Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Gelso Nero di Podere 29 è un rosso pugliese da uve Nero di Troia. La vinificazione avviene interamente in acciaio, con fermentazione e affinamento che mantengono integro il profilo varietale e la freschezza del frutto. Ne risulta uno stile pieno ma scorrevole, con tannino ben presente e buona freschezza, adatto al consumo immediato e capace di un’evoluzione di qualche anno. Questa impostazione produttiva valorizza la tipicità del vitigno e la sua versatilità a tavola.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti in Puglia, in una zona particolarmente vocata al Nero di Troia. I terreni franco sabbiosi favoriscono il drenaggio e una maturazione regolare, con tannini più misurati e una sensazione di freschezza. Il clima mediterraneo, con estati calde e buona ventilazione, insieme alle escursioni termiche tra giorno e notte, esalta la definizione aromatica e la ricchezza del frutto. Il vino riflette così il carattere autentico del territorio.
Come viene prodotto
La raccolta del Nero di Troia è seguita da diraspatura accurata e fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata. La macerazione sulle bucce estrae colore e composti fenolici, mentre un affinamento di circa sei mesi in acciaio preserva purezza aromatica e freschezza del frutto. L’assenza di passaggi in botte limita l’apporto ossidativo, così il vino resta preciso e di facile beva. Stabilizzazione e imbottigliamento avvengono con attenzione per offrire integrità e pulizia.
Note di degustazione
Alla vista, Gelso Nero mostra un colore rubino intenso con riflessi violacei, segno di giovinezza e buona estrazione. Al naso offre un bouquet ampio, con note di frutti rossi maturi, fico, pepe nero e chiodi di garofano, con una componente speziata tipica del vitigno. In bocca è ricco e avvolgente, con struttura solida, tannino ben integrato e una freschezza che sostiene la progressione. Il finale risulta persistente, armonioso e centrato su frutto e spezie.
Con cosa si abbina
Gelso Nero si abbina con carni rosse alla griglia, arrosti e formaggi stagionati, grazie alla struttura e al tannino che bilanciano piatti ricchi e saporiti. Nella cucina pugliese accompagna bombette della Valle d’Itria o brace di agnello, mentre nella tradizione italiana si sposa con tagliata di manzo e pecorino stagionato. Le braciole al sugo trovano equilibrio con la componente speziata del Nero di Troia, così il vino risulta versatile a tavola.
Quando servirlo
Questo vino si rivolge a chi cerca un rosso strutturato ma pulito, adatto a pranzi domenicali, cene a base di carne e momenti conviviali. Si consiglia il servizio a 16–18 °C, con eventuale breve ossigenazione in caraffa per ammorbidire il tannino e ampliare il profilo aromatico. L’affinamento in acciaio sostiene una freschezza che dura nel tempo, così il vino può evolvere per alcuni anni e sviluppare note più complesse e speziate.