Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Outer Limits CGM di Montes è un rosso della Valle di Colchagua, nella subregione di Apalta, ottenuto da Carignan, Grenache e Mourvèdre. La vinificazione prevede fermentazione spontanea a bassa temperatura e affinamento ripartito tra vasche di cemento ovoidali e acciaio inox, per mantenere freschezza e integrità aromatica. Ne risulta uno stile di medio corpo, con tannini levigati e struttura equilibrata, dal profilo fruttato e speziato che riflette con chiarezza il territorio.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti collinari di Apalta, nel cuore della Valle di Colchagua. Le parcelle si trovano su terrazze con pendenze oltre il 45% ed esposizione sud est, condizioni che favoriscono maturazione regolare e preservano l’acidità. I suoli di origine granitica, con presenza di argilla e rocce disgregate, limitano la vigoria delle viti e aumentano la concentrazione del frutto. Il clima mediterraneo, influenzato dall’oceano e da forti escursioni termiche, sostiene freschezza e precisione aromatica.
Come viene prodotto
La raccolta è manuale in cassette e segue una doppia selezione degli acini per ammettere solo frutti sani. Dopo la diraspatura, le uve passano per gravità nei serbatoi di fermentazione, così si riduce l’estrazione meccanica. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni a basse temperature, poi segue una macerazione sulle bucce per ottenere colore e tannino controllati. L’affinamento per 12 mesi si svolge per metà in cemento ovoidale e per metà in acciaio inox, scelta che esalta purezza e tessitura.
Note di degustazione
Alla vista mostra colore rosso carminio intenso con riflessi vividi. Il profilo olfattivo pone al centro frutti rossi e blu maturi come lampone, amarena, mora e mirtillo, con note di confettura e una speziatura dolce di cannella e noce moscata. Al palato risulta vibrante, con tannini morbidi e corpo medio sostenuti da buona acidità. Il finale appare lungo e persistente, con ritorni fruttati e speziati che mettono in luce l’equilibrio tra struttura e freschezza.
Con cosa si abbina
Questo vino si abbina con carni rosse arrosto con funghi, dove succosità e note terrose dialogano con frutto e spezia del vino. Funziona anche con lasagne alla bolognese, grazie all’acidità che pulisce il palato dalla componente grassa. Nella cucina cilena si accorda con un asado alla brace, mentre tra i piatti tradizionali l’empanada de pino crea un abbinamento coerente grazie a carne, cipolla e spezie in sintonia con la trama tannica.
Quando servirlo
È un rosso versatile adatto tutto l’anno, ideale per chi cerca intensità e precisione senza eccessi di legno. Servilo a 16–18 °C in calici ampi. Una breve ossigenazione in caraffa può valorizzare le note di frutto scuro e spezie. Grazie a tannini morbidi e buona freschezza, risulta piacevole già da giovane ma può evolvere in bottiglia e sviluppare maggiore complessità senza perdere slancio. Il periodo ottimale di consumo ricade nei prossimi anni, con buon potenziale di tenuta se la conservazione rispetta condizioni adeguate.