Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
La Falanghina del Sannio di Mustilli è un vino bianco da uve Falanghina. Si distingue per uno stile fresco e di facile bevibilità, con struttura armonica e profilo elegante. La fermentazione in acciaio a temperatura controllata valorizza i caratteri fruttati e la vivace acidità e mantiene intatta la naturale freschezza del vitigno.
Da dove proviene
Questo vino nasce nei vigneti Presta, Pozzillo e Cesco di Nece, situati a Sant’Agata dei Goti, a 250 metri di altitudine. I suoli vulcanici e calcareo-argillosi del versante sud-ovest dei colli sanniti offrono mineralità e sapidità. Il clima temperato, con forti escursioni termiche, favorisce una maturazione lenta delle uve e preserva aromi varietali e un buon equilibrio tra acidità e frutto.
Come viene prodotto
Le uve Falanghina vengono raccolte a mano al giusto grado di maturazione. Dopo la diraspatura, la fermentazione avviene in tini d’acciaio a 15 °C per due settimane. L’affinamento prosegue negli stessi recipienti, con periodici bâtonnage che aumentano morbidezza e componente glicerica. L’assenza di passaggi in legno mantiene tipicità e freschezza del vitigno.
Note di degustazione
Alla vista appare di colore giallo paglierino con riflessi verde-oro. Il profilo olfattivo offre intensi sentori di mela Annurca e frutta tropicale, accompagnati da note floreali e da una leggera speziatura. Al palato risulta di medio corpo, secco, con freschezza vibrante e buona persistenza. Il finale richiama aromi fruttati e una piacevole sapidità che incentiva la bevibilità.
Con cosa si abbina
La Falanghina del Sannio si abbina bene a frutti di mare e crostacei come ostriche e gamberi alla catalana. Funziona anche con timballi di riso e piatti di pasta ripiena, per esempio ravioli di ricotta e limone. Tra gli abbinamenti tipici, valorizza spaghetti alle vongole e parmigiana di melanzane ed esalta la sua sapidità e la componente fruttata.
Quando servirlo
Questo vino nasce per un consumo giovane, entro pochi anni dalla vendemmia, così si apprezzano freschezza e profumi varietali. Si consiglia un servizio leggermente fresco, intorno a 10-12°C, per valorizzare le note fruttate e la mineralità. La struttura equilibrata consente anche un breve affinamento in bottiglia, con un profilo che cresce in complessità aromatica.