Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Chez Édouard di Domaine du Gringet è un bianco secco di Ayze, in Savoia, ottenuto da uve Gringet. Propone uno stile teso e verticale, con profilo aromatico misurato e chiara impronta minerale. La fermentazione spontanea e l’affinamento in anfore di gres offrono precisione e freschezza, mentre la permanenza sui lieviti aggiunge profondità senza appesantire il sorso. Indicato per chi cerca un vino che rifletta il territorio e la varietà.
Da dove proviene
Le uve arrivano da un vigneto storico di Ayze, in Alta Savoia, esposto a sud e posto a 620 metri di altitudine. Le viti, impiantate nel 1914, crescono su suoli calcarei ricchi di detriti, con drenaggio naturale e forte influenza della quota. Il clima alpino favorisce una maturazione lenta, mantiene un’acidità stabile e aromi nitidi. Il calcare esalta la sapidità e la sensazione di pietra bagnata e contribuisce a un bianco asciutto e lineare.
Come viene prodotto
La gestione agronomica segue pratiche biodinamiche non certificate e biologiche in fase di certificazione per preservare l’integrità del Gringet. In cantina, la pressatura lenta di 4–7 ore e la decantazione statica di 24 ore permettono una chiarifica delicata. La fermentazione avviene in modo spontaneo con lieviti indigeni. L’affinamento per 9 mesi sui lieviti in anfore di gres, seguito da 10 mesi in bottiglia, garantisce struttura e precisione senza interventi invasivi.
Note di degustazione
Alla vista si presenta giallo paglierino con riflessi verdolini, limpido e brillante. Al naso emergono profumi di frutta a polpa bianca, erbe spontanee e pietra bagnata, con una nota salina che richiama il suolo calcareo. In bocca risulta secco, teso e scorrevole, con acidità ben integrata e una trama minerale persistente. Il finale appare asciutto e verticale, e il lavoro sui lieviti offre profondità e precisione.
Con cosa si abbina
Chez Édouard si abbina a piatti di pesce, crostacei e preparazioni delicate dove freschezza e sapidità restano protagoniste. Ottimo con trota alpina al forno alle erbe, filetto di persico in padella o risotto ai frutti di mare, grazie a una mineralità che pulisce il palato. In chiave regionale, accompagna una raclette leggera o formaggi della Savoia e valorizza la precisione gustativa del Gringet.
Quando servirlo
Consigliato per aperitivi tecnici, pranzi a base di pesce e cene in cui si cerca un bianco asciutto e definito. Servire fresco, tra 10 e 12 °C, in calice di media ampiezza per esaltare le note erbacee e la mineralità. Grazie all’altitudine, al suolo calcareo e all’affinamento sui lieviti, può evolvere positivamente in bottiglia e mantiene tensione e precisione per alcuni anni, con freschezza e complessità in equilibrio.