte Emo Capodilista

L’azienda storica del Conte Giordano Emo Capodilista è situata sulla collina della Montecchia, ai confini del Parco Regionale dei Colli Euganei. La vicinanza a questo tesoro naturale ha spinto l’azienda a perseguire una filosofia produttiva volta alla viticoltura naturale, riducendo al minimo i trattamenti in vigna per salvaguardare al meglio un terroir di valore unico. Per questa ottica di sostenibilità ambientale, l'azienda ha scelto di implementare diverse alternative tecnologiche per dinuire l'impatto lavorativo sulla natura. Apprezzati in tutto il mondo e premiati dalle più importanti guide enologiche, i vini Capodilista rappresentano oggi un vanto per le colline euganee.

Conte Vistarino

Nel comune pavese di Rocca de’ Giorgi, intorno alla spettacolare residenza ottocentesca Villa Fornace, si estendono gli 826 ettari di Conte Vistarino, cantina tra i più prestigiosi esponenti della viticoltura dell’Oltrepò Pavese e massima interprete del Pinot Nero. Nel XIX secolo, tale varietà fu importata dal conte Carlo Vistarino, dalla Borgogna, gettando le basi per una tradizione legata a questo vitigno che è proseguita fino all’attuale generazione rappresentata da Ottavia Giorgi Vistarino. La dimensione e la conformazione del paesaggio hanno consentito un ottimo lavoro di zonazione atto a valorizzare le molteplici espressioni che il territorio era in grado di offrire, da cui la scelta di piantare le diverse varietà negli appezzamenti più adatti per ottenere vini fedeli al territorio e godibili: Riesling, Bonarda, Croatina ma soprattutto Pinot Nero, maggiore costituente dei vini della tenuta, a cui vengono destinati ben 140 ha e 3 cru. Ottavia Giorgi Vistarino sta guidando un percorso di crescita qualitativa senza fine

Conterno Fantino

La cantina Conterno Fantino nasce negli anni '80 grazie alla passione per il mondo vitivinicolo della famiglia Fantino, che per anni ha tramandato di generazione in generazione, di padre in figlio. La Conterno Fantino è una delle realtà storiche e note delle Langhe. I vigneti sono coltivati in regime di agricoltura biologica, con il massimo rispetto del territorio, senza l'utilizzo di sostanze dannose per l'ambiente. Il rispetto della tradizione vinicola del territorio, la scelta ecologica, la maturazione in legno e i lunghi affinamenti, sono i valori che guidano costantemente questa straordinaria realtà.

Conterno Fantino

Conti Bossi Fedrigotti

Conti Costanti

La cantina Conti Costanti rappresenta la tradizione vitivinivola nell'originaria terra montalcinese dei Costanti, che coltivavano vigne in quest'area già dal VII secolo. Nel 1869 Tito Costanti fu tra i primi produttori che presentò un primo vino vecchio di 5 anni, denominato Brunello, le prime tracce del celebre nome "Brunello" per i vini di Montalcino. La cantina è gestita con amore e passione da generazioni; oggi è condotta da Andrea Costanti, che prosegue la quadricentenaria tradizione vinicola. La Conti Costanti attraverso il legame con il territorio e il perfezionamento delle sue antiche etichette di famiglia incarna l'immagine di una cantina storica del Brunello di Montalcino.

Conti Costanti

Conti Riccati

L'azienda Conti Riccati si trova a Castelfranco Veneto, nel cuore del Veneto. Lasciandosi guidare da tradizioni e valori che si tramandano da oltre 700 anni, la Conti Riccati si occupa di produrre vino con passione, fondendo nuovo e antico, nobiltà e ruralità. I terreni coltivati appartegono alla famiglia Riccati già dal 1300; gli attuali proprietari ne sono i diretti discendenti e mantengono lo stesso rispetto e lo stesso amore per la terra. Convinta che il vino sia prima di tutto emozione, la Conti Riccati ha come obiettivo quello di portare in Italia e nel mondo la territorialità e le tipicità della propria regione, dal Prosecco al Pinot Grigio, fino al Pinot Nero.

Conti Zecca

Conti Zecca è una delle realtà più famose e importanti di Puglia. Da oltre cinque secoli coltiva terre nell’agro di Leverano. La tenuta si trova nel cuore del Salento, nell’estremo sud della regione. Nata come classica azienda agricola, nei primi anni del ‘900 si è orientata in modo più specifico verso la viticoltura, con la creazione di una cantina di vinificazione. Fedeli alle più antiche tradizioni, i Conti Zecca hanno sposato una filosofia votata alla valorizzazione delle caratteristiche del Salento, cercando di restituire nel calice le atmosfere mediterranee e il calore tipico di questa meravigliosa terra. Grazie a un attento lavoro in vigna e ad accurati processi di vinificazione, oggi le etichette Conti Zecca si collocano tra le eccellenze dei vini pugliesi. Il profondo senso di appartenenza al territorio e il legame con le antiche consuetudini locali, ha orientato le scelte in vigna verso la coltivazione delle varietà da secoli presenti in Salento, privilegiando soprattutto il primitivo il negroamaro, la malvasia nera, la malvasia bianca e il moscato bianco. Non mancano tuttavia vigne di fiano, chardonnay, vermentino, aglianico e dell’immancabile cabernet sauvignon.Il clima tipicamente mediterraneo, sempre mitigato dalle dolci brezze del mare che circonda tutta la penisola salentina, è perfetto per le esigenze della vite. Le estati, calde e assolate, permettono un’ottima maturazione delle uve con profili aromatici molto ricchi. La costante presenza del vento, tiene i grappoli sempre asciutti, con scarsissima incidenza di attacchi parassitari e con la possibilità di portare in vendemmia uve sempre sane. I terreni sono di natura prevalentemente argillosa, ma in alcune zone sono presenti suoli di matrice calcaree e componenti sabbiose, o suoli di terre rosse ricche di ciottoli. Questa varietà di terreni all’interno della tenuta, ha permesso realizzare un lavoro di zonazione, in modo da poter coltivare ogni varietà nel luogo più adatto.La proprietà è divisa in quatto tenute: Cantalupi, Donna Marzia, Santo Stefano e Saraceno, ciascuna caratterizzata da condizioni pedoclimatiche uniche e particolari. In questo modo ogni vitigno si esprime sempre sui migliori livelli qualitativi, fornendo vini di assoluta eccellenza. Conti Zecca ha suddiviso la sua produzione in diverse linee, in modo da poter offrire una gamma di vini ampia e diversificata, che possa andare incontro ai gusti di tutti i consumatori. Il catalogo Conti Zecca spazia dalle bottiglie più semplici e quotidiane, alle espressioni più tipiche dei principali vitigni pugliesi in purezza a blend d’ispirazione più internazionale, fino alle grandi etichette di maggior prestigio, che sono ormai diventate dei veri e propri ambasciatori della meravigliosa e affascinante terra del Salento.

Contratto

Coppi

Tutto ebbe inizio da un sogno: quello di Antonio Coppi, enologo pugliese, animato dal desiderio di riportare agli allori la produzione vinicola della sua regione, ai tempi fortemente bistrattata. Mettendoci anima e corpo e lasciandosi ispirare dalla stessa natura, dalla freschezza del vento di costa e dal calore del sole del sud, la Casa Vinicola Coppi ha intrapreso un percorso di riscoperta e valorizzazione dei vitigni autoctoni, Primitivo, Negroamaro e Aleatico, da cui estrarre i migliori profumi. La passione, la costanza dell’impegno e l’innovazione, unite ad una visione lungimirante hanno permesso all’azienda pugliese di raggiungere importanti traguardi, divenendo nota in tutto il mondo.

Coppo

Nata nel 1892 nel comune piemontese di Canelli, l’azienda Coppo è oggi una delle più antiche realtà vitivinicole d’Italia. Le origini dell’azienda si legano alla figura di Piero Coppo, capostipite della famiglia, fondatore dell’azienda e sposo di Clelia Pennone, erede delle antiche cantine dell’omonima azienda famigliare, che permette al marito di espandere la cantina di Canelli, fondendo le due strutture. È il 1913 e Coppo diventa proprietaria delle famose “Cattedrali Sotterranee”, così chiamate per essere scavate nel tufo sotto terra e per le caratteristiche volte a botte che richiamano quelle delle chiese, riconosciute nel 2014 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. L’azienda, oggi affidata alla quarta generazione della famiglia, con Massimiliano e Luigi, vanta la produzione dei vini rossi più tipici del Piemonte.

Coquard Loison Fleurot

Coravin

Cordella

Cordero di Montezemolo

Cordero di Montezemolo

Cordero di Montezemolo, con la sua tenuta Monfalletto, ha oltre sei secoli di storia, appartenuta alla nobile famiglia Falletti e ora di proprietà di Giovanni Cordero di Montezemolo e della sua famiglia. La cantina è situata nel favoloso terroir delle Langhe, al centro delle terre del Barolo, noto per la produzione dei vini che hanno reso il Piemonte famoso in tutto il mondo. Una continua ricerca e sperimentazione di moderne tecniche di vinificazione, il rispetto per l'ambiente e la biodiversità del territorio, sono i valori che guidano costantemente questa realtà. I vini Cordero di Montezemolo nel corso degli anni sono stati esportati ed apprezzati in tutto il mondo, rappresentando perfettamente la realtà della zona del barolo.

Cormòns

La cantina Cormòns nasce nell'omonimo paesino friulano alla fine degli anni Sessanta grazie alla lungimiranza di alcuni viticoltori del posto, con la volontà di fare tesoro tradizioni secolari. La filosofia della cantina si basa sulla convinzione che il mondo del vino non sia legato ad effimere mode, ma alla tenace e appassionata valorizzazione del terroir. Cantina unica al mondo, Cormòns è nota per le sue iniziative che mirano a valorizzare al massimo un territorio dalla grande storia e per la grande qualità dei suoi vini. In ogni bottiglia, infatti, si ritrovano un grande amore per la terra e tutte le peculiarità e i valori di questa grande regione.

Corte alle Stelle

Corte alle Stelle è un poetico omaggio alla volta notturna del cielo che si può ammirare dai vigneti della Franciacorta, punteggiata da file di stelle che disegnano le costellazioni in un’atmosfera romantica e incantata: dal Cancro al Capricorno, dal Sagittario all’Acquario, queste proiezioni fantastiche raccontano il desiderio umano e ancestrale di elevazione, la fuga per poter guardare il mondo dalla volta celeste. Con la suadente carica aromatica e il perlage intrigante, i Franciacorta di Corte alle Stelle riportano il vino alle sue altissime glorie, ritrovandovi il simboli dello slancio e dell'evasione, ma anche il raccoglimento e l'intimità. Il tutto in una forma appassionata e riservata, la stessa che solo un vino autentico trasforma nel dialogo silenzioso con ciò che sta in alto, molto in alto.

Cottanera

La cantina Cottanera si trova nel territorio comunale di Castiglione di Sicilia, sul versante nord dell’Etna. Si tratta dell’area del vulcano storicamente più vocata, soprattutto per la coltivazione delle uve a bacca rossa: nerello mascalese e nerello cappuccio. Dal 1960 Cottanera è presente in queste terre uniche al mondo, caratterizzate da forti contrasti e da condizioni estreme per la viticoltura. L’Etna è un vulcano di oltre 3.350 metri, che si trova nel cuore del Mediterraneo, circondato dal mare. Il clima caldo e secco della costa, diventa sempre più fresco e ventilato salendo in quota. Le vigne sono coltivate fino a un’altitudine di circa 1200 metri sul livello del mare. Si tratta di una vera viticoltura di montagna, praticata al bordo del mare. Il clima è caratterizzato da notevoli escursioni termiche tra le ore più calde del giorno e le fredde nottate. Una condizione che favorisce una maturazione delle uve particolarmente lenta, con profili aromatici ricchi di profumi e con aromi molto intensi. Gli autunni soleggiati e miti, sono ideali per portare in vendemmia uve a maturazione tardiva perfettamente sane. Oltre a condizioni climatiche particolarmente favorevoli e uniche al mondo, il territorio dell’Etna è caratterizzato da suoli derivanti dal disfacimento di sciare laviche di varie epoche, composte da rocce vulcaniche, sabbie e lapilli. Si tratta di suoli sciolti, molto drenanti e particolarmente ricchi di sostanze minerali. Nelle vigne più vecchie, le viti sono coltivate secondo l’antico sistema greco ad alberello, mentre sono spesso a spalliera negli impianti più moderni. Le ripide esposizioni sul fianco della montagna, costringono a utilizzare terrazzamenti con muretti di contenimento a secco.Il paesaggio dei vigneti Cottanera è affascinante. Le vigne si trovano nella zona di Castiglione di Sicilia e sono divise in varie parcelle, alcune in Contrada Cottanera e Diciassettesalme, a circa 700 metri d’altitudine sul livello del mare, altre in Contrada Calderara a quasi 800 metri, alcune in Contrada Feudo di Mezzo a 750 metri e infine in Contrada Zottorinoto tra i 750 e gli 800 metri, che costituisce una vera e propria punta di diamante della cantina. Le vigne Cottanera sono gestite con cura artigianale, nel rispetto di un territorio particolare, che si trova all’interno di un contesto naturalistico ancora intatto e caratterizzato da una ricca biodiversità ambientale. Tutte le operazioni di vendemmia si svolgono manualmente, con selezione dei migliori grappoli in vigna, in modo da salvaguardare la qualità delle uve. Nascono così etichette che esprimono il carattere peculiare delle singole contrade, portando nel calice tutte le più piccole sfumature del terroir dell’Etna.

Cottini

Courcel

Craigellachie

Crane Lake

Creation

Croix

Cupano

Cusumano

L'azienda Cusumano rappresenta una delle cantine più importanti di tutta l'isola siciliana, non chè una delle più belle realtà enologiche italiane. Con i suoi 500 ettari di terreno sparsi nelle principali regioni della Sicilia - da Ficuzza a San Giacomo, fino a Pachino -, Cusumano ripropone con un'eleganza unica i vitigni autoctoni dell'isola, valorizzando il territorio e la cultura di una tradizione importantissima. L'amore per il territorio siciliano viene proposto con qualità e abilità in bottiglie dal design moderno ed essenziale: vini rossi e bianchi incredibilmente gradevoli e di enormi potenzialità.

Cœur de Lion

D'Araprì

La cantina d’Araprì nasce nel 1979 dalla passione comune di tre amici per il vino ed i vitigni autoctoni del Tavoliere, nel cuore della Capitanata di Puglia. Una terra dalla grande vocazione vitivinicola, che grazie alla sua composizione, all'esposizione e al clima, consente di coltivare uve di grande qualità. D'Araprì è l’unica realtà pugliese che produce esclusivamente spumanti con il metodo Champenoise, anche detto Classico. Tradizione artigianale, attenta cura di tutte le fasi della produzione e fermentazione classica sono i principi fondamentali che hanno contribuito a creare l’apprezzata e rinomata produzione di spumanti d’Araprì.

D'Esclans

D. E. Williams

Dal Cero

La Cantina Dal Cero è di proprietà dell'omonima famiglia, che da oltre tre generazioni produce vino seguendone tutti i processi produttivi, dalla vite fino all'imbottigliamento. Il grande rispetto per la tradizione è il principio che da sempre guida l'azienda, ed è oggi accompagnato da una continua ricerca della massima espressione del territorio. La produzione della Dal Cero si estende su due tenute: la Tenuta Montecchiesi, situata in Toscana, e la Tenuta Corte di Giacobbe, che si trova in Veneto. Le cantine delle tenute, entrambe ristrutturate da poco, sono dotate delle più moderne tecnologie, necessarie a garantire una produzione di vini eccellenti, di grande qualità.

Dal Moro

I vini Dal Moro rappresentano un viaggio appassionante fin dal primo sorso, un itinerario composito e ricco che permette di scoprire i grandi classici della tradizione enologica italiana. Questi vini provengono dalle zone più vocate della Valpolicella e del Lago di Garda dove la viticoltura ha da sempre goduto dei favori del clima con le Alpi e il fiume Po a delimitare questa vasta superficie. Dal Moro sceglie di seguire questa tradizione con l’Amarone, vero fiore all’occhiello dell’intera gamma e pura espressione del territorio già nel blend, con i vitigni autoctoni della denominazione come il Corvina, ma anche risultato di una sapiente lavorazione: le uve sono raccolte prima della piena maturazione e lasciate appassire per sviluppare zuccheri e aromi. Una specialità che si ritrova anche nel Valpolicella Ripasso, che sfrutta le bucce dell'Amarone per arricchire un Valpolicella base di tannini, colore e carica aromatica. Immancabile anche il Lugana arricchito in termini aromatici dalle grandi escursioni termiche della zona del Lago di Garda e che beneficia delle fresche correnti provenienti dal grande bacino d'acqua. Questa la varietà riprodotta nella nostra selezione per farti assaporare la quintessenza del piacere in forma Chic&Cheap.

Dalla Cia

Dalmore

Damijan Podversic

Damijan Podversic produce vini nell'affascinante cornice del Friuli Venezia Giulia, in vigneti situati sui pendii del Monte Calvario, alle porte di Gorizia. A soli quarant'anni, Damijan ha già maturato una grandissima esperienza, occupandosi dei vigneti di famiglia fin da giovane e imparando tutto ciò che c'è da sapere sul vino dal suo unico maestro, Josko Gravner. Nei suoi terreni coltiva la vite in regime di agricoltura biologica, con una grande attenzione alla salute e all'equilibrio delle piante, per ottenere uve sane e ricche di gusto. I suoi vini, creati seguendo le tecniche di vinificazione naturali imparate dal maestro Josko, sono unici e sorprendenti, grandi espressioni del territorio in cui prendono vita.

Damilano

Daniel Twardowski

DAOU

Darviot Perrin

David Duband

David Moreau

De Kuyper

De Kuyper Royal Distillers è il produttore leader di liquori per cocktail. Fondata nel 1695 come business a conduzione familiare, ha mosso i primi passi nella produzione di gin olandese con una cooperativa diretta da Petrus de Kuyper ad Horst. Negli anni a seguire ha visto un significativo ampliamento strutturale, con l’apertura di una distilleria a Schiedam e un’altra a Rotterdam, consentendo alla famiglia di divenire ben presto i più grandi distillatori della città. L’attività ha continuato ad espandersi, con esportazioni nel Regno Unito e in Canada, fino a raggiungere le dimensioni di azienda globale con al timone Mark de Witte, che guida l’undicesima generazione. I liquori e spiriti per cocktail De Kuyper sono il risultato di grande competenza, ingredienti accuratamente selezionati e processi controllati. Il Maestro Distillatore arricchisce costantemente la gamma di nuovi gusti e prodotti, creati a partire da bacche e frutta, semi, fiori e radici. Alcuni esempi sono la Crème de Menthe, il Cherry Brandy e il Lychee “Kwai Feh”. Non mancano ovviamente classici della mixology come il Triple Sec, il Curaçao e l’Apricot Brandy.

de Ladoucette

de Montille

De Sousa

De Telmont

De Venoge

Dead Man's Fingers

Del Maguey

Delamotte

Delas

Delas Frères

Nata nel 1835, Delas Frères è un nome imprescindibile della Valle del Rodano. Dopo una fase iniziale non molto propizia, seguì una importante fase di rinascita grazie al lavoro compiuto da Michel Delas, la terza generazione della famiglia Delas, intorno al 1966, il quale si guadagnò un'ottima reputazione nell'intera regione che determinò una fase di espansione dei vigneti. Nel 1977 la cantina confluì in una società insieme a Deutz, una delle più importanti maison della Champagne. Venti anni dopo entrambe furono assorbite dal gruppo Roederer che contribuì a tenere alto il nome di Delas Frères e a perpetuarne il successo. La fama di Delas Frères si consolidò ulteriormente sotto la guida di Fabrice Rosset, il quale convocò Jacques Grange per occuparsi della direzione tecnica del vigneto e della produzione dei vini, con cui fu data nuova linfa alle potenzialità qualitative di questa realtà rodanese, grazie all'apporto di innovazioni significative e alla visione di Jacques che fece propria la filosofia di valorizzazione dei singoli terroir che caratterizza Delas Frères. Da qui la scelta di adottare pratiche di coltivazione dedicate per ciascun appezzamento, di sostituire le grandi vasche in acciaio con piccole vasche di cemento per consentire una vinificazione separata terroir per terroir, di acquistare botti per affinamento solamente da bottai di fiducia in modo che i sentori di quercia non sovrastassero mai le caratteristiche del vino, e tutte le attenzioni alle fasi di trasporto - che avvengono unicamente per gravità - e all'ossigenazione per lasciare intatto la diversità e il carattere unico di ogni suolo e di ogni microclima.

Demonge

Denis Mortet

Descendientes de Jose Palacios

Descendientes de Jose Palacios

Deveron

Dhondt Grellet

di Biserno

Di Lenardo

L'azienda agricola Di Lenardo produce vini di qualità dalle uve coltivate dai propri vigneti situati a Ontagnano, in provincia di Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, sostenuta da una tradizione famigliare risalente già ai primi dell'Ottocento. La filosofia aziendale è quella di sottolineare ed enfatizzare il profumo e il gusto fruttato delle uve e la loro acidità, senza mascherarli con i sentori derivaneti dalla maturazione in botte. Uve raccolte rigorosamente a mano, metodi raffinati di vinificazione e sistemi tecnologicamente avanzati consentono a Di Lenardo la creazione di vini subito riconoscibili, dal gusto unico.

Di Majo Norante

La masseria Di Majo Norante nasce nel 1800 a Nord del Gargano in contrada Ramitello, in agro di Campomarino, nel cuore del Molise. Questa cantina è uno dei nomi più significativi del panorama vinicolo del Meridione. La dedizione alla coltura della vite in regime biologico, l'adozione di tecnologie moderne, la passione per la ricerca e la sperimentazione sono i principi fondamentali che guidano l'azienda. I vini Di Majo Norante grazie ai suoi sapori ricchi di personalità delle antiche culture contadine svelano le grandi potenzialità del terroir molisano.

DiamAndes

Dictador

Didier Dagueneau

Didier Joris

Diego Morra

Diemersdal

Dievole

Dievole è presente da mille anni nella storica zona di produzione del Chianti Classico e ha conosciuto l’evoluzione della tradizione vitivinicola toscana. In questi luoghi vengono coltivate le varietà autoctone tipiche , a partire dal re del Chianti, il Sangiovese, di cui l’azienda si prefigge di preservarne l’identità e valorizzarle il più possibile. In questo incredibile terroir, i vigneti della tenuta sono suddivisi in 16 appezzamenti come i 16 poderi in cui era divisa la proprietà e ciascuno di questi è caratterizzato da diverse condizioni pedoclimatiche che danno vita ad una gamma di vini che costituisce un “prezioso mosaico di sfumature”. Dievole produce vini famosi in tutto il mondo per la loro eccellenza qualitativa.

Diplomatico

I Rum Diplomático sono considerati un punto di riferimento per i rum di tutto il mondo. Prodotti a partire da zucchero di canna di altissima qualità e acqua purissima, con diversi metodi di distillazione e sostenuti dalla solida esperienza di influenti Maestro Roneros del calibro di Tito Cordero, che si dedicano alla realizzazione di questi distillati con impegno e passione, i rum Diplomático sono contraddistinti da uno stile unico, un insieme sofisticato di complessità e raffinatezza.La storia del Rum Diplomatico risale alla fine dell’Ottocento. Don Juancho Nieto Mendelez, uomo che ispirò la creazione di questi rum, ricordato dal popolo venezuelano come un grande appassionato e collezionista di rum, girò tutto il mondo, senza sosta, per andare alla ricerca dei rum più prestigiosi e dai sapori più ammalianti, che sarebbero poi diventati la sua collezione speciale “Riserve dell’Ambasciatore”. Nasceva così il Rum Diplomatico. La sede della distilleria si trova alle pendici delle Ande, in una zona in cui si produce un’ottima canna da zucchero di pregiate varietà, materia prima fondamentale per realizzare grandi Rum. La regione di Lara è, infatti, famosa come la principale produttrice di canna da zucchero del Venezuela, grazie a un clima umido e piovoso, tipicamente tropicale. Dalla lavorazione della canna da zucchero si possono ricavare sia il puro succo di canna per produrre Rum in stile Agricole, sia la melassa per realizzare Rum tradizionali.Si tratta di materie prime di alta qualità, che vengono poi avviate al processo di fermentazione: più lento e lungo per il succo di canna, più breve per la melassa. Al termine della fase di fermentazione si procede alla distillazione vera e propria, cuore di tutto il procedimento di creazione del Rum. All’interno dei locali delle Distilerias Unidas, si trovano vari tipi di alambicchi: dal tradizionale Pot Still, al Batch Kettle, fino a quelli a colonna, che vengono utilizzati a seconda del tipo di Rum che si vuole ottenere. Il succo di canna, base dei Rum Agricole passa prima in un alambicco a colonna e quindi nei tradizionale Pot Still. La base di melassa fermentata, invece, viene generalmente distillata nei classici alambicchi a colonna. Tutte le operazioni di distillazione sono condotte sotto lo sguardo attento del Mastro Distillatore. La grande attenzione riservata a tutti i passaggi della produzione, dalla raccolta della canna da zucchero in avanti, permette di ottenere un Rum che conserva ancora un volto artigianale e un altissimo livello qualitativo, nonostante la produzione abbia oggi raggiunto volumi industriali. L’accurata scelta dei legni e i lunghi periodi d’affinamento, conferiscono al Rum Diplomatico l’armonia, la morbidezza e la complessità che lo hanno reso famoso tra gli appassionati e gli intenditori di tutto il mondo. È un Rum di grande eleganza, che conquista per la ricchezza aromatica dei profumi e la suadente morbidezza del sorso. Ottimo da degustare liscio, può essere abbinato a del cioccolato fondente con alte percentuali di cacao.

Dirupi

Distillerie Franciacorta

Disznóko

Disznókö è un’antica e prestigiosa azienda vitivinicola ungherese facente parte del gruppo francese Axa Millesimes, che produce uno dei più celebri vini della zona. La varietà di uva principalmente coltivata dall’azienda è il Furmint, un vitigno autoctono dal quale è creato il più celebre vino della zona: il Tokaj, prodotto anche nella variante dolce, da uve passite, ovvero il Tokaj Aszú.Caratterizzato da freddi inverni ed estati miti, il clima di Disznóko è il perfetto presupposto per lo sviluppo della muffa nobile Botryris Cinerea, che attacca le uve di Furmint, grazie all’escursione termica e della fitta nebbia mattutina. Disznókö è un brand ormai noto alla critica e agli esperti di tutto il mondo, riconosciuto a livello internazionale.

Dolceriva

Al posto dell'acqua, c'è il sole a levigare la riva. Ma la riva di cui parliamo è qualcosa di diverso da quella marina o fluviale e in una zona in cui regna la pendenza non poteva passare inosservata l'importanza dell'irradiazione solare che così tanto giova alla vite. Dolceriva vuole ricordare nel nome la progressione graduale delle 'rive' che in dialetto veneto simboleggiano “un piccolo appezzamento di terra o un vigneto disposto sul fianco della collina”. Dolci pendenze per lo sviluppo delle uve Glera, che maturano in perfette condizioni e trattengono cariche aromatiche intense e perturbanti per vini spumanti adatti alla nostra 'dolce vita'. Dolceriva è tutto questo, un continuo rimando alla spettacolare configurazione paesaggistica che alimenta quotidianamente questo vitigno, che fa vibrare aromi e sapori, che veicola il senso di appartenenza a una terra e alle sue abitudini. Ma, al tempo stesso, è un inno alla vita, alla 'dolce vita', sintesi di spensieratezza che solo un vino spumante versatile poteva trattenere. Compagno ideale di cene raffinate in cui particolare riguardo va riservato alla forma o amico speciale per corteggiare il divertimento all'insegna della divagazione e della spensieratezza.

Dom Pérignon

Dom Pérignon è uno dei marchi francesi più celebri dello Champagne, il cui nome si ispira al personaggio di Pierre Pérignon, il monaco benedettino a cui era stata affidata la responsabilità dei vigneti e della produzione di vino dell’Abbazia di Saint-Pierre d’Hautvillers, situata nella regione della Champagne-Ardenne. L’abbazia costituiva la tappa fondamentale di tutti i Re di Francia che giungevano fin qui come punto di arrivo, dopo essere stati incoronati a Reims. La leggenda narra che l'ecclesiastico importò da Limoux la pratica della rifermentazione in bottiglia alla base del sistema per produrre lo champagne. E sicuramente ebbe un ruolo fondamentale nel selezionare le varietà più adatte per realizzare questa prestigiosa bollicina, sviluppando una vera e propria arte dell’assemblaggio, seppur dimostrando una particolare predilezione per il vitigno pinot noir. Creare il miglior vino al mondo era l'obiettivo dichiarato di Pierre Pérignon, assorbito completamente dalla Moët & Chandon che in suo onore intitolò nel 1936 la prima cuvée de prestige della storia dello Champagne, divenuta una delle etichette più famose e apprezzate al mondo. Oggi il blend è quello canonico, risultato del connubio tra le migliori uve chardonnay e pinot noir a maturazione lenta, raccolte esclusivamente da vigneti Grand Cru di proprietà, situati nei comuni di Ay, Bouzy, Verzenay, Mailly e Hautvillers per il pinot noir, e da quelli di Cramant, Choully, Avize e Le Mesnil, per lo chardonnay. Ogni etichetta di Dom Pérignon viene rilasciata soltanto nelle migliori annate, garantendo l’unicità di determinate caratteristiche, la fedele espressione del millesimo, ma al contempo perpetuando uno stile inconfondibile che è oggi sinonimo di prestigio e di eccellenza. Oltre all’intuizione del monaco benedettino, cruciale è il ruolo svolto dal presidente della maison, Robert-Jean de Vogüé, il quale pensò per la prima volta di utilizzare delle riserve risalenti al 1921 per creare una cuvée straordinaria. La visione, lo spirito, il savoir-faire sono tra i segreti che la maison ha portato avanti nel corso degli anni per conseguire i risultati finora ottenuti. Un grosso balzo in avanti che portò Dom Pérignon a divenire un’icona di lusso e di eccellenza, fu compiuto quando la produzione passò sotto il controllo dello chef de cave Richard Geoffroy, guru dello Champagne, per 28 anni al timone di Dom Pérignon. Egli ebbe il merito di avvicinare sempre di più le bollicine francesi all'idea di festa, trasformando i suoi champagne in veri oggetti del desiderio. Il nome divenne così riconoscibile da consentirgli di svincolarsi dalla casa madre ed essere riconosciuto come brand a sè stante. Egli non solo ebbe il merito di aver portato gli champagne Dom Pérignon ad una dimensione superiore, più sofisticata, fino a collocarsi nell’Olimpo dello Champagne, ma realizzò anche nell’anno 2000 il celebre Programme Oenothèque, poi rinominato P2/P3. Fermo sostenitore che tra le due varietà chardonnay, in grado di conferire raffinatezza e luminosità, e pinot noir, portatore di struttura e potenza, si venisse a creare una sorta di tensione ed energia che conferiva dinamismo a queste bollicine, Richard scelse di continuare ad escludere il Pinot Meunier dall’uvaggio impiegato. Credeva che il suo champagne avrebbe beneficiato della contrapposizione tra leggerezza e concentrazione, tra freschezza e maturità, dando vita a bollicine in grado di invecchiare per oltre 30 anni. La gamma contempla oggi anche una versione Rosé e Vintage, tutti Millesimati, champagne dal carattere esclusivo che sono il frutto di una elaborazione che dura almeno 8 anni. Vengono alla luce etichette complesse sotto il profilo aromatico, strutturate e materiche, minerali, in grado di manifestare a pieno il loro carattere unico, prezioso, inarrivabile. Nonostante il suo nome venga spesso confuso con “Don Perignon”, esso rimarrà sempre il vero e unico Dom Perignon, dalla fama ineguagliabile!

Domaine Albert Bichot

Domaine André Vatan

Vignerons da 4 generazioni, i Vatan hanno una proprietà di 12 ettari di vigneto vicino a Sancerre, la zona più ad est della Valle della Loira, regno del Sauvignon Blanc. Le viti hanno un età media di 25 anni e crescono su terreni di natura diversa (calcarei – silicei – marnosi) favorendo una maggiore complessità del vino.

Domaine Anne Gros

Domaine Arlaud

Domaine Arlaud

Domaine Belle

Domaine Belle

Domaine Bellene

Domaine Bertagna

Domaine Berthaut-Gerbet

Domaine Berthenet

Domaine Billaud-Simon

Domaine Bourgogne Devaux

Domaine Bruno Clair

Domaine Bruno Clavelier

Domaine Cachat-Ocquidant

Domaine Castagnier

Domaine Chatelain

Domaine Chavy-Chouet

Domaine Chevrot

Domaine Christian Moreau Pere & Fils

Domaine Coffinet-Duvernay

Domaine Coquard Loison Fleurot

Domaine Courbis

Domaine d'Aurensan

Domaine de Bellene

Domaine de Bila-Haut

Domaine de Chaude Ecuelle

La Domaine de Chaude Ecuelle è un'azienda situata a Chemilly-sur-Serein, nei pressi di Auxerre, nel cuore della prestigiosa e splendida zona di Chablis, A guidare quest'azienda oramai da generazioni è la famiglia Vilain, che coltiva con passione ed estrema cura i propri vigneti nello Chablisien. Il vitigno principe su cui si fonda la Domaine de Chaude Ecuelle è ovviamente lo Chardonnay, che, in questi luoghi, trova senza alcun dubbio una tra le sue massime espressioni qualitative, rappresentando la base di tutti i vini prodotti in questa regione.

Domaine de Chevalier

Domaine de Chevalier Cru Classe

Domaine de Cristia

Domaine de l'Ecu

Domaine de l'Ecu

Situata nel villaggio di Le Landreau, nella Valle della Loira, Domaine de l'Ecu è una realtà vinicola dal credo fortemente biodinamico, il cui desiderio più profondo è quello di realizzare dei vini senza che vi sia in alcun modo interferenza nel legame che unisce ogni etichetta con il proprio terroir di origine. Da qui la scelta della maturazione in anfora, un metodo di affinamento oneroso e difficile ma che porta risultati ineguagliabili quanto a purezza ed espressività del frutto. Il fondatore, l'enologo Guy Bossard, si è costruito nel tempo la fama di maestro del Muscadet per la sua capacità di produrre grandi vini naturali a base di uve Melon de Bourgogne all'interno della prestigiosa denominazione Muscadet-Sévre-et-Maine. Oggi la sua conoscenza tecnica e gli insegnamenti maturati grazie alla sua innegabile esperienza sono custoditi nel suo erede: Fred Niger von Herck. Vengono alla luce vini che hanno nelle proprie corde autentiche caratteristiche di mineralità e freschezza, riconosciute dai più grandi ristoranti del mondo, come il danese Noma o il Bernardin di New York.

Domaine de L'Ile

Domaine de la Janasse

Domaine de la Romanée-Conti

Il Domaine de la Romanée-Conti, anche abbreviato come DRC, può essere considerato a tutti gli effetti il tempio del vino, da cui prendono vita leggendari e inarrivabili Pinot Nero e l’immenso Chardonnay affinato in legno di Montrachet. Icona internazionale di Borgogna, i suoi vigneti si estendono per 25 ha intorno al villaggio di Vosne-Romanée, nella mirabile cornice della Côte d’Or. La sua origine risale al 1451, anno in cui la famiglia Croonembourg acquistò il piccolo e primo vigneto della tenuta, Cros de Clou, dai monaci dell’Abbazia di Saint-Vivant, poi ribattezzato in Romanée perché appartenuto nei tempi passati al Prefetto di Roma. La seconda parte del nome, -Conti, fu aggiunta in onore del celebre proprietario del 1760, il principe Louis-François Bourbon de Conti, che si aggiudicò la vigna in seguito alla sua contesa con madame de Pompadour alla corte di Luigi XV. Con il passaggio di proprietà alla famiglia Duvault-Blochet, nel 1870, furono ampliati i confini del domaine, con le parcelle di Échezeaux, Grands-Échezeaux, La Tâche e Richebourg. Acquisendo, con i discendenti De Villaine, anche la parcella di Romanée-Saint Vivant.Con l’annessione dei primi appezzamenti di Montrachet si completa il ventaglio dei 7 Grand Cru, costituenti una denominazione a sé stante, da cui originano i 7 vini principali del Domaine de la Romanée-Conti, ciascuno recante in dote le caratteristiche uniche di ogni climat ma aventi come denominatore comune un’eleganza fuori dal comune. Si tratta di vini eccellenti, avvolti da un’aura di mistero e fascino, ma che devono in parte il loro successo ad alcuni fattori favorevoli quali: la minima estensione dei vigneti, di massimo 6 ettari, e quindi la conseguente scarsità di questi vini, l’età avanzata delle viti di 44 anni in media, le bassissime rese, la cura maniacale sia in vigna che in fase di vinificazione in cui il trasferimento delle masse avviene esclusivamente per gravità e l’affinamento è condotto unicamente in barrique nuove di rovere di Tronçais, costruite appositamente per le cantine di Romanée-Conti. Queste grandi etichette di Borgogna divengono ancora più espressive e raffinate con la conversione al biodinamico del 1996, con una conseguente riduzione delle rese da 25 a 18 ettolitri per ettaro, un primato assoluto tra i Grand Cru di Borgogna, la cui resa si attesta generalmente intorno ai 35 ettolitri per ettaro. Il rispetto della natura è uno dei capisaldi della filosofia produttiva del domaine. Sono rari vini dotati di questa concentrazione, di questa struttura, di questa persistenza ed equilibrio.

Domaine de la Solitude

Domaine de la Ville de Colmar

Domaine de la Vougeraie

Domaine de Montille

Domaine de Vauroux

Domaine Delaporte

Domaine Denis Bachelet

Domaine des Ardoisieres

Domaine des Lambrays

Domaine des Lambrays

Domaine des Perdrix

Domaine des Remizieres

Domaine des Roches Neuves

Domaine des Varoilles

Domaine Didier Dagueneau

Domaine Droin Jean-Paul & Benoit

La famiglia Droin è tra le più antiche a Chablis e da sempre si occupa di viticultura. Possiedono numerosi appezzamenti su diverse AOC e la maggior parte dei 25 ettari di vigneto è classificato Grand Cru e Premier Cru. Oggi l’Azienda è condotta da Benoit che rappresenta la quattordicesima generazione. Lo stile di vinificazione è estremamente attento ad esprimere l’unicità del terroir del singolo vigneto e dell’annata.

Domaine Drouhin Laroze

Domaine du Clos des Fees

Domaine Faiveley

Tenuta vitivinicola nella Côte d’Or in cui la famiglia Faiveley opera da 7 generazioni producendo alcune delle migliori etichette della Borgogna, Domaine Faiveley nacque dalla lungimiranza del fondatore Pierre, il quale acquistò i primi vigneti di proprietà nel comune di Nuit-Saint-Georges nel 1825. Oggi Domaine Faiveley è anche uno dei domaines più estesi, distribuito lungo un territorio che comprende al suo interno prestigiosi vigneti grand cru e premier cru, tra cui i clos leggendari Clos de L'Ecu e Corton Clos des Cortons Faiveley, dai quali originano inestimabili vini Pinot Nero, o il Clos des Issarts, di cui si ricordano portentosi vini bianchi a base di uve Chardonnay. Come abiti dell'alta sartoria, i vini del domaine sono realizzati con un approccio fortemente artigianale fatto di estrema cura e precisione. Attraverso pratiche razionali e sostenibili si promuove una viticoltura rispettosa dell'ambiente ma anche la riproduzione più autentica di ciascun terroir ed annata. Soltanto le migliori uve sono selezionate e arrivano ai tini di fermentazione, ivi depositate unicamente per gravità. Esse sono accompagnate in tutte le fasi della vinificazione e restituiscono vini dalla notevole capacità di invecchiamento il cui potenziale si esprime distintamente fin dalla giovinezza, dotati di potenza, eleganza e finezza.

Domaine Faiveley

Domaine Fontaine-Gagnard

Domaine Fontaine-Gagnard

Domaine Fourrier

Domaine Frantz Chagnoleau

Domaine Giraud

Domaine Glantenay

Domaine Grand Veneur Les Origines

Domaine Guiberteau

Domaine Henri Boillot

Domaine Henri Magnien

Domaine Heresztyn-Mazzini

Domaine Hudelot-Baillet

Domaine Huet

Domaine Isabel Ferrando

Domaine Jacques Prieur

Domaine Jacques Prieur

Domaine Jacqueson

Domaine Jean Grivot

Domaine Jean Tardy

Domaine Jean-Jacques Confuron

Domaine Joseph Voillot

Domaine La Barroche

Domaine Lafouge Jean & Gilles

Domaine Laroche

Domaine Latour Giraud

Domaine Leflaive

Domaine Leflaive

Domaine Leflaive è un marchio storico dei grandi vini di Borgogna. Da secoli coltiva vigne in alcune delle zone più pregiate della Côte d'Or. Le origini del Domaine risalgono alla fine dell’Ottocento, quando Joseph Leflaive sposa Camille Biétrix du Villars e decide di lasciare la carriera d’ingegnere per dedicarsi alle vigne di famiglia a Puligny Montrachet. Il periodo era particolarmente difficile. Il vigneto europeo aveva dovuto affrontare il terribile periodo della fillossera, il piccolo insetto arrivato dall’America, che aveva devastato le vigne attaccando le radici delle piante. L’antico patrimonio delle vigne era andato quasi completamente distrutto e bisognava rifare tutti gli impianti. In questi anni Leflaive vendeva i suoi vini ai principali commercianti della regione. Dal 1920 in avanti, con pazienza cominciava a realizzare nuovi vigneti per ridare un futuro alla tenuta di famiglia. Grazie alla collaborazione dell’amico François Virot, Laflaive comincia a selezionare i nuovi porta innesti ricavati dalle viti americane, scegliendo quelli più adatti alla composizione dei terreni e al clima della Borgogna. Dopo alcuni anni, inizia a imbottigliare il vino e a venderlo con la propria etichetta a una clientela privata, in un periodo in cui tutti i vigneron di Puligny vendevano ancora le uve ai negozianti di Mersault e di Beaune. Il Domaine ha continuato il suo percorso di modernizzazione e verso la fine degli anni ’70, sono stati rinnovati gli impianti di vinificazione e ampliati gli spazi della cantina. Il nuovo progetto ha tenuto conto della sostenibilità, con l’utilizzo di muri spessi, che garantiscono temperature e umidità ideali e costanti, senza dover utilizzare impianti d’aria condizionata.La tenuta è suddivisa in numerose parcelle, che si trovano in zone tra le più prestigiose e famose della Borgogna, in particolare nei Grand Cru di: Montrachet, Chevalier-Montrachet, Bâtard-Montrachet, Bienvenues Bâtard-Montrachet; nei Premier Cru di: Rully Blanc, Puligny-Montrachet Les Pucelles, Puligny-Montrachet Les Folatières, Puligny-Montrachet Les Combettes, Puligny-Montrachet Le Clavoillon, Meursault sous le Dos d'Âne; nelle Appellation Village: Auxey-Duresses Blanc, Puligny-Montrachet, Mâcon-Verzé Blanc; e nelle Appellation Regionali Pouilly-Fuissé e Bourgogne Blanc. Il clima della regione, fresco, soleggiato, e i terreni principalmente composti da marne calcareo-argillose si sono rivelati da secoli ideali per la coltivazione delle due uve principali della Borgogna: il Pinot Noir e lo Chardonnay. I due nobili vitigni francesi si esprimono sui dolci rilievi della Côte d'Or con particolare eleganza e raffinatezza. Le etichette del Domaine Leflaive sono interpretazioni classiche del territorio della Borgogna, fedeli alle più antiche tradizioni e allo stile rigoroso di un grande Domaine.

Domaine Louis Jadot

Domaine Marc Morey

Domaine Marquis d'Angerville

Domaine Michaut

Domaine Michelot

Domaine Paul Autard

Domaine Paul Pillot

Domaine Pierre Usseglio & Fils

Domaine Ponsot

Domaine Robert Chevillon

Domaine Robert Sirugue

Domaine Rossignol Trapet

Domaine Roulot

Domaine Saint Prefert

Domaine Saint Prefet

Domaine Saint-Damien

Domaine Santa Duc

Domaine Serge Dagueneau & Filles

Domaine Stephane Magnien

Domaine Taupenot-Merme

Domaine Tempier

Domaine Terlato & Chapoutier

Domaine Vacheron

Domaine Vacheron

Domaine William Fevre

Domaine Y. Clerget

Domaine Zind Humbrecht

Domaines Barons de Rothschild (Lafite)

La storia vitivinicola della famiglia Rothschild ha radici secolari in Francia e non solo, attraverso molteplici possedimenti sparsi in tutto il paese oltre che in Cile e Argentina. Il domaine, che deriva dal termine guascone “la hite” (letteralmente “collinetta”), ha origini antiche, che risalgono al feudo medievale del XIV nel cuore del Médoc, dove già veniva prodotto del vino, ma divenne famoso nei secoli dopo quando venne riconosciuto come il migliore vino bordolese gustato alla corte di Versailles. Château Lafite fu eletto leader tra i vini di pregio raggruppati nella classificazione dei Grandi vini di Bordeaux del 1855. Fu nel 1868 che il barone James de Rothschild rilevò lo Château proseguendo la grande tradizione vinicola di Lafite. Ad oggi oltre alla produzione esclusiva e ormai iconica di vini bordolesi, l’azienda possiede varie cantine in svariati terroir vitivinicoli di tutto il mondo, tra i quali spicca quello cileno, nella Valle de Colchagua, in assoluto uno dei primi esperimenti di valorizzazione del territorio, che oggi produce uno dei migliori risultati di questa tipologia.

Domaines Ott

Domenico Clerico

Domenico Clerico

Domini Veneti

Don Julio

La tequila Don Julio nasce dal suo omonimo fondatore Don Julio González che, nei primi anni ‘40, decise di aprire una distilleria nello stato di Jalisco - nella zona occidentale del Messico. Don Julio ebbe il merito di rivoluzionare il procedimento di produzione della tequila, seguendo personalmente le piante di agave nella loro crescita, aspettando che queste raggiungessero la piena maturità prima di raccoglierle e selezionando solo le parti più succose della piña- la parte centrale dell’agave- prima di cuocerle lentamente per 72 ore. Anche la tipica bottiglia corta fu prerogativa di Don Julio, poiché fino a quel momento la tequila veniva prodotta in bottiglie alte e strette. Don Julio rappresenta ad oggi un brand leggendario della tequila, che pesa come pochi altri e garantisce da sempre uno standard di altissima qualità.

Don Papa

Donna Olimpia

La cantina Donna Olimpia prende il nome da Olimpia Alliata, Signora di Biserno e sposa di Gherardo della Gherardesca, che diede il nome alla Tenuta nel 1898 in occasione del 25° anniversario del loro matrimonio. L'azienda è nata da un’intuizione di Guido Folonari, erede di una delle storiche famiglie del vino italiane, che nei primi mesi del 2001 decide di sviluppare un progetto enologico ambizioso. La cantina è situata nel cuore della Maremma, tra Bibbona e Castagneto, nel cuore dello straordinario territorio di Bolgheri, in provincia di Livorno. La filosofia di Donna Olimpia si basa sull’eccellenza, la qualità del prodotto, la ricerca costante di migliorarsi, la tipicità di un prodotto legato ad un territorio ben identificabile.

