Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Viñas Viejas de Soria di Dominio de Es è un rosso della Ribera del Duero prodotto soprattutto da Tempranillo di vigne molto vecchie. Lo stile unisce profilo fresco ed eleganza a una struttura piena, con frutto maturo e una tensione acida vivida. La vinificazione con fermentazioni spontanee in tini di legno e una quota di grappoli interi, seguita da affinamento in rovere francese, porta complessità ed evoluzione, con definizione netta del frutto. Il carattere territoriale mira alla tavola e a una crescita graduale in bottiglia.
Da dove proviene
Le uve arrivano dalla zona di Atauta, nel settore più alto e interno della provincia di Soria, all’estremo orientale della Ribera del Duero. Qui il clima continentale con forti escursioni termiche favorisce maturazioni lente e una naturale acidità. I vigneti si trovano su suoli poveri con componente sabbiosa e calcarea e presenza di ciottoli, spesso a elevata altitudine. Le piante antiche, alcune prefillosseriche, contribuiscono a un’espressione fine con impronta minerale marcata.
Come viene prodotto
La raccolta avviene a mano, con selezione delle parcelle più vecchie per preservare l’integrità dei grappoli. In cantina la fermentazione spontanea avviene in tini di legno, con una parte di grappoli interi per ampliare complessità aromatica e tessitura tannica. La macerazione prolungata procede con delicatezza per ottenere colore e struttura senza eccessi. Dopo la malolattica in barrique di rovere francese, il vino affina per 18–20 mesi in botti nuove e usate, con integrazione del legno e frutto nitido.
Note di degustazione
Alla vista appare di colore rubino intenso con riflessi violacei, tipici delle vecchie vigne e dell’affinamento in rovere. Al naso emergono frutta nera matura, prugna, mora, spezie dolci, accenni floreali e una traccia minerale che richiama suolo e altitudine. In bocca risulta profondo ed equilibrato, con ingresso pieno, acidità vivace e progressione lineare. I tannini si mostrano fini e integrati, la chiusura risulta lunga e armonica, con persistenza su spezie e note ferrose.
Con cosa si abbina
Si abbina con precisione a piatti di carne dal gusto deciso come agnello arrosto, stufati di selvaggina o cacciagione, dove struttura e tannini sostengono la succulenza. Risulta ottimo anche con brasati, spalla di maiale al forno e formaggi stagionati, grazie a intensità e freschezza. Per un abbinamento tipico del territorio, trova ideale compagno nel lechazo asado di Castiglia e León, con trama tannica e speziatura in evidenza. Si presta anche a stufati di cervo e preparazioni a lunga cottura con fondo scuro.
Quando servirlo
Si adatta a cene strutturate e occasioni che richiedono equilibrio tra potenza e precisione, con attitudine all’evoluzione. La temperatura di servizio ideale resta tra 16 e 18 °C, con breve ossigenazione in decanter per distendere aromi e trama tannica, soprattutto se la bottiglia è giovane. L’affinamento in rovere e la qualità delle uve di vigne antiche consentono un miglioramento progressivo nel tempo, con maggiore integrazione e speziatura. Con conservazione corretta risulta piacevole subito e mostra orizzonte di consumo ampio nel medio periodo.