Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Melograni di Teruzzi è un vino rosso toscano dal profilo delineato, nato da un accurato blend di Sangiovese e Petit Verdot. Unisce sentori fruttati a piacevoli note boisée e regala un misurato equilibrio tra struttura e morbidezza. L’attenta vinificazione e la maturazione mirata permettono di definire uno stile pieno e bilanciato, perfetto per rappresentare il territorio con precisione gustativa.
Da dove proviene
Le uve selezionate per il Melograni nascono nella località Montegonfoli, un’area collinare situata nel comune di San Gimignano, in provincia di Siena. La provenienza rientra nella denominazione Toscana, che valorizza l’attenta selezione delle parcelle vitate. Questo specifico paesaggio, con esposizioni ideali e suoli vocati, garantisce condizioni ottimali per ottenere grappoli dalla spiccata concentrazione aromatica e dona al vino una notevole intensità e tenuta gustativa.
Come viene prodotto
La vendemmia si svolge in modo manuale, così da garantire una rigorosa cernita dei grappoli fin dal vigneto. Il mosto intraprende la fermentazione in serbatoi tronco-conici di acciaio a temperatura controllata per favorire un’estrazione precisa e pulizia aromatica. Successivamente, il vino affina in tonneaux di rovere francese per un periodo dai dodici ai quindici mesi. La lavorazione si conclude con un riposo in vasche di acciaio per cinque mesi, ideale per stabilizzarne il profilo.
Note di degustazione
Nel calice mostra una veste rosso rubino luminoso e mantiene una profonda trasparenza visiva coerente con la tipologia e il passaggio in legno. Lo spettro olfattivo risulta ampio e persistente, caratterizzato da chiare note di frutta rossa che si integrano ai sentori conferiti dal rovere. Al palato esprime un sorso pieno e intenso, contraddistinto da una precisa progressione e da una sensazione finale in cui dolcezza e struttura si affiancano armonicamente.
Con cosa si abbina
La trama di questo rosso lo rende un accompagnamento indicato per le carni rosse alla griglia e per preparazioni arrosto. A tavola si abbina con naturalezza ai piatti a base di agnello per assecondarne la succulenza. Risulta inoltre perfetto per accompagnare un tagliere di formaggi stagionati grazie ai complessi rimandi speziati. Nelle tradizioni regionali si sposa idealmente con la bistecca alla fiorentina o con ricette sapide e strutturate come il peposo all’imprunetina.
Quando servirlo
Questo rosso trova spazio ideale nei momenti di condivisione a tavola, specialmente durante pranzi e cene dove le preparazioni intense sono protagoniste. La sua identità lo rende adeguato per occasioni importanti e garantisce una beva decisa e bilanciata. La maturazione in legno conferisce richiami che impreziosiscono l’esperienza di degustazione così da offrire un sorso molto delineato. Inoltre, l’etichetta impreziosita dal simbolo dell’unicorno dona una forte riconoscibilità visiva.