Tipo di vino
Rosso
Passaggio in botte
Nessuno
Corpo
Robusto
Aromi
Fruttato
Origine
Italia, Piemonte
Ideale con
Arrosti, Primi piatti

Scheda tecnica

nome completo
Dolcetto d'Alba DOC 2023 Gianfranco Alessandria
New
denominazione
Dolcetto d'Alba
annata
2023
dosaggio
Secco
paese
Italia
regione
Piemonte
vitigno
Dolcetto
affinamento
Acciaio
formato
0,75 L
aromi
Ciliegia
grado alcolico
14%
temperatura
16-18 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
4,35 / 5
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Dolcetto d'Alba DOC 2023 Gianfranco Alessandria

0,75 ℓ
Sconto 20%
12,60 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  16,80 €/ℓ
 IVA e tasse inc.
Prezzo più basso: 15,80 € 
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Descrizione

Che tipo di vino è

Dolcetto d’Alba di Gianfranco Alessandria è un vino rosso piemontese ottenuto esclusivamente da Dolcetto. La vinificazione e l’affinamento in acciaio termocondizionato definiscono uno stile diretto e pulito, con un sorso secco e succoso pensato per offrire una beva immediata e lineare.

Da dove proviene

Nasce a Monforte d’Alba, nelle Langhe, dove la cantina Gianfranco Alessandria opera come piccola realtà familiare da due generazioni. L’origine territoriale e l’impostazione artigianale guidano un’interpretazione fedele del vitigno, centrata su freschezza e chiarezza espressiva.

Come viene prodotto

Le uve di Dolcetto sono vinificate in vasche di acciaio a temperatura controllata. La macerazione è breve, circa quattro giorni, per estrarre colore e struttura senza appesantire il profilo. L’affinamento avviene negli stessi contenitori per sei-otto mesi, mantenendo il vino nitido e coerente.

Note di degustazione

Nel calice si presenta con un rosso rubino. Al naso si percepiscono profumi di fiori rossi e ciliegia, con un registro fruttato essenziale e pulito. In bocca risulta secco e succoso, con buona persistenza e una chiusura asciutta che invita al sorso successivo.

Con cosa si abbina

A tavola accompagna con facilità la pasta al forno e gli arrosti, grazie a un equilibrio che sostiene piatti di media struttura. Il frutto e la scorrevolezza del sorso lo rendono adatto anche a preparazioni quotidiane, senza coprire i sapori del cibo.

Quando servirlo

È un rosso da servire a temperatura di cantina, per mettere in risalto freschezza e profilo fruttato. Se aperto da poco, una breve ossigenazione nel calice può aiutare a rendere più immediata la lettura aromatica, mantenendo lo stile asciutto e preciso tipico dell’affinamento in acciaio.

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