Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bianco Télos di Sant’Antonio nasce dall’unione della Garganega e dello Chardonnay, un’espressione del territorio veronese. La vinificazione avviene in acciaio inox a bassa temperatura, dopo una pressatura soffice in assenza di ossigeno. Ne deriva un blend fresco ed elegante, che mostra una decisa persistenza e una chiusura asciutta per una bevibilità immediata.
Da dove proviene
Le uve destinate al Bianco Télos crescono nei vigneti di Colognola ai Colli, nella provincia di Verona. Questo vino si inserisce con coerenza nel contesto della viticoltura collinare veneta e riflette le peculiarità del territorio. L’identità della bottiglia si fonda su questa precisa collocazione geografica, unita a un lavoro meticoloso in vigna che prevede la raccolta manuale e la selezione dei grappoli.
Come viene prodotto
La Garganega e lo Chardonnay sono raccolte a mano e sottoposte a una pressatura soffice in assenza di ossigeno. La fermentazione avviene in acciaio inox a bassa temperatura per preservare l’integrità del frutto. Il vino affronta poi un breve affinamento negli stessi recipienti prima dell’imbottigliamento, così da mantenere un profilo tecnico essenziale che esalta la naturale pulizia aromatica.
Note di degustazione
Nel calice il vino mostra un colore giallo paglierino luminoso, coerente con la lavorazione in acciaio. Il profilo olfattivo rivela sentori di erbe medicamentose quali erba madre, mentuccia, salvia e rosmarino, che si accompagnano a lievi sfumature agrumate. Al palato risulta fresco e dalla progressione lineare. L’assaggio si conclude con un finale asciutto, segnato da un piacevole ritorno di mandorla amara.
Con cosa si abbina
Adatto come aperitivo, questo bianco accompagna gli antipasti di mare o di verdure e si unisce bene alle preparazioni aromatiche. Trova la sua dimensione ideale accanto a primi piatti alle erbe e ricette di pesce, poiché ne sostiene i sapori grazie alla sua persistenza. Una solida armonia si raggiunge con la cucina mediterranea e i suoi ingredienti vegetali, tanto che il vino si rivela molto indicato con un risotto alle erbe.
Quando servirlo
Questo vino accompagna con facilità i momenti conviviali e si rivela una scelta indovinata dall’aperitivo fino ai pasti a base di verdure e pesce. La lavorazione in acciaio gli offre una chiarezza aromatica che invita alla bevuta. Risulta indicato per affiancare un pranzo informale o una cena leggera, poiché sostiene agevolmente più portate grazie alla sua freschezza e alla caratteristica chiusura asciutta.