Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Grillo La Vista di Abbazia Santa Anastasia è un vino bianco siciliano da Grillo coltivato secondo i principi dell’agricoltura biologica. La vinificazione in acciaio con lieviti indigeni e temperatura controllata mira a offrire un profilo nitido, fresco e fruttato, sostenuto da una buona acidità e da una persistenza equilibrata. La sosta sui lieviti e il successivo affinamento in bottiglia completano l’equilibrio tra intensità aromatica e morbidezza finale.
Da dove proviene
Nasce a Castelbuono, in Sicilia, da vigneti situati sulla Collina del Frassino a 450 metri sul livello del mare. Questo contesto collinare accompagna l’espressione del Grillo verso un registro definito e teso, con una freschezza ben presente e un tratto aromatico pulito. Il risultato è un bianco che racconta in modo diretto il suo territorio e la matrice mediterranea della zona.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta, le uve vengono destinate alla vinificazione con l’obiettivo di preservare aromi e acidità. La fermentazione alcolica si svolge in serbatoi di acciaio, con lieviti indigeni e temperature controllate tra 15 °C e 18 °C. Il processo è graduale e dura circa 15–20 giorni. Terminata la fermentazione, il vino matura per 30 giorni sui lieviti e prosegue con due mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Note di degustazione
Nel calice si presenta giallo paglierino limpido. Al naso esprime profumi intensi e varietali di agrumi, con richiami di pompelmo rosa, limone, mandarino e arancio, seguiti da note tropicali di ananas e frutto della passione. In bocca è fresco e persistente, con buona acidità. Il finale è lungo e morbido, con ritorni di nespola e pesca nettarina.
Con cosa si abbina
A tavola si abbina con naturalezza a pesce, crostacei e frutti di mare, dove la freschezza sostiene la sapidità e mantiene il sorso scorrevole. Si accompagna bene anche con primi piatti a base di verdure e ortaggi, e accompagna secondi di carne bianca senza coprire la delicatezza delle preparazioni.
Quando servirlo
È adatto quando si cerca un bianco di impronta fresca e fruttata, valido sia per l’aperitivo sia per la tavola quotidiana. Servito ben fresco, mette in evidenza la precisione aromatica e la spinta acida, valorizzando agrumi e note tropicali. La vinificazione in acciaio, la breve sosta sui lieviti e l’affinamento in bottiglia invitano a puntare sulla vivacità del frutto, sulla freschezza e su un finale pulito e morbido.