Donnafugata

Il nome Donnafugata significa letteralmente donna in fuga e fa riferimento alla vicenda della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone, che all'inizio dell'Ottocento fuggì da Napoli per l'arrivo delle truppe napoleoniche e si rifugiò proprio nelle terre in cui oggi si trovano i vigneti aziendali. I vini di Donnafugata sono una grande espressione del territorio siciliano e ne raccontano con passione profumi, sensazioni e gusti. Bianchi freschi e minerali, bollicine raffinate e complesse, rossi autentici e sinceri, dolci solari ed eleganti caratterizzano la produzione della cantina e nascono da una grande cura dei particolari e dalla volontà di creare vini che rispondano appieno alle potenzialità del territorio.

Donne Fittipaldi

L’azienda Donne Fittipaldi nasce nel 1992, nel cuore della Maremma livornese, dalla ristrutturazione di un’antica tenuta appartenuta ai Conti della Gherardesca, che si estende per 46 ettari intorno al casale “La Pineta”. Guidata da 5 donne della famiglia Fittipaldi Menarini, l’azienda si avvale delle più moderne attrezzature, pur mantenendo forti legami con la tradizione. L’obiettivo di Donne Fittipaldi è quello di esaltare il legame con il territorio di Bolgheri, intervenendo sulla produzione quel tanto che basta, in modo da poter offrire ai clienti un prodotto genuino, salubre, che sviluppa il più possibile i propri aromi.

Donnhoff

Dopff au Moulin

Dopff au Moulin è una storica cantina alsaziana, che si trova nel cuore dei più rinomati Grand Cru del territorio. Le origini del Domaine risalgono al 1574 e per secoli l’arte della coltivazione della vite e della vinificazione è stata tramandata di generazione in generazione, fino ai giorni nostri. Nel corso dei secoli, non si è mai persa l’originaria natura di vigneron e l’impegno rigoroso a produrre con il marchio Dopff au Moulin solo vini di alto livello qualitativo, realizzati con le migliori uve della tenuta e affinati nelle cantine con pazienza e rispetto delle antiche tradizioni. Un antico savoir-faire, basato sulla profonda conoscenza dei migliori terroir alsaziani che si trovano nei pressi dell’antica e affascinante città medioevale di Riquewihr. Oggi l’azienda è guidata da ben tre generazioni, Pierre Dopff, Presidente Onorario, suo figlio Pierre-Étienne, Presidente e Etienne-Arnaud direttore generale. La città di Riquewihr si trova a un’altitudine di 300 metri sul livello del mare, nei pressi della splendida zona collinare ai piedi della catena dei Monti Vosgi, che ripara le vigne dai venti freddi del nord e dalle perturbazioni piovose che arrivano da ovest. Una sorta di provvidenziale barriera contro il cattivo tempo, che crea un microclima del tutto particolare e molto favorevole alla viticoltura. Le esposizioni rivolte a mezzogiorno, con una perfetta insolazione, e i terreni molto vocati, consentono di portare a maturazione uve dai corredi aromatici intensi e ricchi. Il Domaine Dopff au Moulin si estende su una superficie complessiva di 70 ettari e rappresenta la tenuta più grande della celebre area dei Grand Cru. Le vigne si trovano nella zona di Schoenenbourg, conosciuta come uno dei migliori terroir per il Riesling, a Hunawihr, Mittelwihr, Hardt de Colmar e Eichberg-Brand de Turkheim. Oltre per la produzione di ottimi vini fermi, la cantina è famosa per un’antica tradizione nell’elaborazione del Crémant d’Alsace. Tutto nasce nel 1900. All’Esposizione Universale di Parigi, Julien Dopff assiste a una dimostrazione pratica sul Metodo Champenoise. Subito nasce l’idea di creare vini alsaziani sullo stesso stile. Dopo uno stage di due anni a Èpernay, per apprendere tutti i segreti dello Champagne, Julien Dopff inizia a produrre spumanti rifermentati in bottiglia in terra d’Alsazia. Cominciava cosi l’avventura del Crémant d’Alsace, che ancora oggi è una delle etichette di maggior successo della cantina. Dopff au Moulin è stata tra le prime cantine a imbottigliare il proprio vino e a conquistare così, prima il mercato di Parigi, in seguito della Francia e poi dell’Europa. Oggi i vini Dopff au Moulin sono tra le migliori eccellenze dell’Alsazia e restituiscono nel calice le caratteristiche di una straordinaria regione del vino.

Dos Almas

Dos Almas è la congiunzione di due anime in un'armonia perfetta: quella italiana rappresentata dalla tradizione plurisecolare della Casa Vinicola Zonin e quella cilena della pluralità di terroir che la famiglia Zonin ha voluto raggiungere per portare avanti il proprio desiderio di esplorare la biodiversità offerta dalle diverse regioni vinicole del mondo. Dalle aree più vocate del Cile si ottengono vini intrinsecamente cileni caratterizzati dal tratto distintivo italiano che si esprime attraverso le metodologie produttive. Stiamo parlando della Valle del Maipo, la regione cilena con la storia più antica, i cui vigneti risalgono al tempo dei Conquistadores del XVI secolo, culla di grandi Cabernet; della Valle de Colchagua, un mosaico di suoli che vanno dal granito all'argilla e allo scisto, da cui derivano vini ricolmi di mineralità; per finire con la Valle de Casablanca, i cui vigneti avvolti da nebbie e dalle fresche brezze saline date dalla vicinanza con l'Oceano Pacifico producono bianchi seducenti a base di uve Sauvignon Blanc e rossi freschi da uve Pinot Nero.

Dourthe

Dow

Dow's

Dow's

Dr Thanisch

Dr. Fischer - Bocksteinhof

Martin Foradori Hofstätter ha iniziato a occuparsi dell’azienda di famiglia negli anni ’90 e dopo alcune acquisizioni in Alto Adige, ha cominciato a volgere il suo sguardo di vignaiolo attento e curioso anche all’estero, in particolare verso la Germania. Da sempre amante dei grandi Riesling, Martin ha pensato di trasformare la sua passione in una nuova avventura imprenditoriale. L’opportunità per realizzare il suo sogno si è concretizzata nel 2014, quando è riescito ad acquistare la storica tenuta Dr. Fischer, con meravigliose vecchie vigne in alcune delle migliori esposizioni della regione della Saar. La tenuta è un piccolo gioiello, che si trova sui ripidi pendii del fiume Saar, affluente della Mosella, e comprende i famosi cru di “Ockfener Bockstein” e “Saarburger Kupp”. La storica azienda Weingut Dr. Fischer è entrata così nell’universo delle proprietà gestite da dalla cantina J. Hofstätter. Martin Foradori ha intrapreso questa nuova sfida con grande rispetto per le tradizioni locali, consapevole di avvicinarsi a un vero e proprio santuario del Riesling. L’approccio è stato di grande rispetto per luoghi cosi ricchi di storia, che da secoli producono alcuni tra i vini bianchi più interessanti al mondo. Proprio lungo le sponde del fiume Saar e della Mosella, il Riesling esprime le sue migliori qualità. Il clima fresco, ventilato e le esposizioni ripide e soleggiate, permettono ottime maturazioni delle uve. La presenza del fiume funge da termoregolatore naturale delle temperature, mitigando il clima, che conserva comunque notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte. I terreni pietrosi, ricchi di rocce d’ardesia, si scaldano durante le ore diurne e cedono calore di notte, scongiurando il pericolo di gelate. I pendii vertiginosi garantiscono un ottimo drenaggio, che insieme al vento, limitano l’incidenza di muffe e di altre patologie.Il riesling da secoli dimora in questa regione e si è adattato benissimo alle caratteristiche del territorio, trovando una perfetta interazione con i suoli pietrosi e il clima. È proprio questo delicato ecosistema di un terroir straordinario, che permette di produrre alcuni dei vini bianchi più affascinanti in assoluto. La tenuta comprende due zone particolarmente vocate: Bockstein e Saarburger Kupp. Blockstein si trova nei pressi del villaggio di Ockfen, caratterizzato da un ripido anfiteatro naturale particolarmente vocato. Le vigne sono coltivate su pendii esposti a sud, sud-ovest, su suoli di ardesia grigia. I vini di questa zona hanno un profilo minerale e ricchi aromi fruttati. La vigna Saarburger Kupp si trova sopra il borgo di Saarburg, su un ripido pendio caratterizzato dalla presenza di ardesia rossa. Dona vini dal profilo vibrante, fresco, sapido e minerale, di grande carattere e personalità.

Dr. H. Thanisch

Dr. Heger

Dr. Loosen

Dr. Loosen

Dr. Loosen è un’azienda vitivinicola tedesca con base a Bernkastel, lungo il fiume Mosella, in un terroir già noto per la sua grande qualità di vini prodotti soprattutto con Riesling, che raggiunge, qua, le sue vette più alte. La proprietà Dr. Loosen ha una storia piuttosto lunga, con vigneti tramandati di padre in figlio, fino al 1988 anno in cui subentrò Ernst Loosen deciso nel portare la produzione familiare ad un livello superiore. I vecchissimi vigneti che Ernet ha ereditano hanno in media 70 anni. Fanno eccezione le poche piante di ben oltre 120 anni, di uva ad altissima qualità. Dr. Loosen produce una vasta gamma di vini davvero molto diversi tra loro per caratteristiche: da vini più secchi e di spiccata acidità a quelli più dolci ed intensi. Oggi Dr. Loose è sinonimo di garanzia e qualità tra i Riesling della Mosella, confermato dai molteplici riconoscimenti internazionali.

Dr. von Bassermann - Jordan

La cantina tedesca Dr. Von Basserman è una storica realtà del Palatinato, che da secoli produce vini di alta qualità. Si tratta di uno dei produttori più antichi del territorio, che da oltre 300 anni tramanda di generazione in generazione l’arte della viticoltura e un prezioso patrimonio di conoscenze, che ha elevato i suoi vini tra le migliori eccellenze di questa importante regione del vino della Germania. La Regione del Palatinato, o Pfalz in tedesco, rappresenta una delle aree storiche del vino e si estende complessivamente su circa 5.000 ettari, coltivati prevalentemente con riesling. Non mancano tuttavia altri vitigni, come il gewürztraminer, il sauvignon blanc e i rossi dornfelder, portugieser, pinot nero, cabernet sauvignon, merlot e regent. Il clima è continentale, temperato, con estati molto calde. In un anno si contano oltre 2.000 ore di sole, con piovosità molto basse: condizioni ideali per la vite. Il Palatinato offre una notevole varietà di suoli, che permettono di coltivare ogni varietà nel luogo più adatto: dai terreni ricchi di arenaria e scheletro alle zone più sabbiose o ricche di calcare, scisti e basalti. Ancora oggi la cantina Dr. Von Basserman ha conservato un carattere familiare e una straordinaria cura e passione nel realizzare etichette, che interpretano alla perfezione il carattere del territorio le sue consuetudini. I suoi vini sono stati bevuti in importanti occasioni da molte personalità di spicco, dal cancelliere Otto von Bismarck e da Wilhelm Busch, dai Re bavaresi, all’Arcivescovo di Colonia, alla Famiglia Reale Inglese. Le etichette della cantina hanno suggellato la firma de trattato di Versailles dopo la guerra franco-tedesca nel 1871. Nei tempi più recenti, sono stati ospiti della tenuta i politici tedeschi Gerhard Schroeder e Helmuth Kohl. Gli antichi edifici ospitano una meravigliosa cantina storica, costruita con volte a mattoni, che conserva anche le vecchie annate fino al 1811.Ancora oggi le etichette Dr. Von Basserman sono un imprescindibile punto di riferimento per chiunque desideri conoscere il volto autentico e tipico dei grandi vini del Palatinato, grazie a un parco vigne di proprietà che ricomprende alcune delle parcelle più pregiate della regione, famose da sempre per regalare uve di qualità superiore. La storica etichetta che riporta la data del 1811, tra le più antiche di tutta la Germania, viene ancora utilizzata per la gamma "Geheimer Rat Dr. von Bassermann-Jordan GmbH". Si tratta di vini molto eleganti, dal carattere piacevolmente fruttato, come il Riesling e il Sauvignon Blanc. Per gli altri vini dell’azienda, invece, viene utilizzata l’etichetta Art Nouveau disegnata da Alois Balmer nel 1905, che mostra l'Imperatore Romano Probo. Questa collezione di vini rappresenta la ricerca di dare voce alle caratteristiche peculiari di ogni singolo terroir, in modo da esaltarne la personalità unica e inimitabile.

Drouhin Laroze

Dubreuil-Fontaine

Duc de Castellac

Duca di Salaparuta

Il Gruppo Duca di Salaparuta riunisce tre brand storici che rappresentano la Sicilia nel mondo: Corvo e Duca di Salaparuta, nati nel 1824, Florio nato nel 1833. Tre marchi, ognuno testimone di un territorio specifico e delle peculiarità che lo contraddistinguono, e una gamma di vini completa in grado di soddisfare ogni occasione di consumo e abbinamento. Duca di Salaparuta è espressione dei territori più vocati e di una lunga tradizione vinicola. Da sempre sinonimo di qualità, riesce ogni volta a raccontare in modo nuovo e seducente gli aspetti più appassionanti della Sicilia attraverso le sue tenute: Suor Marchesa a Riesi, Risignolo a Salemi e Vajasindi sulle pendici dell’Etna.L’azienda rappresenta un perfetto connubio tra novità e classicismo, tra vitigni autoctoni siciliani come il Nero d’Avola, il Nerello Mascalese e il Grillo e vitigni internazionali come il Merlot e il Pinot Nero. Una produzione variegata dunque, che mai rinuncia alla qualità, come dimostrato dai riconoscimenti ricevuti dalla critica a livello internazionale.

Duca di Saragnano

Duclaux

DuMOL

Durand

Duval-Leroy

E. Guigal

Egly-Ouriet

Egly-Ouriet

Egon Müller

Un nome sul quale ormai c’è ben poco da dire quello di Egon Müller, sicuramente tra le cantine più annoverate della Germania e non solo, che ha scalato classifiche e conquistato moltissimi riconoscimenti internazionali dalla sua nascita nel 1797. Già all’inizio del XX secolo i Riesling della Mosella di Müller erano noti ed apprezzati in tutta Europa, raggiungendo già prezzi molto alti per l’epoca. L’azienda che si trova nella splendida tenuta familiare presso Wiltingen, possiede 16 ettari quasi totalmente a Riesling: circa 8 ettari di Scharzhofberg, 4 di Wiltinger e i restanti usati per il QBA - il corrispondente tedesco del nostro IGP. Alcune di queste viti, come in altre aziende della Mosella, hanno resistito all’epidemia di fillossera del XIX secolo e hanno oltre 100 anni, producendo una qualità di vini davvero rara, seppur con resa minima. Tramite il sapiente dosaggio della muffa nobile Botrytis - anche in Riesling solitamente più secchi come il Kabinet - risultano vini con residuo zuccherino, secondo quella che è la filosofia portata avanti dalla famiglia Müller. Questi Riesling sono dunque tra i bianchi più apprezzati e ricercati al mondo, delle vere e proprie icone della regione della Mosella, dei vini di culto, capaci di saper invecchiare come pochi altri Riesling.

Egon Muller

Eisacktaler Kellerei

Eisacktaler Kellerei è una giovana realtà della Valle Isarco, straordinario terroir dell'Alto Adige tradizionalmente vocato alla viticoltura. In questa zona si riscontrano condizioni climatiche ideali per la coltivazione delle uve bianche, per questa ragione la Valle Isarco è nota per la produzione di vini bianchi di grande prestigio. La cantina si pone l'obiettivo di trarre dalle uve il loro vero carattere, cercando sempre di produrre vini raffinati, che esprimono la vera essenza della cantina e del territorio d'origine.

El Coto

El Dorado

El Enemigo

El Porvenir

Elderton

Elena Walch

La storia della Cantina Elena Walch inizia 150 anni fa nel cuore del piccolo paese di Termeno sulla Strada del Vino, in Alto Adige. Ricavata dal sottosuolo in pietra naturale, la cantina nasce nel segno della sostenibilità e viene con gli anni modernizzata e trasformata in una delle cantine private più belle e ricche di tradizione della regione. I vini di Elena Walch sono creati ad arte dalle migliori uve seguendo un approccio sostenibile, nel pieno rispetto della natura e dell'ambiente. La notevole estensione dei vigneti di proprietà della famiglia contribuisce a rendere la cantina una tra le più produttive di tutto l'Alto Adige.

Elena Walch

Elephant

Elio Altare

Elio Grasso

Elio Grasso

Elio Sandri

Elvio Cogno

Elvio Cogno

L'azienda vitivinicola Elvio Cogno è situata sulla sommità della collina Bricco Ravera, a Novello, nel territorio delle Langhe piemontesi. La famiglia Cogno si dedica alla viticoltura ormai da quattro generazioni e i valori di questa lunga storia sono oggi sostenuti in modo armonico dalla freschezza e dall'innovazione apportate all'azienda dagli attuali eredi. Attraverso una gestione accurata e razionale dei vigneti, condotti senza forzature nel pieno rispetto dell'equilibrio biologico della vite, l'azienda Elvio Cogno continua a produrre vini che ripercorrono la storia famigliare, mantenendo inalterati lo stile, i sapori e la grande tradizione che la terra di Langa esprime attraverso i propri vitigni.

Emidio Pepe

Un nome tra i più noti in Abruzzo quello di Emidio Pepe, che raccolse il testimone dai suoi avi già viticoltori e aprì la sua azienda nel 1964 a Torano Nuovo, in provincia di Teramo. Sono solo 15 gli ettari di vitigni dell’azienda, ma ognuno di questi conservato e coltivato maniacalmente per produrre vini di qualità superiore, nelle varietà rigorosamente autoctone di Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo e Pecorino.Emidio Pepe coltiva le sue vigne in maniera sostenibile e biodinamica, utilizzando solo prodotti naturali come i cristalli di rame, lo zolfo di miniera e altri preparati. In un terroir incontaminato come quello di Torano Nuovo, caratterizzato dal connubio delle correnti provenienti dal mare e quelle più fredde del Gran Sasso, nascono così vini naturali profondamente legati al territorio abruzzese, che sanno unire il carattere deciso del suo terroir e delle uve ad una finezza e morbidezza davvero raffinate. Sono vini ormai internazionalmente riconosciuti e discussi quelli di Pepe, prodotti da una sapiente mano artigiana e sinonimo di autenticità e raffinatezza assolute.

Emidio Pepe

Emiliana

Situata nelle principali valli del vino del Cile, la cantina Emiliana è caratterizzata da produrre solo vini biologici e biodinamici, in modo che aiuta a preservare l'equilibrio naturale della vita, gli esseri umani e l'ambiente. Emiliana coltiva i suoi vigneti in regime di agricoltura biologica, con il massimo rispetto del territorio, senza l'utilizzo di sostanze dannose per l'ambiente. La cura per la natura e la preoccupazione per i cambiamenti climatici sono i punti di forza della cantina, l'impegno e il rispetto per i suoi dipendenti e la comunità sono i nostri valori fondamentali di Emiliana.

Emilio Hidalgo

L’azienda Hidalgo nasce, nella seconda metà del XIX secolo nella città spagnola di Jerez de la Frontera, dalla omonima famiglia già proprietaria di vigneti e possedimenti nel territorio andaluso. All’inizio del XX secolo l’attività si espande prima a Londra, poi a partire dai primi anni ‘70 si espande in tutto il territorio europeo, diventando uno dei produttori più importanti di Brandy e Sherry. Al giorno d’oggi Emilio Hidalgo, portata avanti dalla quinta generazione di famiglia, è un’azienda leader nella produzione di Sherry e vini dolci, a testimonianza di ciò, il grande patrimonio di vecchie annate conservate nelle Soleras della cantina.

Emilio Moro

Emilio Moro

Emmanuel Darnaud

Engelbrecht Els

Enio Ottaviani

Enrico Gatti

L'azienda Enrico Gatti nasce nel 1975 nei territori italiani situati nella zona Nord Orientale della Franciacorta, in Lombardia. In quell'anno Il signor Enrico Gatti, da cui l'azienda prende il nome, acquista il suo primo appezzamento di terra per la realizzazione di un vigneto, da cui poi nascerà una produzione artigianale di vino. Pochi anni dopo, inizia una collaborazione con i figli Lorenzo e Paola insieme al marito di quest'ultima, tale unione porterà alla creazione del primo Franciacorta della famiglia Gatti nel 1986. Enrico Gatti utilizza il metodo di produzione dei Franciacorta, che prevede un'accurata e lunga selezione di vitigni nobili che hanno un età media di 25 anni. L'agricoltura utilizzata è quella convenzionale a basso impatto ambientale ed in forma organica.

Enzo Tiezzi

Eraldo Viberti

Errazuriz

Erste Neue

Erste+Neue rappresenta una tra le più interessanti realtà del panorama enologico italiano. Situata a Caldaro, la cantina nasce dalla fusione tra la Prima Cantina Sociale di Caldaro (Erste) con la Nuova Cantina Sociale di Caldaro (Neue), dando luogo a una delle realtà più prestigiose della zona. Il nome Erste-Neue riassume perfettamente la simbiosi tra tradizione ed innovazione: un pezzo di storia in ogni bottiglia.

Erta Radda

Espolon

Essence de Dourthe

Etienne Sauzet

Etienne Sauzet

Ettore

Eugenio Rosi

Ewald Zweytick

Fabiano

La storia della famiglia Fabiano nel settore vinicolo ebbe inizio nel 1912 quando Francesco Fabiano aprì a Venezia un negozio di vini a pochi passi dalla Basilica di San Marco. Suo figlio Sergio, dopo aver reso noto il suo negozio in tutta la città, iniziò la produzione e la distribuzione di vino imbottigliato dopo aver acquistato una piccola azienda a Lazise, sulla sponda veronese del lago di Garda. Gli affari progredirono con gli anni e con le generazioni, fino a espandere la produzione all'intera gamma dei vini della Valpolicella. Tutta la più prestigiosa produzione Fabiano, che include l'iconico Amarone della Valpolicella Classico "Etichetta Storica" è seguita e controllata direttamente, al fine di assicurare autenticità, continuità e alto livello qualitativo.

Falesco

Falesco, fondata nel 1979, sorge a Montecchio, in provincia di Terni. Una grande passione per la viticoltura e un forte senso di appartenenza spingono da oltre trent'anni l'azienda a valorizzare il patrimonio vitivinicolo del luogo e a realizzare vini di altissima qualità, seguendo una filosofia produttiva incentrata sul territorio, sulla scientificità e sulla dinamicità. I vini di Falesco dimostrano una grande attenzione ai vitigni sia autoctoni che internazionali e sono perfetta espressione di due territorio ad alta vocazione vitivinicola: l'alto Lazio e la zona di Montecchio e Orvieto in Umbria.

Falkenstein

L'azienda vitivinicola Falkenstein sorge sulla Rocca del Falco, che dall'alto domina Naturno, in provincia di Bolzano. In questa zona, caratterizzata da un clima difficile e duro e da pendenze notevoli, Bernadette e Franz Pratzner coltivano vigneti con grande amore e rispetto per la terra e creano vini che sono una grande espressione del territorio altoatesino. In pochi anni di attività, Falkenstein si è saputa distinguere nel panorama italiano per la produzione di vini di grande finezza, eleganti e dalla piacevole mineralità. Tutte le bottiglie della cantina sono dotate di tappo a vite, per rispondere alla volontà dei proprietari che desiderano che i loro vini siano sempre puliti e corretti.

Familia Schroeder

Fanti San Filippo

Fantinel

Situata nel comune pordenonese di Spilimbergo, all’interno di territori ad altissima vocazione vitivinicola, l’azienda Fantinel è oggi una delle più grandi realtà del Friuli enologico. Nell’arco di tre generazioni ha vissuto una profonda evoluzione che l’ha portata a divenire, da piccola azienda agricola quale era, prestigiosa cantina di ampio respiro internazionale. Passione, tradizione e innovazione sono i capisaldi della filosofia produttiva, intrisa altresì di qualità e rispetto per il territorio, del proprietario di Fantinel, Paron Mario, per il quale ogni vino rappresenta una forte emozione che intende regalare al consumatore come segno dell’amore speciale che prova per il terroir friulano e per il vino.

Fantini Farnese

Fattoria Colsanto

Fattoria Colsanto sorge a Bevagna, nei pressi di Perugia, all'interno della splendida cornice della DOCG Umbra di Montefalco. Quest'azienda è stata acquisita nel 2001 dalla famiglia Livon. La proprietà ha un’estensione di 20 ettari di vigneti, che circondano lo storico casale. Qui vengono coltivati prevalentemente Sagrantino, Sangiovese, Montepulciano e Merlot da cui nascono tre etichette di alta qualità: Sagrantino, Montefalco Rosso ed il Ruris.

Fattoria dei Barbi

Situata in Toscana tra le colline di Montalcino e Scansano, la Fattoria dei Barbi è da sempre custode di un'importante tradizione, ma con una grande attenzione all'innovazione, che l'ha portata ad essere pioniera in moltissimi settori nel corso della sua storia. Filosofia della famiglia Colombini, proprietaria dell'azienda, è infatti da sempre basata sul rispetto della tradizione e, al contempo, sulla conoscenza e sullo studio delle più recenti e innovative tecnologie in campo enologico, in un'ottica di continuo miglioramento dei vini prodotti, senza però perderne la tipicità.

Fattoria del Cerro

Fattoria di Luiano

Fattoria di Luiano sorge nel cuore del Chianti Classico, a Mercatale Val di Pesa. La storia di questa azienda va di pari passo con quella della famiglia Palombo. Al fondatore Alberto succedono infatti, negli anni Novanta, il figlio Antonio e il nipote Alessandro. Oggi Luiano è un'azienda dinamica, fortemente incentrata sulla produzione di vini di buon senso e di alta qualità. I vini di Luiano offrono notevoli spunti di interesse: seguendo infatti la linea filosofica dell'azienda, essi si propongono come perfetti esempi di una grande unione tra il rispetto per la tradizione territoriale e l'apertura verso la crescente innovazione enologica.

Fattoria La Torre

Fattoria le Pupille

Fattoria Uccelliera

Federici

Felix Callejo

Fèlsina

La cantina Fèlsina, situata nel cuore della Toscana, venne fondata nel 1966 dalla famiglia Poggiali. L'azienda nasce dall'idea di creare un'azienda vitivinicola moderna, ma sempre nel rispetto della tradizione.Fèlsina ha un grande spirito innovativo pur mantenendo un forte legame verso la propria terra, di cui difende la fertilità naturale lavorando in un contesto di sperimentazione che va dalla biodinamica alle più moderne tecnologie. L'azienda ha responsabilità profonda non solo in vigna, ma in tutto il suo ecosistema, per preservare le caratteristiche e le peculiarità dell'ambiente controllando l'impatto umano.

Felton Road

Fentimans

Ferghettina

L'azienda agricola Ferghettina è situata ad Adro, nelle dolci lande della Franciacorta. Su queste colline assolate, ai piedi dell'arco alpino e affacciate sul lago Sebino, in un’incantevole posizione panoramica, maturano le vigne sapientemente accudite per dare vita a vini di grande eleganza. La filosofia dell'azienda si basa sull'ascolto della vocazione della terra, coltivata con l'amorevolezza della conduzione famigliare, che mette grande cura, passione e attenzione nella lavorazione dei prodotti, dalla vigna alla cantina, garantendo la massima qualità in ogni bottiglia.

Ferme du Mont

Fermo

Fernand & Laurent Pillot

Fernand Lemaire

Fernand Lemaire è una maison gestita da una famiglia di viticoltori che possiede 6 ettari di vigneto nei pressi del villaggio di Hautvillers, a 5 chilometri da Epernay, all'incrocio tra la Valle della Marne e la Montagna de Reims, nella culla dello Champagne, il luogo in cui nacque il Grand Cellerier più famoso di tutti i tempi: Dom Pérignon. Oggi il giovane Frédéric Lemaire, forte di quell'imponente lascito che grava sulle proprie spalle, produce degli eccellenti champagne Premier Cru, espressione di una consolidata tradizione che si tramanda di padre in figlio da 4 generazioni, a partire dal 1903.

Ferrando

Ferrari

La cantina Ferrari nasce dalla volontà e dal sogno di un uomo, Giulio Ferrari, di creare in Italia un vino ispirato ai migliori champagne francesi. Enologo esperto e rigoroso, egli da inizio nel 1902 alla storia di questa celebre cantina, producendo poche, selezionatissime bottiglie che riscuotono subito un grande successo tra gli estimatori delle bollicine. Parola d'ordine della cantina è eccellenza, in tutte le fasi produttive. Ferrari utilizza solo uve coltivate nelle alte colline a maggiore vocazione vitivinicola del Trentino, dove la terra, il sole, l'aria fresca, la rugiada notturna e la brezza del mattino, unite a una grande passione, alla cultura e alla tenacia dell'uomo, consentono di creare vini di grande qualità. Ogni bottiglia è un pezzo unico, concepito, realizzato e perfezionato ancora secondo il rigido insegnamento di Giulio Ferrari.

Ferraton

Ferraton Pere & Fils

Ferreira

Ferrero

Feudi Bizantini

Feudi del Pisciotto

La Sicilia è una regione che, dal punto di vista vitivinicolo, sta vivendo un momento particolarmente felice. Un ritorno di fiamma si potrebbe dire, visto che storicamente questa terra è stata definita “Enotria”, proprio per le virtù che si ritrovano nei vini qui prodotti. Un rinascimento enologico che ha attratto l’attenzione del gruppo Domini Castellare di Castellina, realtà che, forte dell’esperienza maturata nelle tenute in Toscana, ha deciso di espandere i propri confini, dando vita alla cantina Feudi del Pisciotto. Ci troviamo nella Sicilia sud-orientale, a pochi chilometri di distanza da Piazza Armerina, Caltagirone e Vittoria. Un triangolo magico, dove si sviluppano i 44 ettari di vigne che, grazie alla vicinanza con il mare, risentono di piacevoli brezze salmastre. Tra i filari si dà la giusta importanza ai vitigni autoctoni, in primis Nero d’Avola e Frappato, senza tralasciare alcune varietà internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, a cui si affiancano Sémillon e Gewürztraminer, destinati alla produzione di un passito a dir poco eccezionale. In vigna così come in cantina le operazioni vengono seguite dall’occhio vigile di Alessandro Cellai, enologo e direttore della cantina che può avvalersi, nei momenti chiave della produzione, della supervisione di Giacomo Tachis, figura di fama mondiale. “Missoni”, “Versace” e “Giambattista Valli” sono solo alcuni nomi dei vini che la cantina dedica ai grandi stilisti italiani, in un crescendo di emozioni e sensazioni che mira a celebrare il “made in italy” con assoluta qualità, come testimoniano i diversi premi riconosciuti a tante delle etichette targate Feudi del Pisciotto.

Feudi di San Gregorio

Fondata dalle famiglie Capaldo ed Ercolino nel 1986, l’azienda vitivinicola Feudi di San Gregorio è situata a Sorbo Serpico, in provincia di Avellino, immersa nello scenario unico offerto dal paesaggio incontaminato della Verde Irpinia. Questo marchio rappresenta il simbolo del Rinascimento Enologico del Meridione e opera con l’obiettivo di valorizzare l’inestimabile patrimonio dei vitigni autoctoni campani. Preservando i canoni della tradizione vitivinicola irpina, Feudi di San Gregorio è riuscita in poco tempo a raggiungere eccellenti risultati dal punto di vista qualitativo, tuttavia l’azienda non si culla sugli allori e si dimostra una realtà sempre in fermento votata al miglioramento continuo.

Feudo Arancio

Ricchi, equilibrati e di carattere: così potremmo sintetizzare i vini realizzati da Feudo Arancio, cantina siciliana appartenente al Gruppo Mezzocorona. Ci troviamo a Sambuca di Agrigento, dove, all’interno di uno storico baglio, la tradizione incontra la tecnologia, per dare voce a quel terroir siciliano che da secoli è vocato alla viticoltura. I vigneti di Feudo Arancio sono a dir poco sterminati, e si estendono su una superficie vitata che supera i settecento ettari, disposti lungo la costa meridionale dell’Isola. Qui, all’interno di vigne baciate da un sole forte e vigoroso, si coltivano diverse varietà di vitigni a bacca bianca e rossa, sia autoctoni che internazionali, allevati perseguendo l’obiettivo dell’alta qualità in equilibrio con produzioni sostenibili. E proprio “sostenibilità” è una parola su cui Feudo Arancio insiste molto, riducendo al minimo i trattamenti chimici, installando pannelli solari per la produzione di energia elettrica e di acqua calda, e dedicando un progetto alla raccolta e conservazione delle risorse idriche, beni quanto mai preziosi in Sicilia. Feudo Arancio si presenta quindi come una cantina in grado di coniugare qualità, quantità e responsabilità ambientale. Una grande conquista, che dà alla luce prodotti intensi e corposi, che a ogni sorso raccontano profumi e sapori di una terra unica.

Feudo Maccari

Feudo Maccari sorge in uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia, la Val di Noto. Qui, sfruttando fattori naturali favorevoli alla viticoltura, tra le brezze marine e un’esposizione solare pressoché costante, e recuperando al contempo una delle forme più antiche di coltivazione, l’alberello, che assicura un maggior apporto di linfa che la pianta può trarre dal terreno e riflette più fedelmente le caratteristiche del terreno a discapito delle rese e di una cura più meticolosa richiesta pianta per pianta, Feudo Maccari riesce a ricavare etichette di carattere, ricolme di eleganza.

Feudo Maccari

Feudo Principi di Butera

Dal 1997, la famiglia Zonin è proprietaria dell'’azienda Feudo Principi di Butera, situata nelle antiche terre del Feudo Deliella, nella provincia siciliana di Caltanissetta. Questa cantina siciliana si dedica alla realizzazione di etichette di grande qualità, cercando di sfruttare al meglio le potenzialità di un territorio altamente vocato alla produzione enologica, accostando i grandi vitigni internazionali a vitigni autoctoni di assoluta qualità. La proposta di Feudo Principi di Butera vira dunque verso la celebrazione della cultura vitivinicola siciliana, con una visione moderna e ben sviluppata.

Fever-Tree

Nel 2004, Charles Rolls, ex direttore generale della Plymouth Gin, e Tim Warrilow, precedentemente nel commercio di alimenti di lusso, decisero di creare una gamma di soft drink per ovviare alla mancanza nel mercato di mixer all’altezza dei migliori distillati. In seguito ad un’approfondita ricerca e numerose sperimentazioni, i due, ancora oggi proprietari del marchio, riuscirono a trovare gli ingredienti adatti: aromi naturali al 100% rigorosamente selezionati, privi di conservanti e dolcificanti sintetici. Infatti, come unico dolcificante per tutta la gamma Fever-Tree viene utilizzato lo zucchero di canna, a differenza di altri marchi che utilizzano aspartame o saccarina. Oggi la Fever-Tree raggiunge oltre 50 paesi ed è leader mondiale nel settore premium mixology. Il nome del marchio, proviene dal gergo comune con cui viene chiamato l’albero di Cinchona dal quale si estrae il chinino, “Albero della febbre” per le sue proprietà curative. Fever-Tree per la produzione dell’acqua tonica utilizza il chinino più puro al mondo fornito da una piantagione della varietà Cinchona Ledgeriana al confine tra Ruanda e Congo. La Ginger Beer e la Ginger Ale di Fever-Tree vengono prodotte, invece, miscelando tre tipi di zenzero provenienti da Costa d’Avorio per lo zenzero verde, la cui peculiarità è il suo aroma leggero e fresco con sentori di lime; dal Kochi, India, in cui viene prodotto una varietà di zenzero dalle note quasi cioccolatose; dalla Nigeria per uno zenzero di un’intensità aromatica adatta a bilanciare i primi due. Altri ingredienti chiave per la produzione della gamma Fever-Tree sono gli estratti ottenuti dalla scorza di limoni di Sicilia, coltivati sulle pendici dell'Etna, erbe aromatiche provenienti dalla Provenza, arance amare dalla Tanzania e fiori di sambuco accuratamente raccolti a mano nella zone del Gloucestershire (Regno Unito). Nascono così prodotti che esprimono al meglio le peculiarità dei raffinati ingredienti e dei territori di origine, esaltandone aromi e proprietà botaniche.

Fifty Pounds

Finca Las Moras

Cantina antesignana per i vini di alta gamma della regione di San Juan de Cuyo, Finca Las Moras è situata nella parte nord-occidentale dell'Argentina, in una splendida cornice offerta dagli alberi di gelso, in spagnolo "morera" che circondano i vigneti, da cui appunto il nome. I vitigni più rappresentativi della viticoltura argentina, Shiraz e Malbec, trovano In questo territorio condizioni di crescita particolarmente favorevoli, con un clima asciutto e soleggiato, ideale per la produzione di uva in regime di agricoltura biologica, che permette di realizzare vini veramente raffinati.

Finca Sophenia

La Finca Sophenia è una tra le migliori cantine argentine, nota per la produzione di vini di altissima qualità. La cantina è situata sulle pendici delle meravigliose Ande, nella famosa Valle di Tupungato, nel cuore della regione di Mendoza. La cura e l'attenzione nei processi produttivi, l'esperienza delle persone e il forte legame con il territorio, caratterizzato da particolari condizioni climatiche, sono i punti di forza che guidano da sempre la cantina. I vini Finca Sophenia sono vini di grande complessità, con un'elevata concentrazione di frutta e un'ottima capacità d'invecchiamento.

Firriato

È situata nell’agro di Trapani, e possiede sei tenute: Baglio Sorìa, Borgo Guarini, Dàgala Borromeo e Pianoro Guddìa, dedite alla viticoltura collinare in cui si valorizza le biodiversità dei vitigni; Cavanera Etnea, nel territorio vulcanico dell’Etna dove si coltiva vitigni tradizionali come il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio e il Carricante e Calamoni di Favignana. Nell’Isola, la vicinanza del mare dona ai vini salinità e mineralità, insieme ad aromi straordinariamente unici. La posizione geografica offre una continua ventilazione che garantisce un clima secco e mitigato durante tutto l’anno, che consente una particolare produzione di nicchia che, insieme ai vini dell’Etna, «sono delle perle rare che Firriato sta collezionando con la sua strategia di produzione vitivinicola».

Fleur du Cap

Azienda tra le più famose nel panorama vitivinicolo sudafricano, Fleur du Cap, ha origine nel 1968 nella storica ed innovativa cantina sotterranea di Die Bergkelder a Stellenbosch, all’interno della provincia di Western Cape. Inizialmente vinificando solo uve di proprietà, l’azienda si è ingrandita nel 1973 espandendo la produzione alle uve provenienti da altre aziende collaboratrici. Oggi Fleur du Cap produce vini premium usando solo uve minuziosamente selezionate dai migliori vigneti di tutto il Cape Winelands, diversificando un’ampia gamma di vini diversi tra loro come il Sémillon, il Sauvignon Blanc, il Chenin Blanc il Syrah e il Pinotage, tra gli altri.

Flor de Caña

Florio

Florio è un marchio fondato nel 1833 a Marsala che, insieme a Corvo, costituisce il gruppo di Duca di Salaparuta. Fu Vincenzo Florio ad avviare la produzione, figlio di una famiglia di imprenditori molto importanti in Sicilia, attivi in diversi campi, dalle tonnare alle fonderie e fabbriche di ceramiche. Con alle spalle un importante patrimonio dunque, Vincenzo avviò l’attività costruendo le splendide cantine di tufo, che tutt’oggi accolgono i visitatori nella sede dell’azienda a Marsala. Specializzata nella produzione di vini dolci e passiti, oggi Florio è tra le aziende leader di Marsala, provenienti dai vigneti di proprietà di Grillo e Catarratto nella provincia di Marsala, ma anche di Passiti di Pantelleria, che provengono dalle uve di Zibibbo raccolte e vinificate direttamente sull’isola. I Marsala di Florio sono ricercati ed apprezzati da un vastissimo pubblico che va oltre quello italiano ed ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali assegnati da personalità del calibro di Robert Parker.

Fogliati

Fondreche

Fonseca

Fontaine Gagnard

Fontana Candida

Fontana Candida rappresenta l'espressione più autentica e raffinata della tradizione enologica del Lazio e di Roma. Da più di cinquant'anni, l'azienda è protagonista della diffusione e del successo del Frascati nel mondo; la sua missione, infatti, è da sempre la valorizzazione di questa denominazione, importante patrimonio vitivinicolo del territorio, dalle grandissime potenzialità qualitative. I vini di Fontana Candida sono riconoscibili per la loro freschezza e personalità, frutto di vigneti particolarmente vocati e di grandi competenze, e incarnano alla perfezione lo stile di vita, la storia e le tradizioni tipiche del territorio in cui sono creati.

Fontanafredda

Immersa nelle Langhe, in un mondo di colline dalle antichissime origini e tradizioni, Fontanafredda vanta oltre 150 anni di storia, ricca di passione, impegno, rispetto per il territorio e cultura del gusto. Ancora oggi, la cantina conserva intatte le testimonianze di un nobile passato, ma mantiene intatta la voglia di innovarsi e sperimentare, per valorizzare ciò che la natura e la storia hanno donato. Fontanafredda rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale nel territorio piemontese e non solo. I suoi vini sono perfetta espressione della terra in cui nascono, e si perfezionano grazie alla creatività e al lavoro degli uomini.

Fontbonau

Fontezoppa

Cantine Fontezoppa è situata a Civitanova Marche, in provincia di Macerata, con terreni suddivisi tra Serrapetrona, Civitanova Alta e i Monti Azzurri, per un totale di circa 50 ettari vitati. L'azienda marchigiana si pone come scopo principale la valorizzazione dei vitigni autoctoni locali (su tutti la Vernaccia Nera) e la sperimentazione del rapporto tra vitigni internazionali ed il territorio delle Marche. Questo grazie ad un perfetto equilibrio climatico che favorisce la crescita ottimale di uvaggi anche molto diversi fra loro. Tutto ciò permette a Fontezoppa di offrire un ampia gamma di prodotti di alta qualità: accostando a vini di assoluta tradizione marchigiana, vini di impronta più internazionale.

Fontodi

L'azienda agricola Fontodi è situata nel cuore del Chianti Classico, nella vallata che si apre a sud del paese di Panzano del Chianti denominata Conca d’Oro. Il terroir, rinomato da secoli per la sua vocazione vitivinicola di qualità, grazie alla combinazione unica di elementi geologici e climatici, consente la produzione di uve perfette per la produzione di vini di qualità. Fontodi appartiene alla famiglia Manetti che, guidata da un forte legame con il territorio e da una grande passione per la qualità, coltiva vigneti con cura e grande rispetto per l'ambiente, in regime di agricoltura biologica. La cantina, moderna e dotata delle più avanzate tecnologie, consente di operare con un approccio di massimo rispetto nei confronti dei frutti della terra e dell'ambiente.

Fonzone

Fondata nel 2005 a Partenopoli, nel cuore dell’incantevole areale del Taurasi, l’azienda agricola Fonzone porta avanti un progetto volto alla realizzazione di vini di assoluta eccellenza. La famiglia Lorenzo Fonzone Caccese si dedica con impegno a ottenere importanti risultati, animata dalla passione nei confronti del prodotto vino, ma anche dalla responsabilità di trovarsi all’interno di un territorio, culla di grandi vini. L’azienda Fonzone si muove nella direzione di una viticoltura sostenibile, adottando principi di lotta integrata e minimizzando il più possibile l’impatto sull’ambiente, a tutela della biodiversità ma soprattutto della salute dei consumatori.

Foradori

Foradori è un’azienda agricola che risale al 1939, quando Vittorio Foradori acquista l’attuale cantina a Mezzolombardo, in provincia di Trento. Nel 1984 è la figlia Elisabetta a prendere le redini dell’azienda, concentrando la produzione soprattutto sul vitigno autoctono Teroldego. Nascono infatti in quegli anni alcuni dei prodotti di punta dell’azienda come il Granato, il Morei e lo Sgarzon, tre evoluzioni ben caratterizzate e distinte tra loro di questo vitigno. L’azienda si converte totalmente al biodinamico nel 2002 e 5 anni più tardi entra a far parte del gruppo VinNatur. Nel 2009 arriva la certificazione Demeter e l’azienda si unisce al gruppo Renaissance des AOC, sempre attivo nell’ambito della biodinamica.Oggi Foradori conta circa 28 ettari di vigneti: il 75% a Teroldego, il 15% a Manzoni Bianco, il 5% a Nosiola ed un ulteriore 5% a Pinot Grigio. La conoscenza dei ritmi della natura e dei suoi cicli sono alla base della filosofia di Elisabetta, che porta avanti il mantra del rispetto delle sue viti, per creare dei vini più naturali ed espressivi possibili, che siano l’effettiva risultante di uno straordinario terroir alpino e dei frutti dei vigneti.

Formidabile

Fornace

Forstmeister Geltz Zilliken

Fortuna

Foss Marai

Tradizione famigliare e amore per il territorio, maestria artigiana e innovazione tecnologica: è questa la ricetta del successo di Foss Marai, cantina trevigiana situata nel cuore della zona Prosecco DOCG di Conegliano-Valdobbiadene. Fondata quasi cent'anni fa, l'azienda ricopre oggi un ruolo prestigioso per la qualità eccellente dei propri spumanti e l'elegante design delle bottiglie. In un'ottica di costante miglioramento, senza mai accontentarsi dei grandi successi ottenuti nel tempo, Foss Marai opera ogni giorno con passione e dedizione per creare vini d'eccellenza in grado di soddisfare gusti moderni, senza però seguire le mode e sempre con un grande rispetto per la tradizione.

Fossacolle

Fourrier

Foursquare

Francesco Bellei

Fondata nel 1920 a Bomporto, in provincia di Modena, la cantina Francesco Bellei basa la sua filosofia aziendale sulla pratica della vinificazione tradizionale, con fermentazione naturale in bottiglia. La passione per il vino e una grande capacità di comprenderlo e degustarlo hanno fatto si che la cantina producesse, oltre al tradizionale Lambrusco, anche altri spumanti con Metodo Classico, dando vita ad etichette di grandissima qualità. Una produzione limitata e curata nei dettagli ha portato la Francesco Bellei ad essere oggi un'azienda di riferimento, in Italia e all'estero, per la produzione di Spumanti Metodo Classico.

Francesco Rinaldi

Francesco Rinaldi e Figli

Francis Ford Coppola

Fare vino è stato parte della tradizione della famiglia Coppola da generazioni. Agostino Coppola, nonno di Francis, faceva il vino nel seminterrato del suo appartamento di New York in vasche di cemento che aveva costruito egli stesso. I vini che Francis Ford Coppola produce oggi in California non sono gli stessi di Agostino, ma sono prodotti con lo stesso spirito: quello di poterli condividere con amici e familiari. Quando la famiglia Coppola decise di costruire la sua cantina in California incaricò Corey Beck, enologo originario della Sonoma County, di produrre vini che rappresentassero la quintessenza della regione. Prodotti da uve provenienti da diversi e caratteristici microclimi della Sonoma, i vini della gamma Director's Cut, che prendono il loro nome dalla versione del film che meglio riflette la visione del regista, esprimono il vero carattere della denominazione. Ogni bottiglia rende omaggio alla storia del cinema, con la sua etichetta che richiama una striscia di zootropio, uno dei primi dispositivi che riproduceva l'immagine in movimento. Le striscia riprodotte sulle etichette sono repliche di originali appartenenti alla collezione personale di Francis Ford Coppola.

