Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Châteauneuf-du-Pape Rouge di Clos des Papes è un rosso secco del Rodano meridionale, ottenuto da un blend di Grenache, Syrah e Mourvèdre. Il profilo appare pieno e strutturato, con tannini ben integrati e una freschezza che sostiene la beva. La vinificazione include fermentazione alcolica e affinamento in grandi botti di rovere, senza note dolci del legno, per esprimere equilibrio e capacità di evoluzione in bottiglia.
Da dove proviene
Prodotto a Châteauneuf-du-Pape, nella parte meridionale della Valle del Rodano, questo vino proviene da 24 ettari suddivisi in diversi appezzamenti. La scelta di parcelle differenti unisce esposizioni e microclimi, mentre il clima mediterraneo favorisce maturazioni complete e mantiene tensione e freschezza. La conduzione dei vigneti risulta certificata biologica dal 2011.
Come viene prodotto
La vinificazione prevede fermentazione alcolica e affinamento in grandi botti di rovere per 12–15 mesi. Questo processo consente di integrare la trama tannica e di preservare il profilo varietale del blend, favorendo equilibrio e potenziale di evoluzione.
Note di degustazione
Alla vista si presenta rosso rubino intenso e brillante. Al naso emergono aromi di frutti rossi come il lampone, seguiti da note di pepe nero e bianco e da una lieve sfumatura mentolata. In bocca mostra pienezza e proporzione, con struttura solida e tannini fini. Il finale si allunga con ritorni speziati ed erbacei e con una freschezza che mantiene la beva scorrevole.
Con cosa si abbina
Questo vino si abbina bene a carni saporite e piatti con fondo di cottura, dove struttura e speziatura trovano equilibrio naturale. Ottimo con carré di agnello alla brace e primi piatti a base di ragù di carne, si adatta anche a ricette regionali come la daube provenzale o il gigot d’agneau alle erbe, tipiche del sud della Francia, che richiedono un rosso pieno ma misurato.
Quando servirlo
Ideale per pranzi importanti o cene con carni arrosto o alla griglia, questo rosso offre soddisfazione anche dopo qualche anno di riposo, quando le note speziate si integrano e la tessitura appare più setosa. Si consiglia di lasciarlo ossigenare brevemente per mettere in risalto il frutto e offre potenziale di evoluzione nel tempo.