Jermann
Grande perla del Collio
Correva l’anno 1881 quando Anton Jermann, il fondatore, lasciava la regione vinicola austriaca del Burgenland e poi le vigne in Slovenia per mettere radici in Friuli Venezia Giulia dove avrebbe continuato la sua attività vitivinicola, che si sarebbe tramandata di generazione in generazione fino ad arrivare, negli anni Settanta, all’attuale proprietario, Silvio Jermann. È a questo punto che, grazie alla sua genialità e fantasia, Silvio farà compiere all’azienda una svolta epocale, portandola ai vertici italiani e mondiali del vino.
Oggi la proprietà Jermann si estende su 200 ettari di cui 160 ettari di vigneto e 20 ettari a seminativi e orticole. È un’azienda che dialoga ogni giorno con il mondo ma l’attenzione, però, rimane sempre puntata sull’amore per la terra, che è la pietra miliare di questa azienda agricola, grande perla del Collio, rinomata per i suoi bianchi eccezionali.
Tra i vini più prestigiosi della tenuta, tutti più volte insigniti dei Tre Bicchieri dal Gambero Rosso, ci sono: Vintage Tunina, un blend di Chardonnay, Sauvignon Blanc, Ribolla Gialla e Picolit, considerato unanimemente dalla critica uno dei più grandi vini bianchi d’Italia; Capo Martino, blend di vitigni friulani autoctoni; W… Dreams, uno Chardonnay che affina 11 mesi in piccole botti di rovere francese, il cui nome è la contrazione della frase “Where Dreams Have No End”, che richiama il titolo della canzone degli U2 a cui è dedicato.
Oggi la proprietà Jermann si estende su 200 ettari di cui 160 ettari di vigneto e 20 ettari a seminativi e orticole. È un’azienda che dialoga ogni giorno con il mondo ma l’attenzione, però, rimane sempre puntata sull’amore per la terra, che è la pietra miliare di questa azienda agricola, grande perla del Collio, rinomata per i suoi bianchi eccezionali.
Tra i vini più prestigiosi della tenuta, tutti più volte insigniti dei Tre Bicchieri dal Gambero Rosso, ci sono: Vintage Tunina, un blend di Chardonnay, Sauvignon Blanc, Ribolla Gialla e Picolit, considerato unanimemente dalla critica uno dei più grandi vini bianchi d’Italia; Capo Martino, blend di vitigni friulani autoctoni; W… Dreams, uno Chardonnay che affina 11 mesi in piccole botti di rovere francese, il cui nome è la contrazione della frase “Where Dreams Have No End”, che richiama il titolo della canzone degli U2 a cui è dedicato.