Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Meursault Clos de Mazeray di Jacques Prieur è un rosso fermo da Pinot Nero, prodotto nel comune di Meursault in Borgogna. Proveniente da una piccola parcella in regime di monopole, si distingue per uno stile elegante e strutturato, con tannini maturi e una buona energia. La vinificazione prevede una parte di grappolo intero e fermentazione in legno, seguita da un lungo affinamento in botti di rovere. Il profilo è speziato e fresco, ideale per chi cerca autenticità.
Da dove proviene
Il vigneto Clos de Mazeray si trova a Meursault, nella Côte de Beaune, nel cuore della Borgogna. La superficie è molto limitata, circa 0,25 ettari, racchiusa in un Grand Clos gestito come monopole, che garantisce uniformità agronomica e un’identità di parcella netta.
Come viene prodotto
Le uve di Pinot Nero vengono raccolte a mano per selezionare i grappoli migliori e mantenere l’integrità del frutto. Circa metà dei grappoli viene vinificata intera, scelta che aumenta la complessità aromatica e la tensione tannica. La fermentazione avviene in botti di legno aperte con controllo della temperatura per circa 17 giorni e consente un’estrazione regolare da bucce e vinaccioli. Un affinamento di 17 mesi in botti di rovere stabilizza la struttura, affina il tannino e integra le componenti speziate e tostate del legno.
Note di degustazione
Alla vista il vino mostra un rosso rubino intenso con riflessi vivi. Il profilo olfattivo è netto, dominato da spezie dolci e secche come chiodi di garofano e liquirizia, con una nota vegetale fresca e accenni di tabacco. Al palato l’ingresso è denso ed energico, con tessitura compatta e progressione continua sostenuta da acidità presente. I tannini risultano maturi e freschi, con grana fine che accompagna la persistenza e una chiusura asciutta e ordinata.
Con cosa si abbina
La struttura e la complessità del Pinot Nero di Meursault si adattano a piatti elaborati di carni rosse e selvaggina, dove servono tannino maturo e intensità aromatica. Si abbina a tagli arrosto, brasati e preparazioni con fondo di cottura, grazie a una speziatura che si integra con note tostate e riduzioni. In chiave regionale il boeuf bourguignon valorizza densità e persistenza. Ottimo anche con civet de lièvre o anatra al forno, soprattutto con funghi e spezie delicate, in accordo con il profilo aromatico del vino.
Quando servirlo
Questo rosso è ideale per la tavola in occasioni che richiedono precisione e profondità, soprattutto con piatti di carne strutturati. Si consiglia una leggera ossigenazione prima del servizio, per favorire l’apertura delle componenti speziate e l’integrazione del tannino. La materia e il lungo affinamento in rovere conferiscono potenziale di evoluzione, con una beva appagante in gioventù per energia e freschezza e, dopo alcuni anni, con una trama più setosa e un profilo più ricco di note terziarie.