Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Champagne Blanc de Noirs Grand Cru di Besserat de Bellefon è uno Champagne ottenuto da Pinot Noir in purezza, pensato per un profilo potente e complesso ma sempre teso e preciso. Questa cuvée appartiene alla linea “Esplosione di aromi” della maison e integra intensità e freschezza in una trama gustativa energica. La vinificazione è impostata per valorizzare la finezza della spuma e la pulizia aromatica, con un lungo affinamento sui lieviti.
Da dove proviene
Proviene dalla Champagne con una selezione di Pinot Noir da Ambonnay, Bouzy, Mailly-Champagne e Verzy, quattro comuni classificati Grand Cru. Questa origine guida una lettura di Blanc de Noirs centrata su struttura, profondità e dinamica gustativa, in linea con l’impronta della maison. L’identità territoriale si esprime nell’equilibrio tra intensità e tensione, a sostegno della complessità aromatica e della sensazione di freschezza.
Come viene prodotto
La produzione segue la tradizione di Besserat de Bellefon con presa di spuma in bottiglia secondo il Metodo Classico. Dal 1930 la maison applica una ridotta aggiunta di liqueur de tirage per ottenere una spuma più fine e cremosa. Non viene svolta la fermentazione malolattica, così da preservare la tensione e la purezza aromatica. Dopo la presa di spuma, il vino affina sei anni sui lieviti e riposa almeno sei mesi dopo la sboccatura, completando l’integrazione e la rotondità al sorso.
Note di degustazione
Alla vista mostra riflessi ramati intensi e profondi, tipici di un Blanc de Noirs di carattere. Al naso è aromatico e complesso, con un’impronta esotica e richiami di prugna damaschina su una trama ampia e sfaccettata. In bocca risulta vibrante, energico e sapido; la freschezza resta ben sostenuta e mantiene il sorso dinamico. Le note agrumate di pompelmo accompagnano la progressione gustativa e chiariscono l’equilibrio tra intensità e tensione.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna con eleganza secondi piatti ricchi come il filetto di maiale brasato, dove la struttura e la sapidità sostengono la succulenza della carne. È indicato anche con il tournedos Rossini con funghi porcini, grazie alla complessità aromatica e alla spinta agrumata che alleggerisce la persistenza. La sua dinamica gustativa lo rende adatto a portate importanti da occasione.
Quando servirlo
È un’etichetta adatta ai momenti in cui si desidera uno Champagne di impronta piena, capace di unire intensità e freschezza senza perdere precisione. La lunga permanenza sui lieviti e il riposo dopo la sboccatura offrono un profilo già armonico, ideale a tavola con piatti strutturati. Si presta sia a un pranzo o a una cena formale sia a un calice più tecnico, quando l’attenzione si rivolge alla complessità.