Francois Cotat

Francois Lurton

Francois Raquillet

Francois Villard

Frantz Chagnoleau

Franz Haas

Dal 1880 e 7 generazioni, l'azienda Franz Haas produce vini di grande qualità, in grado di esprimere al meglio le peculiarità del terroir in cui vengono creati. Tutti i vigneti aziendali, coltivati da sempre con grande cura e amore per la terra, sono situati nei comuni di Montagna, Egna e Aldino, sulle alte colline in provincia di Bolzano. I vini della cantina, grazie alle caratteristiche del territorio e del clima, si riconoscono per i loro intensi e piacevoli profumi e per una spiccata acidità.

Franz Xaver Pichler

Fratelli Alessandria

Fratelli Alessandria

Fratelli Oddero

Frederic & Daniel Brunier

Frederic Magnien

Freixenet

Frescobaldi

Frescobaldi

Una nobile famiglia fiorentina con oltre 700 anni di storia vitivinicola, quella dei Frescobaldi, che da 30 generazioni si dedica con passione, esperienza e abilità alla produzione di grandi vini. La filosofia dell'azienda si basa su principi saldi e assoluti, come il rispetto per la tradizione unito all'apertura a una grande volontà di sperimentazione, l'amore del territorio e una continua ricerca dell'eccellenza. Dalla zona del Chianti a quella del Pomino, da Montalcino alla Maremma, le tenute dei Frescobaldi e i loro vigneti, grazie a una perfetta conoscenza dell'ambiente e all'unicità del terroir, danno vita a vini di grande qualità e personalità.

Fritz Haag

Fritz Haag

Fritz Haag nasce nel 2005 quando Oliver Haag rileva la cantina presso la città di Brauneberg, lungo la riva sinistra della Mosella. Viticoltore molto preparato e con una certa esperienza, Oliver concentra la sua attenzione ovviamente sul Riesling, che da questa sponda della Mosella produce alcuni tra i suoi migliori risultati. Sono solo sette gli ettari di vigneti di Haag, che però mantengono da sempre inalterato il loro standard qualitativo: vendemmia manuale e divisa in più giornate - per consentire alle uve di arrivare al giusto grado di maturazione - fermentazioni a freddo e senza l’aggiunta di alcun lievito sono le tecniche portate avanti da Oliver per produrre una linea di Riesling profondamente diversificata e di indiscussa qualità.

Fuga

Fuligni

L'azienda vitivinicola Fuligni e i suoi vigneti sono situati nel versante orientale di Montalcino, la zona classica del Brunello, in provincia di Siena. La sua storia risale agli inizi del 1900, periodo in cui i visconti Fuligni, antica famiglia di origini veneziane, si stabilirono a Montalcino e iniziarono a dedicarsi alla coltivazione della vite e alla produzione di vino. Una lunga esperienza nel settore vitivinicolo, un grande amore per il vino e un assoluto rispetto per una terra straordinaria sono i valori su cui si basa ogni attività di Fuligni e che hanno consentito all'azienda la creazione e produzione di bottiglie che sono dei piccoli capolavori, famosi non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Fulvia Tombolini

Fulvia Tombolini eredita l’azienda di famiglia, fondata dal nonno nel 1921, che oggi porta il suo nome. L’imprenditrice marchigiana porta avanti una forte passione per la vigna ed il vino di qualità tramandata di generazione in generazione. L’obiettivo principale dell’azienda è quello di raggiungere vette di eccellenza qualitativa, salvaguardando una dimensione contadina che vuole il pieno rispetto dell’ambiente e del territorio. Attualmente i vini di Fulvia Tombolini vengono distribuiti, apprezzati e riconosciuti in tutto il mondo.

Futo

G'Vine

G.B. Burlotto

G.B. Burlotto

G.D. Vajra

G.H. Mumm

G.H. Mumm nasce da una nobile famiglia tedesca risalente al XII secolo. I Mumm, già produttori di vini nel XVIII secolo a Colonia e nella valle del Reno, intuendo le grandi potenzialità della regione francese dello Champagne e dei suoi vini, decisero di aprire una filiale a Reims nel 1827. Da quel momento in poi il motto dell’azienda sarà “solo il meglio” a testimonianza di una tradizione di eccellenza che si rinnova di generazione in generazione. Ad oggi la maison possiede circa 218 ettari di vigneti: il Pinot Nero che occupa la maggior parte di questi con il 78% e si trova nelle Montagne de Reims, lo Chardonnay è coltivato a Cramant e ad Avize e il Pinot Meunier che si trova nella Côte des Blancs e nella Vallée de la Marne. Ben 160 ettari della maison sono classificati Grands Crus, situati nei villaggi storici dello Champagne come Aÿ, Ambonnay, Verzy ed Avize, a testimonianza di una realtà che si è saputa inserire in questa regione con forza e che da quasi due secoli produce champagne di qualità riconosciuta ed apprezzata, sinonimo di un brand che da sempre è un’icona di questa regione.

Gaillard

Gaja

La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte già a metà del diciassettesimo secolo. Da allora, 5 generazioni si sono alternate nella produzione vitivinicola da quando Giovanni Gaja fondò la cantina a Barbaresco, nel territorio delle Langhe, nel 1859. Attualmente, la famiglia possiede vigneti ubicati nelle zone del Barbaresco e del Barolo. Le scelte produttive dell'azienda sono da sempre ispirate alla totale dedizione per la qualità, tanto che Gaja è diventato un marchio leader sul mercato italiano.

Galardi

Gallety

Game of Thrones

Per celebrare l’ottava e ultima stagione dell’amata serie Game of Thrones (Il Trono di Spade, in italiano) la cui prima puntata andrà in onda in prima assoluta il 14 aprile, Diageo in collaborazione con HBO ha rilasciato una collezione in edizione limitata di whisky a malto singolo provenienti dalle più iconiche distillerie scozzesi. Nomi del calibro di Cardhu, Clynelish, Lagavulin, Talisker. La gamma si compone di otto whisky in totale, sette corrispondenti alle casate dei Sette Regni di Westeros, ciascuna raffigurante in etichetta il relativo sigillo (es. il drago a tre teste per la Casa Targaryen, il metalupo grigio per Casa Stark), più un’ottavo scotch whisky che si ispira ai personaggi dei Guardiani della Notte. È una collezione molto variegata, che va dal Singleton of Glendullan Select, in cui predominano sentori fruttati di arancia e composta di frutti rossi, con rimandi di cheesecake alla vaniglia, per finire con Talisker, in cui si rinvengono distinte note di pepe Sichuan, insieme a note affumicate e di cioccolato fondente.

Garon

Gavioli

GD Vajra

Geantet Pansiot

Gemma

Geografico

Fondata nel 1961, la "Cooperativa fra Agricoltori del Chianti Geografico" è un marchio che riunisce sotto di sè i viticoltori chiantigiani che portano avanti l'obiettivo di tutelare il nome Chianti contro chi abusava e abusa tuttora di questa denominazione, e con esso il legame con il territorio. Il lavoro delle cantine Chianti Geografico è orientato al miglioramento continuo della qualità e la volontà, nonostante un lavoro di collaborazione tra tutti i soci appartenenti al gruppo, di esprimere le peculiarità di ogni area produttiva.

Georges Noellat

Gerard Bertrand

Gerard Julien

Germano Ettore

Ghislaine Barthod

Ghizzano

Giacobazzi

Giacomelli

Giacomo Conterno

Giacomo Conterno

Giacomo Fenocchio

L'Azienda Agricola Fenocchio nasce nel 1864 nel cuore della zona tipica del Barolo, grazia alla passione per il vino di Giacomo Fenocchio. Da oltre cinque generazioni la cantina viene gestita di padre in figlio, mantenendo sempre viva e costante la tradizione e l'esperienza vitivinicola. I fratelli Fenocchio curano personalmente la coltivazione e la lavorazione dei loro vigneti, che vengono eseguite con tecniche moderne, preservando gli equilibri ecologici e il rispetto dell'ambiente. Fenocchio concentra la propria produzione intorno ai grandi vini rossi, che grazie alla loro personalità esprimono perfettamente il terroir piemontese.

Giacomo Fenocchio

Gianfranco Fino

Gianfranco Fino

Gianni Gagliardo

Gin Mare

Gin Mare è un gin fresco e innovativo, legato sia come concetto che nel gusto al mar Mediterraneo. Ne richiama la memoria storica, che ha visto l'avvicendarsi dii popoli e culture profondamente diverse tra loro, rappresentate dalle diverse botaniche che lo compongono: agrumi e olive d’Arbequina spagnole, basilico italiano, timo greco e rosmarino della Turchia. Si tratta di ingredienti caratteristici e simbolici dei diversi territori di provenienza che sono distillati separatamente, botanica per botanica, e anche l’assemblaggio finale è realizzato nel rispetto delle peculiarità di ciascuno di esso. Tutti questi accorgimenti concorrono a creare un profilo aromatico notevolmente diverso rispetto agli altri gin. Il livello di acidità dell’ingrediente principale, l’oliva d'Arbequina varia ogni anno pertanto ogni distillazione è un’opera d’arte culinaria unica. La produzione avviene di fatto in Spagna, nella piccola città di Villanova i la Geltru, vicino Barcellona. La distilleria è inserita all’interno di una cappella di un monastero del XVIII secolo, acquistato negli anni ’50 dalla famiglia Giro Ribot. Un motto latino è inciso sulla vetrata della porta della cappella, e appare anche sulla bottiglia: Mundus appellatur Caelum, terra et mare. Il mondo è l’insieme di cielo, terra e mare.

Giodo

Giodo

Giovanni Rosso

Giribaldi

Girlan

La Cantina Girlan nasce nella località di Girlan in Trentino Alto Adige, per merito di 23 viticoltori, nel 1923. Attualmente la Cantina ha più di 200 soci viticoltori, sparsi in 220 ettari di vigneti nelle più rinomate aree produttive dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Un azienda che ha fatto molta strada e che ad oggi gode di un ottima notorietà, data dalla qualità dei suoi ottimi vini. L'enorme successo e l'ottima qualità dei suoi prodotti, sono dovuti sia grazie al territorio ottimale in cui sono collocati i vigneti sia al fattore umano: quello dei vignaioli e dell'enologo, Gerhard Kofler, che mantiene uno stretto rapporto con i soci conferitori. Due sono gli obiettivi della Cantina Girlan: da un lato rivalutare le uve storiche del territorio come Schiava, Pinot Bianco, Sauvignon e il Pinot Nero e dall'altro lato creare vini di carattere, con uve internazionali ma sempre legate al territorio d'origine.

Girolamo Russo

Tradizione familiare e cura dei particolari, sono questi i valori che guidano costantemente la famiglia Russo nella produzione di vini di altissima qualità. La cantina è situata nel magico terroir dell'Etna, una zona particolarmente vocata alla viticoltura, che beneficia di escursioni termiche uniche. La Girolamo Russo coltiva i suoi vigneti in regime di agricoltura biologica, con il massimo rispetto del territorio, senza l'utilizzo di sostanze dannose per l'ambiente. I vini Girolamo Russo grazie alle loro caratteristiche inconfondibili, sono un punto di riferimento nella produzione di Etna Rosso.

Girolamo Russo

Giuseppe Cortese

Giuseppe Cortese

Giuseppe Giusti

Giuseppe Quintarelli

La cantina Giuseppe Quintarelli rappresenta la vera essenza della tradizione vitivinicola dello splendido panorama della Valpolicella. L'azienda è situata sulle dolci colline di Negrar, meraviglioso terroir noto per la produzione di vini eccellenti e di alta qualità. Il forte legame con il territorio, la tradizione familiare e l'esperienza sono i valori che guidano da anni la cantina. I vini Quintarelli grazie alle loro caratteristiche inimitabili ed all'unicità negli aromi, sono la perfetta espressione del territorio d'origine, diventando un vero e proprio punto di riferimento per tutti i produttori di Amarone.

Giuseppe Rinaldi

Giuseppe Rinaldi

Giuseppe Sedilesu

L'azienda agricola Giuseppe Sedilesu nasce 35 anni fa sulle colline in provincia di Nuoro, in Sardegna. La cantina, di recente costruzione, è stata concepita e creata in modo sostenibile, con materiali certificati dall'edilizia biologica: cemento cellulare, pietra e legno. Il rispetto per la tradizione e per la qualità delle uve, fondamentali per la creazione di vini di qualità che esprimano appieno le potenzialità e le caratteristiche del territorio, sono alla base della filosofia aziendale. In ogni bottiglia di Giuseppe Sedilesu si ritrovano i profumi e il gusto che fanno parte della tradizione della Sardegna.

Glaetzer

Glen Grant

GlenDronach

Glenfarclas

Glenfiddich

Glenglassaugh

Glenguin

Glenmorangie

La Glenmorangie, storica azienda scozzese produttrice di Single Malt Whisky, nasce nel 1843, quando William Matheson fondò la sua distilleria sulle rive del Dornoch Firth, nelle Highlands scozzesi. Da allora, senza compromessi Glenmorangie produce tra i whisky scozzesi più ricercati ed apprezzati dal mercato, prodotti da grandi mastri distillatori della casa. Oltre ai grandi classici di whisky scozzesi tradizionalmente invecchiati, whisky creativi ed innovativi sono la forza della distilleria, che ha saputo andare oltre la tipica produzione dei Single Malt e si è caratterizzata per i suoi whisky più particolari, affinati nelle botti di Sauternes, di Sherry, Porto e Bourbon, combinando così un mix di profumi e sentori straordinari e del tutto autentici che sono ad oggi tra i più ricercati per gli amanti dei Single Malt più curiosi.

Goldeneye

Gordon's

Gottardi

Fondata nel 1986 da una famiglia di commercianti di vino, l’azienda Weingut Gottardi è situata a Mazzon, frazione di Egna, nel cuore della DOC Alto Adige. Questi terreni, per le caratteristiche del suolo e per il loro microclima, risultano particolarmente vocati per la coltivazione di Pinot Nero, ed è a questo vitigno unico ma anche difficile, che la famiglia Gottardi ha deciso di dedicarsi, anima e corpo. Dal 2010 Alex Gottardi, ultimo proprietario dell’azienda, si prodiga per mantenere gli elevati standard qualitativi raggiunti il passato, assicurando la massima cura sia in vigna che in cantina. Il Pinot Nero di Gottardi è stato riconosciuto più volte come uno dei migliori d’Italia e viene oggi distribuito e apprezzato in tutto il mondo.

Goulee by Cos d'Estournel

Graci

Graci è un'azienda vitivinicola nata nel 2004 in Sicilia, sui versanti settentrionali dell’imponente vulcano Etna. I vini Graci dimostrano sempre una personalità unica e inimitabile: lo stile dei rossi è deciso e riconoscibile, con sentori pieni ed armonici, mentre i bianchi lasciano spazio ad una mineralità e ad una sapidità davvero notevoli e inconfondibili. Uva e vulcano, la delicatezza e la forza della natura, sono questi i protagonisti dei vini di Graci, grandi interpreti di un terroir straordinario.

Grand Marnier

Grand Veneur

Grattamacco

Podere Grattamacco è la tenuta del gruppo Colle Massari della famiglia Tipa, situata a Lugagnano, sulla sommità di una collina che si affaccia sul mare, tra Castagneto Carducci e Bolgheri, in una zona particolarmente vocata per la produzione di grandi vini rossi. Infatti, per la sua singolare posizione, i vigneti possono godere di un clima asciutto e temperato, con notevoli escursioni termiche soprattutto a fine estate. 50 ettari, a coltivazione biologica, di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Franc e Vermentino e 40 anni di storia, hanno fatto di Grattamacco un’azienda in grado di distinguersi per la raffinatezza e la qualità dei suoi vini: profondi, eleganti e perfettamente equilibrati allo stesso tempo.

Gravner

L'Azienda Agricola Gravner Francesco nasce ad Oslavia, una piccola frazione del Friuli Venezia Giulia, situata sulle colline del Collio. Un'azienda molto attenta e sensibile alla Terra, alle sue fasi lunari, alle stagioni; un'azienda che nutre un profondo rispetto per la natura. Proprio come facevano in passato i contadini; essi erano molto attenti all'influenza dei pianeti ed alle fasi lunari, controllavano sempre prima di svolgere lavori, per individuare il momento più adatto in cui intervenire. La famiglia Gravner ci ricorda che la natura ha già tutto quello che serve; l'uomo deve soltanto cercare di trarne il meglio, anche quando il vento soffia in direzione contraria. Il compito dell'uomo è solo quello di guidarla e curarla, ma soprattutto di frenare l'urgenza di modificare, tagliare e costruire: a volte la natura ha solo bisogno di silenzio, d'amore e di tempo. È da questa filosofia vincente che nascono gli ottimi vini Gravner.

Gremillet

La cantina Champagne Gremillet è situata in un piccolo paesino a 45 chilometri da Troyes, storica capitale dello Champagne a sud di Parigi. Fondata nel 1979, ma con una lunga tradizione vitivinicola alla spalle, l'azienda crea vini di altissima qualità, come testimoniato anche dai numerosi riconoscimenti internazionali ricevuti. I valori che guidano da sempre la produzione della famiglia Gremillet sono perfezionismo, audacia e autenticità, indispensabili per creare vini eccellenti, che stupiscano già dal primo assaggio e che siano immediatamente riconoscibili, grazie alla loro forte personalità.

Grey Goose

Gros Frere Sœur

Gualdo del Re

Guicciardini Strozzi

Le Tenute Guicciardini Strozzi vantano una storia lunga oltre mille anni; il più antico documento che testimonia dell'esistenza della proprietà di Cusona, dove ha sede l'azienda, situata tra le verdi colline Toscane di fronte a San Gimignano, risale infatti all'anno 994. La storia delle due famiglie, i Guicciardini e gli Strozzi, varie volte unite da legami di sangue, è segnata da personaggi illustri, che nel corso dei secoli hanno avuto grande influenza nella vita economica e politica non sono in Toscana, ma anche in Italia e in Europa.Nelle Tenute Guicciardini Strozzi vengono prodotte oltre 20 tipologie diverse di vini. Tra le più prestigiose etichette troviamo la Vernaccia di San Gimignano, prodotta per la prima volta già nel 1200 e declamata da Dante, Michelangelo e Boccaccio.

Guidalberto

Guido Rivella

Guigal

Gusbourne

Gustave Lorentz

La cantina nasce grazie alla passione del mondo enologico della famiglia Lorentz, tramandata per generazioni da circa 250 anni. La cantina è situata sulle dolci colline di Altenberg, nel meraviglioso paese di Bergheim, nel cuore della regione Alsazia. La Gustave Lorentz utilizza le più moderne tecnologie di vinificazione, affinamento e imbottigliamento, che gli permettono di raggiungare elevati standard qualitativi. Charles Lorentz, il fondatore, è guidato costantemente da una forte passione che gli ha permesso di raggiungere una produzione di vini di grande prestigio. Thus, Riesling, Pinot Grigio, Gewürztraminer ed altre varietà, sono questi i vitigni autoctoni utilizzati dalla cantina, che esprimono perfettamente la ticipità del terroir d'origine.

Guy Charlemagne

Guy Charlemagne

H. Lun

L’azienda H.Lun, la più antica cantina privata dell'Alto Adige, nasce circa 170 anni fa dalla capacità e dal coraggio imprenditoriale del fondatore Alois H. Lun. I vitigni coltivati nella zona di Cornaiano, autoctoni e internazionali, godono di condizioni pedoclimatiche ideali in cui trovano massima espressione con un clima mite che regala oltre 300 giornate di sole l’anno, la presenza delle Alpi a nord che proteggono la regione dai venti freddi settentrionali e le correnti calde del Mediterraneo e del Lago di Garda che accarezzano le viti. Da anni ormai proprietà della Cantina Girlan, H.Lun produce vini di intensità aromatica, di raffinata stagionatura e territorialità suddivisi in due gamme: la linea base 1840 e la linea Sandbichler.

Hahnmuhle

Heidsieck & Co. Monopole

Heinrich

Hendrick's

Il Gin Hendrick’s viene prodotto nella Girvan Distillery è un gin prodotto in piccoli lotti nella regione dell’Ayrshire in Scozia, distillato in antichi alambicchi e caratterizzato da una miscela insolita, composta da 11 specie botaniche, alcune classiche ma altre assolutamente stravaganti per la categoria: achillea, coriandolo, ginepro, camomilla, semi di cumino, bacche di cubebe, fiore di sambuco, scorza d'arancia, scorza di limone, radice di angelica e di iris, petali di rosa damascena e cetriolo, ingrediente che più lo ha reso celebre. Hendrick’s Gin viene prodotto dal 1999, ma nasce un po’ prima, da un fortunato acquisto di due antichi alambicchi, nel 1966. Dopo anni di sperimentazioni Lesley Grace ne mette a punto la ricetta, creando un marchio di assoluta originalità, destinato a segnare per sempre la storia dei distillati. Il brand è curato con l’unico obiettivo di focalizzarsi su una “inglesità” unica e autentica. Il suo gusto è talmente tanto elegante che nel 2003 il Wall Street Journal lo ha designato miglior gin del mondo.

Hennessy

Un nome sicuramente tra i più rilevanti e sinonimo del grande Cognac, quello della maison Hennessy, che nasce nel 1765 nella città francese di Cognac grazie al suo fondatore Richard Hennessy - un ufficiale irlandese che serviva nell’esercito di Luigi XV. La distilleria, che ad oggi è di proprietà del gruppo francese LMVH, è probabilmente la più importante nel campo dei cognac, avendo contribuito a creare la sigla di certificazione per brandy e cognac VSOP - Very Superior Old Pale - quando il re Giorgio IV di Gran Bretagna commissionò alla maison la produzione di un cognac invecchiato di qualità superiore. Da allora la maison ha continuato nella missione di creare cognac di eccellenza, apprezzati da tutto il mondo e che già nell’Ottocento viaggiavano nelle navi per l’Europa, Stati Uniti, Cina e Russia e che ancora oggi costituisce una realtà essenziale dei cognac.

Henri Boillot

Henri Bourgeois

Nel cuore delle prestigiose AOC Sancerre e Pouilly-Fumé, a Chavignol, si trova Henri Bourgeois, un domaine di 72 ettari nel terroir dove il Sauvignon Blanc raggiunge le sue espressioni più grandi. Da una tradizione che conta ben 10 generazioni, Bourgeois ha da sempre basato la produzione sul Sauvignon Blanc e il Pinot Nero, coltivati in vigneti molto diversi tra di loro, che compongono un vero e proprio mosaico geologico: dalle marne calcareo-argillose, a quelle di origine marina fino ai suoli con più presenza di silicio. E i vini Bourgeois sono l’evoluzione di questo straordinario terroir, che grazie alle sapienti mani dei vignaioli e ad una vinificazione rispettosa della natura e delle tradizioni di questi luoghi, riesce a creare i grandi bianchi di Sancerre e Pouilly-Fumé, prodotti apprezzati ovunque, che non hanno sicuramente bisogno di molte presentazioni.

Henri Darnat

Henri de Villamont

Henri Giraud

Henri Magnien

Henriot

Henriot

Henry's Drive

Henschke

Herencia Altes

Heresztyn

Heresztyn Mazzini

Hermanos Hernaiz

Hernö

Herradura

Highland Park

Hine

Histoire Enfer

Hobbs

Hofstatter

Azienda secolare tra le più grandi dell’Alto Adige, J. Hofstätter è un progetto che racchiude in sé la pregevolezza e l’eleganza più alta del territorio altoatesino, oggi alla quarta generazione con alla guida Martin Foradori Hofstätter. La tenuta si estende ad est e ad ovest della valle del fiume Adige, avvantaggiandosi perciò di una varietà di altitudini, esposizioni e di microclimi che copre tutto il ventaglio disponibile della Bassa Atesina e che ha portato alla definizione di zone ottimali di crescita sia per i vitigni a bacca bianca che per quelli a bacca rossa. Il ricorso a una vinificazione separata, particella per particella, consente in ultima istanza di tirar fuori la “miglior espressione di ciascun vigneto”, come ci teneva a sostenere Paolo Foradori, padre di Martin. A Paolo si deve non solo il rafforzamento del legame con la vigna di provenienza, la quale viene riportata in etichetta, alla pari di un Cru francese, ma soprattutto il lavoro svolto nell’altopiano di Mazon, facendone tempio sacro del vitigno Pinot Nero e luogo particolarmente apprezzato dagli appassionati di tutta Italia.

Holger Koch

Hortevie

Hospices de Beaune

Hubert Lignier

Hugel

Hunawihr

La Cave Vinicole Hunawihr si trova nel cuore dell’Alsazia, pochi chilometri a nord di Colmar, in una delle regioni del vino francese più prestigiose e ricche di storia. La tenuta si estende su pregiati terreni di matrice prevalentemente calcarea, con vigne nei territori comunali di Hunawihr, Ribeauvillé et Riquewihr. La zona è baciata da un clima perfetto per la vite. Il massiccio dei Vosgi blocca le perturbazioni che provengono da ovest, garantendo un clima mite, soleggiato e con una piovosità bassissima. I terreni sono eterogenei e tutti molto vocati, costituiti da un mix di graniti, scisti, calcare e argille. Grazie a vigne di straordinario valore, La Cave segue una filosofia di valorizzazione del terroir, vinificando separatamente le uve delle varie parcelle, per metterne in luce il loro carattere distintivo. Nasce cosi una gamma di vini completa e variegata, capace di dar voce in modo autentico alle sfaccettature del territorio. Si tratta di vigneto che ha più di 900 anni di storia. Le prime testimonianze delle vigne di Hunawihr risalgono al 1123 e nei secoli successivi la viticoltura ha continuato a essere un elemento fondamentale della regione. Al termine della seconda guerra mondiale, il vigneto alsaziano era devastato e in stato di abbandono. I piccoli produttori faticavano a risollevarsi da soli. Nel 1954 i vigneron di Hunawihr decisero di cercare di far fronte alla situazione di crisi, mettendo in comune le loro forze per vinificare e vendere insieme i loro vini. Iniziò cosi un periodo d’intenso lavoro per ridare splendore alle vigne e costruire l’edificio della Cave. Nasceva la prima Cave Coopérative d’Alsazia e la terza di Francia.Dopo oltre 50 anni di lavoro serio e meticoloso, la Cave Vinicole de Hunawihr è conosciuta come uno dei marchi migliori della regione. Oggi la Cave gestisce circa 200 ettari, di cui 12 dedicati al Crémant d’Alsace, 13 nell’AOC Grands Crus d’Alsace, nei terroir di Rosacker, Froehn, Sporen, Schoenenbourg, Osterberg e il resto nell’area di Hunawihr, Riquewihr e Zellenberg. Le vendemmie si svolgono con selezione in vigna dei grappoli migliori, più ricchi, sani e maturi. Alla pressatura soffice, segue la fermentazione in serbatoi d’acciaio inox, divisa per vitigno e per singola parcella. Ogni vino segue poi il percorso d’affinamento più adatto a esaltarne le migliori caratteristiche e a esprimere tutto il potenziale aromatico. In generale, i vini alsaziani hanno bisogno di almeno 12-18 mesi dalla vendemmia per raggiungere la maturità espressiva. La gamma dei vini comprende “Les vins traditions Réserve”, freschi e fruttati; “Les vins de terroirs Lieux-dits, Vieilles Vignes ”, che nascono da parcelle selezionate; “Les Grands Crus d’Alsace”, che rappresentano il vertice qualitativo della denominazione AOC Alsace; “Les Crémants d’Alsace” e infine “Les Vendanges Tardives et Sélection de Grains Nobles”, vini dolci di straordinario fascino.

Hure Freres

I Borboni

I Luoghi

I Tirreni

Situata in uno dei paesaggi più incantevoli della Toscana, Bolgheri e l'Alta Maremma, I Tirreni è un progetto condiviso tra due giovani appassionati di viticoltura ed enologia, i quali intraprendono un percorso formativo specialistico di alto livello e fanno esperienza in prestigiose realtà italiane e francesi. Tirreni era il nome con cui i greci chiamavano gli abitanti della costa, gli Etruschi, conosciuti per la pirateria, la loro bandiera sfoggiava dei delfini, e per la produzione e il commercio di vino. La leggenda narra che il semidio Bacco si trovasse a girovagare per il Mediterraneo, quando chiese un passaggio al popolo dei Tirreni. Questi decisero di rapirlo per avvantaggiarsi nel commercio e nella produzione del vino ma quando il semidio comprese i loro intenti trasformò in tralci i timoni delle nave e i marinai che si erano tuffati in mare in delfini.

I Vignaioli di Santo Stefano

Il Borro

La tenuta Il Borro è situata in Valdarno, Toscana, ai piedi del monte Pratomagno, in una posizione privilegiata per la coltivazione della vite e la produzione di vino. Le caratteristiche del terroir sono state determinanti nella scelta dei vitigni da impiantare quanto, nel 1993, dopo attente analisi, le vecchie vigne sono state spiantate per lasciare spazio alle varietà che meglio si adattano alle caratteristiche del luogo. La sostenibilità è il principio che sta alla base della produzione vitivinicola de Il Borro. Il rispetto per la natura, il territorio e il vino sono le linee guida aziendali e si ritrovano in tutte le attività svolte nella tenuta.

Il Marroneto

Il Poggione

Il Poggione

Azienda storica del Brunello di Montalcino, Il Poggione, che deve le sue origini ad un proprietario terriero fiorentino di nome Lavinio Franceschi, giunto in queste terre per caso alla fine del’800. L’azienda, che già dai primi anni del ‘900 produceva e commerciava i propri vini è stata tra i membri fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino e ad oggi, punto di riferimento per gli amanti di questo vino. Sono ben 530 gli ettari di terreni, di cui 140 di vigneti, la maggior parte dei quali ovviamente a Sangiovese - che da queste parti domina da sempre incontrastato. Agricoltura sostenibile e interventi in vigna ridotti sono solo alcune delle accortezze di questa azienda, che mira alla qualità e alla sostanza di un prodotto che deve necessariamente essere la risultante di un grande terroir come Montalcino.

Illva Saronno

Inama

Sulle dolci colline veronesi del comune di San Bonifacio, sorge la cantina Inama, punto di riferimento, da oltre venti anni, nella produzione di eccellenti vini del panorama enologico italiano. L’idea del fondatore Giuseppe Inama, era quella di far conoscere il territorio di Soave, la cui immagine è stata per anni molto appannata, attraverso una pregiata interpretazione del Sauvignon che, cresciuto per la prima volta in questo terreno, era riuscito a dare vita ad una versione del tutto nuova della varietà francese. Nacque così, nel 1991, il Classico Vulcaia Sauvignon, da cui la versione fermentata in legno che prende il nome di Vulcaia Fumé, apprezzato fin da subito grazie alla sua grassezza e alla componente di agrumi, frutta tropicale e caffè.

Inessa

Una leggenda riporta notizie sull'antica città sicula di Inessa da cui i nostri vini traggono il nome. C'è un personaggio che abita la mitologia come simbolo di doppiezza: si tratta del Satiro Sileno, precettore di Dioniso, il dio del vino che, oltre alla dismisura incarna la geometria della vita. Il Satiro resta una figura affascinante, una guida che inizia alla vita dei boschi e che stringe un rapporto di particolare intimità con la natura. La leggenda che lega il satiro all'antica città di Inessa rinsalda il legame tra Dioniso, figlio di Zeus e Semele, e il satiro Sileno: proprio nei dintorni di Inessa, quest'ultimo decide di iniziare il dio del vino alle sorprendenti promesse della bevanda dopo che Semele è incenerita dalla folgore del re dell'Olimpo. Inessa riproduce questa sontuosa eredità con un Etna Rosso, pregiato blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, un vino austero, elegante e strutturato. D'altra parte, l'Etna Bianco è un vino che rifulge di mineralità, equilibrio e freschezza, una riuscita combinazione di acidità e morbidezza che nei toni erbacei e fruttati risolve tutta l'ambivalenza delle nostre due inebrianti figure.

Iovem

Isolabella

Isole e Olena

L'azienda vitivinicola Isole e Olena sorge sulle dolci colline di Barberino Val d'Elsa, in provincia di Firenze. Di proprietà della famiglia di De Marchi dal 1960, è oggi guidata da Paolo, che ha fatto dell'attenzione al dettaglio, sia in vigna che in cantina, le proprie linee guida. Questa grande cura di tutte le fasi produttive, sostenuta da una grande esperienza nel settore vitivinicolo e dalla collaborazione di un team di professionisti preparati, ha consentito a Isole e Olena di accrescere notevolmente, negli ultimi anni, il livello qualitativo dei propri vini, che oggi possono essere considerati delle vere e proprie eccellenze.

Isole e Olena

Isole Olena

J&B

J. Bally

J. Berry

J. de Telmont

J. Gasco

Durante l'era del proibizionismo si diffusero gli speakeasy, esercizi commerciali che vendevano illegalmente bevande alcoliche. Giuseppe Gasco, detto Joseph, emigrò dall'Italia per aiutare lo zio Vito nella sua ditta di trasporti, attività che in realtà era una copertura per i veri affari di famiglia: la produzione e la distribuzione di alcolici. Accortosi che il mercato clandestino proponeva distillati di qualità scadente, decise di sfruttare le conoscenze apprese dal padre farmacista per la preparazione di tonici, digestivi e decotti, per creare una linea di bibite che mischiate agli alcolici potessero dare dei cocktail leggeri dal gusto sorprendente. La sua linea di bibite sodate fu un successo e da allora tutti volevano provare i cocktail preparati con le bibite del piccolo italo-americano di Gallipoli, conosciuto come l'uomo-gallo. Oggi il nome J. Gasco è sinonimo di bevande naturali create con ingredienti di alta qualità, ideali per essere mescolate con l'alcol o da bere lisce come drink analcolici.

Jack Daniel's

Il Jack Daniel's è uno dei whiskey americani più famosi al mondo, prodotto nel Tennessee, a Lynchbourg, seguendo ancora oggi la ricetta originaria del fondatore, Jasper Newton Daniel. Si compone di una miscela di cereali che prevede un 80% di mais, responsabile della sua appagante dolcezza, un 8% di segale, che equilibra questa dolcezza con note speziate e di pepe nero, e con un 12% di malto d'orzo che infonde morbidezza al distillato finale. A questa miscela - chiamata "mash" - viene aggiunta acqua purissima che sgorga a 3 chilometri di profondità, nella roccia calcarea della Cave Spring Hollow. Il processo produttivo concorre in maniera incisiva alla produzione di un whiskey di alta qualità: ad una fermentazione in cui viene impiegata una parte dei lieviti dell'anno precedente, per dare continuità gustativa al prodotto, segue una filtrazione in carbone attivo lavorato a mano per 3-5 giorni, passaggio chiave per conferire la morbidezza che tutti conoscono e apprezzano, quindi il whiskey invecchia in botti costruite artigianalmente per la stessa Jack Daniel's, opportunamente tostate e carbonizzate. Il Tennessee Whiskey Jack Daniel's non viene rilasciato mai in base ad una data precisa ma prosegue l'affinamento finché gli esperti assaggiatori che seguono il processo, e ne valutano costantemente sapori e aromi, decidono che è il momento ideale.

Jacopo Biondi Santi

Jacopo Biondi Santi è una delle figure di primo piano del mondo del vino italiano. La sua storia è intimamente legata con la famosa Tenuta del Greppo di Montalcino, una delle parcelle più pregiate in assoluto, capace di regalare vini straordinari. I vini Biondi Santi erano già famosi nell’Ottocento, Premiati all’Esposizione Universale di Parigi nel 1867 e riconosciuti come eccellenze in terra di Toscana. Dopo il buio periodo della fillossera, le viti del Greppo vennero reimpiantate utilizzando le marze delle migliori piante e introducendo la pratica della selezione massale del sangiovese per migliorarne progressivamente la qualità. Nascevano così le basi di un grande vino, che dall’inizio del Novecento comincia a essere apprezzato come uno dei migliori rossi prodotti in Italia. Nel corso degli anni ’70, sarà poi Franco Biondi Santi a riprendere e completare la selezione clonare iniziata a metà nell’Ottocento. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze, nel periodo di 5 vendemmie vennero scelte le piante migliori, fino a individuare il famoso clone BBS/11 (Brunello Biondi Santi, vite n° 11), reimpiantato sulle nuove barbatelle. La Tenuta del Greppo, presente nelle più antiche mappe catastali di Montalcino, si trova a un‘altitudine compresa tra i 385 e i 507 metri. I terreni sono poveri, con abbondante presenza di galestro e magnificamente esposti. Il microclima è piuttosto secco, con notevoli escursioni termiche, che favoriscono lo sviluppo di profumi e aromi intensi ed eleganti. Nel 2013, alla morte del padre Franco Biondi Santi, Jacopo ha preso le redini della cantina, continuando la secolare storia di una delle più celebri famiglie del vino. Dopo la sua personale esperienza in terra di Maremma, cominciata sul finire degli anni ’90 con acquisizione della magnifica Tenuta Montepò, Jacopo Biondi Santi ha continuato la sua avventura a Montalcino nel segno della tradizione. Se la Maremma, con le sue terre vergini rappresenta il luogo della sperimentazione e dell’innovazione, la Tenuta il Greppo è il luogo della storia e delle antiche consuetudini. Montalcino è la memoria della famiglia Biondi Santi, il luogo dei ricordi, di un percorso di generazioni, che senza interruzioni e incertezze, ha attraversato i secoli nel segno della continuità. Con l’ingresso di Jacopo non è cambiata la filosofia dell’azienda e vini sono rimasti fedeli a un’identità consolidata nel tempo. Certo i vini non sono immutabili e lentamente cambiano seguendo gli sviluppi enologici e in parte il gusto dei consumatori. Se la riserva resta sempre il tradizionale vino di Famiglia, Il Brunello di Montalcino d’annata e soprattutto il Rosso di Montalcino, rispetto al passato sono vini più piacevoli da bere in gioventù, senza dover attendere decenni per poterne apprezzare la piena maturità espressiva.

Jacques Frederic Mugnier

Jacques Lassaigne

Jacques Prieur

Jacques Selosse

Jacqueson

Jägermeister

Un liquore nato da un’antica leggenda, impressa direttamente sull’etichetta, quella che rappresenta il celebre cervo Jägermaister. La storia narra che un giorno, al famoso e temuto cacciatore Hubertus, appare come in un’epifania un cervo con una croce luminosa e splendente tra le corna. Quel giorno trasforma Hubertus da temibile cacciatore a protettore della natura. Così, Curt Mast pensa che questa leggenda sposi bene il brand e la sceglie per rappresentare sull’etichetta non solo la storia, ma l’intera città di Wolfenbüttel, nella Bassa Sassonia, dalle cui erbe che crescono in una natura incontaminata nasce Jägermaister. Oggi l’amaro ha una ricetta segreta che è un successo nel mondo e si compone di 56 ingredienti a base di erbe. Un must per qualsiasi bar o club di tutto il mondo, con l’iconica bottiglia squadrata, da consumare a una temperatura di -18°.

Jameson

Jameson è il nome di riferimento per gli Irish Blended Whisky, un brand che nella distillazione di whisky ha assunto una grande rilevanza negli ultimi anni, raggiungendo in fretta la notorietà internazionale dalla sua fondazione. La distilleria nasce nel 1780, quando John Jameson, messa a punto la sua tecnica di distillazione, decide di aprire una distilleria a Dublino, tuttora esistente - anche se la sede dell’azienda si è recentemente spostata a Midleton, nella contea di Cork. Selezione dei migliori whisky, di alambicco e di cereali, tre passaggi di distillazione e invecchiamento di almeno 4 anni in botte di rovere, sono oggi come allora la ricetta vincente di Jameson, che dona un gusto tipico e caratteristico ai whisky, soprattutto grazie alla sua rinomata morbidezza.

Janasse

Janneau

Jean Chartron

Jean Fournier

Jean Grivot

Jean Guiton

Jean Macle

Jean Marc Brocard

Jean Tardy

Jean-Claude Boisset

Jean-Claude Boisset

Jean-Claude Ramonet

Jean-Marc Bouley

Jean-Marc Brocard

Jean-Michel Gaunoux

Jean-Michel Gerin

Jehan Foucart

Jermann

Nel 1881 Antonio Jerman, dopo aver abbandonato l'Austria, si trasferisce a Villa Nova di Farra per fondare la sua azienda nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Così nel corso del tempo la famiglia Jermann, grazie alla sua passione per il vino, riuscì a conquistarsi un posto ai vertici italiani e mondiali del vino.I vini Jermann sono la perfetta espressione della zona del Collio, rinomata per i suoi bianchi dal carattere unico e per i suoi rossi robusti e straordinari. Lo stretto legame con il territorio, la cura nella coltivazione delle vigne e la costante ricerca di moderne tecnologie sono i valori che guidano da sempre l'azienda.

Jerome Chezeaux

Jerzu

Jim Beam

JL Chave Selection

Jo Landron

Joguet

Joh Jos Prum

Joh. Jos. Prum

Johnnie Walker

Il whisky Johnnie Walker nasce nel 1820, quando l’omonimo fondatore, John Johnnie Walker, inizia ad applicare, nella propria drogheria nell’Ayrshire, le sue conoscenze di miscelatore di tè al whisky. Nel 1857 il figlio primogenito, Alexander, eredita l’attività di famiglia e, qualche anno più tardi, con i figli George e Alexander Junior, l’azienda inizia l’inarrestabile ascesa al successo: già nel 1920 il marchio è conosciuto in più di 120 Paesi, diventando il whisky più noto e venduto al mondo. Oltre alla forma quadrata della bottiglia, l’etichetta inclinata con lo “Striding Man”, l’uomo che cammina con passo sicuro, concorre a renderlo un prodotto inimitabile e di forte personalità.

Jose Cuervo

Joseph Colin

Joseph Drouhin

Joseph Faiveley

Joseph Perrier

Fondata da Joseph Perrier, cugino di Laurent, nel 1825, questo marchio è simbolo di una tradizione champenoise di eccellenza tramandata di generazione in generazione. Oggi succedono al fondatore gli eredi Perrier, Pithois e Fourmon che raccolgono un prestigioso testimone e rinverdiscono i successi fino ad ora ottenuti. L'esperienza e il "saper fare" sono alla base della qualità che rende così pregiati questi Champagne e riconosciuti in tutto il mondo. In particolare, Joseph Perrier è fornitore ufficiale della Casa Reale d'Inghilterra, da qui il nome Cuvée Royale che caratterizza i prodotti più rappresentativi.

Joseph Perrier

Joseph Phelps

Joseph Roty

Joseph Voillot

Josetta Saffirio

Josetta Saffirio

La cantina Josetta Saffirio è una realtà familiare che da quasi due secoli si occupa di viticoltura nelle terre delle Langhe. La sede si trova nel territorio comunale di Monforte d’Alba, in una delle zone più rinomate e quotate per la produzione del Barolo. Le dolci colline delle Langhe offrono meravigliose esposizioni soleggiate, caratterizzate da un clima fresco e sempre ventilato, che favorisce buone escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte. I terreni sono d’antica origine marina e sono costituiti da marne calcareo-argillose, con presenza di sabbie, che si sono da sempre rivelate ideali per la coltivazione delle uve a bacca rossa e in particolare per il nebbiolo, vero vitigno principe del territorio. La cantina ha preso il nome di Josetta, che all’inizio degli anni ’70 ha cominciato a occuparsi dell’azienda di famiglia, facendo tesoro dell’esperienza delle passate generazioni. Un amore per la terra e la vite, tramandato come una preziosa eredità di conoscenza e saggezza contadina. Laureata in agraria, Josetta prosegue l’attività nel solco della tradizione, cercando di raggiungere sempre la massima qualità.Negli anni ’80, il Barolo di Josetta Saffirio s’impone all’attenzione della critica ed è spesso riconosciuto come una delle migliori eccellenze del territorio. Oggi l’azienda è condotta da Sara, che incarna la quinta generazione di viticoltori e si dedica alla vigna con competenza e passione. La tenuta è gestita con responsabilità e rispetto per l’ambiente, in modo da far emergere le caratteristiche del terroir e proporre vini schietti e autentici. Da oltre 15 anni l’azienda coltiva vigne in armonia con la natura e il percorso si è concretizzato con l’ottenimento della certificazione Biologica e di Azienda Sostenibile. Tra i filari sono assolutamente banditi diserbanti, pesticidi o insetticidi chimici. Vengono utilizzati solo zolfo e rame per contrastare la diffusione della peronospora e dell’oidio, in modo da mantenere sano l’ecosistema. Per favorire la biodiversità, sono state lasciate, all’interno della tenuta, ampie aree boschive in prossimità dei vigneti. Le stesse attenzioni sono state riservate alla cantina, che è stata pensata per ridurre al minimo l’impatto ambientale, attraverso l’utilizzo di un impianto fotovoltaico, che la rende autonoma dal punto di vista energetico. I vini di Josetta Saffirio si distinguono per un volto ancora artigianale e per un’aderenza alle caratteristiche autentiche dell’area delle Langhe. Le sue etichette rappresentano una memoria del passato, che rinnova la grande tradizione del territorio nel segno dell’eccellenza e dell’attenzione all’ambiente.

Josmeyer

Jurij Fiore & Figlia

Justino's

Kaesler

Kah

Kante

Karthauserhof

Kellerei Bozen - Cantina Bolzano

La Cantina Bolzano è la più giovane Cantina Produttori dell’Alto Adige, nata dalla fusione delle cantine storiche Gries e Santa Maddalena, specializzate nella produzione di vini da uve autoctone altoatesine, in particolare Lagrein e Santa Maddalena, per cui sono diventati nel tempo i produttori leader sul mercato. Servendosi di tecniche produttive votate al rispetto della natura e del prodotto vengono realizzate etichette dal carattere tipico regionale che riflette con autenticità il territorio di provenienza. Ad una Linea Cru che riscuote costantemente premi e riconoscimenti a livello internazionale si accompagna una Linea Classica comprendente vini bianchi e rossi ottenuti da una varietà di vitigni che permettono di esplorare tutte le sfumature della viticoltura altoatesina, spaziando da vini bianchi freschi, più semplici e immediati, da accompagnare nei momenti di convivialità ad antipasti leggeri o alla pizza, ad altri più complessi da degustare in accompagnamento ai pasti della quotidianità.

Kellerei Kaltern

Kellerei Kaltern-Caldaro

La cantina Kellerei Kaltern-Caldaro sorge a Caldaro, nel cuore dell'Alto Adige, zona vitivinicola di eccezionale prestigio. Questa cantina nasce dalla fusione, nel 1992, di due aziende storiche del territorio: la Bauernkellerei (Cantina dei contadini) e la Jubiläumskellerei (Cantina del Giubileo). Ciò ha portato l'azienda trentina a disporre di circa 300 ettari vitati su cui operare, garantendo una notevole varietà di prodotti a base di vitigni locali ed internazionali. Vini cristallini e puri, alla ricerca della qualità e dell'essenziale. Questa è la filosofia alla base della cantina Kellerei, nonchè primo fattore del suo grande successo.

