Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Tinto Reserva di Pago de Los Capellanes è un vino rosso della Ribera del Duero ottenuto da uve Tempranillo che provengono da una selezione di vigneti storici. Presenta un profilo strutturato, definito da una decisa freschezza e da una piacevole tessitura setosa. La vinificazione prevede una fase di fermentazione a temperatura controllata e un affinamento in botti di rovere francese. Il risultato è un calice dal sorso avvolgente, caratterizzato da un tannino levigato e da una calibrata integrazione delle note conferite dal legno.
Da dove proviene
La zona di origine è la Ribera del Duero, con vigne situate attorno alla cantina nel comune di Pedrosa de Duero. Le uve provengono da viti di ottant’anni coltivate su suoli argilloso-calcarei e sassosi, condizioni che limitano naturalmente la vigoria della pianta e favoriscono un notevole equilibrio gustativo. Questa preziosa combinazione di vigne storiche e terreni poveri sostiene un’espressione territoriale nitida, che restituisce un sorso di grande concentrazione.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale in cassette è seguita da una macerazione a freddo di tre giorni per estrarre colore e componenti aromatiche in modo mirato. La fermentazione alcolica si svolge in acciaio inox con lieviti autoctoni selezionati e follature, per gestire al meglio l’estrazione fenolica. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente in barrique, accompagnata da bâtonnage periodico per conferire maggiore rotondità. Il vino riposa infine per diciotto mesi in botti di rovere francese a grana extra-fine, un processo che sviluppa una definita complessità aromatica.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di un colore rosso ciliegia intenso con sfumature rubino, indice di un’ottima maturità cromatica. Il naso esprime un bouquet ricco, centrato su frutta nera matura come mora e prugna, affiancata da rinfrescanti sentori di ribes rosso. L’evoluzione nel legno aggiunge toni tostati e finemente speziati, con chiari riferimenti a liquirizia, cannella e chiodi di garofano. Al palato risulta profondo e setoso, con tannini dolci che anticipano un finale persistente e fedele alle sensazioni olfattive.
Con cosa si abbina
La struttura di questo calice si accompagna con precisione a piatti a base di carne, dove il tannino elegante sostiene adeguatamente le lunghe cotture. Risulta particolarmente indicato accanto ad arrosti, selvaggina, stufati e brasati, poiché valorizza sia le note tostate che la componente fruttata del sorso. Nella tradizione gastronomica spagnola trova un’intesa naturale con il cordero asado, ma si abbina in modo altrettanto efficace a selezioni di formaggi stagionati.
Quando servirlo
È il rosso ideale per i momenti a tavola in cui si ricerca un sorso definito da intensità e profondità. Si esprime al meglio durante pranzi e cene importanti con portate strutturate, situazione in cui il vino ha modo di distendersi e mostrare la perfetta coesione tra il frutto e il rovere. Grazie alla sua eleganza e alla lunga persistenza, accompagna con fluidità l’intero pasto, dall’antipasto ricco fino al piatto principale, così da regalare una chiusura ampia e speziata.