Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Amarone della Valpolicella Ravazzòl di Ca’ La Bionda è un rosso della Valpolicella Classica da uve Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. Mostra uno stile strutturato e complesso grazie all’affinamento in botti di rovere nuove. La fermentazione a basse temperature in acciaio e legno preserva freschezza ed eleganza, mentre l’appassimento tradizionale offre profondità e una spiccata capacità di evoluzione.
Da dove proviene
Il Ravazzòl nasce sulle colline della Valpolicella Classica, intorno a 300 metri di altitudine. La zona possiede una vocazione storica, con famiglie come Ca’ La Bionda che ne custodiscono l’identità viticola.
Come viene prodotto
La vendemmia, protratta fino a fine ottobre. Le uve selezionate appassiscono fino a gennaio. La fermentazione si svolge a basse temperature in acciaio e in tini di legno, con estrazione controllata di colore e tannini. L’affinamento dura 42 mesi in botti di rovere nuove, seguito da un ulteriore riposo in bottiglia, così il vino raggiunge complessità aromatica e una tessitura elegante.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di un rosso rubino intenso con riflessi granato. Al naso emergono amarena sotto spirito, mora matura e accenni di tabacco dolce. In bocca offre una struttura piena e avvolgente, con tannini vellutati e un finale lungo, animato da ritorni fruttati e speziati in buon equilibrio tra acidità e morbidezza.
Con cosa si abbina
Questo Amarone accompagna carni rosse come tagliate di manzo e brasati, e piatti di selvaggina come il cinghiale in umido. Le ricette veronesi, come il brasato al Valpolicella e la pastissada de caval, mettono in risalto la sua complessità aromatica. Ottimo anche con formaggi stagionati a pasta dura, resta adatto come vino da meditazione.
Quando servirlo
Grazie alla struttura e al lungo affinamento, il Ravazzòl mostra un ampio potenziale di invecchiamento e raggiunge la piena espressione dopo alcuni anni. Con il tempo sviluppa nuance complesse di cuoio e spezie dolci. Si consiglia di aprire la bottiglia almeno un’ora prima del servizio per apprezzarne profondità e carattere.