Tipo di vino
Bianco
Passaggio in botte
Nessuno
Corpo
Robusto
Aromi
Fruttato
Origine
Italia, Campania

Scheda tecnica

nome completo
Greco di Tufo DOCG Santa Lucia 2021 Feudi di San Gregorio
New
denominazione
Greco di Tufo
annata
2021
dosaggio
Secco
paese
Italia
regione
Campania
vitigno
Greco
affinamento
Acciaio
formato
0,75 L
aromi
Mela, Nocciola tostata, Pompelmo
grado alcolico
13,5%
temperatura
8-10 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
4,79 / 5
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Prodotto votato da 3 clienti

Greco di Tufo DOCG Santa Lucia 2021 Feudi di San Gregorio

0,75 ℓ
35,90 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  47,87 €/ℓ
 IVA e tasse inc.
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premi e riconoscimenti
James Suckling
2021
91/100

Descrizione

Che tipo di vino è

Greco di Tufo Santa Lucia di Feudi di San Gregorio è un bianco fermo da uve Greco in Campania. Lo stile è secco e fresco, con struttura definita e acidità naturale che sostiene l’evoluzione nel tempo. Vinificazione in acciaio e affinamento sulle fecce fini offrono precisione aromatica e buona struttura, mantenendo un profilo lineare con chiusura sapida.

Da dove proviene

Questo vino nasce in Irpinia, nel cuore dell’Appennino campano, da parcelle selezionate dei vigneti più espressivi di Feudi di San Gregorio. Il territorio dell’Irpinia contribuisce a freschezza e finezza aromatica, valorizzando le caratteristiche varietali del Greco.

Come viene prodotto

Le uve Greco arrivano in cantina e subiscono pressatura soffice. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata per preservare i caratteri varietali. La cantina non svolge la malolattica, scelta che mantiene acidità e tensione. L’affinamento prosegue in acciaio sulle fecce fini per 8–10 mesi, con bâtonnage a cadenza settimanale per maggiore consistenza e stabilità aromatica, poi segue un periodo in bottiglia per completare l’evoluzione.

Note di degustazione

Nel calice appare di colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il naso offre mela e pompelmo, con note di erbe officinali e una sfumatura di nocciola tostata legata all’affinamento sulle fecce. Il sorso risulta secco, fresco e teso, con trama sapida che allunga la persistenza e un finale ordinato e coerente.

Con cosa si abbina

Si abbina con carni bianche alla griglia e piatti vegetariani a base di ortaggi e legumi. La sapidità si adatta a preparazioni mediterranee con erbe aromatiche e olio extravergine, come verdure al forno o torte salate. Nella cucina campana dialoga con coniglio all’ischitana e parmigiana di melanzane, dove la nota tostata e la tensione acida sostengono la ricetta.

Quando servirlo

È un bianco da apprezzare a tutto pasto quando si ricercano precisione e freschezza, adatto a pranzi e cene dai sapori definiti. Servilo a 10–12 °C in un calice di media ampiezza. Attendere qualche minuto di ossigenazione valorizza le note agrumate e fruttate. Grazie a acidità e salinità, il vino evolve in cantina e sviluppa maggiore complessità senza perdere equilibrio.

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