Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Santenay 1er Cru Clos des Gravières Vieilles Vignes di Hubert Lamy è un vino rosso secco della Borgogna ottenuto da uve Pinot Nero provenienti da vigne di oltre 50 anni. Questo Premier Cru si distingue per un profilo elegante e preciso, con vinificazione che prevede macerazione sulle bucce e un lungo affinamento in botti di rovere. Il risultato è un vino di medio corpo, con tannini fini e una struttura adatta all’evoluzione in bottiglia, che offre equilibrio tra frutto, spezie e note legnose.
Da dove proviene
Il vino nasce nella zona di Santenay, nella Côte de Beaune, nel sud della Borgogna, dal climat Clos des Gravières classificato Premier Cru. Le vigne mature, indicate dalla menzione Vieilles Vignes, contribuiscono a una maggiore concentrazione e a rese contenute. Le caratteristiche dei suoli sono tipiche della zona, ma non sono specificate ulteriormente. L’ambiente di coltivazione favorisce la qualità delle uve e la complessità del vino.
Come viene prodotto
La cantina effettua vendemmia manuale con attenta selezione dei grappoli. La pigiatura è parziale: una parte dell’uva viene diraspata e una quota entra in tino ad acini interi, scelta che valorizza la definizione aromatica e la tessitura tannica. La fermentazione avviene con macerazione sulle bucce, seguita da fermentazione malolattica per ammorbidire l’acidità. L’affinamento dura 18-24 mesi in botti di rovere, integrando gradualmente le note tostate e stabilizzando la struttura prima dell’imbottigliamento.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di colore rosso rubino brillante, con trasparenza tipica del Pinot Nero. Al naso emergono aromi nitidi di ciliegia, lampone e viola, con spezie dolci e leggere note di rovere che richiamano tostatura e vaniglia. Al palato mostra una trama setosa, tannini fini ben integrati e buona acidità. Il finale è pulito e persistente, con legno misurato che lascia spazio all’eleganza del frutto.
Con cosa si abbina
Questo Santenay si abbina con selvaggina e carni rosse grazie alla struttura e ai tannini fini, e si sposa anche con formaggi stagionati a pasta dura. Con la cucina francese valorizza piatti in salsa e cotture lente, dove acidità e speziatura aiutano a mantenere il palato fresco. Un abbinamento classico è il boeuf bourguignon, e trova ottima corrispondenza anche con anatra arrosto, lepre in umido e piatti a base di funghi, mantenendo sempre un profilo equilibrato.
Quando servirlo
È un rosso adatto alla tavola nelle stagioni fresche o durante cene che richiedono finezza senza eccessi di potenza. Si consiglia servizio tra 16 e 18 °C in calici ampi, e si può valutare una breve ossigenazione se la bottiglia è giovane per distendere aromi e tannini. La struttura e l’affinamento in rovere consentono al vino di evolvere positivamente nel tempo, sviluppando complessità e armonia. In condizioni ottimali di conservazione mantiene le sue qualità per diversi anni, offrendo una finestra di consumo ampia e regolare.