Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Crozes-Hermitage Les Habrards di Maison Jean-Baptiste Souillard è un rosso del Rodano settentrionale da Syrah. Si presenta secco e preciso, con corpo medio-pieno, tannini fini e freschezza ben integrata che sostiene la beva. La fermentazione spontanea con lieviti indigeni e l’impiego di grappoli interi definisce un profilo speziato e una struttura verticale. L’affinamento in botti di rovere usate preserva l’identità del vitigno e del suolo, e il carattere resta elegante con attitudine all’evoluzione in bottiglia.
Da dove proviene
Nasce nella zona di Crozes-Hermitage, a Gervans, sulla riva sinistra del Rodano in Francia. Le vigne si trovano su un pendio terrazzato esposto a ovest, a circa 200 metri di altitudine, in un contesto ventilato che favorisce una maturazione regolare. I suoli, poco profondi e rocciosi, sono composti da granito decomposto a matrice blu-grigia e offrono drenaggio eccellente. Queste condizioni esaltano una Syrah tesa e minerale, con aromi nitidi e una salinità marcata.
Come viene prodotto
Le uve Syrah provengono da pratiche sostenibili e la raccolta rispetta la maturità fenolica. In cantina la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni e una macerazione di 2-3 settimane, con rimontaggi mirati per gestire l’estrazione di colore e tannini. L’uso di grappoli interi aggiunge struttura e note speziate. L’affinamento procede per 13-18 mesi in botti di rovere usate, senza chiarifiche e senza filtrazioni, per preservare l’integrità del vino.
Note di degustazione
Il colore è rosso rubino intenso con riflessi porpora. Al naso emergono frutti scuri come mora e prugna, spezie fini, erbe aromatiche e una nota minerale di pietra bagnata tipica dei suoli granitici. In bocca risulta secco, preciso e lineare, con ingresso sapido, acidità viva e tannini raffinati. Il finale è lungo e vibrante, con persistenza su spezie, frutto scuro e una sensazione salina che invita al sorso successivo.
Con cosa si abbina
Si abbina con carni rosse alla griglia o in padella, selvaggina e formaggi stagionati, grazie alla combinazione di tannino fine, freschezza e sapidità. Funziona bene anche con piatti ricchi di umami e salse a base di funghi o riduzioni di carne, dove la componente speziata della Syrah trova continuità. In chiave regionale accompagna civet di lepre o agnello arrosto alle erbe della Provenza, mentre con la cucina italiana offre un ottimo abbinamento con brasato di manzo o stufato di cinghiale.
Quando servirlo
Ideale per cene a base di carne e per chi cerca un rosso tecnico, energico e scorrevole. Si consiglia di servirlo a 16–18 °C in calici ampi, con eventuale breve ossigenazione o decantazione se giovane, così i tannini risultano più morbidi e le note aromatiche emergono con chiarezza. Si apprezza da subito per la freschezza, e possiede anche un buon potenziale di affinamento: con adeguata conservazione evolve verso profumi più complessi e una trama più setosa, con finestra di consumo che resta ampia per diversi anni.