Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Tras da Viña di Zarate è un vino bianco fermo della Rías Baixas, in Galizia, ottenuto esclusivamente da Albariño. La fermentazione spontanea in acciaio e il lungo affinamento sulle fecce fini definiscono un profilo preciso, con struttura solida e marcata mineralità. Questo stile valorizza freschezza e profondità aromatica. Il vino risulta adatto anche a un’evoluzione in bottiglia per chi cerca un bianco legato al territorio e di carattere.
Da dove proviene
Il vino nasce nelle Rías Baixas, area atlantica della Galizia con brezze marine e piogge frequenti che favoriscono maturazione lenta e preservano l’acidità. Viti di circa 50 anni crescono su suoli granitici profondi ricchi di materia organica, elementi che imprimono tensione e precisione aromatica. Il clima costiero, con escursioni termiche moderate e umidità elevata, esalta le note saline e sostiene una verticalità gustativa che imprime energia e persistenza.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve è manuale e prevede un’accurata selezione dei grappoli per garantire integrità e pulizia. La fermentazione spontanea avviene in acciaio senza legno, così i caratteri varietali e minerali restano nitidi. Dopo la fermentazione il vino viene travasato per separarlo dalle fecce grossolane e matura 24 mesi sulle fecce fini. Non si eseguono bâtonnage né fermentazione malolattica, scelta che preserva freschezza, precisione e complessità da autolisi.
Note di degustazione
Alla vista Tras da Viña mostra un giallo verdolino brillante con luminosità che riflette la sosta prolungata. Al naso emergono note minerali profonde e richiami al granito, con frutta bianca matura e leggere sfumature floreali. In bocca è strutturato e fresco, con acidità tesa, sensazione salina e centro gustativo ampio. La chiusura risulta lunga e complessa, con persistenza minerale e ritorni fruttati che richiamano suolo e affinamento sulle fecce fini.
Con cosa si abbina
Questo bianco si abbina con facilità a piatti di pesce al vapore e molluschi, dove freschezza e nota salina bilanciano dolcezza e iodio. È ideale con crudi di mare, ostriche, vongole e preparazioni più strutturate come riso ai frutti di mare o baccalà in bianco. In chiave regionale si accorda con il pulpo a la gallega grazie all’acidità che pulisce la componente oleosa, e trova sintonia con un’empanada gallega di tonno grazie a sapidità e persistenza.
Quando servirlo
Tras da Viña si adatta alla tavola e al calice tecnico per chi cerca precisione e complessità senza note di legno. Servilo fresco tra 10 e 12 °C in un calice di media ampiezza e lascia il vino ossigenare per alcuni minuti per mettere in risalto mineralità e frutta bianca. La struttura dei 24 mesi sulle fecce fini consente una buona tenuta nel tempo: il vino risulta piacevole subito e può evolvere in bottiglia per diversi anni, e offre freschezza con progressiva complessità aromatica.