Kellerei Tramin

Kensei

Kim Crawford Wines

Kim Crawford Wines ha nelle sue origini una storia romantica. L'azienda nasce infatti grazie all'amore tra Kim Crawford e la moglie Erica che, a metà degli anni Novanta, decidono di avviare una cantina ad Auckland, Nuova Zelanda, uniti dalla passione per il vino. Ad inizio del nuovo millennio, sulla scia di un successo immediato, la Kim Crawford Wines si trasferisce a Marlborough. Il Sauvignon Blanc dell'azienda riceve numerosi premi, tra i quali, nel 2008, il prestigioso punteggio 90+ assegnato da Wine Spectator, dopo che era già stato inserito nella lista dei top 100 della rivista.

Kloster Eberbach

Kloster Eberbach è un ex abbazia cistercenze sita nella regione collinare del Rheingau, sulle sponde del Reno, e la sua cantina vanta una storia lunga 900 anni, pur essendo oggi una delle cantine più tecnologiche d'Europa. La secolare tradizione enologica, attraversata da una instancabile ricerca della qualità, ha portato la cantina del monastero di Eberbach a diventare la più grande tenuta tedesca. I vigneti sono coltivati per la maggior parte con vitigni Riesling, ma vengono prodotti anche Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero e Dornfelder.

Knob Creek

Knoll

Weingut Knoll è una realtà familiare che produce vini di alta qualità nei pressi di Dürnstein, nella regione austriaca di Wachau, una delle zone vitivinicole più famose in assoluto del Paese. Si tratta di una cantina storica, che fin dalla metà dell’Ottocento si è dedicata alla coltivazione della vite e ha cominciato a imbottigliare i primi vini negli anni ’50. È un marchio di riferimento per la regione e da sempre è impegnata a valorizzare i vitigni tradizionali della zona e le caratteristiche di un territorio straordinario. La regione dello Wachau si trova a nord-ovest di Vienna e rappresenta uno dei distretti del vino qualitativamente più importanti di tutta l’Austria. Nonostante l’area coltivata copra una superficie complessiva di soli 1350 ettari, è famosa per i suoi grandi bianchi, realizzati principalmente con i vitigni grüner veltliner e riesling vinificati in purezza. Sono vini di grande eleganza, intensità e complessità aromatica, dotati anche di una notevole propensione all’invecchiamento, con lo sviluppo di raffinate note terziarie. Il territorio si snoda lungo la valle del Danubio, nel tratto del fiume compreso tra Melk e Krems.Il clima continentale è mitigato dalla presenza del Danubio e dai venti temperati che scendono dalle pianure della Pannonia. La presenza di notevoli escursioni termiche dona alle uve un profilo aromatico particolarmente intenso e ricco. I vigneti sono coltivati su pendii ripidi e scoscesi, spesso terrazzati, caratterizzati dalla presenza di suoli pietrosi e molto drenanti, ideali per la viticoltura. In questo splendido scenario paesaggistico, Knoll gestisce circa 15 ettari di vigneti, coltivati prevalentemente con le due varietà simbolo del territorio: il grüner veltliner e riesling. Tra i filari trovano spazio anche altri vitigni storicamente presenti nella regione dello Wachau, come lo chardonnay, il moscato giallo, il traminer e il pinot nero. I vini hanno un profilo classico e tradizionale. Nascono da uve di alta qualità, accuratamente selezionate in vigna prima di procedere alla vinificazione. Le fermentazioni sono realizzate in modo semplice, per preservare le caratteristiche varietali dei vitigni e gli affinamenti si svolgono utilizzando spesso botti grandi, che permettono un’armoniosa maturazione dei vini senza alcuna cessione di sentori di legno. Le etichette di Weingut Knoll rappresentano delle vere eccellenze del territorio, indispensabili per chi vuole conoscere il volto autentico dei grandi vini dello Wachau.

Köfererhof

L'azienda vitivinicola Köfererhof è situata a Varna, ai piedi delle Dolomiti, nella zona vitivinicola più settentrionale d'Italia. I vigneti, ben esposti verso sud, godono di condizioni climatiche e ambientali particolarmente favorevoli alla viticoltura e le uve prodotte consentono la creazione di vini bianchi freschi e fruttati, di qualità. I vini di Köfererhof sono eleganti, sapidi e minerali, molto ben bilanciati, dalla personalità incredibilmente forte e inconfondibile. Per questo, l'azienda è considerata una delle migliori per quanto riguarda la produzione di bianchi in Italia.

Kollwentz

Kracher

Kraken

Krug

Krug, una delle più grandi aziende vitivinicole di Champagne, sorge a Reims, nella regione francese dello Champagne - Ardenne. La sua storia ha origine nel 1843, quando venne fondata da Johann-Josef Krug, di origini tedesche, ed è oggi guidata dalla quinta generazione della famiglia. Grazie a una grande attenzione ai dettagli e a un'insuperabile maestria artigianale, gli Champagne di Krug rappresentano l'espressione più pura della natura e sono in grado di sbalordire, anno dopo anno, per la loro unicità.

Kuenhof

Kuentz-Bas

Kuhling-Gillot

Künstler

Kurtatsch Cortaccia

La Cantina Cortaccia, o Kellerei Kurtatsch, si trova in Alto Adige, a Cortaccia sulla Strada del Vino, in un territorio in cui il lavoro in vigna viene svolto ancora a mano. Qui i metodi di vinificazione moderni hanno già una lunga tradizione e sono fondamentali nella produzione di vini di pregio, che nascono attraverso una rigida selezione delle uve, una tecnica cantiniera pulita e l'impiego di strumenti sempre adeguati. Prima di essere imbottigliati, i vini di Cortaccia vengono sottoposti a una severa prova del gusto, per garantire sempre la massima qualità. È proprio questa passione per il particolare, valore fondamentale della Cantina, che permette la nascita di vini intensi ed eccellenti, di grande classe ed eleganza.

L'Astemia Pentita

L’Astemia Pentita fa riferimento alla storia dell’imprenditrice albese Sandra Vezza, che da astemia si è riscoperta appassionata di vino, in particolare del Barolo. Situata nel cuore delle Langhe, nei pressi di uno dei Cru più importanti del panorama enologico nazionale, il Barolo Cannubi, L'Astemia Pentita si impegna ad aggiungere estro creativo a delle produzioni così tradizionali e di elevata qualità. L'azienda esprime il suo massimo laddove esce dai vincoli posti dal disciplinare, ovvero nella linea ispirata al movimento POP, in cui le bottiglie si alternano nelle versioni stilizzate uomo-donna, uniche nel loro genere. La cantina costituisce altresì un'opera avvenieristica raffigurante due gigantesche cassette portabottiglie, motivo di elogio per l'originalità ma anche di polemiche in quanto situata proprio sulle colline di Cannubi, luogo sacro nel mondo del vino.

L'Esprit de Chevalier

L.A. Cetto

La Bollina

Nel comune di Serravalle Scrivia di Alessandria si trova La Bollina, moderna realtà piemontese che opera nella storica zona del Gavi DOCG. La tenuta, da secoli residenza dei marchesi Figari di Genova, si estende per 120 ettari in un paesaggio di dolci colline in cui si alternano vigne ad aree boschive di castagno. La cantina è attrezzata delle più moderne tecnologie di vinificazione, tra cui un avanzato sistema di micro-ossigenazione che consente di tenere sotto controllo l'apporto di ossigeno e di conseguenza i fenomeni ossidativi e di riduzione. Un moderno filtro tangenziale permette di filtrare il vino finito mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche nelle ultimissime fasi di produzione.

La Chablisienne

La Chapelle de la Mission Haut-Brion

La Crotta di Vegneron

La cooperativa La Crotta di Vegneron nasce nel 1980 a Chamblave, piccolo borgo della Valle d'Aosta, nel meraviglioso panorama alpino, confinante con la Francia e la Svizzera. La Crotta di Vegneron è la storia di uomini profondamente radicati alla propria terra che provono costantemente ad esaltare lo spirito della montagna. I vitigni autoctoni coltivati con passione ed orgoglio, il clima montano e la valorizzazione del terroir della Chamblave sono i punti forza della cooperativa.

La Dame de Montrose

La Demoiselle de Sociando-Mallet

La Gerla

La Giostra del Vino

La Gravette de Certan

La Guardiense

La Guardiense è una delle realtà più interessanti dell’area del beneventano. È stata fondata nel 1960 da un gruppo di una trentina di viticoltori del territorio, per unire le loro forze e affrontare insieme i nuovi scenari del mondo del vino. Oggi conta circa mille soci che coltivano direttamente le loro proprietà per un totale di 1.500 ettari, suddivisi in molte piccole parcelle. La cantina ha sede a Santa Lucia di Guardia Sanframondi, nell’area campana del Sannio. Le vigne sono coltivate nella splendida zona collinare compresa tra i monti del Matese e il massiccio del Taburno, a un’altitudine compresa tra i 300 e i 350 metri sul livello del mare. Le soleggiate esposizioni e le correnti d’aria fredda che scendono dalle vicine montagne, creano un microclima particolare, di tipo continentale, caratterizzato da notevoli escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte, mitigato dal soffio delle brezze del mare che risalgono nell’entroterra. In queste terre la vite dimora da millenni e ancora oggi disegna con i suoi filari un ordinato paesaggio di meravigliosi vigneti, perfettamente integrati in un verde paesaggio dalla natura ancora selvaggia e incontaminata. Grazie a un severo protocollo interno, la conduzione agronomica si svolge nel massimo rispetto della sostenibilità ambientale, con un utilizzo dei trattamenti di basso impatto e realizzati solo quando assolutamente indispensabile. L’attenzione all’eco-sostenibilità si estende anche alla gestione della cantina, che è alimentata da un impianto fotovoltaico aziendale. La supervisione di tutti i processi produttivi è affidata all’enologo Riccardo Cotarella, che lavora in collaborazione con l’enologo dell’azienda Marco Giulioli. Fedele alle più antiche tradizioni del territorio, la cantina ha concentrato la sua attenzione sui principali vitigni storici dell’area del Sannio. Anche se sono presenti vigne di fiano, greco, coda di volpe e piedirosso, l’attenzione dell’azienda è concentrata soprattutto su falanghina e l’aglianico. La falanghina rappresenta il bianco per eccellenza della Doc Sannio, valorizzato dal disciplinare dalle zone di particolare pregio di Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Taburno, che creano un ventaglio di sfumature di grande fascino. La Guardiense ha saputo sfruttare la duttilità dl vitigno con una gamma di vini che va dal Metodo Classico al Passito, passando per diverse versioni di bianco fermo, dalle più giovani e fragranti a quelle destinate al lungo invecchiamento. Per quanto riguarda l’aglianico, la tradizione del territorio ha selezionato il biotipo amaro, ancora oggi utilizzato per produrre l’Aglianico del Taburno, uno dei rossi campani più interessanti e ricchi di storia.

La Magia

La Mascota

La Massa

La Montina

La Montina nasce nel 1987 a Monticelli Brusati, un paese situato in uno splendido lembo di terra nella zona Nord Orientale della Franciacorta, in Lombardia. Le prime notizie su La Montina risalgono al 1620, quando la tenuta era di proprietà di una nobile famiglia bresciana facente capo a Benedetto Montini, avo di Papa Paolo VI, dal cui cognome deriva il nome dell'azienda. La Montina segue il metodo di produzione dei Franciacorta, che prevede l'impiego di vitigni nobili e prescrive esclusivamente la raccolta manuale delle uve, permettendo la creazione di vini fini ed eleganti, in grado di mantenere intatte le caratteristiche organolettiche di ogni vitigno utilizzato.

La Morandina

La Negly

La Poderina

La Poderina

Espressione più pura della tradizione ilcinese, La Poderina è immersa in un paesaggio di ammaliante bellezza e fascino, nei pressi dell'Abbazia di Sant'Antimo. I vigneti si trovano infatti nel versante di Castelnuovo dell'Abate, dove la combinazione di terreni di diverse ere geologiche e temperature mediamente più alte conferiscono al Brunello complessità e struttura, con tannini fini e rotondi.

La Pousse d'Or

La Raia

L'azienda agricola La Raia sorge tra le colline del Gavi, generoso territorio piemontese che vanta una grande vocazione vitivinicola sin dall'antichità. L'azienda coltiva i suoi vigneti e produce vino seguendo la strada della biodinamica, per ritrovare le caratteristiche originali di questa grande terra attraverso un approccio equilibrato e armonico. La cantina de La Raia è stata costruita secondo un'antica tecnica ecosostenibile, per armonizzarli con le colline che la circondano. I vini qui prodotti hanno una grandissima personalità e una sorprendente capacità evolutiva e racchiudono in sé tutta la vitalità e la storia secolare del terroir del Gavi.

La Regola

La Rioja Alta

La Roncaia

L’azienda La Roncaia è situata nello spettacolare terroir dei Colli Orientali del Friuli, un paesaggio ricco di bellezza e di fascino. La predisposizione alla viticoltura di questi territori e le antichissime tradizioni enologiche che questi custodiscono sono gli ingredienti di base che rendono speciale La Roncaia, A questi si aggiungono un’esperienza maturata negli anni, come tecnica e saggezza, e una cura meticolosa del vigneto e dei processi che permettono, a questa pregevole azienda friulana di raggiungere i risultati di eccellenza qualitativa che tanto brama.

La Scolca

La Scolca nasce dalla visione lungimirante di Giorgio Soldati, il quale decide di scommettere sul vitigno a bacca bianca Cortese in una regione da sempre conosciuta per la produzione di grandi vini da uve a bacca rossa: il Piemonte. Il Gavi si rivela il territorio ideale per la sua coltivazione, specialmente nell'area di Rovereto che si potrebbe definire un Grand Cru. Giorgio Soldati è un interprete innovativo, ma senza mai venir meno alla fedeltà verso la tradizione, il territorio e il Gavi, vino che difese a spada tratta anche quando era ritenuto un bianco controcorrente. La cura dei vigneti, la tecnologia moderna di vinificazione che consente di operare in iper-riduzione e diversificando le frazioni di mosto in base all'età di provenienza del vigneto, dai 5 ai 60 anni, consente di ottenere un'ampia gamma di vini che sanno raccontare i profumi e i sapori del territorio, specialmente nelle versioni Riserve d'Antan, ottenute dopo ben 10 anni di invecchiamento "sur lie" in cantina.

La Spinetta

La Spinetta

La Torre

Era la primavera del 1976 quando il calabrese Giuseppe Anania acquistò il podere La Torre dalla storica famiglia Ciacci, a Montalcino. Situato nel comune di La Sesta, con un'altitudine tra le più elevate di tutta la denominazione del Brunello, ospitava in cima a una collina un rudere di una casa colonica. Secondo una leggenda, accanto alla casa era costruita una torre nelle cui fondamenta era custodito dell'oro: parte della famiglia Sassetti, allora proprietaria della tenuta, distrusse la torre e fuggì a Firenze con l'oro. Oggi l'oro è metaforicamente rappresentato dal vino prodotto dal figlio di Giuseppe, Luigi Anania, il quale diede seguito a una preziosa tradizione continuando a produrre grandi Brunello e Rosso di Montalcino. Ultima creazione della cantina è l'Ampeleio, il cui nome che ricorda l'antica toponomastica contadina ormai in via di estinzione, prodotto in memoria di un amico contadino esempio virtuoso di cura della vite.

La Tosa

La Tunella

L'Azienda Agricola La Tunella nasce cinquant'anni fa grazie alla passione per il vino ed il territorio della famiglia Zorzetting. La tradizione e la storia della cantina sono state tramandate di padre e in figlio per ben tre generazioni. La cantina è situata nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, territorio noto per la produzione di bianchi di grande stile ed assoluta raffinatezza. La storia, la tradizione e allo stesso tempo la continua sperimentazione di nuove e creative tecniche produttive sono i valori che guidano l'azienda constantemente. I vini La Tunella attraverso la loro freschezza ed il loro inconfondibile stile sono la perfetta espressione della tradizione dei Colli Orientali del Friuli.

La Tunella

La Vigna sul Mare

Ladoga

Lagavulin

Lagavulin è una leggendaria distilleria scozzese di Single Malt Whisky con sede nella costa sud dell’isola di Islay, dove hanno avuto origine molti dei grandi produttori di whisky scozzese. Lagavulin nasce vicino alla baia di Port Ellen, nel castello di Dunyveig nel 1816. Qua John Johnston iniziò a distillare i suoi primi whisky, seguito da Archibald Campbell il quale aprì, poi, una seconda distilleria. Alla morte dei due, Alexander Graham, commerciante di Glasgow, acquistò le due distillerie che sarebbero poi diventate la odierna Lagavulin. Attraverso gli anni si successero più personaggi alla guida della distilleria che comunque ha sempre mantenuto inalterato il suo indiscusso livello di qualità. Ad oggi la distilleria fa parte del gruppo Diageo ed è annoverata tra i marchi più apprezzati di Classic Malts: dai quattro caratteristici alambicchi Lagavulin produce tra gli whisky in assoluto più torbati dell’isola, whisky dal grandissimo carattere e forza espressiva che sono l’essenza stessa di Islay.

Laherte Freres

Lambardi

Lamole di Lamole

Lamotte

Langlois-Chateau

Lanson

Lanson è una delle maison più antiche della Champagne, fondata nel 1760 da François Delamotte, una delle personalità più influenti della storia di Reims. Il simbolo che la contraddistingue è la croce che rappresenta l’ordine religioso di Malta, a cui fu ammesso qualche anno dopo il figlio di François, Nicolas-Louis Delamotte. Nel tempo si arrivò alla definizione di uno stile originale, in grado di ottenere l’apprezzamento di intenditori e appassionati, sino al conferimento, nel 1900, del titolo di "Fornitore Ufficiale di Champagne per la Regina Vittoria" all’allora proprietario Henrie Marie Lanson. I segreti di produzione che costituiscono l’inestimabile eredità della maison sono stati tramandati nei minimi dettagli di generazione in generazione sino agli ultimi chef de caves della casa, Jean-Paul Gandon ed Hervé Dantan, i quali la custodiscono gelosamente. Parole chiave della cifra stilistica di Lanson sono purezza del frutto, il quale è mantenuto fresco ed elegante attraverso una vinificazione senza malolattica e vinificando le uve parcella per parcella, e ricchezza aromatica, data dalla scelta dei migliori Cru, dei migliori grappoli dei vitigni Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Meunier, e delle migliori annate dei vini di riserva aggiunti in fase di assemblaggio. Una maturazione sui lieviti nella cave di almeno 3 anni consente di sviluppare ulteriormente il corredo olfattivo di ogni champagne. Nelle annate eccezionali si producono anche degli straordinari Millesimi, i quali costituiscono una preziosa collezione a cui i wine lovers più esigenti posso attingere per trovare rare espressioni enologiche. Il non plus ultra della gamma è costituito dalle particolari cuvée Extra Age, nate in occasione del 250esimo anniversario dalla fondazione, prodotte assemblando soltanto le migliori annate; e dalla linea Prestige, le cui uve provengono da una minuziosissima selezione dei grappoli. A questa linea appartiene la Noble Cuvée, frutto di un’accuratissima cernita degli acini, ma anche lo champagne Clos Lanson, prodotto da uve dell’omonimo e prestigioso vigneto, il quale è collocato proprio di fronte alla Cattedrale di Notre Dame di Reims, protetto da un muro altissimo, e impiantato all’interno di un microclima davvero particolare su un suolo di natura prevalentemente gessosa. Lanson è stata una delle prime maison della Champagne a produrre Champagne Rosé.

Laphroaig

Larmandier Bernier

Laurent Perrier

Laurent Ponsot

Laurent-Perrier

La Maison Laurent-Perrier è stata fondata nel 1812 da André Michel Pierlot e deve il suo nome a Mathilde Emilie Perrier, vedova di Eugène Laurent, che decise di unire i nomi delle due famiglie con lo scopo di espandere il business. Una grande passione per lo Champagne, il rispetto per i valori della tradizione e, soprattutto, per le persone, hanno da sempre ispirato l'azienda e alimentato il suo spirito indipendente e la sua audacia creativa. Laurent-Perrier è oggi sinonimo di freschezza, brillantezza ed eleganza e i suoi straordinari Champagne sono esportati in oltre 160 paesi del mondo.

Laurier

Laurona

Le Anfore

Le Carillon d'Angelus

Le Casematte

Azienda agricola giovanissima, Le Casematte sorge nella splendida cornice dello stretto di Messina, in località Faro Superiore, ed è la realizzazione del sogno del fondatore Gianfranco Sabbatino, produttore di vino per passione con un grandissimo amore per la viticoltura. L'azienda deve il suo nome alla presenza, nel più grande terreno coltivato a vigneto, di due casematte, piccoli fortini utilizzati come rifugio dalle sentinelle durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le Chiuse

L'azienda agricola Le Chiuse, dall'origine molto antica, è situata nella splendida cornice delle colline di Montalcino, in provincia di Siena. I vigneti aziendali sono coltivati secondo i dettami dell'agricoltura biologica, senza l'utilizzo di sostanze dannose per l'ambiente, nel pieno rispetto del territorio e delle sue caratteristiche. Per ottenere uve e vini di pregio, Le Chiuse si basa su una bassa produzione per ettaro, ottenuta mediante diradamenti effettuati ancora oggi rigorosamente a mano. E' questo uno dei motivi, oltre a un sapiente lavoro in cantina, per cui i suoi vini sono ricercati per la loro tipicità e tradizionalità ed esportati ed apprezzati in tutto il mondo per la loro costante qualità e longevità.

Le Chiuse

Le Clementin de Pape Clement

le Clos du Caillou

Le Contesse

Le Dauphin d'Olivier Blanc

Le Dragon de Quintus

Le Macchiole

Le Macchiole

Solo attraverso il rispetto del territorio e la passione degli uomini si ottengono grandi risultati: è questa la filosofia de Le Macchiole, un'azienda di persone che lavorano in armonia tra loro e con la natura, per realizzare il comune progetto di produrre vini che siano, innanzitutto, una grande espressione del territorio di Bolgheri. Sin dall'inizio della sua storia, infatti, Le Macchiole si distingue per la scelta di investire nella ricerca in vigna, ancor prima di progettare la cantina; la grandissima cura che caratterizza la conduzione dei vigneti si è concretizzata nel tempo con la conversione all'agricoltura biologica, che consente alle uve di esprimere al massimo le proprie potenzialità.

Le More Bianche

Le Paradou

Le Pauillac de Chateau Latour

Le Petit Haut Lafitte

Le Petit Lion du Marquis de Las Cases

Le Plus de la Fleur de Bouard

le Potazzine

Le Pupille

La Fattoria Le Pupille è situata sulle colline della Maremma, estremità meridionale della Toscana. In questo splendido territorio, dalla fine degli anni Settanta, Elisabetta Geppetti, proprietaria della tenuta, crea i suoi vini, perfetti ambasciatori delle peculiarità e dei profumi della propria terra. Passione e un grande entusiasmo hanno guidato Elisabetta in tutte le scelte che ha compiuto in questi anni e che hanno portato al successo della sua cantina e dei suoi vini, che rappresentano oggi un punto di riferimento nel panorama enologico toscano.

Le Ragnaie

L'azienda agricola Le Ragnaie sorge a Montalcino, in provincia di Siena, e tutti i terreni, situati in tre distinte zone ad altissima vocazione vitivinicola del comprensorio di Montalcino, sono coltivati seguendo i dettami dell'agricoltura biologica. I vigneti sono piantati esclusivamente a Sangiovese e nessun prodotto chimico viene utilizzato per la coltivazione delle viti. La cantina consiste in ambienti essenziali e razionali, che consentono di condurre ogni attività nella massima sicurezza e in condizioni ottimali per la realizzazione di prodotti d'eccellenza. Ogni fase della lavorazione, dalla vigna alla cantina, è condotta con grande cura di ogni dettaglio; per questo, i vini de Le Ragnaie sono di altissima qualità e rispecchiano appieno il territorio in cui nascono.

Le Ragnaie

Le Vigne di Zamò

Azienda di rilievo nella zona dei Colli Orientali del Friuli che vanta la collaborazione di un enologo di fama mondiale del calibro di Franco Bernabei, Le Vigne di Zamò è una realtà totalmente votata alla semplicità e al rispetto della natura. Questa, infatti, se opportunamente ascoltata, seguita e sapientemente convogliata nel prodotto finito attraverso il processo produttivo, riesce ad originare vini dalla grande personalità ed eleganza. L'azienda aderisce inoltre al progetto "Vino Libero", che persegue l'obiettivo di utilizzare solo concimi organici, non fare uso di diserbanti e abbattere l’uso dei solfiti.

Le Volte dell'Ornellaia

Leda

Leone de Castris

Situata nel cuore del comune rurale di Salice Salentino, l'azienda vitivinicola Leone de Castris si è imposta come uno dei maggiori produttori di vini pugliesi. Con alle spalle anni di storia, quest'azienda ha come obiettivo principe la valorizzazione di un eccezionale terroir e la conservazione della cultura enologica pugliese. I grandi vini di Leone de Castris provengono difatti da sole uve autoctone della zona, vinificate unendo tradizione e innovazione, per un risultato di assoluta qualità. Proponendo una gamma veramente vasta, Leone de Castris ha ricevuto i premi di maggior prestigio, ponendo così le basi per un futuro più che roseo.

Les Champs Libres

Les Cordeliers

Les Crêtes

L'azienda vitivinicola Les Crêtes nasce nel 1989 ad Aymavilles, in Valle d'Aosta. Il rispetto per l'ambiente e la valorizzazione del terroir sono i principi su cui si basa la filosofia aziendale, che unisce tradizione e innovazione per creare vini che esprimano appieno le peculiarità della terra in cui nasce. Il clima alpino influenza in modo netto le caratteristiche organolettiche dei vini di Les Crêtes; i forti sbalzi di temperatura dovuti alle escursioni termiche tra giorno e notte, infatti, favoriscono la maturazione nei grappoli di profumi molto intensi, che arricchiscono notevolmente componente aromatica dei vini.

Les Griffons de Pichon Baron

Les Hauts de Martillac Blanc

Les Hauts de Martillac Rouge

Les Perrieres de Lafleur

Les Vins de Vienne

Letrari

Levante Spirits

Levii

Lilbert-Fils

Lillet

La storia del vermouth Lillet ha inizio nel 1680, quando Jean Lillet decise di stabilirsi a Podensac, un piccolo villaggio delle Graves, zona vinicola situata nei pressi di Sauternes. I suoi discendenti, Raymond e Paul Lillet, nel 1872 diedero vita alla maison Lillet e venne realizzato il primo e unico aperitivo di Bordeaux. Si trattava di una miscela di vini con macerazioni a base di frutta, ancora oggi prodotte nella stessa cantina di Podensac. Di lì a poco i vermouth Lillet si affermarono come l'aperitivo per eccellenza, servito durante le occasioni speciali e i ricevimenti ufficiali. Fonte di ispirazione per il celebre cocktail Vesper, oggi è facile trovarlo nei bar più alla moda di New York.

Limestone

Limoncè

Linton Park

Lis Neris

Dal 1879 cinque generazioni si sono susseguite alla guida di Lis Neris, una delle realtà vitivinicole più rappresentative del Friuli Venezia Giulia. I suoi vigneti sono distribuiti nella valle dell'Isonzo, racchiusi tra il confine con la Slovenia e la riva destra del fiume, coltivati su un terreno costituito dai caratteristici ciottoli, detti claps, che conferiscono potenza ai vini, e caratterizzati da forti escursioni termiche create dai venti di nord est che ne definiscono l'eleganza e la concentrazione aromatica. La storia e la cultura del Friuli sono state fortemente influenzate dalla civiltà asburgica durante l'impero e tutt'oggi le etichette di Lis Neris in cui viene specificato il nome dell'uva che li produce richiama il modello viticolo austro-tedesco.

Lisini

Lisini è un’azienda storica del Brunello di Montalcino, tra le 24 aziende fondatrici del Consorzio nel 1967 e risalente ad un’antica famiglia nobiliare che affonda le sue origini in queste terre già della metà del XVI secolo. Seppur la famiglia si è da sempre occupata della viticoltura in queste zone, la produzione vera e propria di vino inizia nei primi del ‘900 quando ad ereditare i vigneti di famiglia è Ludovico, che opera importanti ristrutturazioni e impianta nuovi vigneti. Alla morte di Ludovico l’azienda passa alla figlia Elina che resta alla sua guida fino al 2009 e sale anche alla presidenza del Consorzio del Brunello di Montalcino. Oggi Lisini si estende per circa 24 ettari nel cuore del terroir di Montalcino, tutte rigorosamente a Sangiovese. La particolare posizione di questi, unitamente al microclima di questo versante di Montalcino, caratterizzato dalle correnti marine della Maremma e da precipitazioni ridotte, consentono al Sangiovese di avere delle caratteristiche diverse da quelle più tipiche delle altre aziende della zona e produrre dei vini che sono unici nel loro genere. Lisini è ad oggi, un nome importante nel Brunello, potendo vantare su premi e riconoscimenti internazionali che attestano la dedizione e la vocazione della famiglia alla produzione di grandi vini.

Livia Fontana

Livio Felluga

Livio Felluga è, in Friuli Venezia Giulia come nel resto dell'Italia, sinonimo di grande qualità e di una lunga tradizione in campo enologico. Una consolidata realtà, fatta di amore per il territorio e rispetto per la sua storia e la sua cultura, che dura da 70 anni e ben 5 generazioni. Patriarca della cultura vitivinicola friulana, Livio Felluga negli anni '50 fondò la cantina di Brazzano e acquistò i primi vigneti a Rosazzo. Da allora, il suo successo è stato determinato dalla sua piena, assoluta e caparbia devozione alla terra, che si concretizza nella produzione di grandi vini dai profumi e dagli aromi inconfondibili.

Livio Sassetti

Livon

Tradizione, passione per il vino, esperienza: sono questi i principi su cui si basa la filosofia di produzione della cantina Livon, nata nei primi anni sessanta da un grande amore per la terra friulana. L'azienda è situata nel cuore del Collio, vicino al Mare Adriatico, le cui influenze sul clima consentono di coltivare ottime uve, profumate e di alta qualità. Livon produce vini eccellenti, subito riconoscibili, che rispecchiano appieno il territorio e la cultura in cui prendono vita, e per questo ha ricevuto negli anni diversi e prestigiosi riconoscimenti.

Louis Bouillot

La Maison Louis Bouillot si trova a Nuits-Saint-Georges, nel cuore della celebre Côte d’Or e e rappresenta una delle migliori eccellenze nella produzione di Crémant de Bourgogne. Le Appellation Crémant rappresentano il Metodo Classico francese, che viene prodotto fuori dal territorio dell’AOC Campagne. L’AOC Crémant de Bourgogne è stata istituita nel 1975 e si estende su un’ampia superficie, che copre da nord a sud i principali territori della Borgogna: Chablisien, Châtillonnais, Côte de Nuits, Côte de Beaune, Côte Chalonnais, Côte Mâconnaise e Beaujolais. Fedele alle nobili tradizioni della Borgogna, Louis Bouillot realizza etichette che esprimono con eleganza l’eccellenza di uno dei migliori terroir al mondo e di vitigni dalle qualità straordinarie, in particolare: chardonnay, pinot noir, aligoté e gamay. La possibilità di utilizzare negli assemblaggi diverse varietà di uve, in varie proporzioni, permette di realizzare dei vini sempre molto equilibrati e armoniosi. Il pinot noir conferisce struttura, potenza e note di piccoli frutti di bosco, lo chardonnay raffinata eleganza e freschezza, il gamay ricchezza fruttata e l’aligotè una piacevole vivacità.Le etichette della Maison nascono da oltre 130 anni di esperienza nel campo della coltivazione della vite e dell’elaborazione di grandi vini, realizzati sempre con amore e rispetto per il territorio. Tutto il processo di produzione si svolge seguendo le migliori consuetudini artigianali, per offrire sempre la massima qualità. Le vendemmie si svolgono manualmente, con una raccolta leggermente anticipata dei migliori grappoli, in modo da preservare la giusta acidità per le basi spumante. Le uve sono pressate in modo molto soffice, separatamente per ogni varietà, per estrarre solo il prezioso mosto fiore. La fermentazione procede a bassa temperatura in modo da esaltare i profumi e gli aromi. I vini base maturano in vasche d’acciaio inox o in botti di rovere, a seconda delle loro caratteristiche e dell’utilizzo successivo. Al termine del periodo d’affinamento, i vini base vengono scelti e assemblati per creare le cuvée finali. La seconda fermentazione si svolge in bottiglia, secondo il Metodo Tradizionale. Al termine del periodo di riposo sur lattes, si procede al remuage, al dégorgement e al dosaggio finale con la liqueur d’expédition. Si seguono le stesse tappe che portano alla creazione dello Champagne, con la sola differenza della provenienza territoriale. La gamma delle etichette della Maison Louis Bouillot può soddisfare ogni consumatore. La produzione è, infatti, distinta in varie collezioni: i Classici, che puntano sulla fragranza fruttata, i Millesimati, dedicati a chi ama assaporare il gusto dell’annata, Les Grands Terroir, che premiano le migliori parcelle della tenuta e infine Les Audacieuses, espressione del desiderio di sperimentare.

Louis Jadot

Louis Latour

Louis Latour

Louis Michel

Louis Moreau

Louis Roederer

Roederer è un’icona, un simbolo, uno stile: lo stile creato dalla maison di Champagne che ha influenzato generazioni di appassionati e devoti e che, dalla sua fondazione nel 1833, rimane una delle ultime aziende dello Champagne indipendenti e a conduzione familiare. Le sue origini in realtà risalgono già al XVII secolo quando la maison aveva un altro nome, ma è grazie all’arrivo di Louis Roederer che si assiste al cambiamento che porterà negli anni alla creazione del mito: Roederer concentra i suoi sforzi sulla cura dei vigneti di proprietà e sui loro terreni, acquistandone di nuovi e andando controcorrente dal uso comune di comprare l’uva. Louis Roederer fu anche un grande commerciante, capace di capire le potenzialità dello Champagne e tra i primi a guardare al mercato estero. Nel 1876 difatti nasce la prima Cuvée Prestige, sotto il nome di Cristal, creata appositamente per lo Zar Alessandro II. Attualmente sono 240 gli ettari della maison, situati rigorosamente nei Grands e Premiers Crus de la Marne. I vigneti sono seguiti secondo una viticoltura “su misura”, in base alla diversità dei suoli e del clima dove sorgono, lasciando sempre più spazio ad un’agricoltura rispettosa della biodiversità e in prospettiva biodinamica. Seguita dagli eredi di Louis Roederer sempre attenti all’innovazione e alla lungimiranza, la maison si è costruita negli anni la sua leggendaria fama, che ad oggi fa di Roederer uno tra i nomi più conosciuti non solo nello Champagne, ma in tutto il mondo.

Louis Roederer

Luca Bosio

Lucano

Amaro Lucano è il prodotto di una ricetta segreta creata nel 1894 dal Cavaliere Pasquale Vena nel laboratorio del suo biscottificio, a Pisticci Scalo di Matera, in Basilicata. Il liquore diviene subito emblematico, conosciuto e apprezzato in tutta Italia al punto da raggiungere casati reali come Casa Savoia. Saranno poi gli anni 50, che vedranno protagonisti Leonardo e Giuseppe Vena, i figli del produttore, a segnare la svolta per la l’azienda, che in questi anni diventa una vera e propria realtà industriale. Gli anni ’60 e ’70 li vedranno impegnati in importanti campagne pubblicitarie, che culmineranno, negli anni ’80 nella leggendaria pubblicità con il famoso claim: "Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!" La ricetta è ancora oggi segreta ed è composta da oltre 30 erbe selezionate ed essiccate con metodi naturali, alle quali si aggiungono ulteriori ingredienti per un liquore che verrà lasciato maturare per 5 mesi.

Luce della Vite

Luce della Vite

Luce Della Vite è un marchio del gruppo dei Marchesi de’ Frescobaldi, che nasce a Montalcino agli inizi degli anni Novanta dall’incontro di Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi, accomunati dall’interesse di far vino in un terroir d’eccezione come quello di Montalcino. La tenuta si estende per circa 192 ettari di terreno, di cui circa 55 vitati, ad un’altitudine compresa tra i 350 e i 420 metri slm. Le varietà coltivate sono il Sangiovese, presente nei vigneti più alti dove il suolo ben drenato è ricco di galestro, ed il Merlot, che invece è presente nelle vigne più basse dai terreni argillosi. Da queste due sole varietà, con la sapiente maestria artigiana dei vignaioli, eredi dell’insegnamento del grande Robert Mondavi, nascono dei grandissimi vini, riconosciuti ed apprezzati dall’intero panorama internazionale e dai critici più importanti.

Luciano Sandrone

Luciano Sandrone

Lucien Le Moine

Lucien Muzard & Fils

Ludovic Belin

Luigi Baudana

Luigi Oddero

Luna Beberide

Lunae

La cantina Lunae ha una storia millenaria che risale ai tempi degli etruschi, greci e romani, dai quali ha ereditato la grande tradizione vitivinicola. L'azienda viene fondata nel 1966 grazie alla passione di Paolo Bosoni, che prende le redini dei possedimenti familiari, concentrando la propria attenzione sulla viticoltura. La cantina è situata nello straordinario terroir dei Colli di Luni, a sud del fiume Magra, all'interno della provincia di La Spezia, nel confine tra Liguria e Toscana. Il nome Lunae deriva dal nome della città di Luni, antico porto Etrusco, consacrato alla dea Selene, che significa Luna per i latini. Lunae coltiva la vigna, produce vino e valorizza la cultura del territorio da tre generazioni, con una condizione del tutto familiare tramandata di padre in figlio. I vini Lunae esprimono la personalità ed il carattere dei vitigni autoctoni, nel rispetto del terroir e delle differenti aree coltivate.

Lungarotti

La cantina Lungarotti venne fondata negli anni ‘60 da Giorgio Lungarotti. L'azienda mantiene tutt’oggi una forte impronta familiare, basata sul rispetto di valori importanti quali tradizione, storia e territorio. La gamma dei vini di Lungarotti è articolata, a partire dalle diversità dei vigneti, che per composizione del terreno o microclima trasmettono alle uve caratteri decisi. Dalle Tenute di Torgiano e di Montefalco, infatti, nascono i vini classici della zona, dai vigneti più vocati le riserve mentre nella Fattoria del Pometo si producono vini giovani, di immediata piacevolezza.

Lustau

La cantina Lustau nasce nel 1730 a Jerez de la Frontera, nella provincia di Cadice, nel sud-est dell’Andalusia. La prospettiva di affari di Pedro Domecq Lembeye, all’avanguardia per quei tempi, sviluppò l’impresa ereditata dallo zio nel 1794 in modo esemplare, tanto che l’azienda fu tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Nel 1992 il gruppo Domecq diventa leader nel settore di Wine & Spirit in Spagna. La Lustau è nota per la produzione dello Sherry, il vino più famoso in Spagna. È prodotto nella ristretta area geografica di Jerez e le sue origini risalgono a circa 3.000 anni, si pensa che i primi ad avvicinarsi a questo vino furono i Fenici o i Greci. Lo Sherry è un vino unico ed inimitabile, rappresenta la vera essenza del terroir d'origine.

Lynsolence

M&S Ogier d'Ampuis

M. Chapoutier

M. Chapoutier & Laughton

Macallan

Macallan è una antica distilleria di whisky scozzese, che nasce sulla riva occidentale del fiume Spey, presso la città di Aberlour. Fondata nella splendida tenuta di Easter Elchies House, risalente al 1700, la tenuta comprende ben 158 ettari di terreni, di cui 37 sono coltivati a orzo. La sua fondazione risale al 1824 grazie ad Alexander Reid, che però non resta a lungo a capo dell’attività e dopo una serie di cambi di proprietà, la distilleria passa in mano a Roderick Kemp, un mercante di liquori che ne cambia anche il nome con l’attuale Macallan. Nel corso del Novecento la distilleria passa per un processo di ammodernamento della struttura e delle attrezzature, che incrementerà notevolmente la produzione durante gli anni che porterà più recentemente ad essere Macallan, il terzo Single Malt più venduto in assoluto, amato ed apprezzato dagli amanti di tutto il mondo.

Macchiole

Macioche

Maculan

Da 3 generazioni la famiglia Maculan seleziona e vinifica le migliori uve di Breganze, un incantevole paesino incastonato tra le colline delle Prealpi venete. Il clima estremamente mite, grazie alla protezione naturale offerta dal vicino Altipiano d'Asiago, favorisce la coltura della vite in questo territorio. I vigneti, situati nel comune di Breganze e nella zona della DOC Breganze, sono coltivati con grande passione e cura, le stesse impiegate in cantina, per dare vita a vini dalle qualità eccellenti.

Maison de Montille

Maison Joseph Faiveley

Maison Le Star

Maison Louis Latour

Maker's Mark

Malandes

Malenchini

Malfy

Malma

La bodega Malma, proprietà della famiglia Viola, è un progetto vitivinicolo nato a San Patricio del Chañar nella provincia Neuquén, spesso abbreviato con NQN, nel cuore della Patagonia. Le etichette prodotte dalla cantina sono il frutto della collaborazione con l'enologo Ricardo Galante, il cui obiettivo è quello di valorizzare ogni singolo microterroir e la combinazione di esso con le diverse varietà d'uva, ma soprattutto quello di portare alto il nome della Patagonia vinicola nel mondo, regione argentina spesso sottovalutata che si caratterizza per un'ottima escursione termica tra il giorno e la notte che consente una maturazione lenta e un migliore accumulo di zuccheri e aromi nelle bacche.

Malvirà

Mandois

Mandrarossa

L'azienda vitivinicola Mandrarossa sorge lungo la costa sud della Sicilia, in un territorio incontaminato e dai paesaggi incantevoli. Questa particolare posizione, al centro del Mediterraneo, ricrea le condizioni ambientali ideali, in termini di luce, temperatura e brezze marine, per coltivare uve di altissima qualità. L’azienda dispone di un patrimonio varietale autoctono molto ampio, dislocato all’interno di diversi terroir, ottimali per ciascun vitigno, che esprime mettendo in risalto la loro personalità e tipicità distintiva. La sperimentazione e la ricerca in vigna permettono di apportare innovazione al modo di interpretare questo territorio e di arricchire l’importante tradizione familiare tramandata da generazioni, sempre nel rispetto dall’ambiente. La selezione accurata in vigna, la passione e l’esperienza sono gli ingredienti essenziali che rendono i vini Mandrarossa i prodotti di alta gamma delle Cantine Settesoli, in grado di soddisfare i palati più fini grazie al loro charme esclusivo.

Mannella

Manni Nössing

Manfred Nössing, per tutti Manni, è un giovane viticoltore altoatesino, che riuscì verso la fine degli anni Novanta ad attirare l'attenzione sui suoi vini ed è considerato oggi uno dei migliori bianchisti dell'Alto Adige. I suoi vigneti sono situati sulle prime colline a ridosso del centro abitato di Bressanone, in località Kranebitt, e coltivati con vitigni tipici della zona. Punto di riferimento per la viticoltura della Valle Isarco, Manni Nössing produce vini tipici, profumati e di altissima qualità; per questi motivi, la sua giovanissima azienda è riuscita in breve tempo ad ottenere diversi e prestigiosi riconoscimenti da parte delle principali riviste e guide del settore, sia italiane che estere.

Maraska

Marcarini

Marchesato degli Aleramici

L'Azienda Agricola Marchesato degli Aleramici nasce nel 1968 nel podere il Galampio, nel comune di Montalcino, leggendario terroir in provincia di Siena. La cantina è situata a Pian delle Vigne, nell'antico casale collocato sul dolce pendio che dalla foresta demaniale scende verso il fiume Ombrone. In questo magico luogo vengono prodotti il Brunello di Montalcino e il Rosso di Montalcino, vini eccezionali e di grande pregio, che raccontano perfettamente il territorio d'origine.

Marchesi Antinori

La famiglia Antinori si dedica alla produzione vitivinicola da oltre seicento anni, da quando, nel 1385, Giovanni da Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. Una lunga storia, che passa attraverso 26 generazioni, in cui la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e coraggiose, ma sempre nel rispetto delle tradizioni e del territorio. Tradizione, passione ed intuizione sono i principi che hanno guidato i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei più apprezzati produttori vini, in Italia e nel mondo. Le tenute Antinori, infatti, sono dislocate in diverse regioni italiane e all’estero, in zone vocate alla produzione di vini di qualità, con lo scopo di valorizzare nuovi territori ad alto potenziale vitivinicolo.

Marchesi Ginori Lisci

L'azienda vitivinicola dei Marchesi Ginori Lisci, noti già per la produzione di porcellane, si trova immersa nel cuore dell'Alta Maremma e si sviluppa intorno al Castello Ginori, di proprietà della famiglia fin dalla fine degli anni '80. Dal 1997 la tenuta produce vini di eccellente qualità, frutto di un'attenzione dedicata ad ogni fase di elaborazione e di un'aderenza pervasiva alla naturalità. Orgogliosa della propria storia, l'azienda Ginori Lisci, ottimizza i suoi processi di produzione e guarda al futuro arricchendosi di soluzione innovative.

Marchesi Gresy

Marchesi Guerrieri Gonzaga

Marchesi Mazzei

La storia della famiglia Mazzei ha inizio già dal XI Secolo ed è strettamente legata non solo alla tradizione vitivinicola toscana, ma anche a tutta la vita culturale della regione. Fin dalle loro origini, infatti, i Mazzei svolgono l'attività di viticoltori e sono figure importanti nella società fiorentina. Ancora oggi, la famiglia Mazzei è a capo di una delle realtà vitivinicole più affermate d'Italia, guidata da un impegno continuo nella ricerca dell'eccellenza, da una volontà di valorizzazione del territorio e da un rigoroso rispetto per l'ambiente, che si concretizza anche nella scelta di autoproduzione dell'energia. Con l'acquisizione delle tenute Belguardo, situata nel territorio della Maremma toscana, e Zisola, nel comune siciliano di Noto, la famiglia Mazzei ha allargato la propria produzione, aprendosi a due delle zone più promettenti d'Italia.

Marco Antonelli

Marisa Cuomo

Marisa Cuomo

Le cantine Marisa Cuomo nascono nel 1980, tra viti e rocce a strapiombo sul mare di Furore. Qui l’uva cresce aggrappata alla roccia, esposta alla magica azione del sole e del mare della Costa d’Amalfi. La selezione di uve nobili e la ricerca del giusto grado di freschezza, unite alle tecniche di elaborazione all’avanguardia, danno vita a vini dal sapore unico e straordinario. Nell'antica cantina scavata nella roccia, luogo affascinante, umido e fresco che accoglie le barrique in legno di rovere francese, maturano i vini della cantina, prodotti secondo le più moderne tecniche, in un connubio di natura e tecnologia.

Marjan Simcic

Markus Molitor

Markus Molitor

Markus Ruch

Marotti Campi

Marqués de Cáceres

Nel 1970 Enrique Forner fonda l'Azienda Marqués de Cáceres e crea una storica alleanza con la città Cenicero, situata nella regione La Rioja Alta. Il primo vino della famiglia Forner, è stato prodotto nel 1975. È da ben cinque generazioni ormai che l'Azienda si dedica a vini di successo, puntando su una costante qualità, sull' investimento nelle tecnologie e su una continua innovazione per cercare d'ottenere i vini migliori di tutta la regione spagnola. L'azienda Marqués de Cáceres che è presente in più di 130 paesi, offre ai suoi consumatori un vino contemporaneo che si può degustare e condividere con gli amici ma che rimane comunque sinonimo di tradizione.

