Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Chenin Blanc Les Plantes di Château de Bonnezeaux è un bianco secco della Valle della Loira da uve Chenin Blanc. Si riconosce per freschezza, struttura precisa e trama minerale che rispecchia i suoli argillosi. La vinificazione segue pratiche biologiche certificate con fermentazione spontanea e affinamento in botti di rovere; l’imbottigliamento avviene senza filtrazione per preservare autenticità aromatica e profondità.
Da dove proviene
Le uve provengono dalla parcella Les Plantes vicino a Prieur des Noues, nel settore di Bonnezeaux–Anjou, nel cuore della Valle della Loira. Il clima temperato con influenza atlantica sostiene una maturazione graduale e conserva un’acidità naturale vivace. I suoli argillosi offrono volume e sostegno, mentre la componente minerale del terroir imprime un profilo nitido e asciutto con finale teso e persistente.
Come viene prodotto
La raccolta mira a proteggere l’integrità del frutto e l’equilibrio acido attraverso una selezione accurata in vigna. La fermentazione spontanea avviene in botti di rovere francese con lieviti indigeni per valorizzare l’espressione del vitigno. Il vino sosta sulle proprie fecce fini in legno; il prolungato contatto con i lieviti accresce complessità e stabilità. L’imbottigliamento avviene senza filtrazioni, in linea con una filosofia artigianale e biologica.
Note di degustazione
Giallo paglierino con riflessi dorati, risultato della vinificazione in botte e dell’affinamento sui lieviti. Al naso emergono note di pera, mela e frutta a nocciolo con cenni floreali e una traccia minerale che richiama pietra bagnata e gesso. In bocca risulta secco, con freschezza ben integrata e una tessitura lievemente cremosa; il sorso appare equilibrato con ritorni fruttati e un finale sapido di buona persistenza.
Con cosa si abbina
Questo Chenin Blanc accompagna con facilità piatti di pesce e crostacei, dove freschezza e sapidità esaltano la delicatezza delle carni. Si abbina bene a formaggi a pasta molle, grazie alla struttura offerta dai suoli argillosi e alla maturazione sui lieviti. Tra gli abbinamenti tipici della zona figurano sandre al burro bianco, ostriche, capesante scottate e tartare di pesce bianco con agrumi.
Quando servirlo
Ideale per un aperitivo gastronomico e per accompagnare un intero pasto a base di mare o preparazioni cremose. Servilo a 10–12 °C in un calice di media ampiezza per valorizzare le note fruttate, floreali e minerali. Una breve areazione nel bicchiere aiuta a definire i profumi. Il vino si apprezza giovane per la sua energia e possiede struttura per evolvere in cantina con maggiore complessità e una tessitura più ampia nel tempo.