Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Mizzole di Cecilia Beretta è un vino rosso veneto classificato come Valpolicella Superiore, caratterizzato da uno stile raffinato ed elegante. Pensato per esprimere un saldo equilibrio tra struttura e freschezza, offre un profilo dinamico che unisce le note fruttate, la trama tannica e una misurata speziatura. La vinificazione unisce diverse tecniche per esaltarne la complessità e l’immediata bevibilità.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti situati a duecento metri di altitudine nella contrada di Mizzole, all’interno della Valpantena. Il terreno argilloso-calcareo contribuisce a sostenere la definizione del sorso e regala una spiccata tensione gustativa. La coltivazione in conversione biologica valorizza l’autenticità del territorio e favorisce una pulizia aromatica che rafforza la tipica impronta elegante di questo vino.
Come viene prodotto
La lavorazione inizia con una pigiatura soffice, seguita da una macerazione sulle bucce di alcune ore a bassa temperatura. La fermentazione procede a temperatura controllata per alcuni giorni, con rimontaggi frequenti che ottimizzano l’estrazione del colore. Terminata la fermentazione malolattica in acciaio, la maturazione di nove mesi si divide: una parte riposa in acciaio, mentre la quota principale affina in barrique e tonneaux.
Note di degustazione
Alla vista esibisce un colore brillante, con leggeri riflessi rosso corallo. Il naso regala un bouquet intenso e complesso, centrato su piccoli frutti rossi come ribes e fragoline di bosco, uniti a cenni di erbe aromatiche e una chiusura dolce di cannella. Al palato risulta armonioso e vellutato, retto da una vivace freschezza e da tannini setosi che assicurano una piacevole e lunga persistenza.
Con cosa si abbina
Questo rosso si abbina con facilità a primi piatti saporiti, dove la sua componente fresca bilancia la ricchezza dei condimenti. È indicato per accompagnare carni bianche arrosto, grazie a una struttura che asseconda la succulenza senza sovrastarne i profumi. Infine, l’accostamento con formaggi di media stagionatura permette all’affinamento in legno di prolungare la naturale armonia gustativa del calice.
Quando servirlo
È la scelta ideale per pranzi e cene in cui si desidera portare in tavola un profilo in perfetto equilibrio tra finezza e struttura. La morbida componente fruttata lo rende estremamente piacevole in contesti conviviali, così da accompagnare l’intero pasto senza mai appesantire il palato. Rende al meglio se si lascia il tempo necessario affinché possa aprirsi nel calice, fattore che permette ai profumi di evolvere e che offre una beva appagante.