Marques Murrieta

Marroneto

Mars Shinshu

Martell

Martell è la più antica tra le aziende produttrici di cognac, nata nel 1715 quando l’inglese Jean Martell arriva in Francia per iniziare a commerciare acquaviti.Attraverso le successive generazioni, Martell diventa velocemente una delle distillerie di cognac di riferimento in Europa, creando il suo primo cognac VSOP nel 1831. Nel 1838 la famiglia sposta la sua sede a Chanteloup, il celebre castello che accoglierà personalità da tutto il mondo. Ma è nel corso dei due secoli successivi che Martell diventerà l’icona del cognac francese, simbolo del lusso e dell’aristocrazia: sempre presente nelle cene di gala e nei banchetti, questo cognac sarà presente all’incoronazione di Re Giorgio V d’Inghilterra, sul viaggio inaugurale della Queen Mary e in diversi celebri film di Hollywood, a testimonianza della sua notorietà e fama che da oltre 300 anni caratterizzano questi straordinari cognac.

Martini

Marzadro

La storia della distilleria Marzadro nasce nell’immediato dopoguerra a Nogaredo (TN) dall’intuizione di Sabina Marzadro che sognava di distillare la grappa usando le vinacce che popolavano i cortili delle case dei vignaioli. A Sabina si aggiunge presto l’abilità del fratello Attilio, già esperto agricoltore. Nel 1949, dai carri di vinacce provenienti dai vignaioli del territorio, inizia la prima vera e propria distillazione della grappa, alla quale Sabina piaceva aggiungere sentori di erbe alpine spontanee come l’ortica, il ginepro o il mugo, che usava raccogliere a mano tutti i giorni.Nel 1960, nel pieno dello sviluppo della distilleria, Sabina lascia le redini dell’azienda al fratello Attilio, che con la moglie Teresa e successivamente i sei figli, continua la produzione di grappa e nel 1975 ha una grande intuizione: la grappa fatta da monovitigno; nel caso specifico le vinacce di uva Marzemino provenienti dalla zona del paese di Isera. Al giorno d’oggi l’attività continua, attraverso nuovi impianti di distillazione, con ben otto alambicchi in rame, grazie alla passione dei figli di Attilio e Teresa.

Mas Daumas Gassac

Mas Doix

Masciarelli

La Masciarelli Tenute Agricole è stata fondata nel 1981 ed è situata in provincia di Chieti, nella località di San Martino sulla Marruccina, un luogo ricco e denso di storia. L’imprenditore alla guida dell’azienda, Giuseppe Masciarelli, dimostra nella sua attività la passione che lo lega al mondo del vino e la volontà di valorizzare i vitigni autoctoni del territorio abruzzese. L’azienda si muove su una continua spinta innovativa, senza mai violare i dettami della tradizione e operando con un profondo rispetto per l’ambiente. Marina Cvetic, la linea più significativa del marchio, rappresenta il Cru aziendale di grande pregio qualitativo, ottenuto grazie alla collaborazione tra lo stesso Giuseppe Masciarelli e sua moglie Marina.

Masi

La cantina Masi prende il nome da "Vaio dei Masi", la valle che venne acquistata dalla famiglia Boscaini alla fine dell'Ottocento. La storia di Masi parte quindi da lontano e innesta le proprie radici nella tradizione veneta più genuina e autentica. La cantina viene gestita dalla famiglia Boscaini da sette generazioni, mantenendo sempre viva la passione per il mondo vitivinicolo delle Venezie. Masi gestisce tenute di grande prestigio sia nell'originaria area vocata della Valpolicella Classica sia nella macroregione delle Venezie. Il grande merito di questa cantina è stato quello di aggiornarsi anno dopo anno, di migliorare sempre di più la qualità delle proprie bottiglie, di confermarsi una realtà di primissimo piano nel mondo del vino.

Maso Martis

Masone Mannu

Massa

Masseria Altemura

La tenuta Masseria Altamura è situata nel cuore della penisola salentina, all'interno del territorio di Torre Santa Susanna e di Oria. Di proprietà della famiglia Zonin, questa tenuta si estende per oltre 300 ettari di terreno, di cui 130 adibiti alla coltivazione di vigneti a base di uve autoctone. Masseria Altamura realizza grandi eccellenze, mantenendo saldo il rapporto con la tradizione territoriale del Salento, e cercando di riproporre le emozioni ed i colori della cultura pugliese in bottiglia.

Masseria Ficarigna

Una delle terre di contrasto più venerate d'Italia, dalle piacevoli stagioni estive alle antichissime testimonianze storiche. Tra i simboli del Salento, il fico d'india raccoglie la duplicità perché in grado di ferire ma dal frutto dolce, come ogni vero contrasto. Questo è il primo simbolo scelto per nominare nel dialetto locale la Masseria Ficarigna, progetto vinicolo e vero contenitore di biodiversità: le etichette dei suoi vini ricordano la fauna locale e trovano nelle molte varietà una vera fonte d'ispirazione per guidare il gusto autentico della regionalità. Terra generosa e clemente, con vigneti immersi in una complessità climatica invidiabile, quest'area vive la vicinanza al mare all'insegna della contaminazione: mentre l'Adriatico e lo Ionio si contendono terreni variegati a base argilloso-calcarea, l'esposizione è sempre mitigata dalle correnti marine. Una garanzia di vero equilibrio per vini emblematici e rappresentativi che devono a una terra interamente baciata dal sole gran parte della loro notorietà e potenza.

Massolino

Massolino è un nome importante nel territorio del Barolo, una delle aziende storiche del Consorzio di tutela del Barolo e del Barbaresco, fondato da Giuseppe e Angela Massolino, i figli di Giovanni Massolino. Giovanni fu a sua volta il fondatore dell’azienda, che nasce a Serralunga d’Alba nel 1896. Una realtà autentica quanto storica, che ha vissuto in prima persona la nascita, lo sviluppo e la definitiva esplosione del fenomeno Barolo. Ma la vera svolta avviene quando i tre figli di Giuseppe - Giovanni, Camilla e Renato - acquistano nuovi vigneti nel territorio di Serralunga verso la fine degli anni Settanta, creando quelli che saranno i tre grandi cru dell’azienda: Margheria di 1,5 ettari, Parafadda di 1,13 e Vigna Rionda di 2,3. Ad oggi l’azienda conta un totale di 24 ettari che si diversificano anche in altre varietà oltre al Nebbiolo destinato alla produzione di Barolo quali ad esempio il Dolcetto, il Moscato e la Barbera. A tramandare la passione e la sapienza di Giovanni al giorno d’oggi sono i fratelli Franco e Roberto, che continuano un percorso iniziato più di un secolo fa e che costituisce da allora un vero e proprio punto di riferimento nella realtà Barolo.

Mastroberardino

Rispetto del territorio, dell'ambiente e della tradizione a tutela dell'identità culturale; è questo il principio che ha ispirato e guidato la famiglia Mastroberardino nella gesione della cantina, fin dalle sue origini. Dieci generazioni che hanno guidato l'attività famigliare con coerenza e passione. Mastroberardino è una sintesi di tradizione e competenze tecnologiche, non finalizzate a mutare la natura o i caratteri fondamentali dei propri vini antichi, bensì a preservarne l'esistenza e il valore, rendendoli compatibili con l'evoluzione degli schemi che contraddistinguono i loro prodotti.

Mastrojanni

Mastrojanni è una realtà vitivinicola nata quando nel 1975 Gabriele Mastrojanni, avvocato romano, decide di acquistare le tenute di San Pio e Loreto nel cuore di Montalcino. In un periodo ancora di preistoria per il Brunello e in un territorio estremamente povero e agricolo, Gabriele sceglie di puntare sulla viticoltura, impiantando dei vigneti nei terreni delle sue tenute. La varietà era ovviamente il Sangiovese. Affidatosi all’enologo Maurizio Castelli, che tutt’oggi segue l’azienda, Mastrojanni diventa presto un punto di riferimento di Montalcino seguendo le regole di estrema attenzione in vigna ed in cantina, dalla selezione rigorosa del grappolo a giusta maturazione, alla vinificazione immediata in cantina, che avviene sia in cemento che in legno. Oggi la cantina è stata rilevata dal gruppo Illy, che prosegue nel segno di Gabriele una produzione di eccelsa qualità di Brunello, riscontrando il successo e l’apprezzamento di appassionati ed esperti di tutto il mondo.

Mathilde Chapoutier

Matsui Shuzo

Matteo Correggia

Matteo Correggia è un’azienda che nasce dalla volontà del suo omonimo fondatore, vero e proprio pioniere del territorio oggi molto in voga del Roero, ma che all’epoca in cui Matteo eredita l’azienda agricola familiare nel 1985, era un territorio sconosciuto e prettamente destinato a coltivazioni di altro genere. Matteo sceglie di puntare sulla viticoltura, impiantando nuovi vigneti e costituendo così un vero e proprio caso nel Roero: con in testa l’idea di creare dei grandi vini, Matteo punta su varietà autoctone quali il Nebbiolo, la Barbera e l’Arneis, grazie ai quali riesce a sbarcare anche oltreoceano. Matteo Correggia entra anche a far parte dei Barolo Boys - ai quali si deve l’esplosione del fenomeno del Barolo - pur non essendo un produttore di Barolo, a testimonianza dell’importanza che ha avuto Matteo in queste terre. Oggi l’azienda continua sulle orme lasciate da Matteo, portata avanti dalla sua famiglia, rispettosa del lavoro di un vero e proprio precursore del terroir del Roero.

Matteo Correggia

Matusalem

Mauro

Mauro Molino

Mauro Veglio

Maurodos

Medici Ermete

Medici Ermete è una realtà emiliana di 75 ettari nel cuore dell’areale di produzione del Lambrusco. La produzione inizia verso la fine dell’Ottocento nella provincia di Reggio Emilia, con il capostipite Remigio e prosegue per oltre un secolo attraverso quattro generazioni di famiglia. Oggi la famiglia, che ha consolidato negli anni tutta l’esperienza e la passione di cento anni di storia, ha deciso di puntare tutto sulla produzione di qualità elevata, tramite una rigorosa selezione delle uve. Con una resa per ettaro talvolta inferiore anche del 40% rispetto al disciplinare, Medici Ermete produce una vasta gamma di prodotti di qualità che gli sono valsi riconoscimenti internazionali da critici di un certo rilievo. Tra questi spiccano sicuramente i Lambruschi e gli Spumanti Metodo Classico, entrambi prodotti dalle stesse uve.

Meerlust

Meerlust è una storica azienda vitivinicola sudafricana, situata vicino alla città di Stellenbosch, in quella zona che è tra le più vocate e celebri per la viticoltura del paese. Nata nel lontano 1756 dalla famiglia Myburgh, l’azienda è oggi arrivata all’ottava generazione di vignaioli, legati dal solo obiettivo di produrre vini di elevatissima qualità. I vigneti di Meerlust si dividono prevalentemente nelle varietà di Pinot Nero, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Chardonnay. Grazie ad un connubio tra terroir e clima davvero unico; il primo composto di strati argillosi di origine alluvionale e granito, il secondo costituito da un rinfrescante vento marino e temperature piuttosto miti, si vengono a creare tutti i presupposti per una qualità delle uve davvero notevole, che si traduce in vini che sono l’essenza stessa del terroir sudafricano, parenti non troppo lontani dei grandi francesi da cui derivano.

Meo Camuzet

Meo Camuzet Frere et Soeurs

Mesa

Mezzacorona

Inserita all’interno del favoloso paesaggio dolomitico, tra le spettacolari valli e colline del Trentino, Mezzacorona è una delle più grandi cantine cooperative italiane che riunisce attualmente più di 1600 viticoltori appassionati. Nella sua produzione confluiscono i saperi dei soci, le forti tradizioni di un modo di fare vino tutto trentino nonché un orientamento sempre crescente verso l’innovazione e la tutela ambientale, al fine di ottenere dei vini sempre più naturali, profumati ed eleganti. L’aver presentato per primi un Bilancio di Sostenibilità costituisce una testimonianza importante dell’impegno a favore del territorio dimostrato da questa importante realtà del vino italiana. Massima attenzione viene prestata inoltre alle specificità dei diversi vitigni, che in questi luoghi sono in grado di sviluppare a pieno il proprio patrimonio in termini aromatici e gustativi: grandi selezioni che raccontano il Trentino, curate da mani esperte, che trovano degli esempi rappresentativi nella collezione Castel Firmian, vini dal carattere avvolgente e dal sapore antico, e nelle Riserve, destinate ad un pubblico più esigente e raffinato in virtù del loro profilo esclusivo.

Miani

Michel Bouzereau

Michel Chevre

Michel Gros

Michel Gros

La tenuta Michel Gros, fondata nel 1830 dalla famiglia Gros, è situata nel cuore della Vosne-Romanée. Arrivati alla sesta generazione di produttori di vino, si può dire che l'azienda abbia raggiunto una maturità tale che permette di trasferire la passione enologica e il rigore durante tutto il processo produttivo, in prodotti di elevata qualità, costante anno dopo anno.

Michel Laroche

Michel Magnien

Michel Ogier

Michel Sarrazin

Michel Torino - El Esteco

Michele Chiarlo

Michele Chiarlo

Michele Laluce

L’Azienda Agricola Michele Laluce è situata nel cuore del Vulture, tra Barile e Venosa, con 6 ettari di vitigni nella zona di produzione dell'Aglianico del Vulture DOC e DOCG. Michele Laluce, che ha fondato l'azienda nel 2001, segue il suo aglianico del vulture dalla vigna alla bottiglia, con la massima attenzione per l'ambiente; per questo coltiva soltanto uve biologiche e da un paio di anni la sua azienda è ad impatto sostenibile, ambientale ed energetico. Dalle uve di Aglianico nascono lo Zimberno, un rosso del Vulture dalle spiccate note fruttate e dal carattere vivace e intenso, e il Le Drude, un Aglianico del Vulture DOCG di grande longevità che soddisfa il palato con una struttura piena e complessa e con una ampiezza gustativa degna dei più grandi rossi del sud. Goditi l'Aglianico Zimberno della piccola azienda Michele Laluce in compagnia dei tuoi amici, con i tuoi menu rustici e la carne alla griglia, e metti da parte un Le Drude per i momenti speciali in cui ti meriti un rosso come si deve!

Michele Satta

L'Azienda Michele Satta nasce dalla passione profonda per la terra e dall'amore per una donna, Lucia, che fin dall'inizio ha accompagnato Michele Satta nelle scelte. Il fascino verso un prodotto che esprime tecnica e cultura, l'intuizione di essere in un luogo ad altissima vocazione enologica ed l'incontro con il collaboratore Attilio Pagli hanno spinto Michele Satta ad essere un produttore di vino. Ad oggi l'Azienda gode di 30 ettari di terreno e vanta di una distribuzione internazionale. Passione, dedizione e valori tradizionali profondi hanno reso possibile la produzione di vini d'alta qualità.

Michelot

Minuty

Mionetto

Mionetto si trova immersa nel dolce profilo collinare di Valdobbiadene, cuore della DOCG Conegliano Valdobbiadene. L'azienda, acquisita nel 2008 dal gruppo tedesco Henkell & CO. Sektkellerei KG, ha origini molto antiche. Viene fondata nel 1887 dal mastro vinificatore Francesco Mionetto, capostipite della famiglia. L’impronta moderna e innovativa, pur mantenendo vivo il rapporto con la tradizione del territorio, è una delle prerogative fondamentali per l'azienda trevisana. Adesso Mionetto rappresenta una delle eccellenze nel mondo delle bollicine italiane, grazie alla sua storia ma anche all'apertura nei confronti delle nuove frontiere di mercato.

Miracielo

Mischief and Mayhem

Mixer

Mocali

Moccagatta

Moet & Chandon

Moët & Chandon

Dal 1743, lo Champagne Moët & Chandon è sinonimo di successo e glamour. La Maison, una delle più grandi case produttrici di Champagne, vanta una lunga tradizione costellata di conquiste, innovazioni leggendarie e primati, e le sue bollicine sono considerate tra le migliori al mondo. Il marchio Moët & Chandon rappresenta oggi il gusto e il piacere contemporaneo, grazie a un grandissimo equilibrio dei suoi vini che si distinguono per finezza e raffinata eleganza. Gli Champagne della Maison sono perfetti per celebrare momenti importanti e significativi, arricchendo ogni occasione con il loro gusto sofisticato.

Mohr Niggli

Moillard-Grivot

Monacesca

L'azienda agricola La Monacesca si trova nel comune di Matelica, nel cuore del terroir che, insieme a quello di Jesi, ha reso il Verdicchio famoso nel mondo. L’attività inizia nel 1966, quando Casimiro Cifola acquista i poderi e i terreni dell’attuale azienda, piantando nuovi vigneti. Dal ‘73 in poi ha inizio la vera e propria produzione, con la prima vendemmia di Verdicchio di Matelica, mentre nel 1994, tramite l’acquisto di altri terreni, vengono impiantati nuovi vigneti di Chardonnay, Sangiovese e Merlot. Oggi La Monacesca, con una produzione di circa 160 mila bottiglie all’anno, è una realtà importante del comune maceratese, sempre attenta agli standard di qualità che la distinguono e attiva nel ruolo di estendere la fama del Verdicchio e di questo terroir a cui è profondamente legata.

Mondavi & Chadwick

Mondot

Mongeard Mugneret

Monin

Monkey 47

Notissima e ormai apprezzata dai cultori di ogni paese, Monkey 47 è una distilleria tedesca di gin, che nasce all’interno della Schwarzwald - la Foresta Nera. La storia dell’azienda e del suo brand si fa risalire a Montgomery Collins, che fu un ufficiale della Royal Air Force durante la Seconda Guerra Mondiale. Collins, inviato in Germania subito dopo il conflitto, si impegnò nella ricostruzione di molti edifici a Berlino, compreso lo zoo, dove si dice abbia fatto conoscenza con la scimmia divenuta poi la mascotte della distilleria. Trasferitosi definitivamente vicino a Strasburgo, Collins si concentrò sulla produzione di gin, che però non riscosse grande successo e fu riscoperta solo diversi anni dopo quando Alexander Stein, con l’aiuto del celebre distillatore Christoph Keller, decisero di riprendere la storia di Collins per creare l’odierno marchio Monkey 47, prodotto dalla Black Forest Distillers. Partendo dalla ricetta di Collins, che aveva selezionato ben 47 aromi diversi per il suo gin, Stein e Keller hanno saputo valorizzare un prodotto assolutamente innovativo, creando un gin dalle mille sfumature, che è tra i più apprezzati del suo genere.

Monogram

Monogram di proprietà di Castel Faglia nasce nel 1928 a Calino, frazione di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia, nel cuore della Franciacorta. La continua ricerca dell'armonia tra intensità e freschezza, il massimo rispetto dell'ecosistema e l'attenzione a mantenere intatte le caratteristiche aromatiche dell'uva sono i valori che guidano l'azienda. I vini Monogram sono sinonimo di qualità, un perfetto equilibrio fra complessità e finezza, la piena espressione della Franciacorta.

Monsanto

Mont-Ferrant

Montalbera

Montanaro

Monte Rossa

Storica cantina della Franciacorta, Monte Rossa è un luogo in cui l'antica tradizione contadina si è unita in modo armonico alla tecnologia e la cura artigianale e la ricerca dell'eccellenza sono gestite senza compromessi, con impegno quotidiano. Fondata nel 1972, la storia della cantina è costellata di scelte strategiche vincenti, prima tra tutte quella di abbandonare la strada dei vini fermi per produrre Franciacorta d'eccellenza. I vigneti di Monte Rossa sono situati in terreni con esposizioni e caratteristiche diverse, che contribuiscono a creare ed ampliare il patrimonio aromatico delle uve, così da creare cuvée ricche di struttura e complessità.

Monte Zovo

Monteillet

Montemajor

Montenegro

Montepeloso

Monteraponi

Monteverro

La tenuta di Monteverro nasce nel 2003, ai piedi del pittoresco villaggio di Capalbio, nella zona maremmana a sud della Toscana. I fondatori sono Georg e Julia Weber, originari di Monaco che, mossi dall’obiettivo di creare un premier grand cru di Toscana, lavorano nella costante ricerca di qualità, rendendo Monteverro così unica. “Il vino è per noi un’opera d’arte totale, da gustare con tutti i sensi, e di questi ne siamo orgogliosi.”; si parla di vini straordinari infatti che, grazie alla manuale raccolta delle uve e alle moderne e rispettose tecnologie utilizzate in cantina, ci danno la possibilità di interpretare il terroir di provenienza ad ogni sorso.

Montevertine

Montevetrano

L'azienda agricola Montevetrano sorge a San Cipriano Picentino, in provincia di Salerno. La storia di questa cantina è indissolubilmente legata all'entusiasmo di un gruppo di amici con la volontà di sperimentare e portare avanti una passione comune, quella per il vino. Una sfida che si è trasformata in una solida realtà, quella di Montevetrano, che oggi è un'affermata, seppur piccola, realtà vitivinicola di fama nazionale e internazionale. Lavoro, conoscenza e identità territoriale sono alla base della filosodia dell'azienda, il cui desiderio è essere riconosciuta e compresa attraverso i propri vini, profondi ed eleganti, che raccontano in Italia e nel mondo, in modo moderno, il territorio in cui nascono.

Montirius

Montresor

L'azienda veronese Montresor rappresenta un punto di riferimento per la tradizione enologica italiana. Montresor nasce a Verona, nella celebre zona della Valpolicella, dove trova il giusto ambiente nel quale esprimersi ed affermarsi, sfruttando nel migliore dei modi i terreni e la qualità dei vitigni. L'azienda veronese ha poi acquistato numerose tenute, sparse su tutto il suolo italiano, dando vita ad un marchio sinonimo di prestigio e qualità. Montresor presenta tre linee di prodotti che seguono di paripasso la storia e la cultura dell'azienda: La Nascita (in Valpolicella), Le Origini (di Verona) e le Tradizioni (italiane).

Montus

Mora Bassa

Il progetto Mora Bassa si propone di far conoscere al meglio i vini elaborati da Luigi Riccardi, curiose e simpatiche interpretazioni dei vini dell’Oltrepò Pavese. I suoi vini devono le loro caratteristiche organolettiche ad una particolare combinazione di suolo argilloso e calcareo di una specifica microzona dell'Oltrepò Pavese orientale. L’obiettivo di Mora Bassa è concentrare l’attenzione sulle sfumature che caratterizzano questi vini oltrepadani, sostenendone la lor ragion d'essere. Le fantasiose etichette raffiguranti gli animaletti che popolano la regione sono state affidate al fumettista Riccardo Guasco, che ha saputo realizzare illustrazioni uniche che rappresentassero la specificità e il carattere di ogni vino, con estro.

Mordoree

Moric

MorisFarms

La Spagna, il bosco, i carbonai, i boscaioli e le file dei muli carichi di legna, la rivoluzione industriale, le miniere, i frutteti, un fiorentino, infine, il vino che sintetizza tutto. L'azienda MorisFarms si fa carico di tutte queste peculiarità, tentando con successo di ricrearle nei propri prodotti. La famiglia Moris si stabilisce in Maremma, a Grosseto, lungo le tracce dei Presidios di Filippo II di Spagna e dal XIX secolo contribuisce in prima fila allo sviluppo industriale della società italiana. La svolta nell'ambito vitivinicolo, però, ha inizio nel 1977 quando Adolfo Parentini sposa Caterina Moris e cambia totalmente il volto dell'azienda, che da semplice azienda agricola comincia ad attrezzarsi per diventare un luogo dove si realizza viticoltura di alto livello. Nel 1988 Adolfo e Caterina presentano Moris Farm al Vinitaly e, dopo attente valutazioni, decidono di creare un vino simbolo della fattoria, l'Avvoltore, che prende il nome dall'omonimo poggio in cui Parentini aveva creduto ed investito molto. MorisFarms e il suo Avvoltore vengono consacrati definitivamente nel 1988 da Wine Spectator che celebra un'azienda che ha il coraggio di mettere in commercio il suo vino di maggior prestigio solo nelle annate migliori. Il coraggio di questa famiglia nel prevedere e nel manifestare nei propri vini determinate caratteristiche, come la morbidezza del tannino e la salubrità del vento marino, ha ampliato nuove frontiere di mercato e di gusto enologico, ricercate e celebrate in tutto il mondo.

Moron-Garcia

Mortelle

Mosnel

Situata nel cuore della Franciacorta, a Camignone, in una secolare residenza con annesse cantine del cinquecento, l'azienda vitivinicola Il Mosnel deve il suo successo alle intuizioni di Emanuela Barboglio, che decise di impiantare i primi vigneti specializzati. Dopo una lunga tradizione, che la famiglia Barboglio ereditò nel 1836, nel 1968 la cantina assunse la neonata DOC Franciacorta. Alla guida de Il Mosnel c'è oggi la quinta generazione di vignaioli, supportata da uno staff di grandissima esperienza, in grado di trasformare le uve in vini di grandissimo pregio. La mission dell'azienda è quella di promuovere il territorio della Franciacorta, la sua tradizione e la sua cultura, proponendo uno stile di vita che ricerchi il bello e il buono che la natura ci può offrire, per riscoprire emozioni e piaceri unici.

Moss Wood

Moulin de Duhart

Mount Nelson

Mr. Three & Bros.

Müller-Catoir

Müller-Catoir è una realtà tedesca a conduzione familiare, antica quanto tradizionale, che risale al 1744. Attualmente in mano alla nona generazione, la tenuta si trova nel cuore della foresta del Palatinato e, oltre all’originale casa padronale, comprende un territorio di 21 ettari di vigneti - tutti certificati biologici - divisi prevalentemente in Riesling ed altri varietà - quali ad esempio il Pinot Nero e il Pinot Bianco. I Riesling di Müller-Catoir sono vini di grande finezza ed eleganza, già da tempo riconosciuti dalla critica. E nella produzione di questi importanti vini, la cura al dettaglio dei vignaioli non trascura nessun passaggio: dalla selezione manuale delle uve alla fermentazione lenta, fino al delicato invecchiamento in cantina, passaggi fondamentali per mantenere la qualità e gli standard che sono il simbolo stesso dell’azienda.

Mullineux

Murgo

L'azienda vitivinicola Murgo si trova in Sicilia, con terreni distribuiti nella provincia di Catania, soprattutto all'interno della denominazione Etna DOC. Murgo è composta da Tre tenute: San Michele (Santa Venerina), Gelso Bianco (Catania) e La Francescana (Aprilia). La produzione principale dell'azienda siciliana è dedicata ai vini Etna DOC e ad alcune interessanti creazioni studiate per sfruttare al meglio i vitigni francese. Murgo produce vini di qualità sempre legati al terroir e di accattivante creatività.

Mustilli

Nada Fiorenzo

Nals Margreid

Nanni Cope

Nannoni

Nardini

La Distilleria Bortolo Nardini è tra le più antiche e ricche di storia della nostra penisola. Le sue origini risalgono al lontano 1779 e ancora oggi propone una gamma di grappe, distillati e liquori d’eccellenza. Bortolo Nardini è nato a Segonzano, in Val di Cembra, nel cuore verde del Trentino, dove da sempre si coltiva la vite. In autunno, tutti i piccoli viticoltori della zona avevano a disposizione le vinacce fresche delle fermentazioni. Bortolo girava di podere in podere con un piccolo alambicco portatile e distillava per conto terzi. Il suo mestiere, di ambulante della distillazione, lo spinse ad allagare il suo commercio fino ad arrivare a Bassano del Grappa. Grazie al suo senso degli affari, intuisce ben presto che la cittadina veneta è un importante crocevia di traffici e offre ottime opportunità commerciali. Acquista l’Osteria al Ponte, ancora oggi sede della Distilleria Nardini e si stabilisce a Bassano, creando una vera e propria azienda. La vicinanza di importanti distretti vitivinicoli, garantisce un facile approvvigionamento delle vinacce. Sono gli stessi viticoltori, che una volta terminate le fermentazioni, portano la materia prima alla distilleria. Comincia così la produzione delle prime bottiglie di Grappa Nardini, che prende il nome di “Aquavite di vinaccia”. Ai tempi, la distillazione avveniva utilizzando alambicchi tradizionali in rame a fuoco diretto, complessi da utilizzare per la difficile gestione della temperatura.Nel 1860, Nardini comincia a utilizzare gli alambicchi a vapore, che eliminavano il rischio di bruciare le vinacce e consentivano la produzione di distillati più morbidi ed eleganti. Negli anni seguenti Nardini comincia a invecchiare la grappa in botti di rovere, nobilitando il distillato e rendendo il gusto più complesso e ricco. I miglioramenti qualitativi proseguono nei primi decenni del ‘900, con l’introduzione del procedimento della doppia rettifica, che permette di aumentare sensibilmente la purezza della grappa. Sempre per elevare il livello qualitativo delle sue etichette, negli anni ’60 introduce il procedimento sottovuoto a vapore, che consente mantenere le temperature più basse, di esaltare i profumi floreali e rendere il distillato morbido e suadente. Alla produzione della storica etichetta “Aquavite”, Nardini ha affiancato nel corso degli anni le bottiglie della Selezione Bortolo Nardini, che comprende una serie di Grappe Riserva affinate in legno da 3 a 15 anni e una gamma di liquori e distillati. Dopo oltre due soli di storia la Grappa Nardini conserva il fascino dell’antico savoir-faire artigianale, unito alle migliori e più innovative tecnologia, per produrre distillati di alta gamma.

Nathalie et Gilles Fevre

Nativ

NATIV significa “originario del luogo” ed è il nome del progetto che Mario Ercolino, enologo di fama mondiale e ricordato per essere tra i fondatori della cantina Feudi di San Gregorio, segue insieme a sua moglie Roberta Pirone con l’intento di valorizzare i vini tipici di Paternopoli, in Irpinia: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi e non solo. L’Irpinia è riconosciuta nel panorama enologico nazionale per la coesistenza di tre fattori unici per la coltivazione della vite: un territorio di origine vulcanica molto fertile e ricco di sostanze nutritive, vitigni autoctoni dalla storia millenaria e un clima favorevole alla maturazione delle uve. L’azienda produce 3 vini cru che si vanno a collocare nella Linea di Pregio, affiancati da etichette rappresentative, ciascuna a suo modo, della regione Campania.

Navy Island

Negly

Nerthe

Nervi

Nervi Conterno

Nervi Conterno

Nicolas Feuillatte

Nicolas Feuillatte

Nicolas Jay

Nicosia

Sorta nel 1898, l'azienda Nicosia, grande protagonista di un percorso di rinascita dell'enologia siciliana, appartiene ad una tipica famiglia etnea che tramanda la propria passione per il vino da 5 generazioni, con un forte legame con il territorio e la cultura locale. Dal XX secolo la gestione è affidata a Carmelo Nicosia, il quale ha infuso il proprio spirito innovativo rivolto al futuro, in un contesto di profonda tradizione. Attualmente persegue principi di viticoltura sostenibile allo scopo di ridurre il più possibile l'impiego di agrofarmaci e fertilizzanti, adottando avanzate tecniche di viticoltura di precisione. La particolare ubicazione dei vigneti, situati sul versante orientale dell'Etna, conferisce ai vini particolari caratteristiche di sapidità e mineralità.

Niepoort

Azienda di stampo familiare fondata nel 1842 a Vila Nova de Gaia, in Portogallo, dall'olandese Franciscus Marius Niepoort. Deve gran parte della sua popolarità ad Eduard Dirk Niepoort, alla quinta generazione, il quale si prodigò a far conoscere l'unicità e la qualità dei propri vini Porto e Douro. Entrato nell'azienda all'età di 23 anni insieme al padre, Dirk fu portatore di uno spirito innovativo che trovò la prima realizzazione nell'acquisto di vigneti di proprietà, Quinta de Nápoles e Quinta do Carril, nella regione del Douro Cima Corgo, da cui tradizionalmente provengono i vini Porto migliori. Nel tempo Niepoort si è particolarmente distinta per la produzione di tawnies di alto livello, curati dal Master Blender José Nogueira.

Nikka

Il fondatore di Nikka Whisky, Masataka Taketsuru, è considerato il padre dello whisky giapponese. Dopo aver studiato e viaggiato in Scozia per apprendere l’arte di preparazione dello whisky Masataka fece ritorno in GIappone e, dopo anni di intensa pratica, fondò la sua distilleria nella parte sud dell’isola di Hokkaido, zona che ricalca il clima esclusivo delle lande scozzesi dimostrandosi il luogo ideale per il corretto invecchiamento del whisky. I single malt Nikka sono tutti degli whisky torbati ottenuti secondo un metodo tradizionale che Masataka apprese in Scozia e che sopravvive ormai quasi soltanto qui. Fondamentale è l’attenta cura con cui vengono selezionate le botti e l’esperienza ricreare con sapienza e con estro sapori diversi che rispecchiano la grande fantasia di un “visionario” come Masataka.

Nino Franco

La cantina Nino Franco nasce nel 1919 a Valdobbiadene, lo straordinario territorio noto per la coltivazione e produzione del Prosecco. L'azienda viene gestita in ambito familiare dal padre Antonio e dal figlio Nino, che conducono l'attività con un'impostazione moderna e innovativa. La valorizzazione del territorio, l'utilizzo di nuove tecniche e l'obbiettivo di produrre costantemente vini di qualità, sono i valori che guidano l'azienda. I vini Nino Franco grazie alla loro personalità sono la perfetta espressione delle potenzialità del Prosecco e del terroir veneto.

Nino Negri

L'azienda vitivinicola Nino Negri sorge in Valtellina, a nord del Lago di Como, nella provincia di Sondrio. L'azienda vanta una storia lunga un secolo e racconta, di generazione in generazione, di una forte volontà e felici intuizioni che hanno portato i suoi vini ad esprimere tutta la loro grandezza. Oggi la Nino Negri rappresenta la realtà vitivinicola valtellinese che meglio coniuga tecnologia e tradizione. La sua attività si basa sul massimo impegno in ogni fase della lavorazione e su continui investimenti, dalla vigna alla cantina, volti alla creazione di vini che esprimano al meglio il territorio in cui nascono.

Nittardi

Noah

Nonino

Nordés

Normandie

Norton

Notte Rossa

Notte Rossa è un’azienda vinicola che nasce in Salento, Puglia, e precisamente in località San Marzano. Siamo nella terra del Primitivo di Manduria, il cui nome deriva dalla precoce maturazione rispetto ad altri vitigni: il Primitivo viene infatti vendemmiato già nella seconda metà di agosto e nonostante ciò, la sua maturazione come anche la quantità di zuccheri negli acini sono perfette. Un ambiente caldo, bassa piovosità ed escursioni termiche molto elevate, terreni argillosi, ricchi di ossidi di ferro, a tessitura fine e con radi affioramenti rocciosi: tutte caratteristiche di un territorio unico, come quello salentino, che da sempre accoglie favorevolmente le sue uve.

Nunzio Ghiraldi

Oasi degli Angeli

L'azienda agricola Oasi degli Angeli sorge sulle colline di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno. La sua storia è indissolubilmente legata all'impegno e alla passione dei fondatori Eleonora Rossi e Marco Casolanetti, giovane coppia di viticoltori innamorati del vitigno Montepulciano, della propria terra e del vino. Obiettivo della cantina non è semplicemente quello di produrre vini tecnicamente perfetti, bensì creare bottiglie che rispecchino la personalità del produttore, perché il vero valore aggiunto è per l'azienda il fattore umano, fatto di amore, dedizione e ricerca. Per questo, i vini di Oasi degli Angeli hanno tutti un carattere forte e riconoscibile, in grado di trasmettere le peculiarità di chi li ha creati e l'anima del territorio in cui prendono vita.

Oban

Oban è una storica distilleria scozzese, tra le più antiche in assoluto di tutto il paese. Nata nella cittadina di Oban - sulla costa centro-occidentale dell’isola - da John e Hugh Stevenson nel 1794, la distilleria è stata fin dalla sua fondazione in perfetto legame con l’omonima cittadina, contribuendo l’una allo sviluppo dell’altra. Nel 1869, con la morte di Thomas Stevenson, si interrompe la linea di proprietà familiare e nel 1883 è J. Walter Higgin a rilevare la distilleria, apportando importanti modifiche e ammodernamenti alla storica struttura. Dopo ben oltre due secoli di storia la Oban è oggi parte del gruppo Diageo, che ne ha mantenuto intatte le originarie strutture nella piccola città scozzese e che, ora come allora punta sui Single Malt celebri in tutto il mondo.

Occidental

Oddero

Il Poderi e Cantine Oddero nasce alla fine del XVIII secolo a Santa Maria di La Morra, sulle colline delle Langhe, nelle zone del Barolo e del Barbaresco. Oddero è uno storico marchio tra i produttori del Barolo, una cantina di proprietà familiare che ha mantenuto sempre intatti i propri valori ed il proprio stile per generazioni. Le moderne tecniche produttive, l'esperienza e la determinazione nella produzione dei propri vini sono i valori che guidano l'azienda. I vini Oddero grazie all'eleganza ed alla finezza sono la perfetta espressione del territorio piemontese.

Ogier

Olek Bondonio

Olianas

L'azienda agricola Olianas nasce nel 2000 ed è situata a Gergei, in Sardegna, nella proprietà della famiglia che qui coltiva vigneti fin dall'inizio del Novecento. Il legame con la terra e con la tradizione famigliare sono alla base dell'attività, insieme a una grande passione per la viticoltura. La mission che sta alla base di Olianas è la creazione di una realtà moderna in un territorio antico e incontaminato. L'obiettivo è dare rilievo e diffusione alla cultura e alla genuinità della Sardegna in Italia e nel mondo attraverso la creazione di vini di qualità, in grado di esprimere i profumi e il fascino del territorio in cui nascono.

Olivier Leflaive

Olivier Leflaive

È una storia di famiglia quella dell’azienda Olivier Leflaive, che nasce da Josepeh Leflaive nell’immediato dopoguerra e si tramanda al figlio Olivier, che nella fattoria di famiglia decide di costruire un impianto di vinificazione. L’idea di Olivier, non avendo vigneti nelle denominazioni più importanti della Borgogna, era quella di comprare le uve per vinificare poi nella cantina di proprietà, secondo i metodi del domaine della famiglia. Dai primi anni ‘80 inizia così la produzione dei vini Leflaive, con il supporto del fratello Patrick e dell’enologo Franck Grux. Grazie all’attenta selezione dei produttori, alla maestria di Grux e alla lungimiranza di Olivier che nel domaine familiare apre anche un lussuoso hotel, l’azienda raggiunge presto la fama in Borgogna, estendendo i suoi possedimenti ed arrivando nel 2001 nel AOC Chablis. Attualmente Leflaive possiede diversi vigneti di proprietà ed ha assunto negli anni un ruolo importante quanto riconosciuto in quelle che sono le AOC più rilevanti di tutta la Borgogna, da Mersault a Puligny-Montrachet fino a Chablis.

Olmeca Altos

Oltrenero

Opihr

Opus One Winery

Robert Mondavi (1913-2008) è stato una delle più importanti personalità nel mondo del vino. Figlio di immigrati italiani provenienti dalle Marche, Mondavi ha lavorato a lungo nell’azienda Charles Krug, rilevata dal padre nel 1943, prima di fondare l’azienda che porta il suo nome nel 1966 con lo scopo di produrre vini capaci di competere con i migliori al mondo. Parte della tenuta su cui Mondavi ha costruito la sua cantina includeva il leggendario vigneto To Kalon, dove si coltiva tuttora uno dei migliori Cabernet Sauvignon al mondo, insieme al Sauvignon Blanc da cui viene prodotto uno dei suoi vini più celebri: il Fumé Blanc. Robert Mondavi è stato uno dei primi produttori a etichettare vini varietali, pratica che oggi rappresenta lo standard del Nuovo Mondo ed è senza dubbio colui che più ha contribuito a promuovere il turismo del vino e diffondere l'idea del vino come prodotto di lifestyle negli Stati Uniti, tutto questo gli è valso la reputazione di "ambasciatore del vino" e il soprannome "Patriarca". Nel 1978 ha dato vita ad Opus One: una tenuta nata dalla joint venture con il Barone Philippe de Rothschild, proprietario di Château Lafite Rothschild e Château Mouton Rothschild, con lo scopo di creare un blend bordolese con il Cabernet Sauvignon della Napa Valley. Per un lungo periodo di tempo fu il vino più costoso della regione, oltre ad essere il primo vino premium californiano ad essere venduto in Europa; oggi è uno dei dieci vini più ricercati al mondo.

Orma

Orma nasce quando Antonio Moretti Cuseri, già imprenditore e proprietario della Tenuta Sette Ponti nel Valdarno, decide di espandere la propria produzione al terroir di Bolgheri. Si viene a creare così una tenuta di appena 7 ettari, di cui 5 vitati, lungo la Bolgherese, dove già si incontrano gli altri nomi che “pesano” in questa zona. Ma con una produzione limitata di poche migliaia di bottiglie di rosso - tra Bolgheri Doc e Toscana IGT - Orma si è comunque saputa distinguere, e lo ha fatto in grande stile, grazie ai suoi blend bordolesi di rara finezza, perfetta rappresentazione di ciò che davvero è Bolgheri. I vini Orma sono la perfetta trascrizione dell’unione di Merlot e Cabernet nel terroir bolgherese, prodotti di grande carattere e notevoli potenzialità.

Ornellaia

C’è poco da dire - o forse troppo - sulla Tenuta dell’Ornellaia. Una storia che si intreccia tra i nomi e le personalità più importanti del panorama enologico e vitivinicolo mondiale: da Tchelistcheff a Michel Roland, da Robert Mondavi a Thomas Duroux, fino all’attuale Axel Heinz, passando di proprietà dagli Antinori - che fondano la tenuta nel 1981 con Ludovico Antinori - ai Frescobaldi, che la acquisiscono nei primi anni ‘2000. Una storia che si lega a quella del terroir di Bolgheri indissolubilmente, contribuendo allo sviluppo e alla crescita di una delle zone vitivinicole più discusse d’Italia.Da circa 100 ettari di vigneti di proprietà, situati in una felice posizione a pochi chilometri dalla costa e ai piedi delle colline, nascono i vini di Ornellaia, prodotti dalla maniacale attenzione ad ogni singolo passaggio della vinificazione e dove la selezione delle uve è l’essenza stessa del vino. Il Leitmotiv è sempre lo stesso da ormai quasi 40 anni: il prestigio, il prestigio di creare vini che sono ormai dei cult per i grandi appassionati di tutto il mondo. Ogni vino che compone la linea dell’azienda viene lavorato in maniera diversa e separata, per rispettare al meglio ogni minima differenza di vigneti e cru di provenienza, seguono poi il riposo nelle botti, la composizione dei blend e il nuovo riposo nelle botti, passaggi che hanno un unico fine: creare l’eccellenza.

Ott

Ottella

Oxley

Palacios Remondo

Palacios Remondo

Paladin

Nelle terre venete attorno alla provincia di Venezia, Paladin ha cominciato la sua storia di vigne e di vini nel 1962. Con mezzo secolo di storia alle sue spalle, questa azienda veneta è sinonimo di creatività enologica e di una rara capacità di esprimere al meglio il carattere dei vini attraverso rigorosi e ben studiati processi di vinificazione. Paladin mette in campo progetti di Ricerca e Sviluppo con esperti e con le Università di Padova e Milano, per trasmettere la passione e l'amore di questa storica famiglia per il vino.

Palari

L'azienda agricola Palari sede in una meravigliosa villa siciliana settecentesca a S. Stefano Briga, in provincia di Messina, nel cuore della Sicilia. Il forte legame con il territorio e l'utilizzo di moderne tecniche produttive, sono i valori che guidano costantemente l'azienda. La cantina è nota per la produzione di vini che entrano nel disciplinare per la produzione del Faro DOC. Antichissimi ed affascinanti vini che esprimono perfettamente l'essenza del terroir delle colline del comune di Messina che si affacciano sul magico stretto.

Palau

Palmento Costanzo

La storia di Palmento Costanzo comincia nel 2011 quando la famiglia Costanzo decise di avviare un'attività di recupero di un antico palmento, la tradizionale cantina etnea utilizzata nel XVIII secolo. Pur dotandosi di sistemi di costruzione all'avanguardia, realizzati secondo i principi della bioarchitettura, il palmento conserva ancora oggi la struttura interna originaria, con una disposizione a più livelli al fine di consentire una vinificazione "a caduta": nel livello più alto vengono pigiate le uve appena raccolte, dove vengono separate dai raspi; il mosto che ne fuoriesce giunge, per gravità, ai tini di fermentazione, per scendere poi nella bottaia dove avverrà il lungo affinamento. Palmento Costanzo produce pregiati vini Etna DOC, all'interno di un territorio che nel 2013 è divenuto Patrimonio mondiale dell'Unesco, in grado di garantire un'elevata biodiversità. Ci troviamo per l'esattezza nella contrada di Santo Spirito, nella frazione di Passopisciaro, una piccola perla incastonata sulle lave del vulcano riconosciuta come una delle zone più vocate della denominazione, particolarmente ricca di sostanza organica e minerali, i cui suoli sono caratterizzati da vulcaniche brune derivanti dalla disgregazione dei depositi di lava. La fertilità dei terreni consente una fiorente coltivazione di viti allevate ad alberello sostenuti da pali di castagno dei vitigni autoctoni Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto. Nei vigneti di proprietà sono presenti anche molte viti pre filossera, piante di inestimabile valore storico ed enologico.

Palmento Costanzo

Paltrinieri

La cantina Paltrinieri nasce negli anni Venti nel cuore del magico terroir di Sorbara, nella provincia modenese. La cantina è una azienda agricola a conduzione familiare da ben tra generazione, nota per la produzione di Lambrusco di Sorbara DOC. Le uve, provenienti unicamente dai vigneti di proprietà, vengono accuratamente selezionate e vinificate con estrema attenzione. Il Lambrusco di Sorbara grazie al suo gusto secco e fruttato ed al suo delicato profumo di violetta, esprime perfettamente la vera essenza della cantina Paltrinieri. Tradizione antica e moderne tecnologie produttive, il rispetto e la tutela ambientale, sono i valori che guidano costantemente questa magnifica realtà.

Pampero

Panizzi

Il marchio Panizzi, oggi uno dei brandi di eccellenza del vino italiano, nasce nel 1989, anno in cui viene commercializzata la prima bottiglia di Vernaccia di San Gimignano, rivoluzionando gli standard produttivi utilizzati sino ad allora. Così nasce la Vernaccia Panizzi, destinata a divenire in pochissimo tempo un punto di riferimento per la denominazione e l'intera produzione vitivinicola italiana. Da allora Panizzi è cresciuta e ha ampliato la propria produzione; oggi riceve costantemente premi e riconoscimenti, sia in Italia che all'estero, a testimonianza dell'altissima qualità dei propri vini.

Pannier

La maison Pannier è situata nel comune di Château-Thierry, nella regione della Marna, il primo dipartimento francese per la produzione di Champagne. Il segreto che rende ogni bottiglia di Champagne Pannier un grande classico è la perfetta armonia tra modernità e tradizione; il vino, infatti, viene prodotto con l'ausilio di tecniche moderne, che assicurano sia il rigore della tradizione che la massima espressione creativa. È proprio per questo che nelle millenarie cantine della maison Pannier nascono Champagne di grande valore e virtù, con uno stile deciso e riconoscibile, fatto di eleganza, equilibrio e grande persistenza.

