Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Soave Brognoligo Cecilia Beretta è un vino bianco di Soave Classico ottenuto da Garganega. La vinificazione privilegia freschezza e precisione aromatica, con fermentazione in acciaio a temperatura controllata e una piccola parte che fermenta e affina in barrique di rovere francese. Il risultato è un profilo sapido e di buona struttura, con equilibrio tra acidità e morbidezza, reso più rotondo dalla sosta sulle fecce fini senza perdere linearità.
Da dove proviene
Le uve provengono dalla zona classica del Soave, in Veneto, dove la Garganega esprime finezza e tenuta gustativa. I vigneti del Brognoligo si trovano su suoli di origine basaltico-eruttiva con residui alluvionali, una combinazione che si riflette in una mineralità riconoscibile e in una chiusura sapida. La coltivazione segue principi biologici per valorizzare l’identità varietale e l’impronta del territorio nel calice.
Come viene prodotto
Prima della raccolta le uve restano sulla pianta per un leggero appassimento di 2–3 settimane, così da concentrare aromi e struttura. Dopo la pressatura soffice, la fermentazione avviene soprattutto in acciaio con controllo della temperatura. Una piccola parte fermenta e affina in barrique di rovere francese, introducendo una nota tostata discreta e maggiore volume, mentre il resto del blend riposa tre mesi sulle fecce fini per offrire profondità e rotondità mantenendo tensione e sapidità.
Note di degustazione
Alla vista si presenta giallo tenue con riflessi verdognoli. Il naso richiama camomilla, frutta tropicale e leggere sfumature tostate in linea con la parte passata in barrique. In bocca l’attacco è fresco e sapido, con una progressione scorrevole e ben bilanciata tra acidità e morbidezza. Il finale si distende su un tipico retrogusto di mandorla dolce, che prolunga la persistenza.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna piatti di pesce, primi piatti delicati e preparazioni a base di verdure, grazie a freschezza e sapidità che ripuliscono il palato senza coprire i sapori. Si abbina bene anche come aperitivo, quando si cerca un bianco asciutto e ordinato, capace di sostenere piccoli assaggi e antipasti leggeri.
Quando servirlo
È un bianco adatto quando si desidera una beva fresca, sapida e misurata, indicata sia per l’aperitivo sia per un pranzo centrato su pesce e verdure. La sosta sulle fecce fini e la piccola parte in barrique sostengono una degustazione completa, mantenendo una lettura chiara della Garganega dal primo sorso al finale di mandorla dolce.