Tipo di vino
Rosso
Passaggio in botte
Lungo
Corpo
Robusto
Aromi
Fruttato
Origine
Italia, Piemonte
Ideale con
Primi piatti, Carni rosse

Scheda tecnica

nome completo
Dolcetto d'Alba DOC 2024 Luigi Pira
New
denominazione
Dolcetto d'Alba
annata
2024
dosaggio
Secco
paese
Italia
regione
Piemonte
vitigno
Dolcetto
affinamento
Acciaio
formato
0,75 L
aromi
Frutti rossi, Rosa
grado alcolico
13%
temperatura
16-18 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
3,82 / 5
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Dolcetto d'Alba DOC 2024 Luigi Pira

0,75 ℓ
Sconto 5%
11,50 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  15,33 €/ℓ
 IVA e tasse inc.
Prezzo più basso: 12,20 € 
Disponibilità immediata, acquista entro 2 ore e 38 minuti per riceverlo entro venerdì 27 febbraio.

Descrizione

Che tipo di vino

Il Dolcetto d’Alba di Luigi Pira è un rosso da sole uve Dolcetto delle Langhe. Propone uno stile fresco e immediato, con corpo medio e profilo fruttato. Vinificazione in acciaio a temperatura controllata e affinamento esclusivo in vasche d’acciaio preservano la vivacità del frutto e offrono un sorso diretto e piacevole.

Da dove proviene

Nasce sulle colline di Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe. L’area mostra una vocazione viticola storica, che la famiglia Pira coltiva dagli anni Cinquanta.

Come viene prodotto

Le uve Dolcetto raggiungono la piena maturazione, subiscono diraspatura e avvio alla fermentazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata. Il vino affina per 8-9 mesi in acciaio, senza passaggi in legno, così freschezza e profumi varietali restano integri.

Note di degustazione

Si presenta con un rosso rubino intenso dai riflessi violacei. Al naso emergono rosa appassita, ciliegia e piccoli frutti rossi, con note floreali delicate. In bocca offre freschezza aromatica, tannini dolci e ben integrati, corpo medio e acidità equilibrata. Il finale risulta armonico, con persistenza che richiama la frutta rossa matura.

Con cosa si abbina

Il Dolcetto d’Alba di Luigi Pira si abbina bene a piatti piemontesi ed emiliani. Valorizza la sapidità delle penne al ragù e accompagna carni in umido come il brasato. Ottima intesa con agnolotti del plin e bagna cauda; si presta anche a ricette a base di funghi e a formaggi a pasta molle, grazie all’equilibrio tra freschezza e morbidezza.

Quando servirlo

Si consiglia di gustare questo Dolcetto d’Alba giovane, entro i primi tre anni, per apprezzarne la vivacità e i profumi varietali. La buona struttura e l’acidità equilibrata consentono un’evoluzione piacevole fino al quarto anno.

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