Pannier

Paolo Conterno

L'azienda vitivinicola Paolo Conterno nasce nel 1886 all'interno della celebre sottozona delle Langhe nota come Ginestra. Forte di una tradizione antica e ben radicata, l'azienda piemontese si è imposta nel mercato enologico odierno come una tra le più rappresentative del suo territorio. Curando tutti i processi di vinificazione, dalla vigna alla cantina, in prima persona con passione e amore Paolo Conterno realizza grandi vini di qualità assoluta, ben consolidata nel tempo. Le etichette firmate Conterno sono oggi tra le più premiate della zona, aspirando sempre più alla perfezione qualitativa e stilistica.

Paolo Conterno

Paolo Leo

Paolo Leo è un’azienda che nasce intorno alla provincia di Brindisi, nel cuore del Salento, dal capostipite ed omonimo capofamiglia Paolo, che già nei primi del ‘900 produceva vino dei suoi vigneti nel palmento di famiglia - oggi recuperato ed impiegato come bottaia. Nel 1989 nasce la nuova sede, con i nuovi impianti di vinificazione ed affinamento: qua vinificano ed invecchiano i vitigni autoctoni come il Primitivo, il Negroamaro e la Malvasia Bianca e Nera di Lecce, da sempre coltivati dalla famiglia come valorizzazione del territorio pugliese e delle sue caratteristiche. Oggi l’azienda conta circa 30 ettari, dai quali si producono vini di grande qualità: dalla selezione rigorose delle uve alle tecniche enologiche più evolute, la produzione viene seguita con attenzione scrupolosa in ogni passaggio, per garantire qualità e il rispetto verso il terroir salentino e i suoi vitigni.

Paolo Scavino

Paolo Scavino

Paternoster

Patrick & Christophe Bonnefond

Patron

Pattes Loup

Paul Jaboulet Aine

Paul Pernot

Paul Pillot

Pavillon Rouge du Chateau Margaux

Pavò

Pegau

Pellegrino

Dal 1880 la famiglia Pellegrino si occupa della valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani producendo eccellenti vini nella vocata Sicilia Occidentale. La grande varietà microclimatica e morfologica del territorio consente di produrre vini molto diversi tra loro, con una propria personalità, con enologi dedicati per ciascun tipologia di vino. Dalle vigne interamente lavorate in biologico, nel pieno rispetto della natura, nascono la linea di monovarietali Tareni, il cru Tripudium e i vini delle tenute di famiglia, ciascuna con una vocazione specifica: Kelbi per il catarratto, Rinazzo per il syrah, Salinaro per il grillo e Gazzerotta per le uve grillo e nero d'avola. Inoltre, il nome Pellegrino è strettamente legato al Moscato e al Passito dell'isola di Pantelleria, la "figlia del vento" per l'intervento costante di questo importante agente atmosferico, e ricordato per questa tipologia di vini essendo stati i primi produttori in Sicilia e nel mondo: eccellenti vini dolci passiti ottenuti dal vitigno principe Zibibbo che rimane ad appassire sui tradizionali "cannizzi" al caldo sole d'agosto mitigato dal vento fresco di Pantelleria.

Penfolds

L'Azienda australiana Penfolds nata nel 1844, situata nel South Australia è stata fondata solo 8 anni dopo la nascita di questo stato. Ad oggi occupa un ruolo fondamentale nel mercato vinicolo in tutto il mondo, soprattutto in quello australiano, nel quale è riuscita ad apportare importanti cambiamenti e per il quale rappresenta un modello da imitare. Fu fondata da Christopher Rawson Penfold, un giovane medico inglese convinto delle proprietà curative del vino. Da sempre sinonimo di qualità, tradizione, iniziativa e passione, quest'azienda negli anni è riuscita a mantenere la propria umiltà e serietà trasmettendola da generazione in generazione.

Perrier Jouët

Dal 1811 la maison Perrier-Jouët realizza Champagne dallo stile unico e ricercato, resi inconfondibili dai loro profumi intensi e floreali. Oltre 2 secoli di tradizione che racchiudono un prezioso segreto, trasmesso di generazione in generazione, che rende possibile la creazione di grandi vini in modo artigianale. Dai prestigiosi vigneti che racchiudono le migliori parcelle della Côte de Blanc fino al silenzio delle cantine, oggi champagne di Perrier-Jouët è realizzato con grandissima cura e attenzione per i particolari. Per questo, ogni bottiglia rivela molteplici sfaccettature, in una palette aromatica ampia e raffinata.

Perrin

Perrin & Fils

Peter Dipoli

Peter Dipoli

Peter in Florence

Podere Castellare di Pelago è la prima micro-distilleria specializzata nella produzione di gin d'Italia. Il suo gin, Peter in Florence, è un omaggio a Firenze e alle botaniche da gin di alta qualità che è possibile raccogliere localmente. Specialmente l'iris, simbolo della città di Firenze, che in questo distillato acquisisce una particolare importanza: per la prima volta vengono inclusi nel processo di distillazione non solo le sue radici ma anche in petali, con effetti sensoriali strabilianti nel gin finale. È un London Dry Gin fatto e finito, che porta in dote ben 14 botaniche da agricoltura biologica, quasi tutte provenienti dal territorio toscano, eccetto quelle irreperibili in Italia, realizzato mediante un esclusivo alambicco, costruito appositamente per la distilleria sul modello del Carterhead utilizzato per produrre alcuni dei gin migliori al mondo.

Peter Lauer

Petit-Figeac

Petra

Petra, come pietra in latino, nasce dall’impegno e dalla passione per il vino di Francesca e Vittorio Moretti. La cantina è situata nell’antico borgo di Suvereto, sulle colline ferrose della Val di Cornia, vicino al Mar Tirreno, nella splendida cornice della macchia mediterranea. Simbolo dell'azienda è l'architettura della cantina, rappresentata anche dal logo; l’originale trama geometrica della struttura, progettata dall’architetto Mario Botta, evidenzia la misura, la bellezza e la profondità della campagna collinare di Suvereto. Il ciclo produttivo di Petra coniuga modernità e tradizione, dando vita a vini che conservano l'anima della Maremma toscana.

Petrolo

Petrolo è gestita dalla famiglia Bazzocchi-Sanjust da 4 generazioni. Oggi il suo obiettivo è quello di produrre vini di qualità nella splendida cornice delle colline del Val d'Arno Superiore, all'interno della zona del Chianti Colli Aretini, un'area conosciuta già dall'inizio dell'Ottocento per la sua innata vocazione alla produzione di vini prestigiosi. Sin dalla seconda metà degli anni Ottanta, Petrolo ha puntato esclusivamente sulla creazione di vini di carattere legati al territorio, grazie all'ultilizzo di vitigni tipici come il Sangiovese, e prodotti attraverso un attento processo di selezione delle uve e uno scrupoloso lavoro in cantina, dove la mano dell'uomo ha come unico scopo la valorizzazione dei frutti della natura.

Peyrot

Philadelphia Distilling

Philippe Colin

Philippe Livera

Philipponnat

Pian dell'Orino

Pian Orino

Piandaccoli

Piedra Negra

Pieri Agostina

Piero Benevelli

Piero Mancini

Fondata nel 1989 da Piero Mancini, l'omonima azienda si estende su 120 ettari di vigneto all'interno della Gallura, una delle zone più vocate alla viticoltura della Sardegna. Il vino prodotto è frutto di una passione autentica che con impegno porta la famiglia Mancini all'espressione più fedele della zona di produzione, unica per caratteristiche pedologiche e climatiche. Oggi l'azienda è sotto la guida della moglie e i figli di Piero Mancini che mantengono la stessa passione e si prefiggono obiettivi di incremento delle quantità prodotta e di miglioramento ulteriore della qualità. Apprezzati in Italia e in Europa, i prodotti sono attualmente esportati e riscontrano successo in Giappone e negli Stati Uniti.

Pieropan

Pieropan sorge nel cuore del paese medioevale di Soave, nello storico Palazzo Pullici risalente al 1880. Quattro generazioni si sono succedute e hanno segnato la storia dell'azienda, ognuna con apporti fondamentali e sempre diversi in relazione all'epoca, alle conoscenze ed allo spirito imprenditoriale. Nella filosofia di Pieropan, il vigneto è garanzia di qualità; per questo i terreni vengono coltivati nel pieno rispetto dell'ambiente, in regime di agricoltura biologica. Le cantine sono il risultato di una felice combinazione tra tradizione e modernità, in cui ogni fase di lavorazione viene seguita con cura e dedizione, per creare vini dagli aromi e dai gusti inconfondibili.

Pierre Candeval

Pierre Gaillard

Pierre Gimonnet & Fils

Pierre Girardin

Pierre Legras

La Maison può vantare origini antichissime. Pierre Legras è nato a Chouilly nel 1662, ancor prima dello Champagne. La famiglia coltiva vigne nella Côte des Blancs da undici generazioni e oggi rappresenta la continuazione di una storia, che corre parallela a quella del più famoso vino del mondo. Le etichette Pierre Legras conservano intatto il fascino di un antico savoir-faire, che ha attraversato i secoli, tramandato come un prezioso patrimonio di famiglia. Nel 2002, dopo aver terminato gli studi in Enologia, Vincent Legras decide di mettere a frutto le antiche tradizioni e di fondare la Maison Pierre Legras, dedicandola all’illustre avo. La proprietà si arricchisce progressivamente di nuove parcelle, passando da 5 a 10 ettari di vigne. Oggi il domaine rappresenta una splendida espressione del Grand Cru di Chouilly, piccolo Village della Côte des Blancs, da sempre conosciuto per eccellente qualità dello chardonnay, anche se non mancano parcelle coltivate con pinot noir e meunier. Il terreno è prevalentemente composto da gesso affiorante, con un’alta percentuale di granuli di calcite, derivanti dai fossili di micro organismi marini.Le vigne sono condotte con cura e passione, con interfilari inerbiti, concimazioni organiche e uso limitato dei trattamenti, solo quando è assolutamente indispensabile, in modo da preservare un ambiente naturale in equilibrio. Le fermentazioni si svolgono separatamente per ogni singola parcella e la cantina è attrezzata con ben 27 vasche di acciaio inox e con una dozzina di botti per le fermentazioni o affinamenti dei vins clairs. In questo modo, la Maison può disporre di un’ampia possibilità di scelta, al momento della creazione degli assemblaggi finali, per la realizzazione delle varie cuvée. Lo stile della Maison prevede lo svolgimento della malolattica, in modo da ridurre l’acidità dei vini base e donare agli Champagne un volto più morbido e complesso, con le tipiche sfumature aromatiche di pasticceria, brioche e miele. Per l’elaborazione delle etichette della linea classica, vengono utilizzati vins clairs affinati in acciaio, in modo da preservare la fragranza fruttata e floreale, oltre a una piacevole scorrevolezza di beva. Per la preparazione delle cuvée prestige, si utilizzano, invece, anche i vini maturati in legno, che conferiscono un maggior volume e una più ricca complessità aromatica allo Champagne. Le etichette di Pierre Legras rappresentano in modo autentico lo splendido terroir del Grand Cru di Chouilly, con l’eleganza e la freschezza espressiva che sono una vera e propria cifra stilistica della Maison.

Pierre Moncuit

Pierre Ponnelle

Pierre Usseglio

Pierre Yves Colin Morey

Pietra Pura

La linea Pietrapura nasce dalla collaborazione tra l’azienda toscana Rocca delle Macìe e rinomate aziende pugliesi, nel comune intento di valorizzare i vitigni autoctoni del Salento e creare dei vini che esprimano al meglio il territorio. L’unione delle proprie esperienze e know-how hanno portato alla creazione di diverse tipologie di vino con uve primitivo e negroamaro. Il Mandus ed il Cotis, due espressioni di Primitivo di Manduria Doc, ed il Dolceluna, Primitivo Dolce Naturale Docg, rappresentano l’alta gamma della produzione e sono ottenuti da vigneti selezionati dai tecnici di Rocca delle Macìe. Anche la vinificazione ed il confezionamento dell’intera linea, avviene sotto l’attenta supervisione dell’enologo di Rocca delle Macìe Luca Francioni.

Pietradolce

Pietradolce

Pietroso

Pieve di Campoli

Pieve Santa Restituta

Pigneret Fils

Pintia

Pio Cesare

Piper Heidsieck

Piper-Heidsieck

Planeta

Planeta è un'azienda vitivinicola nata in Sicilia nel 1995, ma con una lunga tradizione alle spalle, tramandata da 17 generazioni (a partire dal 1500) tra Sambuca di Sicilia e Menfi. Oggi, Planeta rappresenta non uno solo, ma sei modi di interpretare ed esprimere il territorio siciliano; tante, infatti, sono le tenute nelle quali si produce vino, ognuna con un proprio, specifico progetto di ricerca e valorizzazione. Attraverso i propri vini, l'azienda si propone come un viaggio attraverso la Sicilia, ricco di contenuti innovativi e contemporanei, ma sempre coerenti a un'interpretazione storica del territorio.

Plantation

Plantation è un marchio che nasce nei primi anni ‘90 dalla passione di Alexander Gabriel, già distillatore riconosciuto della celebre Maison Ferrand, tra le aziende più antiche di cognac francese. Gabriel, spinto dalla curiosità e dall’amore verso la distillazione, decide di sperimentare nuovi rum caraibici, viaggiando nei terroir più tipici di questo distillato: dai Caraibi percorre tutta l’America Latina, attraverso dozzine di differenti regioni - ognuna caratterizzata da stili e peculiarità diverse - Gabriel testa una linea davvero notevole di rum diversi, ognuno espressione del territorio da cui proviene. Oggi Alexandre Gabriel, divenuto proprietario di Maison Ferrand, ha ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti per la sua attività di distillazione e per i suoi rum, che in oltre 15 anni gli sono valsi numerosi premi, come il Master Blender nel premio “World’s Best” e il prestigioso Golden Barrel Award.

Plymouth

Pocas

Podere Ai Valloni

Podere Forte

Podere Il Castellaccio

Podere La Berta

Podere Ripi

Poderi Aldo Conterno

Poderi Colla

Poderi Luigi Einaudi

Poderi Luigi Einaudi

La storia dei Poderi Luigi Einaudi inizia nel 1897, quando Luigi Einaudi acquistò la cascina San Giacomo. Successivamente la tradizione vitivinicola è stata tramandata di padre in figlio, mantenendo sempre viva la passione ed il legame con il territorio. La cantina è situata sulle dolci colline di Cannubi e Terlo Vie Nuove, nel comune di Dogliani, nel cuore del Piemonte. Una regola fondamentale per la cantina è che un grande vino può provenire solamente da una grande vigna e da un grande terroir, per questa ragione i Poderi Luigi Einaudi sono cresciuti, acquisendo nel tempo numerosi vigneti. I vini Luigi Einaudi grazie alle loro caratteristiche uniche, esprimono la vera essenza e tradizione di Langa.

Poderina

Poggerino

Poggio al Tesoro

Poggio al Tesoro è la tenuta di Bolgheri della famiglia Allegrini, uno dei nomi più importanti della Valpolicella. Il progetto è la realizzazione del desiderio di confrontarsi con un’altra terra di grandi vini rossi, una sorta di nuova avventura per mettersi nuovamente alla prova. Il tutto è nato da un’intuizione di Walter Allegrini, da sempre amante del territorio di Bolgheri e dei suoi vini. La tenuta è composta da diversi poderi, ognuno con caratteristiche pedoclimatiche diverse. I 70 ettari della tenuta si trovano in un contesto naturale di straordinaria bellezza, baciato da un sole caldo e potente, che riflesso dal mare, regala un’atmosfera di un’abbacinante luminosità. La linea collinare di Castagneto Carducci ripara la zona di Bolgheri dai venti provenienti da est e le dolci brezze del mar Tirreno, mitigano il calore di un clima tipicamente mediterraneo. Le vigne sono coltivate in un area di grande biodiversità, tra arbusti spontanei della macchia mediterranea e pini marittimi. La proprietà è composta da quattro poderi, due si trovano nei pressi della celebre via Bolgherese, uno in località Sondraie, vicino alla costa, e l’ultimo nella splendida zona di Bibbona.Il territorio di Bolgheri presenta un’orografia particolare, che digrada dolcemente dalla linea di colline che corrono nell’entroterra parallele alla costa. La composizione dei terreni è piuttosto varia, con una zona interna più ricca di scheletro, una zona intermedia di medio impasto e una fascia vicino al mare più sabbiosa: terreni poco adatti al Sangiovese e storicamente ritenuti poco vocati per la viticoltura. La fortuna del territorio è cominciata con il successo del vino Sassicaia, che ha dato valore a tutto il territorio. Nel giro di pochi decenni, Bolgheri è rinata con una sua precisa identità. Le terre e il clima si sono, infatti, rivelati ideali per coltivare i celebri vitigni a bacca rossa di Bordeaux, in particolare il cabernet sauvignon, il cabernet franc, il merlot e il petit verdot, che a Bolgheri si esprimono con una straordinaria maturità di frutto e ricchezza aromatica. Tra le uve a bacca bianca si coltiva soprattutto il vermentino, ma non mancano i più famosi vitigni francesi, in particolare il Sauvignon e lo Chardonnay. Poggio al Tesoro si è ben presto affermata come una delle realtà più importanti del territorio, grazie alla sua capacità di interpretare lo spirito di Bolgheri nel segno dell’eleganza e della finezza. La solida esperienza maturata in Valpolicella, nella coltivazione e vinificazione di uve a bacca rossa, ha permesso ad Allegrini di comprendere rapidamente le caratteristiche del territorio e la personalità dei vitigni. Oggi i vini di Bolgheri prodotti da Allegrini sono tra le etichette più interessanti e rappresentative della zona e si posizionano nella fascia alta del mercato, come autentiche interpreti di questa splendida terra.

Poggio alle Gazze dell'Ornellaia

Poggio Argentiera

Poggio Argentiera

Poggio Argentiera nasce nel 1997 ed è situata nell'incantevole territorio della Maremma toscana. Pur essendo di recente formazione, ha già ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. La filosofia di Poggio Argentiera è quella di ricercare la massima espressione del territorio, seguendo la strada del minimo intervento, sia in vigna che in cantina, per far si che i vini possano esprimere il loro carattere vero e naturale. Per questo, dal 2009 la conduzione aziendale è stata convertita seguendo i dettami e le certificazioni dell'agricoltura biologica.

Poggio di Sotto

Poggio di Sotto

Poggio Landi

Poggio Landi

Poggio Le Volpi

Le origini di Poggio Le Volpi risalgono al 1920, quando Manlio Mergé cominciò a commerciare vino sfuso. La generazione successiva decise di dare un nuovo impulso all’attività di famiglia, fondando la Tenuta Poggio Le Volpi, che vedrà la luce verso la metà degli anni ’90. L’Azienda si trova a Monte Porzio Catone, a sud est di Roma, vicino alla zona collinare di Frascati, famosa per la viticoltura fin dai tempi degli antichi Romani. Il clima fresco e ventilato e i pregiati terreni d’antica origine vulcanica, offrono, infatti, le condizioni ideali per la coltivazione delle uve a bacca bianca. Monte Porzio Catone sorge su un cono laterale del Vulcano Laziale, che ha generato tutta l’area dei Castelli Romani. I terreni sono molto ricchi di minerali come potassio, fosforo, zolfo e magnesio, rocce laviche, tufi e sabbia, sono suoli molto drenanti e di buona fertilità naturale. Le vigne si trovano immerse in un contesto ambientale incontaminato, accanto al Parco Regionale dei Castelli Romani, ricco di boschi secolari di castagni.Il progetto della Tenuta Poggio Le Volpi parte proprio da desiderio di riscoprire e dare valore alle più antiche consuetudini della regione, per rinnovare in chiave moderna la grande tradizione del territorio e produrre vini capaci di esprimere in modo autentico la tipicità dei luoghi. La scelta dei vitigni si è orientata da subito verso la valorizzazione delle uve storicamente presenti nella zona di Frascati: malvasia di candia, malvasia del Lazio, malvasia puntinata, trebbiano, nero buono, cesanese e montepulciano, oltre agli internazionali chardonnay e syrah. La vigna è il centro di tutto il processo produttivo, con la consapevolezza che solo partendo da uve sane, ricche d’aromi e genuine, è possibile realizzare grandi vini. La tenuta è coltivata con impianti a spalliera, prevalentemente rivolti a mezzogiorno, che garantiscono ottime maturazioni in vendemmia. Le pratiche di cantina, sono orientare all’esaltazione dei profili varietali delle uve con il minimo intervento enologico, in modo da valorizzare al massimo la preziosa interazione tra vitigni e suoli vulcanici. I vini sono il frutto di una filosofia aziendale rigorosa e attenta, orientata a recuperare quel livello qualitativo che ha reso famosi fin dall’antichità vini della zona di Frascati. L’utilizzo di vitigni autoctoni e la presenza di suoli vulcanici, che marcano in modo evidente il profilo aromatico dei vini, permette di realizzare etichette importanti, che si fanno vere interpreti delle migliori qualità di un territorio di nobili tradizioni.

Poggio San Polo

Poggio Scalette

Poggio Scalette

Poggio Sotto

Poggione

Poitout

Pol Roger

Pol Roger

Pol Roger è una sorgente d'infinito piacere e rappresenta uno stile di vita. I suoi champagne hanno un'anima, creata dal forte legame che vi è tra la famiglia ed i vigneti. L'azienda e i vigneti sono situati nella prestigiosa e nobile Champagne Avenue a Epernay, comune francese situato nel cuore pulsante della Champagne Ardenne. Con più di 160 anni di storia, Pol Roger è diventato uno dei produttori di champagne più riconosciuti e stimati al mondo. Il rinomato marchio di Champagne è ancora tutt'oggi di proprietà e gestito dai discendenti di Pol Roger. Pol Roger detiene il corrente Reale Warrant come fornitori di champagne a Queen Elizabeth II.

Poli

Nome in assoluto tra i più celebri nel panorama della grappa, quello della famiglia Poli, che da oltre un secolo porta avanti l’obiettivo di valorizzare il celebre distillato di acquavite di vinaccia. Fondata a Schiavon nel 1898, vicino a Bassano del Grappa, l’azienda, da sempre a conduzione familiare e tramandata di generazione in generazione, porta avanti una vasta produzione di grappe di altissima qualità nelle strutture evocative e ricche di fascino della sede a Schiavon. Qua, la famiglia ha anche costruito il Museo della Grappa, dove si può trovare tra le altre cose, l’Antico Alambicco in rame, composto da dodici caldaiette a vapore che è in funzione da un secolo. Dalla scelta delle vinacce della migliore qualità, attraverso una distillazione immediata nei preziosi alambicchi di rame, la grappa Poli nasce e affina nel nome della qualità e nel rispetto più assoluto delle tradizioni, le tradizioni che legano la famiglia come poche altre alla produzione di questo distillato.

Poliziano

Situata nello storico terroir di Montepulciano, l'azienda agricola Poliziano nasce nel 1961 circondata da poggi e colline ed ispirata da una millenaria tradizione enologica. Le cantine, dove si svolgono le delicate fasi si vinificazione, maturazione e affinamento dei vini, sono curate nei minimi dettagli e uniscono in modo armonioso tradizione e moderne tecnologie. I vini di Poliziano raccontano la storia del territorio in cui nascono e conservano le etichette originali con cui furono imbottigliati per la prima volta negli anni '80, pur essendosi affinati ed evoluti nel tempo, raggiungendo un livello qualitativo di eccellenza.

Polvanera

Valorizzazione del primitivo e di altri vitigni autoctoni pugliesi: questo il progetto di Filippo Cassano quando nel 2003, forte di una lunga tradizione di famiglia, fonda Polvanera. L'azienda sorge a Gioia del Colle, in provincia di Bari, in una storica masseria con annessa una moderna cantina scavata nella roccia carsica, in cui la temperatura e l'umidità costanti tutto l'anno garantiscono un ambiente ottimale per creazione e maturazione dei vini. Polvanera coltiva i suoi vigneti in regime di agricoltura biologica, con il massimo rispetto del territorio, senza l'utilizzo di sostanze dannose per l'ambiente. Oggi la cantina è diventata un importante punto di riferimento, a livello sia nazionale che internazionale, per la DOC Primitivo Gioia del Colle.

Pommery

Gli champagne Pommery originano dal genio creativo di Madame Pommery, la quale desiderava produrre un vino che si distinguesse per qualità e per fascino. Nel 1868 fu artefice dell'immane lavoro di trasformazione delle cave di gesso in cantine e, conscia dell'influenza della provenienza dell'uva sul risultato finale, selezionò i migliori vigneti di tutta la Champagne. Nel 1874 creò il primo Champagne Brut, in controtendenza rispetto al tempo in cui dominava la scena la versione Dolce. Con l'aiuto del cellar master Clément Pierlot impresse uno stile moderno e contemporaneo ai suoi champagne, che si distinguevano per purezza e finezza. Non a caso la linea classica Brut è identificata ancora oggi con le due parole che Madame Pommery usava per descriverli: "gioiosa leggerezza".

Port Askaig

Parlando dei whisky della famosa isola scozzese di Islay non si può non far riferimento a Port Askaig, realtà connotata da un forte spirito tradizionale che produce single malt selezionando unicamente le botti ritenute eccezionali. Il carattere seducente di questi whisky frequenta robuste note affumicate e un frutto morbido che costituiscono la firma di Port Askaig, preservato scegliendo di non filtrare a freddo né di aggiungere alcun colorante.

Potazzine

Pousse d'Or

Prager

Primafonte

Produttori Barbaresco

Produttori del Barbaresco

Produttori del Barbaresco rappresenta un marchio di riferimento per tutti gli amanti dei vini di questa famosa denominazione piemontese. La cantina è sinonimo di una profonda conoscenza del territorio, che permette di produrre una gamma di vini di alto livello, con un rapporto qualità/prezzo che difficilmente si può trovare nelle terre delle Langhe. Si tratta di una cooperativa di piccoli proprietari, che ha origini molto antiche. Sul finire dell’Ottocento, Domizio Cavazza, allora preside della Regia Scuola Enologica di Alba, si adoperò per dare valore e differenziare il territorio dell’area di Barbaresco e i suoi vini, creando le Cantine Sociali di Barbaresco. Un passo fondamentale per dare identità a un territorio, che esprimeva vini con una personalità diversa e unica. Negli anni ’20, dopo la crisi causata dalla devastazione dei vigneti causata dalla fillossera e dalla Prima Guerra mondiale, le Cantine Sociali vennero chiuse. Solo nel secondo dopoguerra, per la precisione nel 1958, il Parroco di Barbaresco, Don Fiorino Marengo, si adoperò per ridare vita al progetto per aiutare i piccoli agricoltori. Nasce così associazione dei Produttori del Barbaresco, con l’adesione di 19 vignaioli.Nel corso degli anni, sono continuate le adesioni e attualmente gli associati sono 50 e coltivano una superficie complessiva di oltre 110 ettari, suddivisi in molte piccole parcelle, spesso situate nei cru più quotati della denominazione, all’interno dei territori comunali di Barbaresco, Neive, Treiso e San Rocco. Le vigne si trovano in una meravigliosa area collinare, compresa tra i 200 e i 400 metri d’altitudine, che può giovarsi di un clima mite e ventilato, particolarmente adatto al nebbiolo, il vitigno più importante del territorio. I suoli sono composti da marne calcareo argillose, con presenza di venature di sabbie, che derivano da fondali marini d’origine eocenica. Lo straordinario patrimonio di vigne, ha permesso alla cantina Produttori del Barbaresco di valorizzare le diverse sfumature del territorio proponendo una serie di etichette dedicate alle singole Menzioni Geografiche Aggiuntive della denominazione: Asili, Ovello, Rabajà, Pajé, Pora, Montefico, Montestefano, Muncagota e Rio Sordo. A ogni cru la cantina ha dedicato una versione di Barbaresco Riserva, che permette di scoprire le differenze tra le varie zone e di comprendere, a parità di processi di vinificazione, il contributo del suoli e del microclima alla formazione del carattere di ogni vino. Un’occasione unica per studiare nel bicchiere il territorio. Oltre alle etichette Riserva, ogni anno viene prodotto un Barbaresco d’assemblaggio, con uve provenienti dalle diverse vigne.

Produttori del Barbaresco

Profumi della Costiera

Puiatti

Puiatti da sempre cerca di esaltare le caratteristiche e la purezza dei vitigni, rispettandone l’essenza. I suoi vini nascono da vigneti situati in due importanti zone vitivinicole, il Collio e l’Isonzo, e le viti vengono coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica, con studi effettuati in collaborazione con l’Università di Udine. L’attività della cantina Puiatti si basa su un importante principio: la salvaguardia della natura, che si esprime concretamente attraverso pratiche quali concimazioni organiche, irrigazioni moderate, contrasto biologico ai parassiti e programmi di ripristino delle biodiversità. Il risultato sono vini coerenti alle uve, di grande qualità e armonia.

Pupille

Puzelat-Bonhomme

Pyrat

Quarta Generazione

Quartomoro di Sardegna

Quartomoro di Sardegna è una piccola realtà in evoluzione, il connubio tra sardità e continentalità, l'interpretazione moderna della tradizione vitivinicola. La cantina è situata ad Arborea, nel comune di Marrubiu, ai piedi del Monte Arci, magico terroir sardo con una biodiversità tra le più interessanti d’Europa. La Quartomoro di Sardegna è una fabbrica di idee, di esperienze sulla viticoltura e l’enologia sarda. I vini Quartomoro grazie alla passione, all'impegno costante e la ricerca dei produttori, esprimono perfettamente la vera essenza della Sardegna.

Quarts

Quercecchio

Querciabella

Querciabella viene fondata nel 1974 grazie alla passione per il mondo enologico dell'imprenditore Giuseppe Castiglioni. La cantina è situata nel cuore del Chianti Classico, nel magico panorama vitivinicolo Toscano. Querciabella produce i suoi vini secondo il metodo biodinamico, senza l'utilizzo di sostante chimiche durante le fasi produttive, mantenendo intatta la fertilità della terra, in modo da proteggere con processi naturali le viti da malattie e parassiti. La costante ricerca di qualità, la conservazione della tradizione e l'approccio alla viticoltura biodinamica sono i punti di forza che guidano da sempre la cantina.

Quinta do Noval

Quinta do Noval è una leggendaria cantina produttrice di Porto, nata nel 1715 a Vila Nova de Gaia, nella suggestiva Valle del Douro. All’azienda si attestano fatti pionieristici vari, a testimonianza dell’importanza che ha assunto nel tempo nella produzione del celebre vino fortificato: la creazione del Porto LBV (Late Bottled Vintage), che viene imbottigliato 2 anni dopo rispetto al Porto tradizionale, o anche le prime indicazioni dell’invecchiamento medio del blend destinato al Porto Tawny. Dagli evocativi socalcos - i terrazzamenti inclinati tipici della viticoltura della regione - nascono e si sviluppano le uve tra le altre di Touriga Nacional, Touriga Franca, Tinta Roriz e Tinta Cao, dalle quali sono prodotti i Porto tra i più famosi e celebrati di tutto il genere, dei veri e propri gioielli per i collezionisti di tutto il mondo, citati spesso nei punteggi di critici del calibro di Robert Parker come veri e propri top di gamma.

Quinta do Noval

Quinta Noval

Quinta Vallado

Quintarelli

Quintarelli Giuseppe

Quintinye

Quintodecimo

R. Lopez de Heredia

Ragnaie

Rainoldi

La casa vinicola Aldo Rainoldi nasce nel 1925 nell'affascinante territorio della Valtellina, in Lombardia. L'azienda viene gestita da generazioni in ambito familiare, riuscendo a mantenere sempre vivo l'interesse e la passione per la cultura del vino. I vini Rainoldi rappresentano perfettamente la tradizione vitivinicola locale, riuscendo costantemente ad esaltare, grazie alla loro eleganza, il terroir della Valtellina. La tradizione e l'esperienza della famiglia Rainoldi rendono i loro vini, garanzia di qualitià e personalità.

Ramazzotti

Ramonet

Rampolla

Rapet Pere et Fils

Rattalino

Raventós i Blanc

Raventòs i Blanc è un'azienda storica spagnola, situata a Sant Sadurnì d’Anoia, zona limitrofe a Barcellona. Fondata nel 1986 da Josep Maria Raventos i Blanc, discendente della nobile famiglia Raventos, l'azienda rappresenta un modello per molte aziende più giovani per la produzione di vini, in particolar modo lo spumante "Cava". Raventòs estende le sue viti per circa 40 ettari. I vitigni coltivati sono tra i più famosi in terra spagnola: Xarel-lo, Parellada, Macabeu e Monastreell. Sin dalla nascita l'azienda ha lavorato duramente per creare un nuovo stile di “Cava”, puntando con decisione all’elaborazione di una qualità altissima proveniente solo dai cru delle loro terre.

Re Manfredi

Re Manfredi è una giovane cantina situata nel cuore della zona di produzione dell'Aglianico del Vulture DOC, nei pressi di Venosa (Potenza), una zona particolarmente vocata alla creazione di vini importanti. La filosofia aziendale si basa su una perfetta combinazione tra tradizione e innovazione, nel profondo rispetto per l'ambiente e il territorio. L'attività della cantina Re Manfredi è focalizzata alla produzione di Aglianico del Vulture di alta qualità. Una missione che punta all'eccellenza, sostenuta dai numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali che i vini di Re Manfredi hanno ottenuto nel corso del tempo.

Rebholz

Rebourgeon Mure

Recaredo

Redbreast

Regnard

Reichsgraf von Kesselstatt

Reichsrat von Buhl

Reine Pédauque

Reinhold Haart

Remirez de Ganuza

Remirez Ganuza

Remizieres

Renato Ratti

Renato Ratti

Renato Ratti è uno dei nomi importanti del vino delle Langhe. La sua cantina si trova in Frazione Annunziata a La Morra, in uno dei territori più famosi e pregiati della denominazione Barolo. Dopo gli studi di enologia ad Alba, Renato Ratti si trasferisce in Brasile e si occupa di Spumanti e Vermouth presso la sede di San Paulo della Cinzano. Verso la metà degli anni ’60, torna in Piemonte e acquista la prima vigna il località Marcenasco, nei pressi dell'Abbazia dell'Annunziata a La Morra. Negli anni seguenti comincia a sperimentare e innovare il mondo del Barolo, con l’intento di realizzare dei vini più fini ed eleganti. Rientrano in questo processo di revisione delle più antiche tradizioni, l’utilizzo di fermentazioni e macerazioni più brevi e meno estrattive e la riduzione del periodo di maturazione in legno, in favore di un lungo affinamento in bottiglia. Una piccola rivoluzione enologica, applicata alla sue etichetta di riferimento, il Barolo Marcenasco, che diventerà un’icona di un nuovo stile di interpretare lo storico vino delle Langhe. Negli anni successivi l’attenzione è soprattutto rivolta a ingrandire e sistemare la tenuta. Vengono ampliati i vigneti di Marcenasco, Conca e Rocche a La Morra e rinnovati gli impianti di vigna Colombè di Mango e di Villa Pattono a Costigliole d'Asti.I suoi vini cominciano ad affermarsi tra i migliori esempi del territorio di La Morra e il suo nome diventa un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole conoscere il volto autentico del territorio. La vasta esperienza in vigna e la profonda conoscenza della terra delle Langhe, condurranno Renato Ratti ad assumere il ruolo di presidente del Consorzio del Barolo e successivamente, di direttore del Consorzio dell'Asti. Dagli anni ’90, dopo la scomparsa di Renato, il figlio Pietro che ha preso il timone dell’azienda, proseguendo l’opera del padre senza modificarne i principi di base e prestando sempre più attenzione alla valorizzazione delle caratteristiche peculiari singole parcelle. La tenuta si estende su 35 ettari, suddivisi in sei diversi poderi, che si trovano a La Morra, Mango e Costigliole d'Asti. Le vigne sono coltivate nel massimo rispetto della vite e del territorio, con l’obiettivo di produrre uve sane e genuine, vero valore per produrre grandi vini. La filosofia della cantina si può riassumere in pochi concetti: massima attenzione per la singola vigna, per le caratteristiche dell’annata e la valorizzazione dell’affinamento in bottiglia per ottenere vini raffinati e longevi, che siano coerente e autentica espressione del territorio delle Langhe, declinato in tutte le sue sfumature.

Rene Bouvier

René Muré

Renieri

Renzo Marinai

Reserve de la Comtesse

Revì

L'azienda vinicola Revì nasce agli inizi degli anni Ottanta, nel cuore delle colline trentine di Aldena, in provincia di Trento. Con estrema attenzione alla ricerca della massima qualità e mantenendo un forte legame con il territorio trentino, Revì produce unicamente spumanti Trento DOC. A questo si aggiunge la cura di goni minimo particolare anche al momento del trattamento del vigneto, prediligendo una coltivazione biologica, per rispetto di un terroir unico e di grande prestigio. Oggi Revì è sinonimo di eccellenza e propone una gamma di spumanti dalle qualità e dalle potenzialità veramente uniche.

Rhino Park

Ricasoli

Ridolfi

La famiglia Ridolfi è una casata storica della toscana, presente a Firenze fin dal XIII secolo. Da sempre legata alle terre della regione, il ramo senese della famiglia possedeva vigneti nelle zone più pregiate della Toscana del vino, in particolare nella celebre area di Montalcino e sulle colline di Larciano, a ovest della città di Firenze. Oggi le proprietà sono gestite dalla famiglia Peretti, che continua a produrre vini nel solco delle più antiche tradizioni del territorio, capaci di esprimere in modo autentico le migliori eccellenze di luoghi altamente vocati, La sede dell’azienda Ridolfi si trova in località Mercatali, che prende il nome dall’antica consuetudine del luogo, di ospitare un importante e storico mercato agricolo. La cantina è poco distante dalla famosa Strada del Brunello, a un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare. La proprietà si estende complessivamente su 30 ettari, di cui poco più di 11 vitati a sangiovese grosso per produrre Brunello di Montalcino, altri 7 ettari destinati alla produzione di Chianti dei Colli Senese e Rosso di Montalcino e il resto a oliveto coltivato con la cultivar Correggiolo. Le vigne si trovano sul versante nord-est della celebre collina di Montalcino, in una zona particolarmente vocata.La maggior parte dei vigneti in produzione hanno circa 15 anni d’età e sono stati piantati con cloni di sangiovese grosso, particolarmente adatti alla produzione di vini da lungo invecchiamento. La Tenuta Rocchetto si trova, invece, nell’area del Chianti, in una meravigliosa zona collinare a un’altitudine compresa tra i 60 e i 200 metri sul livello del mare. La superficie complessiva è di 22 ettari, di cui 5 a vigneto e il resto destinato a oliveto. Le vigne sono coltivate in regime di agricoltura biologica, nel pieno rispetto della natura, senza utilizzo di prodotti chimici e con trattamenti solo a base di rame e zolfo, per combattere peronospora e oidio e applicando le pratiche della confusione sessuale per combattere la tignoletta. La filosofia della cantina è sempre stata guidata dal desiderio di realizzare vini di qualità, che sapessero rappresentare nel miglior modo possibile il territorio. I suoli vocati, un clima fresco, mite e sempre ventilato, costituiscono un habitat ideale per il sangiovese e più in generale per le varietà a bacca rossa, sia autoctone, sia internazionali. La tenuta è stata valorizzata con un’attenta gestione, che prevede vinificazioni parcellari di singole vigne. Una scelta che ha permesso di mettere in risalto le peculiarità di ogni piccola area, in modo da creare vini in grado di esprimere in modo fedele e autentico il terroir. Il lavoro in cantina è condotto con interventi minimi, nel massimo rispetto di uve di alta qualità.

Rimapere

Rioja Alta

Ripe al Convento di Castelgiocondo Riserva

Ritterhof

Riviera

Roagna

Robert Groffier

Robert Mondavi

Robert Mondavi fonda nel 1966 l'omonima cantina con l'obiettivo di esaltare le straordinarie qualità dei vini della Napa Valley. La cantina è nota per la produzione di alcuni dei migliori Cabernet Sauvignon al mondo, che vengono prodotti grazie all'utilizzo di innovative tecniche vitivinicole. Il rispetto per l'ambiente, la tradizione familiare e l'attenzione per la produzione di vini di qualità, sono i principi che guidano costantemente la cantina. I vini Robert Mondavi sono la perfetta espressione del clima, dei vitigni e del terroir d'origine.

Robert Sirugue

Robert Weil

Robert Weil è il nome di una stimata cantina del Rheingau e del suo fondatore, che acquistò i primi vigneti nel 1867 sulle colline di Kiedrich, in Assia. Con una visione lungimirante e una dedizione assoluta per la qualità, essa divenne ben presto nota a livello internazionale: i suoi vini Spätlese e Auslese approdarono sulle tavole di importanti imperatori europei insieme ai grandi bianchi bordolesi. Oggi la proprietà può contare su 90 ettari di vigneti con più di 50 anni di età, coltivati esclusivamente a Riesling. Wilhelm, alla quarta generazione della famiglia Weil, apre la strada ad una vinificazione in chiave moderna, con un trasporto delicato effettuato per gravità, l'impiego di soli lieviti indigeni e il monitoraggio attento di ogni fase della fermentazione. Il profilo dei vini ottenuti è autentico, elegante e complesso, di grandissima finezza.

Robert Weil

Roberto Voerzio

Roberto Voerzio

La cantina Roberto Voerzio nasce nel 1986 nel comune di La Morra, piccolo paese nel cuore delle Langhe, noto da sempre per la qualità dei suoi vigneti. L'azienda produce vini seguendo un metodo di lavorazione tradizionale in tutte le varie fasi, dalla vinificazione all'imbottigliamento, mantenendo intatti i caratteri dei diversi terroir e consentendo ad ogni vigneto di esprimere le proprie peculiarità. I vini di Roberto Voerzio sono accomunati da un altissimo livello qualitativo e da un grande potenziale d'invecchiamento. In quasi trent'anni di attività, la cantina ha raggiunto grandi successi, primo tra tutti quello di essere riuscita a diventare un punto di riferimento per gli appassionati di grandi vini rossi in tutto il mondo.

Roc de Cambes

Rocca delle Macie

Rocca delle Macìe nasce nel 1973, quando Italo Zingarelli acquista la tenuta “Le Macìe” per dare vita ad un’azienda vitivinicola nel cuore del Chianti Classico. La storia di Rocca delle Macìe è sempre stata caratterizzata da un solido rapporto con il territorio da un lato e dall'innovazione e la ricerca volte al miglioramento della qualità dall'altro. Il forte legame con la Toscana, l'arte della vinificazione e il desiderio di mantenere sempre viva la passione per il mondo del vino, sono i valori che guidano da sempre la famiglia Zingarelli. I vini Rocca delle Macìe sono semplici ed autentici, la perfetta espressione della professionalità di questa straordinaria realtà.

Rocca di Frassinello

Rocche Dei Manzoni

Roccolo Grassi

Roccolo Grassi

Roccolo Grassi nasce nel 1996 a Mezzane di Sotto, in provincia di Verona, da una famiglia che da sempre produce il vino in queste zone. Portata avanti da Marco, Francesca e dal padre Bruno, l’azienda si è fin da subito posta come obiettivo quello di produrre vini di grande qualità, che fossero il naturale risultato di uno straordinario territorio, da sempre vocato alla viticoltura. Sono 14 gli ettari di vigneto coltivati dall’azienda - tra le varietà tipiche dell’Amarone e del Recioto e gli altri grandi classici della provincia veronese come la Garganega- che vengono seguiti ed assecondati nel loro naturale sviluppo per permettere alle uve di arrivare alla perfetta maturazione e produrre così dei grandissimi vini.

Roche Bellene

Roda

Roederer Estate

Romano dal Forno

L'azienda agricola Romano dal Forno sorge in Val d'Illasi, ad est di Verona, in una zona pianeggiante molto soleggiata che è da sempre vocata alla coltivazione della vite e alla produzione di vino. La filosofia aziendale si basa sulla produzione di vini di altissima qualità, per esprimere al meglio le peculiarità di questo grande territorio. I vini di Romano dal Forno sono creati con amore e passione per la terra e grande cura in tutte le fasi di lavorazione, dalla vigna alla cantina. In ogni bicchiere si ritrovano emozioni e piaceri unici, tanto che i vini della cantina hanno ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Ron Zacapa

Il Rum Zacapa fu creato per la prima volta nel 1976 per celebrare il centesimo anniversario della fondazione di Zacapa, la città del Guatemala in cui è prodotto. Il clima caldo e umido della regione, insieme al suolo di origine vulcanica, forniscono le condizioni ideali per la coltivazione della migliore canna da zucchero, raccolta a mano grazie all’utilizzo di uno speciale machete. Diversamente dai prodotti industriali ottenuti dalla melassa di canna, il rum Zacapa è prodotto dalla fermentazione di puro succo di canna di prima pressatura, chiamato “miel virgen”, fattore questo che lo rende incredibilmente morbido e vellutato. Una volta distillato, il rum affronta un lungo viaggio fino alla “Casa sopra le nuvole”, un luogo magico, situato a 2300 metri sul livello del mare, per essere invecchiato. A queste altitudini l’aria è più fresca e subisce meno sbalzi di temperatura, consentendo al rum di maturare lentamente. L’ultimo fattore che rende Zacapa un rum unico al mondo è il ricorso al metodo solera, utilizzato nella produzione di Sherry, per cui il blend di rum di diverse annate passa attraverso quattro diversi tipi di botti, fino a completare il proprio invecchiamento in botti in cui è stato precedentemente affinato lo Sherry Pedro Ximenes.

Ronchi di Manzano

Nel 1969 tra i Colli Orientali del Friuli, nasce l’Azienda Agricola Ronchi di Manzano, in una terra storica quanto vocata, vera e propria culla del vino. Portata avanti con dedizione da Roberta Borghese che si occupa in prima persona della conduzione dei vigneti e della produzione dei vini, con l’aiuto delle figlie Lisa e Nicole, l’azienda si è ritagliata uno spazio importante tra gli appassionati dei vini dei Colli Orientali. L’azienda, situata nei comuni di Manzano e Rosazzo, ricopre una superficie di 40 ettari di vigneti nel primo, più altri 20 nel secondo comune, tra terreni marnosi e un suggestivi panorami. Le varietà coltivate sono tipiche di questo terroir come il Friulano, il Pinot Grigio, il Sauvignon e il Merlot e Cabernet per i rossi. Grazie ad una attenta e sapiente vinificazione, che non lascia nulla al caso, all'attenta selezione delle uve fino all’affinamento, nascono dei vini autentici e genuini, che sono il naturale prodotto di queste splendide terre.

