Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bolgheri Rosso Borgeri è un rosso toscano prodotto da Giorgio Meletti Cavallari con Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Mostra una struttura solida e un profilo aromatico nitido, tra freschezza e complessità. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata, poi il vino affina per otto mesi in barrique e per altri otto mesi in bottiglia. Il corpo risulta pieno, con tannini armonici e una persistenza che sostiene la bevibilità.
Da dove proviene
Nasce a Bolgheri, nel sud della Toscana, area con influenza marina. Bolgheri è nota per l’introduzione di varietà internazionali che danno vita a vini di personalità e struttura.
Come viene prodotto
Le uve affrontano una macerazione prefermentativa a freddo di 24-36 ore. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio a temperatura controllata. L’affinamento prosegue per otto mesi in barrique e si completa con otto mesi in bottiglia, passaggio che porta equilibrio e profondità aromatica.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di un rosso rubino intenso con riflessi violacei. Il profilo olfattivo offre piccoli frutti rossi come ciliegia e lampone, note balsamiche leggere e un tocco di vaniglia da legno ben integrato. Al palato l’ingresso risulta caldo e pieno, con tannini decisi ma misurati e una buona acidità che sostiene la struttura. Il finale resta persistente, con richiami fruttati e una chiusura leggermente speziata.
Con cosa si abbina
Il Bolgheri Rosso Borgeri si abbina a primi piatti con ragù di carne, come pappardelle al ragù di cinghiale, e a secondi di carni rosse alla griglia. In chiave regionale accompagna la bistecca alla fiorentina, mentre a livello nazionale si presta al brasato. La struttura e la sapidità esaltano il frutto e i tannini, per abbinamenti equilibrati e piacevoli.
Quando servirlo
La solida struttura e l’affinamento prolungato indicano un buon potenziale di invecchiamento. La temperatura di servizio ideale è 16-18 °C per valorizzare la freschezza fruttata nei primi anni. In bottiglia il vino può evolvere e sviluppare maggiore complessità aromatica. La finestra di consumo preferibile va dal secondo al quinto anno dopo la vendemmia, periodo in cui esprime con equilibrio le sue caratteristiche.