Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Serpico di Feudi di San Gregorio è un rosso da sole uve Aglianico coltivate in Irpinia. Si distingue per struttura e complessità, con una marcata capacità di evoluzione nel tempo. La fermentazione in acciaio e la lunga macerazione estraggono aromi intensi e tannini ben integrati. L’affinamento in barrique di rovere francese e botti di media tostatura definisce uno stile elegante, con una freschezza minerale che riflette il territorio.
Da dove proviene
Le uve di Serpico provengono da vigneti selezionati in Irpinia. Il territorio favorisce una maturazione equilibrata delle uve e i terreni conferiscono un’impronta minerale al vino. La zona possiede una lunga storia vitivinicola, con pratiche che valorizzano il vitigno.
Come viene prodotto
La produzione inizia con una raccolta manuale accurata delle uve Aglianico, selezionate in vigna. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce per tre-quattro settimane per estrarre colore e tannini. L’affinamento prosegue per almeno 18 mesi in barrique di rovere francese e in botti grandi di media tostatura, poi il vino riposa in bottiglia per almeno 12 mesi. Queste scelte armonizzano struttura e complessità aromatica.
Note di degustazione
Serpico si presenta con colore rosso rubino intenso e brillante. Al naso offre un bouquet ampio, con ciliegia matura, spezie dolci, liquirizia, cacao tostato e leggere note di caffè. Al palato risulta strutturato, con tannini eleganti ben integrati, freschezza equilibrata e una vena minerale che conduce verso un finale persistente. La progressione gustativa mostra equilibrio tra potenza e raffinatezza.
Con cosa si abbina
Questo Aglianico valorizza piatti dal sapore deciso e strutturato. Si abbina molto bene a carni rosse, cinghiale in umido e pollame nobile arrosto. Risulta ottimo anche con formaggi stagionati e semistagionati di media struttura.
Quando servirlo
Serpico risulta ideale a partire dal quarto anno, quando tannini, acidità e aromi si integrano con maggiore armonia. Il vino offre potenziale di evoluzione nel tempo, con sviluppo verso note di cuoio e sottobosco. Si consiglia di servirlo a 16-18 °C in calici ampi e di aprire la bottiglia qualche ora prima, per favorire l’ossigenazione e apprezzare appieno i profumi evoluti.