Ronco del Frassino

Il Collio rappresenta fin da epoca romana un’area di eccellenza per la produzione di vini bianchi e un vanto di tutta la penisola italiana. Con la ripresa delle attività produttive legate alla viticoltura a partire dall'800, si è cercato di accrescere la meritata fama di prodotti che avevano trovato nel clima gran parte della loro fortuna. La qualità delle uve è sempre dipesa dalla conformazione collinare di questa mezzaluna situata a ovest di Gorizia e del confine sloveno, perlopiù disposta secondo la direttrice est-ovest e con un'altitudine favorevole non superiore ai 300 mt. Qui la combinazione di esposizione, venti dal mare, escursione termica è all'origine di bianchi dal grande profilo aromatico. I pendii più scoscesi della denominazione sono animati da vigneti terrazzati detti anche gradoni o “ronchi”, che nella tenuta Ronco del Frassino sono circondati da suggestivi boschi di frassini, da cui il nome. Qui la viticoltura è ancora profondamente legata ai ritmi di un tempo: con queste etichette acquerellate non è difficile intuire i momenti leggeri della vita quotidiana e familiare.

Ronco del Gnemiz

Roner

È una storia di tre generazioni quella della Roner Distillerie, che nasce a Termeno - in provincia di Bolzano - nel 1946, quando Gottfried Roner decise di intraprendere la strada della distillazione nella casa di famiglia acquistando il primo alambicco. In seguito al successo ottenuto dalle sue grappe, Gottfried decide di ampliare la sua produzione iniziando a macerare nelle grappe i frutti, i fiori e le radici tipici della sua terra, creando una linea di acquaviti e grappe aromatizzate che costituirono un successo fin da subito. Passando attraverso i figlio Andreas e Gunther, l’azienda si amplia nel 1965 e ad inizio anni ‘70 si aggiunge anche la distilleria di frutta. Oggi Roner è un nome importante nella distillazione delle grappe, segnato da una storia di successi e riconoscimenti internazionali, che nel 2010 ha portato l’azienda a ricevere il premio di “Distillatore dell’anno” al Concorso Internazionale dei Distillati e dei Liquori (ISW).

Rossa

Rossignol Trapet

Rotari

All’ombra delle Dolomiti trentine, tra paesaggi che incantano la vista e rasserenano l’anima, troviamo una denominazione, la Trento DOC, tra le più importanti a livello nazionale per la produzione di Metodo Classico. Grande interprete di questa DOC è Rotari, realtà produttiva di punta del Gruppo Mezzocorona, dove tecnologia e rispetto dell’ambiente vanno di pari passo. La cantina s’inserisce infatti dolcemente nel contesto ambientale del piccolo comune di Mezzocorona, ricordando, con la forma a “onda” dei propri tetti, la pergola trentina, tipica forma di allevamento locale della vite. I vigneti, sparpagliati in diverse parcelle, risentono delle favorevoli condizioni climatiche presenti: brezze rinfrescanti della montagna si alternano a correnti più miti che giungono dal vicino lago di Garda, favorendo una forte escursione termica fra il giorno e la notte, ideale per rendere ricchi di profumi i grappoli delle due varietà che vengono coltivate, Pinot Nero e Chardonnay. I lavori in vigna vengono effettuati con oculatezza, ragionando sempre con un’ottica produttiva sostenibile, perché “lasciare la terra migliore di come l’abbiamo trovata è una promessa per il futuro”. Di conseguenza, tra i filari si utilizzano zolfo e rame, così come notevole importanza viene data alla lotta biologica degli insetti nocivi, condotta utilizzando la pratica della “confusione sessuale”, che ne limita la riproduzione. Ogni anno Rotari dà vita a diverse bollicine, estremamente versatili, che ben si adattano a essere degustate sia durante occasioni conviviali sia nei brindisi più formali.

Rotem & Mounir Saouma

Roveré della Luna

Royal Tokaji

Rpb Wines

Fondata nel 1959 nella provincia di Entre Rios, la cantina RPB rappresenta oggi una delle più importanti realtà vitivinicole del territrio argentino. Con il tempo, l'azienda ha comprato terreni nella prestigiosa provincia di Mendoza, dai quali nascono grandi eccellenze di valore e qualità unici. Responsabilità, passione e ricerca. Questo è lo slogan che riassume l'espressione dei vini firmati RBP.

Ruffino

È il 1877 quando due cugini, Ilario e Leopoldo Ruffino, realizzano il loro comune sogno di creare grandi vini fondando una piccola cantina a Pontassieve, appena fuori Firenze. Da allora, la fama di Ruffino è cresciuta rapidamente, affermandosi definitivamente a livello sia nazionale che internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti vinti verso la fine dell'Ottocento. Oggi, a oltre un secolo dalla sua fondazione, Ruffino possiede 6 tenute situate in aree ad alta vocazione vitivinicola (Chianti, Chianti Classico e Brunello di Montalcino) e continua a esprimere, attraverso ogni sua bottiglia, la storia e la tradizione del territorio toscano.

Ruinart

Fondata nel 1729, Ruinart è la più antica Maison di Champagne. I suoi vini dal gusto fine, delicato ed elegante esprimono al meglio il clima di raffinatezza della Francia del XVIII Secolo, periodo in cui emerge una nuova arte del vivere fondata sulla civilizzazione del gusto. Già dai primi anni della sua attività, Ruinart conosce i primi successi e forma la propria identità, fatta di eleganza e leggerezza. Sono proprio queste le caratteristiche di ogni cuvèe della Maison, che da allora è sempre stata in grado di rappresentare appieno l'arte del vivere alla francese.

Rusden

Rust Vrede

S de Siran

Saarstein

Sabatini

Sabaudo

Tanto cose possono unire ma il vino è, prima di altre, un elemento culturale che fa dell'unione il suo fine più ardito. Il Piemonte ha da sempre incarnato questo ideale grazie a condizioni climatiche e geologiche favorevolissime: l'area collinare ai piedi delle Alpi beneficia di un buon drenaggio, ottima esposizione e resta la più appropriata soprattutto per una varietà locale come il Nebbiolo. Tuttavia, a determinare nei secoli il destino enologico dei vini Sabaudo non c'è soltanto questo patrimonio ambientale: si tratta un tributo all’Unità d’Italia e ai personaggi del periodo risorgimentale che vi hanno contribuito. Patrioti, garibaldini, re, hanno affrontato il difficile periodo della separazione accomunati dall’orgoglio nazionale e dalla brama d'identità unitaria che abita sotto il segno della bandiera tricolore. Queste etichette restano una testimonianza di un desiderio vivo e pulsante di appartenenza: allora come oggi, una sola grande comunità, all'insegna delle piccole differenze, contribuisce a fare l'Italia dei grandi vini.

Sailor Jerry

Saint Clair

La storia di Saint Clair nasce da Neal e Judy Ibbotson, che decidono di aprire la loro attività da veri e proprio pionieri nel 1978 a Marlborough, nel terroir neozelandese a quei tempi ancora tutto da scoprire. Inizialmente l’azienda produceva uve esclusivamente per fornirle alle aziende locali, ma nel 1994 l’esigenza di imbottigliare le proprie etichette spinge la famiglia a creare la “Saint Clair Family Estate”, che fin dalla sua prima produzione riscuote il successo comune di appassionati e critici. L’azienda, che oggi si estende su sei vigneti in diversi siti a Marlborough, ha deciso di puntare su una gamma molto variegata di vitigni, tra cui Chardonnay, Riesling, Pinot Grigio, Pinot Nero, Merlot, Cabernet e il Sauvignon Blanc, il vero e proprio padrone del terroir di Marlborough, che qua raggiunge tra le sue espressioni migliori in assoluto. Ed è proprio grazie al Sauvignon che l’azienda si è fatta conoscere nel mondo, grazie alle peculiarità di questo territorio maestoso e del clima particolarmente favorevole, che si traducono in vini di grande qualità e autenticità.

Saint James

Saint Prefert

Saint-Estephe de Calon Segur

Salcheto

Salcheto è una realtà che nasce dall’idea di Michele Manelli nel 1997, nell’areale senese della denominazione del Nobile di Montepulciano. I 50 ettari di vigneti - diversificati tra vitigni autoctoni tipici come il Sangiovese, il Trebbiano, il Canaiolo e varietà più “internazionali come il Merlot e il Cabernet Franc - costituiscono la forza di produzione dell’azienda, che da sempre rispetta la sostenibilità ambientale e la biodiversità, aderendo alla agricoltura biologica e biodinamica. In questo senso Salcheto rappresenta un vero e proprio esempio di avanguardia nella biodinamica, grazie agli indicatori di gestione ambientale come Carbon Footprint per le emissioni di gas e Water Footprint per il controllo sull’uso dell’acqua. Tramite raccolte manuali, vinificazione priva di solfiti, l’utilizzo di lieviti autoctoni e la tecnica di vinificazione del “governo all’uso toscano”, vengono a crearsi i grandi vini di Salcheto, che puntano ad essere quanto più possibile espressione naturale ed autentica del territorio di Montepulciano.

Salicutti

Salon

Salvioni

Samalens

Tra i nomi più noti dell’armagnac a livello internazionale, Samalens nasce nel 1882 ad opera del suo fondatore Jean, figlio di una famiglia di bottai e distillatori, il quale decise di perpetuare l’antica tradizione. Ci troviamo nel piccolo villaggio di Laujuzan, a sud di Bordeaux, in cui risiedono i vigneti Grand Cru della regione della Bas Armagnac. Samalens produce unicamente Bas Armagnac. La casa dispone di 8 alambicchi, 4 con più di un secolo di età, del tipo charentais, a doppia distillazione, e 4 del tipo tradizionale armagnacais, a distillazione continua. La fase di invecchiamento si svolge in fusti di quercia guascona le cui doghe vengono tagliate a mano dagli stessi “dogatori” di Samalens. Un processo sofisticato che consente di produrre armagnac particolarmente rotondi ed eleganti. Tra le gemme di produzione troviamo armagnac sontuosi e vecchie riserve, come la Veille Relique e il Bas Armagnac XO, ma anche pregevoli millesimati in grado di accontentare anche i palati più esigenti.

Samaroli

San Felice

L'azienda agricola San Felice è situata nella splendida cornice delle colline senesi, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Molto più di una semplice azienda produttiva, San Felice è impegnata in molti progetti sul fronte vitivinicolo, in particolar modo per quanto riguarda la ricerca scientifica. La filosofia aziendale è riassumibile nella volontà di perseguire l'eccellenza, raggiungibile sia attraverso la ricerca e la sperimentazione, sia attraverso la volontà di mantenere sempre vivo un forte legame con il territorio e la tradizione, riscontrabile nella tipicità che caratterizza ogni bottiglia.

San Filippo

San Filippo

San Giorgio

San Giusto

San Giusto Rentennano

San Guido

San Leonardo

San Lorenzo

San Luigi

San Marzano

San Marzano

La storia delle Cantine San Marzano ha origine dalla volontà di rilanciare i vitigni autoctoni della Puglia e trarne vini d'eccellenza. Situata a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, adotta una filosofia produttiva che unisce una forte matrice tradizionale nella conduzione dei vigneti a un approccio moderno in cantina. Le vigne sono curate con grande rispetto del territorio, utilizzando un patrimonio di pratiche agronomiche ereditate dal passato. Per ottenere il massimo della qualità dalle uve, in cantina vengono ricreate le condizioni ottimali per lavorarle, grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate di vinificazione. I vini prodotti sono accomunati da un altissimo livello qualitativo e sono in grado di emozionare ad ogni sorso chi li beve.

San Patrignano

San Patrignano è una comunità che accoglie persone afflitte da dipendenze e dall'emarginazione, perché ritrovino la propria strada attraverso un cammino di recupero. Per la cantina di San Patrignano il vino non è quindi soltanto una grande passione, ma anche e soprattutto uno strumento per avvicinare i 1.500 ragazzi della comunità a un'attività lavorativa. Ogni fase della lavorazione è svolta nel pieno rispetto dell'ambiente: pannelli fotovoltaici, riciclo e utilizzo di materiali non dannosi per la natura sono alla base dell'attività di San Patrignano. I vini della cantina sono caratterizzati da una grande eleganza e hanno ottenuto, negli ultimi anni, i più prestigiosi riconoscimenti sia in ambito nazionale che internazionale.

San Polino

San Polo

San Telmo

Sandeman

Sant'Orsola

Santa Duc

Santa Julia

Santa Julia è una cantina innovativa creata in onore dell'unica figlia del grande nome dell'enologia argentina José Alberto Zuccardi. Julia Zuccardi, alla guida dal 2001, persegue una vitivinicoltura orientata ad alti standard qualitativi raggiunti attraverso pratiche sostenibili. La gamma produttiva è il riflesso della grande diversità delle regioni di Mendoza in cui si estendono i vigneti di Santa Julia: Maipú, Valle de Uco e Santa Rosa. E da una pluralità di vitigni che vanno dai più classici Malbec, Cabernet Sauvignon, Torrontés e Viognier ai non tradizionali Caladoc, Ancellotta, Graciano, Bourbulenc, Aglianico, Albariño e Falanghina, che consentono alla bodega di sperimentare continuamente nuovi stili e potenzialità produttive.

Santa Margherita

Santa Margherita

Santa Rita

Santa Teresa

Il rum Santa Teresa 1796, unico esemplare dell'omonima hacienda venezuelana, nasce nel 1996 per celebrare 200 anni di esperienza nella produzione di questo distillato. È il frutto di un processo artigianale in ogni sua fase di realizzazione: dalla distillazione al Metodo Solera, dall'imbottigliamento all'apposizione manuale del sigillo in cera. L'arte nella creazione di questo rum si tramanda tra i Maestri de Ron di ogni generazione e la loro formazione li porta ad acquisire competenze a 360 gradi, dalla conoscenza della ricetta e dei metodi fino all'addestramento dei sensi. Cuore della produzione è il Metodo Solera, un processo di ricolmatura di botti in affinamento che garantisce la presenza in ogni bottiglia di rum Santa Teresa una parte del primissimo barile del 1796.

Santero

Santo Stefano

Sarno 1860

Siamo in Irpinia, nell'antico borgo di Candida, a 600 metri sul livello del mare, e precisamente a Villa Sarno, dimora della famiglia Sarno e della cantina di vinificazione. In questo unico sito, da una unica vigna e da un unico vitigno, il Fiano, nascono i vini della Tenuta Sarno 1860. È un luogo ricco di natura, per il parco annesso alla villa con più di 2000 varietà di alberi e fiori provenienti da tutto il mondo, e di arte, per il museo privato che è sede legale della proprietà. Gli stessi elementi che è possibile rinvenire nella filosofia produttiva: pochissimi passaggi in vinificazione e l'utilizzo di soli lieviti indigeni per rispettare la natura, a cui si accosta l'arte del lungo affinamento che rende le etichette prodotte dei veri gioielli di fascino e longevità.

Sartori

Sassodisole

Sauvion

Savanha

Savart

Sazerac Company

Scala

Scapa

Schafer Frohlich

Schiavenza

Schiavenza è una delle cantine più giovani e promettenti del Barolo. Avviata dai fratelli Vittorio e Ugo Alessandria, la cantina Schiavenza è ora seguita dalla figlia Maura Alessandria, con l'indispendabile aiuto del marito Luciano Pira, agronomo e cantiniere, e del cognato Walter Anselma. In queste zone l'attività agricola e vitivinicola ha una lunga tradizione, e in passato la cascina e le sue terre erano di proprietà dell'Opera Pia Barolo, e il lavoro veniva svolto da mezzadri detti schiavenza, che hanno dato il nome attuale all'azienda. La produzione aziendale è concentrata sui vini ottenuti dai vitigni a bacca rossa tipici delle Langhe, con una particolare attenzione al Nebbiolo, perché l'azienda possiede dei vigneti non solo nel territorio di Serralunga d'Alba e nel cru Cerretta in particolare, ma anche nel comune di Monforte d'Alba. Tra le loro migliori etichette troviamo l'elegante Barolo Cerretta ottenuto dalle uve del Cru Cerretta e dalla grande complessità aromatica, che spazia dai profumi di frutti rossi alle sfumature minerali, il Barolo di Serralunga d'Alba, di grande longevità, struttura e complessità, e il Barolo Broglio, nato dal Cru Broglio e con i profumi di viola e rosa appassita tipici di un grande Barolo. Goditi i vini rossi di Schiavenza uno ad uno, abbinali ai piatti piemontesi come i tradizionali tagliolini al tartufo e la tartare di fassone, o lasciati sorprendere da come sanno esaltare le carni rosse che ami di più, dalla selvaggina in umido ai brasati, dallo spezzatino al carpaccio. Scegli i grandi vini rossi piemontesi di questa piccola azienda, concediti un piacere unico.

Schieferkopf

Schiopetto

La cantina Schiopetto nasce grazie alla passione per il buon vino e per l'enolgia friuliana di Mario Schiopetto che fonda l'azienda nel 1965. Prima di diventare vignaiolo, Mario decide di viaggiare in giro per l'Europa per scoprire le tecniche di vinificazione delle migliori cantine francesi e tedesche. La cantina è situata a Capriva del Friuli, nel cuore del Collio Goriziano, terroir famoso per la produzione di vini di grande prestigio. Tecnologia, esperienza e semplicità, sono questi i valori che guidano da sempre l'azienda, attualmente gestita dai figli di Mario, Maria Angela, Carlo e Giorgio, che continuano la passione del padre.

Schlossgut Diel

Schmidl

Schola Sarmenti

Scopone

Secondo Marco

Seedlip

Seedlip è un progetto innovativo nato dal desiderio di Ben Branson di proporre delle alternative non alcoliche di altissima qualità in grado di cambiare il modo di bere spirits e risolvendo il dilemma di "cosa bere quando non puoi bere". Ben deve la sua passione per la distillazione alla lettura del libro "The Art of Distillation" di John French, tra i medici che usavano distillare in alambicchi di rame i loro rimedi curativi a base di erbe. Così decise di acquistare un piccolo alambicco pot still e di avviare una sperimentazione sfruttando le radici e le erbe che crescevano nel suo giardino. Dopo anni di ricerca insieme a esperti distillatori e botanici, Ben diede alla luce il primo distillato non alcolico al mondo. Il processo di produzione ha una durata di circa 6 mesi e ogni botanica viene lavorata separatamente allo scopo di rispettare gli specifici tempi di macerazione e le proprie temperature di distillazione. Tra gli obiettivi di Ben Branson vi è anche quello di dare continuità alla tradizione agricola di famiglia, ben evidente fin dalla scelta del nome: seedlip è infatti il termine con cui si identificano i cesti utilizzati dalla sua famiglia per setacciare i semi delle piante da loro coltivate, molte delle quali ancora oggi costituiscono gli ingredienti di base di questi distillati non alcolici. Il successo ottenuto da Seedlip è stato tale da suscitare l'interesse del colosso degli spirits Diageo che è divenuto azionista di maggioranza dell'azienda.

Seghesio

Nel cuore delle Langhe a Monforte d’Alba, sul versante orientale affacciato verso la collina di Serralunga, nasce l’azienda Fratelli Seghesio, una realtà di 10 ettari, suddivisi tra varietà di Nebbiolo, di Barbera e di Dolcetto. L’attività ha origine nel 1988 dai fratelli Aldo e Riccardo Seghesio con la prima bottiglia di Barolo messa in commercio. Da allora Seghesio porta avanti la produzione nel nome della qualità e del rispetto verso la propria terra, grazie a dei vini che di questo splendido terroir sono assolutamente rispettosi.

Segnana

Segni di Langa

Sei Solo

Seifried

Select

Sella & Mosca

Senechaux

Serafin Pere et Fils

Serafini & Vidotto

L'azienda Agricola Serafini & Vidotto viene fondata nel 1986 grazie alla passione per la cultura del vino dei due enologi ed agricoltori, Francesco Serafini e Antonello Vidotto. La cantina è situata nelle dolci colline della zona DOC di Montello-Colli Asolani, a nord ovest della città di Treviso, terroir tradizionalmente vocato alla viticoltura. La Serafini & Vidotto coltiva i suoi vigneti con rispetto dell'ambiente, osservando sempre i ritmi e i criteri di un'agricoltura compatibile e intelligente, riuscendo così ad ottenere vini di qualità, con uve mature e sane. La costante ricerca e sperimentazione di moderni processi di vinificazione, la cura e l'attenzione nella coltivazione della vite e la salvaguardia della natura circostante, sono i valori che guidano costantemente la cantina.

Serena

Serene

Sergio Mottura

La tenuta Sergio Mottura è situata in un territorio ricco di risorse naturali, tra il comune di Civitella d'Agliano e la Valle del Tevere. Di proprietà della famiglia Mottura dal 1933, l'azienda è stata modernizzata a partire dagli anni Sessanta, quando dalla conduzione a mezzadria si decise per un utilizzo ottimale dei terreni, valorizzando le caratteristiche del terroir. Le uve sono coltivate nel pieno rispetto della tradizione e dell'ambiente, trattate esclusivamente con concimi naturali, raccolte a mano e vinificate in azienda secondo le più moderne tecniche. Per questo, i vini di Sergio Mottura sono riconoscibili per la loro personalità e ricchi di profumi e sensazioni diverse, espressione sia del territorio che della creatività del produttore.

Serio Battista Borgogno

Serio e Battista Borgogno

Sesta

Sette Ponti

Setteporte

Siddùra

La cantina Siddùra è una delle eccellenze del vino sardo. Si trova nel cuore pietroso della Gallura, nei pressi del piccolo borgo medievale di Luogosanto, non lontano da Arzachena, Santa Teresa di Gallura e Palau. La tenuta è situata a circa 300 metri sul livello del mare, ai piedi dei Monti Ghjuanni. In questa regione nord orientale della Sardegna, la viticoltura ha origini antichissime e ancora oggi è praticata seguendo le vecchie consuetudini, cercando soprattutto di valorizzare il ricco patrimonio di vitigni autoctoni del luogo. Le coste della Gallura sono famose per le splendide rocce di granito scolpite dal vento, mentre la zona dell’entroterra è caratterizzata dalla presenza di boschi incontaminati di querce e sughere. Il clima è tipicamente mediterraneo, caldo e secco, rinfrescato dal vento di maestrale, che soffia incessante da nord-ovest e dalle miti brezze del mare. Le meravigliose esposizioni soleggiate e la presenza di buone escursioni termiche tra il giorno e la notte, permettono un’ottima maturazione delle uve, in particolare del vermentino, vero vitigno simbolo del territorio. Le vigne sono piantate su terreni composti dal disfacimento di rocce di granito, sabbia e argilla. Si tratta di terreni leggeri, aridi e sciolti, molto adatti a una viticoltura di qualità basata su basse rese.La vite è costretta a scendere in profondità con le radici alla ricerca di nutrimento, rafforzando così la sua resistenza agli stress idrici. In campo si utilizzano vari sistemi di coltivazione della vite: cordone speronato, guyot e alberello, a seconda del vitigno e sempre per ottenere la più alta qualità. Grazie a condizioni climatiche particolarmente favorevoli, a terreni vocati e a un’antica cultura della vite, le etichette Siddùra riescono a esprimere il volto vero ed essenziale dei vitigni e la personalità del territorio. Nella tenuta Siddùra si coltivano: vermentino, moscato, cannonau, cagnulari, sangiovese, cabernet sauvignon. Nonostante la presenza di numerosi vitigni, il Vermentino è la varietà più importante e più identitaria. È l’uva che meglio riesce a interpretare le caratteristiche più tipiche del territorio e a regalare bianchi di valore assoluto. Si tratta di un vitigno che ama il sole, in vento il mare. Non è un caso che sia coltivato soprattutto in Sardegna, in Corsica, nella Riviera Ligure di Levante e lungo la Costa Toscana. È una varietà a maturazione relativamente tardiva, capace di regalare bianchi di buona struttura. Il vino esprime profumi floreali, note agrumate e fruttate, che trovano un perfetto equilibrio in un’acidità moderata e in una nitida vena sapida e minerale. È un bianco tipicamente mediterraneo, intenso, avvolgente, che conquista fin dal primo sorso. La Cantina Siddùra produce tre etichette di Vermentino Maìa, Spèra e Burù, ognuna con caratteristiche particolari, tutte da scoprire.

Sieur d'Arques

Silbernagl

Silvio Carta

Silvio Nardi

Simon Bize

Simonnet-Febvre

Siro Pacenti

L'azienda vitivinicola Siro Pacenti nasce nel 1970 a Montalcino, in provincia di Siena, e negli anni successivi cresce e si espande, creando un indissolubile legame tra tecnologia e tradizione, unite nel rispetto delle uve e del territorio. Situata in una grande terra, in cui un clima e un'esposizione eccezionali garantiscono condizioni ottimali per la coltivazione della vite, l'azienda produce vini di grande qualità e pregio. I vini di Siro Pacenti sono eleganti, profumati e hanno tutti una spiccata e riconoscibile personalità; essi nascono da una grande dedizione, da una lunga esperienza e da una minuziosa cura in tutte le fasi di lavorazione, dalla vigna alla cantina.

Siro Pacenti

Sirugue R

Smirnoff

Soligo

Somerbosch Wines

L'azienda Somerbosch è situata nella zona Helderberg della regione di Stellenbosch, in Sud Africa. Il marchio Sommerbosch nasce a metà degli anni Novanta. Con un'adeguato piano strutturale, studiato nel tempo, l'azienda ha saputo sfruttare al meglio i terreni e le condizioni climatiche della regione sudafricana. Questo ha permesso la produzione di vini di alta qualità e di carattere territoriale che sin dai primi anni hanno avuto successo nel mercato internazionale.

Sophie Baron

Sordo

Sorelle Bronca

Sorelle Bronca è una delle eccellenze del Prosecco Superiore di Valdobbiadene Conegliano Docg. Si tratta di un’azienda a carattere familiare, famosa per aver saputo valorizzare al meglio un parco di straordinarie vigne, anche grazie a vinificazioni parcellari. Oggi al timone della cantina ci sono Antonella ed Ersiliana, che hanno ereditato dal nonno Martino e dal padre Livio la passione per il vino. È nato con loro il nome della cantina, che ha saputo affermarsi come una delle realtà più dinamiche e innovative del territorio. Si deve al loro desiderio di mettere in risalto le sfumature del territorio, la creazione di un’etichetta che negli anni si è affermata come eccellenza assoluta del Prosecco Superiore Docg: la famosa Parcella 68. Si tratta di un vino che nasce dalle uve di una vigna dalla personalità unica, che ogni anno sorprende con grappoli di qualità superiore alla media. Le vigne si trovano all’interno di un contesto di ricca biodiversità, con boschi e vegetazione spontanea, che garantisce la conservazione di un prezioso ecosistema naturale. Le vigne sono coltivate sui ripidi pendii di alte colline, che arrivano fino a 500 metri d’altitudine, con soleggiata esposizione a mezzogiorno.Tra le vigne di maggior prestigio della tenuta ci sono sicuramente: Particella 68, il vigneto di Colbertaldo, il vigneto di Rua di Feletto, il vigneto di Rolle e il vigneto di Farrò. Alla base dei grandi vini Sorelle Bronca ci sono uve di alta qualità, che nascono da vigne gestite con grande attenzione, senza utilizzare concimazioni chimiche o letame animale. L’unica concimazione è data dal sovescio invernale, che viene falciato e interrato in primavera. Tra i filari non si pratica il diserbo e non si ricorre all’irrigazione, in modo che le radici delle piante siano stimolate a scendere in profondità per trovare l’acqua e le sostanze nutritive nel sottosuolo. In questo modo le viti trovano un loro naturale equilibrio, senza soffrire nelle annate più siccitose. La continua ricerca della qualità, ha condotto la cantina Sorelle Bronca a percorrere la strada della sostenibilità. Le uve provengono solo da vigneti di proprietà, vendemmiati a mano in piccole cassette, in modo da portare in cantina solo uve sane e genuine. In cantina i grappoli interi sono sottoposti a una pigiatura soffice e il mosto fiore fermenta con utilizzo solo lieviti indigeni. Presa di spuma e rifermentazioni lente, permettono di ottenere uno spumante di assoluta eccellenza. I vini Sorelle Bronca sono caratterizzati da un profilo elegante e raffinato, fresco e sapido, che ben rappresenta le note varietali dell’uva glera e il carattere dello splendido terroir collinare dell’area del Prosecco Superiore Docg.

Sottimano

Sousa

Speri

Speri, storica famiglia della Valpolicella, con i suoi vini è una fedele e grande interprete di uno dei più prestigiosi vini della zona e d'Italia, l'Amarone. L'azienda vanta una storia molto lunga, che ha inizio a metà dell'Ottocento, e, per il suo forte radicamento al territorio, ha dato un grande contributo alla tradizione vitivinicola della Valpolicella, diventandone un punto di riferimento. Oggi alla quinta generazione, la famiglia Speri vinifica ancora esclusivamente le proprie uve e segue direttamente tutte le fasi della produzione, dalla vigna alla bottiglia, con una particolare attenzione alla tradizione e all'ambiente. La cantina è dotata delle più moderne tecnologie e tutti i processi sono curati nei dettagli, per ottenere vini eccellenti, di grande qualità.

Spinetta

Spinifex

St. Germain

St. Michael-Eppan

La cantina St. Michaele Appiano nasce nel 1907 nelle località alle porte di Bolzano, nel cuore dello straordinario terroir dell'Alto Adige. Nel corso degli anni la cantina è stata gestita da circa 340 famiglie di viticoltori che hanno tramandato la grande passione per la vite per generazioni. I vini San Michele Appiano sono la perfetta espressione delle particolarità dei singoli cru e delle diverse varietà, esaltando la personalità di ogni singolo vino. Il rispetto per la tradizione, l'utilizzo di innovative tecniche di vinificazione e la valorizzazione dei vitigni autoctoni, sono i valori che guidano costantemente questa realtà.

Standish

Stella di Campalto

Stephane Magnien

Stephane Ogier

Stolichnaya

Strathisla

Su'entu

La cantina Su'entu si trova a pochi chilometri dal comune di Sanluri, una città che custodisce un'antichissima tradizione agricola, un luogo dove la storia non si è mai fermata a riposare. Le colline circostanti oggi, ospitano tra i pendii le vigne che fanno nascere i vini della Cantina Su'entu. Su'entu significa vento: vento che purifica l'aria, spazza le nuvole e riporta il sereno, vento che raccoglie i profumi e che li porta lontano. Dopo anni di duro lavoro, di tanta determinazione ed entusiasmo, la famiglia Pilloni è riuscita a coltivare un sogno e a condividerlo attraverso i propri vini.

Suavia

Suntory

Suntory

La storia della distilleria Suntory coincide con quella del suo fondatore, Shinjiro Torii. Estimatore dei whisky occidentali, Shinjiro decise dopo alcuni tentativi non riusciti di produrre dei whisky affumicati nello stile scozzese, di realizzare whisky che rispecchiassero in tutto e per tutto il terreno e il clima giapponese, con un gusto unico che potesse appagare i sofisticati palati locali. Fu così che il 1899 segna l'inizio del primo whisky di casa Suntory ma anche del whisky giapponese in generale, per il quale i whisky Suntory ne divennero il metro di paragone. Alla costruzione della prima distilleria di Yamazaki, nella periferia di Kyoto, seguì quella di Chita, specializzata nella produzione di whisky di grano, e Hakushu, nella produzione di whisky a singolo malto. Tra le linee produttive della distilleria quella più conosciuta e apprezzata oggi è la Hibiki, definita "kanzen" in giapponese, o completa, che si compone dei whisky delle tre distillerie di Suntory e rappresenta un modello per l'arte del blending giapponese

Sylvain Cathiard

Sylvain Langoureau

Sylvie Esmonin

Taittinger

Fondata a Reims nel 1932 da Pierre Taittinger, che rilevò un’attività vitivinicola già avviata, Taittinger è oggi un nome di punta nella regione della Champagne. La Maison può contare su ben 288 ettari di vigneti, sparsi per 34 differenti crus, che ricoprono il 50% della produzione, completata da un'ulteriore 50% di uve acquistate dai vignaioli accuratamente selezionatiDa sempre contraddistinta dal sapiente uso delle uve Chardonnay, che ricoprono circa il 37% dei vigneti, la Maison crea nel 1952, grazie a Francois Taittinger la prima “Cuvée de Prestige”, prodotta con le migliori uve di Chardonnay provenienti dalla Côte des Blancs, il leggendario “Comtes de Champagne”, uno degli esperimenti forse meglio riusciti di Champagne Blanc de Blancs.

Talenti

Talenti

Talisker

Fondata nel 1830 nei pressi della cittadina di Carbost nella leggendaria isola scozzese di Skye dai fratelli Hugh e Kenneth MacAskills, Talisker è una famosissima distilleria di Whisky scozzesi Single Malt. Verso la fine dell’Ottocento la distilleria passa di proprietà a Roderick Kemp e Alexander Grigor Allen che a causa della natura selvaggia dell’isola non ebbero vita semplice, tanto che Kemp fu costretto a cedere la sua parte a Sir Dailuane, dal quale nacque la nuova Dailuaine-Talisker Distilleries Ltd. Furono quelli successivi gli anni dell’ampliamento delle strutture e della costruzione del molo. Già dalla sua creazione la Talisker utilizzava il metodo della tripla distillazione per i suoi whisky - quello che viene chiamato il metodo irlandese - assoluta esclusiva in tutta la Scozia, che però viene abbandonato nel 1928 per passare alla distillazione doppia. In tempi più recenti l’azienda è stata rilevata dal gruppo Diageo, costituendo un patrimonio fondamentale di questo, nonché uno dei 6 “Classic Malts”, gli whisky da collezione più ricercati dagli esperti ed amanti del genere.

Tamburini

Tanqueray

La storia del gin Tanqueray ha inizio nel 1830, quando Charles Tanqueray decise che avrebbe prodotto un gin inconfondibile e di altissima qualità, lo stesso che oggi è divenuto il gin preferito nei bar di tutto il mondo. Nonostante lo stile perseguito sia quello inglese del London Dry Gin, il Tanqueray London Dry Gin, insieme a Gordon, altro gin di punta di Diageo, è distillato nel complesso di Cameronbridge, in Scozia. Oltre al London Dry Gin classico, la famiglia Tanqueray produce altri tre gin famosi, tutti contenuti nel packaging iconico a forma di shaker: il Tanqueray N° Ten, che prende il nome dal distillatore in cui viene prodotto, il Tiny Ten, che ai quattro vegetali tradizionali, bacche di ginepro, coriandolo, liquirizia e angelica, vede in aggiunta altre botaniche quali fiori di camomilla e agrumi freschi; il Tanqueray Rangpur Gin, prodotto con il caratteristico lime rangpur, un limandarino originario dell’India; quindi il recentissimo Flor de Sevilla realizzato a partire dalle rinomate arance di Siviglia. Tutti i processi di produzione avvengono sotto la guida del Maestro Distillatore Tom Nichol. Tanqueray Gin rimane la scelta ideale per la preparazione del gin tonic.

Tasca Almerita

Tasca d'Almerita

Tasca d'Almerita: seicento ettari, cinque tenute, duecento anni di storia. Da otto generazioni, i Conti Tasca amano e coltivano la terra siciliana, curandola e fecondandola con sapienza, passione e responsabilità, sempre alla ricerca di nuovi modi per renderla giorno dopo giorno migliore e sempre in grado di esprimere le proprie peculiarità. Con grande dedizione e impegno, Tasca d'Almerita valorizza ognuna delle cinque tenute dell'azienda e le loro diversità, con lo scopo di esprimere la cultura e il territorio siciliano attraverso i propri vini, distribuiti e apprezzati in tutto il mondo.

Tassi

Taupenot Merme

Taylor's

Tedeschi

La cantina Tedeschi ha una lunga storia di quasi quattro secoli, credendo costantemente nella ricchezza della produzione vinicola della Valpolicella. La cantina è situata nel cuore di Pedemonte di Valpolicella, straordinario terroir noto per la produzione dei vini più prestigiosi ed antichi della storia vitivinicola italiana. Il rispetto e la valorizzazione del territorio, l'orientamento all'innovazione pur mantenendo l'attenzione alla tradizione sono i valori che definiscono l'identità dell'azienda. I vini Tedeschi sono potenti ed eleganti, con una grande personalità e tipicità, la perfetta espressione del favoloso patrimonio culturale della Valpolicella.

Telegramme Rouge

Telmo Rodriguez

Telteca

Tenimenti Angelini

Tenimenti Ricci

Tenjaku

Tenuta Argentiera

La Tenuta Argentiera si trova a Castagneto Carducci, nella prestigiosa DOC Bolgheri, affacciata sulla splendida costa dell'Alta Maremma. Quest'azienda, che fa parte dell’antica Tenuta di Donoratico, appartenuta alla famiglia fiorentina dei Serristori, risulta la più vicina al mare di tutta la zona. Argentiera oggi è di proprietà dei fratelli Fratini, che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo e al prestigio della tenuta, esaltando costantemente la qualità, la tradizione e la natura di una terra profondamente vocata alla produzione di grandi vini rossi. 75 ettari di terreno adibito a vigneti specializzati, con vitigni principi come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Syrah, che nell’area bolgherese assumono caratteri estremamente tipici, dando vita ad un'eccellente qualità dei prodotti. La Tenuta Argentiera rappresenta una delle realtà più importanti della piccola ed illustre DOC Bolgheri. Un'azienda che ogni anno mantiene alti gli standard qualitativi, riuscendo a conferire ai propri prodotti le caratteristiche tipiche del territorio.

Tenuta Cucco

Tenuta Degli Dei

Tenuta del Buonamico

La Tenuta del Buonamico è una storica azienda di Montecarlo di Lucca, con sede nell’area di Cercatoia. Di proprietà della famiglia Fontana dal 2008, è oggi sotto la guida di Dino e suo figlio Eugenio Fontana, ma è dal 1964, anno di nascita, che si è costruita un nome nel mondo grazie ad una produzione di vini pregiati di altissima qualità che dal 1967 possono fregiarsi della denominazione Montecarlo DOC. L’origine del nome Buonamico è curiosa, in quanto non rimanda al nome dell’omonimo vitigno autoctono toscano, bensì al fiasco di vino che Enzo e Ciro Grassi della trattoria Al Gatto Nero, luogo che per primo ospitò l’assaggio dei vini della tenuta. Ad esso gli fu dato il nome di “Buonamico”, stando ad indicare che il vino era un buon “amico di ciò che veniva servito in tavola”.

Tenuta delle Terre Nere

La Tenuta delle Terre Nere è il frutto di oltre trent'anni di passione e professione nel mondo della produzione vitivinicola. Situata a Randazzo, in provincia di Catania, in un luogo straordinario dove la natura è tanto prodiga quanto severa, l'azienda crea vini in grado di esprimere al meglio il caratter raffinato e poliedrico del microcosmo etneo, lavorando con tutto il rispetto e la cura che l'equilibrio biologico richiede. Grande attenzione ai dettagli, un indissolubile legame con il territorio e una lunga esperienza nel settore del vino sono alla base di ogni attività della Tenuta delle Terre Nere, che coltiva i suoi vigneti in regime di agricoltura biologica, senza l'utilizzo di sostanze dannose per l'ambiente.

Tenuta di Artimino

La Tenuta di Artemino è un'antica realtà Toscana dalle radici antichissime, che affondano nella nobile tradizione dei vini dell’area di Carmignano e di Artimino, famosi fin dal XVII secolo e citati addirittura in un editto di Cosimo III de' Medici. La Tenuta è stata acquistata negli anni '80 dalla famiglia Olmo, che ancora oggi la gestisce con grande passione e rispetto delle consuetudini del territorio. La proprietà si estende complessivamente su 70 ettari, che si trovano attorno all'antica Villa Medicea, in uno splendido paesaggio rurale. I vigneti sono condotti in perfetta armonia con un contesto ambientale incontaminato, applicando in modo rigoroso i principi di un'agricoltura responsabile e sostenibile. Si tratta di una zona della Toscana dal carattere particolare, che esprime vini dalla personalità unica e inimitabile. Oltre al sangiovese, da sempre presente in queste terre, si coltiva il cabernet sauvignon, che pare sia stato introdotto da Caterina del Medici nel XVI secolo, molto tempo prima che diventasse famoso nell’area di Bolgheri. A questi due grandi vitigni, si è poi aggiunto anche il merlot, la nobile uva bordolese capace di regalare vini dal frutto morbido ed elegante e la syrah, la varietà regina della Valle del Rodano. Alla base della rinascita della Tenuta Artemino c'è la tenacia di un grande uomo come Giuseppe Olmo, ciclista e poi imprenditore di successo, che rimasto affascinato dalla bellezza dei luoghi, decise di dedicarsi alla vita di campagna. Il podere si divide in due aree, da una parte ci sono le dolci colline del Carmignano e dall'altra la pregiata zona del Chianti di Montalbano, separate dal corso del fiume Arno, che contribuisce a creare un microclima temperato, ideale per la viticoltura. I terreni sono composti da arenaria e argille, con presenza di vene di calcare e sabbie, che insistono su un substrato roccioso, formato da pietra Serena del macigno toscano. Le vigne si trovano a un'altitudine compresa tra i 200 e i 400 metri sul livello del mare, suddivise in diverse parcelle che godono di ottime esposizioni soleggiate. Si tratta di un terroir ideale per una viticoltura di alta qualità, basata su basse rese e uve dagli aromi intensi e concentrati. I vini sono l'espressione pura delle migliori tradizioni del territorio e rispecchiano fedelmente il fortunato connubio tra le uve autoctone e quelle internazionali, senza dimenticare l'antica consuetudine del Chianti Classico.

Tenuta di Biserno

La Tenuta di Biserno sorge sulle colline di Bibbona, il provincia di Livorno, area dell'alta Maremma toscana. Questa zona, che gode di un clima caldo durante il giorno e rinfrescato di notte dalle lievi brezze marine provenienti dalla vicina costa, è da sempre nota per essere particolarmente vocata per la produzione di vini rossi di pregio. Proprio per questo i fratelli Lodovico e Piero Antinori decisero nel 2001 di iniziare a impiantare vigneti in questa tenuta, progettando e costruendo anche una nuova cantina, con l'obiettivo di produrre vino che rispecchiasse appieno la loro idea di vino: morbido e rotondo, sapido e snello.

Tenuta di Biserno

Tenuta di Fiorano

Tenuta di Vaira

Piccola azienda a conduzione familiare, la Tenuta Di Vaira è situata ai piedi della Rocca di Castiglioncello, nel magico terroir di Bolgheri, luogo di innarivabile bellezza che gode di un microclima d’eccezione e di un suolo ricco di minerali favorevole per la coltivazione della vite. Fondata da Vincenzo Di Vaira nei primi anni ’50 e fedele da sempre alle tradizioni, l’azienda assume oggi un’impronta più fresca e innovativa, anche grazie alla figlia Romina, includendo nella gamma vini nuovi e alternativi, con la linea Caccia al Palazzo, sulla cui etichetta campeggia un’elegante farfalla, simbolo di leggiadria e freschezza, “come una ballerina che danza sicura e meravigliosa sui fiori”. A condividere la passione per il ballo sono infatti le figlie di Vincenzo, Romina e Sara, quest’ultima nota per la partecipazione al talent-show "Ballando con le stelle", le quali hanno compreso il significato di dedizione, di sacrificio e di rinuncia e sanno che gli stessi valori vanno trasposti assieme alla passione, alla tecnica e alla capacità nella produzione del vino per ottenere importanti risultati.

Tenuta Fanti

Tenuta L'Impostino

Tenuta Le Colonne

Tenuta Luce

Tenuta Luce della Vite

Tenuta Mattei

Tenuta Mattei comincia a produrre i propri vini solo nel 2013, dopo un'esperienza trentennale nel settore vitivinicolo. Situata all'interno della DOCG Verdicchio dei Castelli di Jesi, nel comune di Ancona, quest'azienda ha saputo stupire sin da subito per la qualità delle etichette proposte. Valorizzazione del territorio e sperimentazione di coltivazioni biologiche e biodinamiche sono i principi con i quali Danilo e Stefania, i proprietari dell'azienda, portano avanti questa bellissima realtà.

Tenuta Meraviglia

Tenuta Moraia

Tenuta Perano

Tenuta Rapitalà

La Tenuta Rapitalà è situata sulle dolci colline di Camporeale, in provincia di Palermo; in questi luoghi, la perfetta esposizione e una particolare composizione del suolo creano condizioni particolarmente favorevoli alla coltivazione di vitigni molto pregiati e alla produzione di vini che racchiudono i profumi e i sapori della Sicilia. I vigneti sono il patrimonio più prezioso della Tenuta Rapitalà e, per questo motivo, sono coltivati con grande amore, passione e cura. I frutti della terra vengono lavorati in cantine moderne, utilizzando tecniche avanzate, per garantire la creazione di vini eccellenti, tecnicamente perfetti e dalla personalità forte e riconoscibile.

Tenuta San Guido

La Tenuta San Guido prende il nome da San Guido della Gherardesca, vissuto nel XIII secolo. È situata sulla costa etrusca tra Livorno e Grosseto, nello splendido paesaggio della Maremma toscana reso celebre dai versi di Giosuè Carducci e si estende per 13 chilometri, dal mare fin dietro le colline. Eccellenza assoluta della cantina è senza dubbio il Sassicaia, vino di grande pregio, così eccezionale da meritare una DOC specifica per identificarlo (Bolgheri Sassicaia DOC), l'unica in Italia ad essere interamente inclusa in una sola proprietà.

Tenuta San Leonardo

Più di mille anni fa era un monastero, da oltre tre secoli è la residenza dei Marchesi Guerrieri Gonzaga che ne sono appassionati custodi. Oggi la Tenuta San Leonardo è un giardino di vigne e rose protetto dalle imponenti montagne trentine che smorzano i freddi venti nordici, mentre il fondovalle accoglie e regala il tepore del lago di Garda. La Tenuta è un mondo antico dove le pazienti pratiche di cantina, ancora assolutamente artigianali, regalano vini che sono autentici gioielli dell’enologia italiana distinguendosi per freschezza, armonia e un'innata eleganza.

Tenuta Sant'Antonio

La Tenuta Sant'Antonio viene fondata nel 1989 grazie alla capacità imprenditoriale ed alla passione per il mondo vinicolo dei quattro fratelli Armando, Tiziano, Paolo e Massimo Castagnedi. La cantina è situata nella straordinaria campagna di San Zeno di Colognola ai Colli, nella zona di produzione dell'Amarone della Valpolicella e del Soave, dove nascono vini di grande prestigio. I vini Sant'Antonio grazie alle loro caratteristiche uniche, esprimono perfettamente la tradizione, la riconoscibilità e la storia della zona d'origine e della famiglia Castegnedi. L'entusiamo, il forte legame con il territorio e una lunga esperienza familiare, sono i punti di forza che guidano da sempre questa fantastica realtà, che ha ottenuto nel tempo importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Tenuta Santa Maria

Tenuta Sette Ponti

Tenuta Sette Ponti, una delle realtà del panorama enologico italiano che negli ultimi anni sta ottenendo costantemente molti dei più prestigiosi riconoscimenti dalla critica nazionale e internazionale, è il tassello iniziale con cui Antonio Moretti Cuseri, imprenditore di successo nel campo della moda, ha iniziato la propria avventura vitivinicola, sfociata poi negli anni nell’acquisizione di altre tenute sia in Toscana che nel resto d’Italia. La proprietà, un tempo riserva di caccia della famiglia Savoia, che aveva intitolato la vigna più antica risalente al 1935 all'Impero per ricordare la vittoria della guerra d’Africa, si snoda per circa 55 ettari di terra, ricompresi tra Valdarno e Chianti, in un susseguirsi di filari che garantiscono prodotti di alta qualità realizzati in perfetta armonia con natura e ambiente circostanti. La filosofia produttiva aderisce all'antico principio secondo cui "i grandi vini si fanno in vigna", ed ecco che allora, dopo potature, diradamenti e vendemmie altamente selettive, in cantina non rimane che assecondare il percorso naturale del vino, lasciando alla fase di affinamento il compito di scolpire le personalità di ogni singola uva. Diverse sono le etichette che ogni anno escono dalle mura di Castiglion Fibocchi, sede della Tenuta Setteponti, pronte per entusiasmare i palati dei consumatori e degli appassionati di tutto il mondo.

