Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Roero Arneis di Matteo Correggia è un vino bianco che nasce da uve Arneis del Roero, in Piemonte. La lavorazione mira a preservare gli aromi e utilizza una fermentazione in acciaio inox a basse temperature controllate insieme a sistemi nati per proteggere il mosto dall’ossigeno. Successivamente, il vino affina per quattro mesi sulle fecce fini. Questo metodo offre uno stile fresco e armonico, dal profilo spiccatamente fruttato.
Da dove proviene
Le uve crescono nei vigneti del comune di Canale d’Alba, in provincia di Cuneo. Questa origine geografica identifica la denominazione Roero Arneis, un’area piemontese altamente vocata alla produzione di bianchi identitari. Il contesto viticolo specifico conferisce ai grappoli caratteristiche peculiari che si traducono in un’espressione finale improntata a una nitida pulizia aromatica, unita a grande freschezza e solida struttura.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale si svolge all’inizio di settembre con la selezione dei grappoli di Arneis migliori. Il processo prevede una pressatura soffice per ricavare un mosto delicato ed equilibrato. La fermentazione avviene in contenitori di acciaio a basse temperature e si avvale di tecnologie che assicurano la totale protezione dall’ossigeno. Una successiva sosta sulle fecce fini della durata di quattro mesi arricchisce il vino prima del definitivo imbottigliamento.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino tenue e leggere sfumature verdognole. Il profilo olfattivo rivela un bouquet fruttato e continuo che si caratterizza per netti sentori di mela e albicocca. Al palato risulta un bianco strutturato, sostenuto da un’ottima freschezza e da un’armonicità misurata. Il finale riprende le sensazioni fruttate e offre una persistenza aromatica coerente con i profumi avvertiti al naso.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna con naturalezza le verdure gratinate e i piatti di pesce, poiché il suo equilibrio rispetta le conisstenze leggere senza mai sovrastarle. L’abbinamento è indicato anche con gli antipasti delicati, specialmente quelli basati su sapori puliti. La buona struttura di fondo gli permette di affiancare con successo i formaggi freschi per creare un piacevole accostamento gustativo che valorizza ogni assaggio.
Quando servirlo
Rappresenta una scelta indicata per accompagnare momenti conviviali rilassati o pasti focalizzati sui sapori del mare. L’affinamento prolungato sui lieviti conferisce una presenza gustativa definita, adatta anche ad aperture più formali. Si presta ottimamente alle occasioni che richiedono un vino dai profumi nitidi e dalla beva scorrevole e mantiene uno stile tecnico, preciso e ben misurato dal primo all’ultimo calice.