Tenuta Trinoro

Tenuta Ulisse

La Tenuta Ulisse nasce nel 2006 grazie alla passione per il mondo del vino ed all'esperienza della famiglia Ulisse. Tutte le Tenute agricole Ulisse sono situate nel cuore del panorama vitivinicolo abruzzese, valorizzando e interpretando al meglio i vitigni autoctoni come il Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano d'Abruzzo, Pecorino, Cococciola e Passerina. La famiglia Ulisse è legata ai vitigni storici abruzzesi, alle tradizioni in cui essi vengono coltivati e vinificati, una cultura millenaria che guida costantemente questa straordinaria realtà. Classicità ed innovazione, connubio perfetto, utilizzando nuove e moderne tecnologie nel pieno rispetto delle tradizioni.

Tenuta Villa Crespia Franciacorta

La tenuta Villa Crespia sorge nel cuore della celebre denominazione Franciacorta. Fondata nel 1999, ed entrata in commercio nel 2002, dispone di ben 60 ettari dislocati in sei zone differenti della Franciacorta, individuate dopo un attento studio zonazione portato avanti a inizi anni ’90 dall’Università di Milano su commissione del Consorzio Franciacorta. L’assoluta novità dei Franciacorta di Villa Crespia, infatti, è rappresentata dal fatto che ogni vino è testimone e rappresentazione di un singolo paesaggio viticolo. Ogni terra dà origine ad un vino: quindi sei terre, sei vini. Villa Crespia porta nella bottiglia l’anima dei suoi paesaggi, ne desidera trasferire le emozioni e diffonderne la conoscenza nel rispetto di una vocazione destinata a diventare sempre più tradizione consolidata.

Tenute Lunelli

La famiglia Lunelli grazie alla passione per l'eccellenza vitivinicola conseguita con gli spumanti Ferrari, fonda negli anni Ottanta una collezione di vini fermi di alta qualità. Le Tenute Lunelli sono situate nelle zone vocate alla produzione di vini di grande pregio, la Tenuta Margon in Trentino, la Tenuta Podernovo in Toscana e la Tenuta Castelbuono in Umbria. Le Tenute Lunelli esprimono l'essenza di zone particolarmente vocate all’enologia attraverso vini capaci di raccontare il proprio territorio con profondità. La cantina ha un forte legame con il territorio, riuscendo a coniugare la qualità dell'uva con il rispetto e la tutela dell'ambiente.

Tenute Orestiadi

Tenute Orestiadi è una delle realtà produttive più importanti della Sicilia occidentale. Si tratta di una cantina giovane, fondata del 2008 a Gibellina, che raccoglie e vinifica le uve di molti piccoli conferitori della Valle del Belìce. Tenute Orestiadi è nata con l’obiettivo, non solo di produrre vini dal volto tipicamente territoriale, ma anche di valorizzare gli aspetti culturali e artistici legati alla storia di Gibellina e al Mediterraneo. Un progetto dal respiro ampio e multidisciplinare, che ha il merito di restituire al vino la capacità di tracciare rotte culturali, capaci di condividere esperienze e unire popoli che appartengono al Mare Nostrum. L’area di Gibellina è da sempre vocata per la viticoltura, il clima mediterraneo, soleggiato e sempre ventilato, caratterizzato da buone escursioni termiche, permette alle uve di arrivare all’epoca di vendemmia perfettamente mature e con aromi ricchi e intensi. Il territorio della Valle del Belìce è costituito da suoli di composizione molto eterogenea e da rilievi collinari che permettono di coltivare la vite a varie altitudini e con diverse esposizioni. Un piccolo mosaico di condizioni pedoclimatiche, che permette la coltivazione di numerose varietà. Un attento studio delle più antiche consuetudini locali, unito a un lavoro di zonazione, consente a Tenute Orestiadi di coltivare ogni vitigno nel luogo più adatto per microclima e suoli, in modo che possa esprimersi sempre su alti livelli qualitativi.L’attenzione dell’Azienda è sempre stata focalizzata alla valorizzazione delle uve storicamente coltivate in quest’area della Sicilia, in particolare: catarratto, grillo, zibibbo, grecanico, perricone, nero d’Avola e frappato. Oltre ai vitigni autoctoni siciliani, nelle vigne trovano spazio alcune famose varietà francesi, come lo chardonnay, il cabernet sauvignon e la syrah. Le vigne sono coltivate su tre tipologie di suoli: terre rosse, terre nere e terre bianche, che spesso s’incrociano e si fondono. Le terre rosse sono costituite principalmente da sabbia e pietre. Sono suoli sciolti e drenanti, molto ricchi di elementi ferrosi e particolarmente adatti alle esigenze del perricone. La zona dell’entroterra trapanese è caratterizzata dalla presenza di terre nere, ricche di limo e argille, che le rendono capaci di trattenere l’acqua in profondità e sopportare lunghi periodi di siccità. Su questi suoli si esprimono particolarmente bene le uve a bacca rossa, in particolare il nero d’Avola e la syrah. Le colline della Valle del Belìce sono costituite da terre bianche di matrice calcarea e gessosa, perfette per la coltivazione delle uve bianche grillo, zibibbo, inzolia, catarratto e grecanico. Nel 2018, Tenute Orestiadi ha cominciato una collaborazione con La Gelsomina, una cantina che si trova alla pendici dell’Etna. I vini del vulcano rappresentano una nuova sfida in un territorio dalle grandi potenzialità, caratterizzato da terreni lavici su cui vengono coltivati carricante, catarratto, nerello mascalese, nerello cappuccio e moscato. All’interno dei locali della cantina, trova spazio il Barrique Museum, che ospita opere realizzate da allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera. L’impegno di Tenute Orestiadi in campo artistico trova piena espressione nel Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, che espone opere di famosi artisti nazionali e internazionali.

Tenute Piccini

Tenute Sella

Tenute Silvio Nardi

Silvio Nardi grazie alla sua passione per il vino, acquista nel 1950 la Tenuta Casale del Bosco, situata tra le dolci valli dell'Orcia, dell'Asso e dell'Ombrone, nello straordinario panorama di Montalcino. La valorizzazione dei vigneti, il forte legame con il terroir e la fusione tra tradizione ed innovazione, sono i valori che guidano costantemente l'azienda. I vini delle Tenute Silvio Nardi esprimono l'essenza di ogni vigna, rappresentando perfettamente le caratteristiche uniche della Toscana ed in particolare del leggendario territorio di Montalcino.

Terenzi

La Società Agricola Terenzi nasce nello straordinario territorio del morellino di scansano, nel cuore della Maremma Toscana, grazie alla passione e alla tradizione della famiglia Terenzi. Il rispetto per il territorio, moderne tecniche produttive, la cura e l'attenzione nella colitivazione delle vigne sono i valori che guidano costantemente l'azienda. I vini Terenzi si pongono l'obiettivo di rappresentare le caratteristiche del territorio d'origine, esprimendo perfettamente il meraviglioso terroir della Maremma.

Terlano

Terralsole

Terre del Barolo

Terre del Barolo

Terre Nere

Terroir Limit

Tertre

Teruzzi

The Arcane

The Balvenie

The Bitter Truth

The Busker

The Duppy Share

The Glenlivet

The Spirit of Haiti

The Standish

Thibault Liger-Belair

Thierry Germain

Thierry Richoux

Thomas Morey

Tiefenbrunner

Origine di qualità e carattere: queste le parole d'ordine dell'azienda Tiefenbrunner, che testimoniano la fedeltà a una viticoltura in completa armonia con la natura e con il territorio. Situata a Cortaccia sulla Strada del Vino, la cantina gode dei benefici di un clima dolce, particolarmente favorevole alla viticoltura, e della protezione delle montagne altoatesine, e mira sfrutta al massimo questi vantaggi naturali. I vini di Tiefenbrunner sono caratterizzati da una grande pienezza degli aromi, che si evolvono nelle uve e vengono valorizzati durante tutte le fasi di vinificazione, mantenendo intatti i caratteri varietali e le inconfondibili proprietà tipiche di ogni vigneto.

Tignanello

Tito's Handmade

Tollot Beaut

Tommasi

La cantina Tommasi nasce nel 1902 a Pedemonte, nel cuore della Valpolicella Classica, un lembo di terra che si estende tra Verona, i monti Lessini e il Lago di Garda. Terra privilegiata per la sua storia, la cultura, le tradizioni e la bellezza del paesaggio, è straordinariamente vocata alla viticoltura. Nel corso dei decenni, l'azienda è cresciuta ed è oggi guidata dalla quarta generazione, che mantiene sempre la stessa passione per la terra e la stessa cura nella produzione del vino, tanto che il marchio Tommasi è ormai garanzia di qualità ed eccellenza.

Tornatore

L'azienda agricola Tornatore nasce nel 1865 nel versante settentrionale del monte Etna, nei territori del comune di Castiglione in Sicilia. Oggi l azienda Tornatore possiede il vigneto più grande all interno della zona di produzione Etna DOC. La Cantina è stata realizzata a basso impatto e nel massimo rispetto dell ambiente circostante. La famiglia Tornatore grazie ai diversi anni di esperienza, fatti di passione, voglia di mettersi in gioco e tanta determinazione, oggi svolge un ruolo fondamentale nel panorama vinicolo siciliano.

Tornesi

Toro Albalá

Torra Rotllan

Torre dei Beati

La cantina Torre dei Beati nasce a Loreto Aprutino, in Abruzzo, nel 1999, grazie alla volontà e alla passione di Adriana Galasso e Fausto Albanesi. Sin dall’inizio della loro avventura enologica, Adriana e Fausto scelgono di gestire i vigneti con criteri biologici, prestando grande attenzione alla gestione della vitalità del suolo e al mantenimento dell’ecosistema. I vini che nascono da Torre dei Beati sono eleganti e freschi, rappresentativi del territorio aprutino, grazie soprattutto ad una gestione aziendale basata sul pieno rispetto della terra e dell'ambiente.

Torre Mora

Tortochot

Tournon M.Chapoutier

Tramin

La cantina Tramin, una tra le cantine sociali di più antica tradizione, sorge a Termeno sulla Strada del Vino, in Alto Adige. Essa riassume in sé tutte le peculiarità della propria terra: la bellezza della natura, la precisione creativa e produttiva mirata a una qualità costante, la capacità di lavorare insieme. Proprietari di Tramin sono 300 viticoltori dei comuni di Termeno, Ora, Egna e Montagna. L'attività dell'azienda si basa sulla catena del valore: dalla vigna fino alla cantina, ogni fase produttiva è gestita da professionisti estremamente coinvolti e appassionati, per dare vita a vini di grande qualità, che racchiudono in sé l'anima dell'Alto Adige.

Transcontinental Rum Line

Trapet Pere et Fils

Travaglini

La prestigiosa azienda vitivinicola Travaglini si trova nel cuore delle dolci colline di Gattinara, nella provincia piemontese di Vercelli. La tenuta, diretta oggi dai due coniugi Cinzia e Massimo, comprende 44 ettari di terreno vitato in cui si coltivano prevalentemente uve Nebbiolo, il “vitigno delle nebbie”, da cui si ottengono vini corposi, di grande struttura e longevità, in grado di conquistare al primo sorso. Questi vini nascono in terreni rocciosi, in cui graniti, porfidi e minerali di ferro conferiscono loro caratteristiche e aromi sorprendentemente unici. A destare curiosità, la particolare forma della bottiglia, volta a trattenere il sedimento naturale, frutto della decantazione, «che un grande Gattinara, riposando negli anni, può formare».

Travaglino

Travaglino è la realtà spumantistica più antica dell'Oltrepò Pavese, il cui nome sembrerebbe ispirarsi a Johannis de Travalino, testimone di un atto di concessione del castello di Cavaglino e delle terre circostanti risalente all'alto Medioevo, nel 1111. Nel 1868, il cavaliere Vincenzo Comi acquisisce la Villa di Travaglino, primo nucleo della tenuta, trasformata dal nipote in cantina vitivinicola. Successivamente furono eseguiti i primi studi di zonazione e aggiornati i sistemi produttivi. Oggi la quinta generazione della famiglia Comi, Cristina e Alessandro Cerri Comi, dedica tutti i propri sforzi ai vitigni principali, Pinot Nero in varie declinazioni e Riesling Renano. A Calvignano, sulle pendici del Monte Cérésino, nella parte centro occidentale dell'Oltrepò Pavese, i suoli argilloso-calcarei che poggiano su marne e arenarie ricchi di microelementi e un microclima segnato da una buona escursione termica tra il giorno e la notte, rappresentano un habitat ideale per queste varietà, che in questa zona sviluppano uve sane, croccanti, dall'ottima acidità, consentendo la creazione di espressioni uniche. Dei vini vivi, autorevoli, riconoscibili, sempre territoriali, eleganti, mai banali, che valorizzano finezza e piacevolezza e che raccontano la storia delle loro origini.

Trenel

Trerose

Tricerchi

Trimbach

La famiglia Trimbach è depositaria di secoli di tradizione che la portano ai vertici del panorama vinicolo alsaziano. Dopo che la maison fu fondata, nel 1626, si sono succedute 12 generazioni di produttori di vino che hanno mantenuta viva la fiamma di passione che ha consentito loro di distinguersi nel terroir di lustro dell'Alsazia, ponendo l'accento sull'autenticità e la qualità sempre alta delle proprie produzioni. La solida reputazione che la famiglia Trimbach ha saputo guadagnarsi negli anni è stata suggellata dal riconoscimento conseguito da Frédéric Emile Trimbach in occasione della fiera internazionale del vino del 1898. Successo dovuto in gran parte al gioiello della propria tenuta:il vigneto Clos Sainte Hune. Il prestigio di questa cantina si mantiene fino ai nostri giorni, che spingono verso una rinnovata dimensione lo stile riconoscibile e invidiabile del vino bianco alsaziano firmato Trimbach.

Trois Rivières

Tschida

Tua Rita

Tua Rita

Turra

Tűzkő

Two Hands

Tyrol Tonic

Uberti

La storia della famiglia Uberti ha inizio nel lontano 1793 in Erbusco, nello straordinario territorio della Franciacorta, approdando nel 1980 alla produzione di raffinati spumanti Metodo Classico. Con i suoi 25 ha vitati, una produzione di 180.000 bottiglie ed una qualità ineccepibile Uberti si conferma una delle migliori realtà franciacortine. Fedele ai rigidi criteri della coltivazione biologica, produce vini senza eguali, specchio delle denominazioni di provenienza: Franciacorta e Curtefranca DOC, culla di eccellenti vini fermi. “Siamo convinti che ogni giorno ci sia qualcosa da imparare dalle persone che ci circondano; il traguardo non è mai raggiunto e per ottenere il meglio del meglio non si è mai arrivati. Noi cerchiamo di mettercela tutta”: queste le parole di Agostino, oggi alla guida dell’azienda insieme alla moglie Eleonora e alle due figlie Silvia e Francesca, che testimoniano la costante ricerca di qualità e perfezione che fanno di Uberti, pioniere della Franciacorta, una delle realtà di spicco dell’intero territorio.

Uccelliera

Uggiano

L'azienda vitivinicola di Uggiano nasce negli anni '70, da un gruppo di imprenditori bergamaschi che raccoglie l'eredità dell'enologo di scuola francese Giuseppe Losapio e segue i dettami della antica tradizione che caratterizza questi luoghi. Il legame storico con la Toscana si ritrova anche nel concetto che ha portato alla luce il Chianti Colli Fiorentini, prodotto in memoria del celebre poeta Dante che più volte aveva elogiato il vino di Firenze nei suoi scritti. Uggiano produce un'ampia gamma di prodotti, in grado di soddisfare sia i palati nostrani che quelli internazionali, distribuiti in tutti il mondo. Si contraddistingue per una spiccata apertura all'innovazione senza mai perdere di vista il taglio puramente tradizionale che li caratterizza e ricercando quasi ossessivamente l'eccellenza da un punto di vista qualitativo.

Ulysses

Umberto Cesari

Unicum

Val di Suga

Un’azienda con una caratteristica unica all’interno del terroir di Montalcino, Val di Suga si differenzia proprio dalle altre aziende del territorio per le sue celebri tre vigne collocate nelle tre esposizioni di Montalcino. Tre vigne in sostanza, segnate da caratteristiche profondamente diverse tra loro: Vigna del Lago è esposta a nord, Vigna Spuntali è collocata a sud-ovest e Poggio al Granchio è collocata a sud-est. Una differenza quindi unica quella dell’azienda facente parte del gruppo Bertani Domains rispetto alle altre operanti a Montalcino, quella di poter contare su vigneti del tutto diversi da loro e poter quindi produrre tre tipi di Brunello che sono altrettanto diversi. La cantina, situata a nord-est del comune di Montalcino, fa parte del complesso originale oggi ristrutturato e riorganizzato con una nuova barricaia sotterranea e conta su un’area complessiva di 120 ettari, di cui 55 vitati e coltivati a Sangiovese. Il valore aggiunto di Val di Suga sta proprio nella diversificazione di poter proporre tre varianti di Brunello che sono la perfetta rappresentazione di tre grandi cru, dove le evoluzioni del Sangiovese si esprimono nella totalità di vini che sono dei veri e propri cult dell’enologia di Montalcino.

Val di Suga

Valdicava

Valdicava

Valdo

Valentina Cubi

Vannicelli Fattoria Pozzolatico

La Vannicelli Fattoria Pozzolatico si estende per circa 100 ettari nella vallata ai piedi dell’Impruneta ed è una delle pochissime aziende ad avere ancora vigneti all'interno del territorio del comune di Firenze. La piccola frazione, un tempo comune, si adagia su dolci colli coltivati, un paesaggio armonico e rilassante. L’amore, la passione e la devozione dei proprietari fanno si che questa terra antica doni prodotti di altissima qualità, nel pieno rispetto di tradizioni e cultura. La sapiente vinificazione condotta nelle bellissime cantine cinquecentesche, permette di soddisfare le esigenze dei più esperti estimatori.

Varoilles

Vat 69

Vaudieu

Vecchia Romagna

Vecchie Terre di Montefili

Vecchio Magazzino Doganale

Il Vecchio Magazzino Doganale è un’originale realtà calabrese, che produce una gamma di Amari, Bitter, Gin, Liquori e altre specialità regionali, come Liquori aromatizzati alla liquirizia, al bergamotto e al cedro. Si tratta di una produzione artigianale, che nasce in provincia di Cosenza e affonda le sue antiche radici tra storia e leggenda. Si racconta che in una notte di tempesta, la nave del capitano Jefferson, con tre membri d’equipaggio, mentre era ormai in prossimità della costa calabrese sia stata investita da un violento frangente che ne ha provocato il naufragio. Aggrappati a un vecchio baule che galleggiava tra i marosi, i quattro sventurati riuscirono a salvarsi e sospinti dalle onde del mare, approdarono miracolosamente sulla terraferma. Erano arrivati stremati su una spiaggia lontana, dove si addormentarono sfiniti ma felici d’essere sopravvissuti. Al risveglio, quel posto sconosciuto, che li aveva accolti in una buia notte di tempesta, sembrava un paradiso. Il capitano Jefferson decise che quello sarebbe stato il posto in cui avrebbe trascorso il resto della sua vita.I quattro uomini si misero in cammino tra i profumi della macchia mediterranea e gli agrumeti alla ricerca di qualche traccia di vita. Alla fine arrivarono a un vecchio Magazzino Doganale, dove trovarono una famiglia che li accolse generosamente. Il proprietario del magazzino commerciava in spezie e liquori di contrabbando e prese i quattro naufraghi a lavorare con lui. Nel corso degli anni, i marinai cominciarono a diventare esperti di erbe aromatiche, piante, e spezie e iniziarono a produrre dei liquori con le botaniche del territorio. Secondo l’antica leggenda, è nata così la storia del Vecchio Magazzino Doganale, che ancora oggi ha conservato il ricordo di una storia quasi incredibile. Tutti i liquori sono realizzati secondo le più antiche ricette della tradizione, utilizzando erbe coltivate nella piccola tenuta di proprietà e raccogliendo botaniche e agrumi in diverse zone della Calabria, per tener fede a all’identità territoriale. Sono tutti ingredienti naturali, raccolti e lavorati con cura e passione secondo le più antiche tecniche artigianali, con l’intento di produrre liquori capaci di esprimere il volto autentico della Calabria, i suoi profumi e aromi caratteristici. Sono etichette uniche e inimitabili, lontane dal gusto standardizzato degli amari e dei liquori industriali, che portano nel bicchiere il calore solare e mediterraneo di una terra ricca di storia e di antiche tradizioni.

Vega Clara

Vega Sicilia

Velich

Venica & Venica

Venica & Venica è una realtà famigliare che dal 1930 produce vini a Dolegna del Collio, all’interno della zona della DOC Collio. I 40 ettari di vigneti sono condotti seguendo i principi dell’eco-sostenibilità ambientale, grazie all’utilizzo di energia sostenibile come quella solare o grazie ai progetti come Water e Carbon footprint, che misurano la sostenibilità della filiera a partire dal calcolo delle impronte dell’acqua e delle emissioni di gas. Le varietà coltivate dall’azienda sono quelle tipicamente friulane quali ad esempio il Friulano, la Ribolla e il Sauvignon per i bianchi e il Merlot, il Cabernet Franc e il Refosco per i rossi. Una linea di prodotti ben diversificata ma che fa della qualità il requisito necessario per la produzione di tutti i vini, che sono il reale effetto di una viticoltura sana e di uno splendido territorio dalle mille espressioni e sfaccettature.

Venissa

Venissa rappresenta una preziosa testimonianza sopravvissuta della Venezia Nativa, un’emozione ricca di storia che origina in vigneti situati sull’isola di Mazzorbo, nel terroir unico offerto dalla Laguna Veneta. Questo singolare vino bianco nasce dalla vinificazione dello storico vitigno a bacca bianca Dorona, varietà molto diffusa al tempo dei dogi ma ora a rischio di estinzione, di cui la famiglia Bisol ne ha voluto fortemente il recupero. Il Venissa è un vino da collezione le cui bottiglie sono state tutte numerate e rifinite artigianalmente: l’etichetta è stata sostituita da una foglia d’oro applicata a mano nei forni della vetreria Moretti di Murano. L’unicità nel panorama enologico nazionale è stata riconosciuta anche dall’enologo Luigi Veronelli, che ha fatto dell’azienda, l’unica produttrice di un bianco veneto premiato delle Super Tre Stelle.

Venoge

Ventisquero

Venturini Baldini

L’azienda Venturini Baldini nasce nel 1976, nella zona pedecollinare della provincia di Reggio Emilia, dove il microclima consente al sole di vincere la nebbia d'inverno e al fresco verde di temperare le calure estive. La tenuta è stata una delle prime realtà dell’Emilia Romagna a seguire i rigidi dettami del regime biologico, la scelta migliore per esaltare le qualità dei suoi vini squisitamente regionali. La svolta si ebbe con il rilascio del Rubino del Cerro, un Lambrusco di alta caratura, e poi ancora nel 2015 con l’ingresso nel team aziendale C. L’azienda produce attualmente cinque vini Lambrusco e una Malvasia di Candia spumantizzata, espressioni dal carattere unico che rinsaldano il legame con il territorio emiliano. Oltre alla produzione di vino, la Venturini Baldini custodisce con orgoglio una delle acetaie storiche dell’Emilia Romagna, l’Acetaia di Canossa, ispirata alla vice-regina d’Italia Matilde di Canossa, donna che rese famoso il comprensorio reggiano oltre i confini e il cui nome si lega indissolubilmente all’aceto balsamico.

Vergnes

Vespa Vignaioli per Passione

L’azienda Vespa Vignaioli per Passione, fondata nel 2014, è situata nel comune tarantino di Manduria, vicino al mar Ionio. Bruno Vespa ha assorbito la passione del vino grazie all’amicizia con il grande Luigi Veronelli, e dopo anni in cui scriveva di vino nei suoi articoli, ha deciso di prendere parte al mondo enologico in prima persona, coinvolgendo in questa avventura anche i suoi due figli, Alessandro e Federico. L’obiettivo primario della famiglia Vespa e dell’enologo di fama internazionale, Riccardo Cotarella, è quello di valorizzare le uve autoctone Primitivo per ricavarne un grande vino. Scommessa vinta dato che oggi il Primitivo di Manduria Raccontami vanta importanti riconoscimenti sulle guide più prestigiose del settore. Al Cru aziendale si affiancano altre produzioni di qualità che interpretano il territorio pugliese, distribuite in tutto il mondo.

Veuve Ambal

Veuve Ambal è un marchio storico della Borgogna, da sempre famoso per la produzione di Crémant di eccellente qualità. Il Domaine ha origini antichissime, che risalgono alla fine dell’Ottocento. Anne Marie Ninot, si sposa con il banchiere parigino Antoine Emile Ambal e decide di lasciare la Borgogna per trasferirsi nella capitale. Tornerà nella sua terra natale solo alla morte del marito. Dal principio, Anne Marie aiuta il fratello, che a Rully si occupa della vendita e del commercio di vini, ma affascinata dal mondo dello Champagne, decide di creare la Maison Veuve Ambal, per produrre in Borgogna degli spumanti con il Metodo Champenoise. Dopo sei generazioni, la Maison rappresenta una delle realtà più famose della regione, conosciuta a livello internazionale per l’eccellenza delle sue etichette di Crémant de Bourgogne. Nonostante la progressiva crescita e modernizzazione del Domaine, Veuve Ambal ha saputo conservare l’antico volto familiare e una passione artigianale nella cura della produzione, che ne fanno un punto di riferimento importante per tutti gli appassionati.Il domaine si trova nei pressi di Montagny-lès-Beaune e si estende su una superficie di ben 250 ettari, suddivisi in sei tenute, che si trovano in aree della Borgogna particolarmente vocate: dalla zona sud di Chablis, alla Cote d’Or e alla Region del Maconnais. Da un punto di vista agronomico, le vigne sono gestite cercando di limitare al minimo l’utilizzo di trattamenti e privilegiando le pratiche naturali, in sintonia con l’esigenza di rispettare gli equilibri dell’ecosistema complessivo. L’attenzione all’ambiente, ha condotto Veuve Ambal ha convertire parte dei vigneti ai principi dell’agricoltura biologica. Un progetto pilota che già ora trova espressione in un’etichetta Bio e che in futuro è molto probabilmente destinato ad ampliarsi a tutto il domaine. Alla base della scelta c’è la consapevolezza che solo partendo da uve sane e genuine si possono produrre grandi vini, capaci di esprimere in modo autentico le caratteristiche del terroir. La possibilità di poter scegliere tra le uve provenienti da tenute coltivate in varie aree della Borgogna, permette alla Maison di poter realizzare ogni anno assemblaggi di vins clairs dalle caratteristiche differenti e complementari e di creare così cuvée di straordinario livello qualitativo. Oltre alle etichette prodotte con uve di diversi territori, con la collezione Collection Nos Domaines, Veuve Ambal è impegnata anche nella valorizzazione di singole parcelle di particolare valore e spiccata personalità.

Veuve Clicquot

Veuve Clicquot

Dal momento della sua fondazione, nel 1772, la Maison Veuve Clicquot è sempre rimasta fedele al proprio motto: una sola qualità, la migliore. Protagonista della lunga tradizione di questa storica cantina è una donna, Madame Clicquot, che, intransigente in fatto di qualità, si lanciò alla conquista del mondo con i suoi vini, trasmettendo ai propri successori il gusto per l'eccellenza e l'innovazione. Presso Veuve Clicquot, grande importanza è data ad ogni fase della produzione dei propri Champagne, dalla vigna fino alla cantina, e da sempre è dedicato un ampio impegno al rispetto dell'ambiente, perché la terra rappresenta l'eredità dell'azienda e il punto di partenza di ogni sua attività.

Vicara

L’azienda vitivinicola Vicara si estende fra cinque comuni - Salabue, Serralunga di Crea, Ozzano, Treville e Rosignano Monferrato - sulle evocative colline tra il Po e la piana di Alessandria, nello straordinario terroir che è il Monferrato. Nata dal comune intento di Diego Visconti, Carlo Cassinis e Domenico Ravizza di creare grandi vini nel rispetto della tradizione di queste terre, che del vino hanno da sempre fatto il loro vanto. I terreni si estendono per 70 ettari, 40 dei quali vitati e destinati alla valorizzazione delle uve autoctone come la Barbera, il Grignolino, e la Freisa. L’agricoltura segue i dettami della biodinamica, dove Vicara ha da sempre creduto, grazie ad una viticoltura consapevole e rispettosa dell’ambiente, capace di esprimere al meglio le qualità della grande protagonista di queste terre, la Barbera.

Vie di Romans

Le Vie di Romans è un’importante realtà del vino Friulano, che ha sede nella zona di Mariano del Friuli, a nord di Gradisca d’Isonzo. Si tratta di un’antica realtà familiare, che ha oltre un secolo di storia alle spalle, ma che ha conosciuto una svolta importante sul finire degli anni ’70, quando Gianfranco Gallo ha preso le redini dell’azienda. Scelte innovative, un attento studio delle caratteristiche dei suoli e l’impegno a perseguire la qualità senza compromessi, hanno permesso a Vie di Romans di affermarsi come un solido punto di riferimento del panorama del vino friulano, grazie a uno stile rigoroso e fedele al territorio. Un percorso fatto di piccole tappe, che ha condotto a un risultato finale d’eccellenza. Nel 1978 è cominciato l’imbottigliamento in proprio, seguito da un radicale ammodernamento delle vigne e della cantina. Nel 1990 è cominciata la vinificazione parcellare delle uve per singoli cru e nel 1992 la commercializzazione dei vini bianchi solo dopo due anni dalla vendemmia: una scelta coraggiosa nel segno della qualità. La tenuta si estende su circa 60 ettari sulla riva destra del fiume Isonzo, sulle terre denominate Rive Alte.È un’area con un microclima particolarmente favorevole alla viticoltura. I venti freschi provenienti da nord-est garantiscono una lenta maturazione delle uve e la presenza di notevoli escursioni termiche, mentre le brezze del vicino Mar Adriatico mitigano le temperature rendendo il clima dolce. I suoli sono piuttosto eterogenei, con presenza di substrati rocciosi, argille, deposti alluvionali, terrazzamenti naturali e colluvi. Proprio questa diversità è alla base del lavoro di zonazione, per piantare ogni vitigno nel luogo più adatto e valorizzare i singoli cru in base alle particolari peculiarità pedologiche e microclimatiche. In questo modo si possono apprezzare le sfumature di un vitigno, grazie all’interazione con un particolare terroir e metterne così in luce l’unicità espressiva. Seguendo questo progetto sono nate le etichette, che oltre al nome del vitigno, indicano anche il luogo di provenienza delle uve, rifacendosi dalla toponomastica catastale o alle più antiche tradizioni orali. La gran parte delle vigne è stata rifatta negli anni ’80 con alta densità d’impianto, potature rigorose per ottenere basse rese e alta qualità delle uve. Queste scelte in campo hanno consentito a Vie di Romans di innalzare molto il livello dei vini, che oggi si distinguono per finezza ed eleganza. Seguendo la naturale vocazione del territorio, sono state privilegiate le varietà a bacca bianca, come la Malvasia Istriana, il Friulano, il Sauvignon Blanc, lo Chardonnay, il Pinot Grigio e il Riesling. Tra i vini rossi si coltivano il Merlot, presente in Friuli fin dall’Ottocento e il Pinot Noir ,che sta dimostrando di adattarsi bene alle terre dell’Isonzo.

Vietti

La famiglia Vietti produce vini a Castiglione Falletto, un piccolo paese di origine medievale situato al centro di una delle zone a più alta vocazione vitivinicola delle Langhe, la zona del Barolo. L'azienda fu fondata alla fine dell'Ottocento da Carlo Vietti e nel 1919 il figlio Mario iniziò la produzione dei primi vini. La storia degli ultimi 40 anni è segnata dalla volontà dell'azienda di rafforzare l'immagine del territorio del Barolo, iniziando per la prima volta a selezionare e vinificare uve provenienti dai singoli vigneti quando ancora questa era una pratica poco comune. I vini di Vietti, dunque, sono espressione delle peculiarità del territorio in cui sono prodotti ed hanno un forte legame con la terra.

Vieux Telegraphe

Vignale

Vigneti Massa

La Cantina Vigneti Massa nasce sulle dolci colline piemontesi di Monleale alto, in provincia di Alessandria, nel lontano 1879 ad opera degli antenati dell’attuale proprietario Walter Massa. Territorio da sempre particolarmente vocato alla coltivazione della vite, i Colli Tortonesi, oltre ai vitigni tipici della zona come il Barbera, il Croatina e il Freisa, ospitano il Timorasso, un'antica varietà autoctona che rischiava l’estinzione. Negli anni Ottanta, Walter riscopre questo vitigno intuendone le potenzialità e ricavandone vini memorabili ed inconfondibili, tanto da meritarsi l’appellativo di “Padre del Timorasso”.

Vigneti Massa

Villa Annaberta

Villa Ascenti

Villa da Filicaja

Nella lussureggiante cornice della campagna toscana, in località Al Filicaja, sulle colline che dividono la Valle del Rio Pietroso dalla Valle dell'Egola, si trova la tenuta da Filicaja di proprietà del Conte Antonio Nardi-Dei da Filicaja Dotti, una delle realtà toscane più ricche di storia e tradizione. Al centro della tenuta è situata l'antica Villa da Filicaja, vero cuore pulsante della proprietà. La superficie complessiva della tenuta è di circa cento ettari distribuiti tra vigneti, oliveti, campi di seminativi e ampie zone boschive, che contribuiscono a conservare in equilibrio l’ecosistema complessivo e a favorire la presenza di una notevole biodiversità ambientale, particolarmente adatta alle esigenze della vite. In queste terre la tradizione della viticoltura ha origini antichissime. Le prime testimonianze storiche risalgono all’epoca etrusca e in seguito al periodo romano. Nel corso dei secoli, la tradizione è sempre stata tenuta viva fino ad arrivare ai giorni nostri. Sono ormai diversi secoli che la famiglia Nardi-Dei produce vini nelle splendide terre del Chianti, sempre con l’obiettivo di produrre grandi etichette che siamo in grado di esprimere le migliori peculiarità varietali dei vitigni e le caratteristiche del terroir di questo meraviglioso angolo della Toscana. L’attività della cantina è sempre stata orientata alla ricerca di un costante miglioramento della qualità dei vini, sempre mantenendo un perfetto equilibrio tra le antiche consuetudini e l’innovazione legata alle nuove conoscenze e ai progressi in campo enologico. Il clima continentale mitigato dalla vicinanza del mare, regala inverni freddi ed estati molto calde, caratterizzate da buone escursioni termiche, che favoriscono la graduale maturazione delle uve con profili aromatici molto intensi e ricchi. I suoli sono poveri, molto pietrosi, con presenza di galestro e alberese; terreni molto vocati per una viticoltura di alta qualità. La zona da sempre si è rivelata perfetta per coltivare l’uva Sangiovese, ma ospita anche altre varietà storicamente presenti in Toscana come il canaiolo, il trebbiano toscano e la malvasia o famosi vitigni internazionali provenienti da Bordeaux, che si sono acclimatati molto bene, come il merlot e il cabernet sauvignon.La Collezione del Conte è una selezione di grandi vini, creata da Villa da Filicaja per rendere omaggio alla memoria del Conte di Filicaja, appassionato e collezionista di grandi vini. È una raccolta delle migliori eccellenze dei terroir più celebri e prestigiosi della nostra penisola. Una sorta di piccolo tour d’Italia, che tocca alcuni dei territori del nord, del centro e del sud che producono grandi vini, apprezzati in tutto il mondo. Si va dal nobile Barolo al pregiato Brunello di Montalcino, passando per la straordinaria terra di Bolgheri, in Veneto nella Valpolicella, da cui provengono eccellenti rossi come l'Amarone della Valpolicella e il Valpolicella Ripasso, finendo in Puglia con l'immancabile Primitivo di Manduria.

Villa Folini

Villa Maria

Villa Massa

Villa Prata

Villa Russiz

Eleganza, finezza, mineralità e grande piacevolezza: questi i canoni di ogni vino prodotto da Villa Russiz, fondata dal Conte Thedor de La Tour nel lontano 1868. L'azienda sorge sulle colline a nord della provincia di Gorizia, nella zona del Collio, un territorio ad altissima vocazione vitivinicola, dove si esercita da sempre una viticoltura d'eccellenza. Ed è proprio questo territorio, con tutte le sue particolarità, che consente a Villa Russiz di donare ai suoi vini uno stile unico, riconoscibile e molto apprezzato. Ogni vino della cantina, prodotto con vitigni autoctoni e internazionali, ha infatti ricevuto nel corso del tempo diversi e importanti premi da prestigiose guide e riviste, sia nazionali che internazionali.

Villa Sandi

Villa Sandi, splendido edificio in stile palladiano, ha una lunga storia risalente al 1622. La Villa, oggi sede dell'azienda, è situata nelle verdi colline della Marca Trevigiana, tra le zone D.O.C.G. del Prosecco di Valdobbiadene e quella D.O.C. dei vini del Montello, un paesaggio fertile con campi e strutture agricole, che da sempre rende omaggio alla storia del luogo. La cantina viene gestita da diverse generazioni dalla famiglia Moretti Polegato, da sempre dedita alla cultura del vino ed alla tradizione. La famiglia Moretti grazie all'esperienza nel mondo del vino, promuove su basi moderne la coltura della vigna. Villa Sandi costituisce un punto di riferimento per la cultura del vino in Italia non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per una serie di eventi collaterali che contribuiscono a diffondere fama e pregi.

Villa Sparina

Villa Sparina sorge sulle colline di Monterotondo, in Piemonte, nel cuore della celebre zona del Gavi. Il sole, i boschi e le brezze marine di Monterotondo contribuiscono a creare in questo territorio un microclima ideale per la coltivazione della vite, la maturazione delle uve e la produzione di vini d'eccellenza. La storia di Villa Sparina risale al lontano 1700 e da allora la tenuta ha visto una lunga successione di uomini e donne che hanno sempre rispettato il prezioso patrimonio del passato, ma con uno sguardo rivolto al domani e alle future generazioni. Oggi Villa Sparina è un'etichetta di prestigio, che trae la propria forza dalla tradizione e dall'attuale innovazione creativa e si distingue non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche per la forma inconfondibile delle proprie bottiglie.

Villa Zarri

Viña Haras de Pirque

La Viña Haras de Pirque si estende su 600 ettari di terreno, dove la passione per i vini e per i cavalli si incontrano formando un luogo quasi incantato e senza tempo. Questa magnifica tenuta cilena è situata nella Cordigliera delle Ande, nel comune del Pirque, da cui prende nome. Fondata nel 1992, ad oggi vanta più di 120 ettari di vigneti, Cabernet Sauvignon e Carménère tra i rossi, Chardonnay e Sauvignon Blanc tra i bianchi. La Viña Haras de Pirque offre vini unici e qualitativamente superlativi grazie alle diverse miscele che provengono dal terroir eccezionale da cui nascono. Il carattere proprio ed esclusivo dei prodotti si riflette in ogni bottiglia che abbiamo avuto il piacere d'assaggiare.

Vincent Dancer

Vincent Dauvissat

Vincent Dureuil Janthial

Vincent Pinard

Vite Colte

L'Azienda Vite Colte nasce nel pittoresco ed unico territorio delle Langhe: una delle più conosciute zone viticole del mondo. Una cantina circondata da suggestivi vigneti, un'azienda che è baricentro di una realtà produttiva che teme pochi confronti: oltre 5.000 ettari di vigneto, coltivati da più di 2.500 piccoli viticoltori. Una base importante che consente una produzione di qualità con punte di eccellenza. Vite Colte offre un ampia gamma di prodotti, da quelli popolari in tutto al mondo a quelli destinati ad una nicchia di persone, ma con una sola filosofia: solo vini del Piemonte, solo vini DOC e DOCG. La sede è la Cantina di Barolo, simbolo di un'impresa all'avanguardia che investe nel futuro, che esprime la passione per un lavoro antico ma che è in costante evoluzione.

Vka

Volpaia

Volpe Pasini

Volpe Pasini è una delle cantine più antiche del nord-est Italia, il cui impianto originario risale al 1596. Proprietà di Emilio Rotolo, l’azienda è situata nel cuore dei colli friulani e rappresenta la viticoltura del territorio nel mondo. Alla base della filosofia produttiva c’è la voglia di esaltare le peculiarità uniche ed esclusive, “originali”, del terroir friulano, puntando sulla longevità, riscontrabile soprattutto nei rossi di pregio, e una piacevolezza che caratterizza tutta la produzione enologica. Ogni vino di Volpe Pasini riesce infatti a sorprendere ed emozionare e, attraverso la Linea Zuc di Volpe questa cantina raggiunge innegabili vertici di eccellenza qualitativa.

Von Schubert

Vougeraie

Wagner Stempel

Warre

Weingut Holger Koch

Weingut Robert Weil

Wente

White Oak

La White Oak, con sede nella città di Akashi, è una distilleria pioniera del whisky giapponese, la prima a ricevere la licenza per la produzione di whisky nel 1919, attività che affianca alla produzione originaria di sakè e shochu, commercializzati fin dal 1888, anno della fondazione. Geograficamente affacciata sul mare interno di Seto, la White Oak realizza spiriti di altissima qualità, merito anche dell'aria pulita e l'acqua pura di cui può disporre. Elemento decisivo nel definire il prestigio di questi distillati è infine la cura dei dettagli tipica della cultura giapponese. La quantità di whisky rilasciata dalla distilleria è davvero limitata, basti pensare che gli alambicchi sono in funzione per un solo mese all'anno. Se i primi whisky prodotti erano esclusivamente blend, tra cui si ricordano i primi Akashi, dal 2007 ha arricchito la propria gamma di raffinati whisky a malto singolo.

Whitley Neill

Wieninger

Wild Duck Creek

Wild Turkey

Willi Opitz

Willi Schaefer

William Fevre

William Grant & Sons.

Williams & Humbert

Il 1877 è l'anno in cui Sir Alexander Williams, ammiratore ed esperto conoscitore dello sherry, fondò la bodega Williams & Humbert. Insieme ad altre bodegas di Jerez, la sua contribuì a dare vita alla denominazione Brandy de Jerez, il brandy spagnolo per eccellenza, invecchiato esclusivamente con Metodo Criaderas y Solera, o semplicemente Solera. Fondamentale l'ingresso nel reparto produttivo dell'enologa Paola Medina, tra le migliori di tutta la Spagna per la rivista Decanter, la quale è ritenuta un simbolo della cosiddetta Sherry Revolution in quanto apporta ad una tradizione solida una visione moderna e creativa.

Willm

La storia di Willm inizia nella cittadina del dipartimento francese del Basso Reno di Barr, qui nel 1896 la famiglia Willm crea la sua tenuta, nel cuore del Grand Cru Kirchberg de Barr. In una regione che beneficia di un microclima secco e soleggiato, con un terroir argilloso-calcareo assolutamente tipico, si è evoluta una maison che ad oggi costituisce uno dei marchi leader tra i produttori alsaziani, con una evidente predilezione per il vitigno probabilmente più significativo di questo terroir, il Gewürztraminer. Dai 3 ettari di vigneti di Clos Gaensbrœnnel nascono infatti Gewürztraminer che sono dei veri e propri classici, tra i vini più noti e apprezzati di questa varietà. L’azienda, che coltiva comunque altre varietà come il Pinot Bianco e Grigio, il Riesling e il Sylvaner, si è distinta nell’arco del suo secolo di storia soprattutto per le vendemmie tardive e la prestigiosa Sélection de Grains Nobles proprio dei Gewürztraminer, dove vengono selezionate solo le annate migliori per la produzione di un vino che rappresenta l’assoluta eccellenza del terroir alsaziano.

Winestillery

Wiston Estate

Wittmann

Woodford Reserve

Xavier

Xavier Monnot

Yamazakura

Nata nel 1765 come azienda specializzata nella produzione di bevande della tradizione giapponese quali sakè e shochu, la distilleria Sasanokawa Shuzo, con sede a Fukushima, nella città di Kōriyama, si convertì quasi 200 anni dopo alla produzione di raffinati whisky. La distilleria è riuscita a farsi strada nel mercato giapponese sgomitando tra nomi ormai affermati della levatura di Nikka o Suntory. La tradizione del whisky giapponese assume una dimensione sempre di maggior rilievo anche in virtù della singolare somiglianza dei whisky qui prodotti con quelli scozzesi dell'isola di Islay, dovuta a delle condizioni climatiche molto affini e il recupero degli antichi metodi scozzesi ormai abbandonati.

Yann Durieux

Yuu Baal

Yves Cuilleron

Zaccagnini

Zedda Piras

Zenato

Grazie alla passione per il vino e all'amore per la qualità trasmessi dal padre, nel 1960 Sergio Zenato fonda l'azienda che oggi porta il suo nome. Dedicandosi instancabilmente alla produzione enologica, nel corso degli anni ha sperimentato nuovi impianti, valorizzando i vigneti del territorio. La qualità della produzione di Zenato nasce da un lavoro di massimo rigore e dalla cura dei vigneti; ogni vendemmia si tiene rispettando i tempi naturali e la tradizione, pur avvalendosi di metodi innovativi. Zenato infatti è in evoluzione continua, ma i suoi valori sono quelli di sempre: il rispetto del tempo, l'aspetto umano, l'amore per il territorio e l'attenzione della tradizione.

Zerbina

Ziereisen

Zind Humbrecht

Zind Humbrecht

Ziobaffa

Zonin

La tenuta Zonin in Valpolicella rappresenta il vero cuore dell'azienda di proprietà della famiglia Zonin, che ha sotto il suo controllo ben dieci tenute dislocate nelle regioni italiane più vocate alla produzione di vino di eccellenza. La passione, la competenza e l'incredibile apertura verso le nuove tecniche hanno portato Zonin a diventare una delle realtà più importanti del panorama enologico italiano ed europeo. La selezione dei Classici veneti proposta dall'azienda è un mix perfetto di tradizione ed innovazione, per valorizzare un terroir storico di incredibile prestigio e produttività.

Zucca

Zýmé

Importante realtà del tessuto vitivinicolo veneto di proprietà di Celestino Gaspari, l’azienda Zýme incentra la sua filosofia produttiva sul legame tra il territorio in tutta la sua naturalità e l’uomo. Difende la tradizione dei vini storici prodotti in questo territorio, ma non rinnega i suoi impulsi innovativi. Il nome dell’azienda, che in greco sta per “lievito”, è inteso sia come simbolo di naturalità che di trasformazione, rappresentando questa azienda in continuo fermento, tesa al futuro. Attualmente è riconosciuta per il suo impegno dal punto di vista dell’ecosostenibilità ma soprattutto per l’eccellenza qualitativa che riesce a raggiungere facendo leva sull’abilità di un team che vive con passione e cura tutte le fasi del processo produttivo, dalla vigna alla cantina.

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