Scheda tecnica
Dichiarazione Nutrizionale
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barbaresco di Sabaudo è un vino rosso prodotto esclusivamente con uve Nebbiolo, che è stato pensato per riflettere con precisione le peculiarità del suo territorio. Lo stile si presenta raffinato e di ottima struttura, sostenuto da una vinificazione accurata in acciaio e da un mirato invecchiamento in botti di legno. Le scelte di cantina preparano un sorso persistente e stratificato, ideale per accompagnare piatti importanti e arricchire una tavola di carattere.
Da dove proviene
Le uve provengono da quattro diversi comuni situati all’interno della zona di origine della denominazione Barbaresco. Questa selezione territoriale permette di esprimere sfumature riconoscibili e un profilo coerente con l’eleganza di questo celebre vino piemontese. L’etichetta è impreziosita da un ritratto storico di Pio IX, papa dal 1846 al 1878. Inizialmente riformista e in seguito avversario dell’unificazione italiana, egli affrontò la perdita del potere temporale con la presa di Roma nel 1870, un evento che aggiunge un profondo valore narrativo all’identità visiva della bottiglia.
Come viene prodotto
Il processo inizia con un’attenta pigio-diraspatura, a cui segue la fermentazione in serbatoi di acciaio inox con temperature controllate tra i 28 e i 30 °C. La macerazione a contatto con le bucce si protrae per dodici giorni ed è accompagnata da rimontaggi giornalieri che favoriscono l’estrazione ottimale di colore e tannini. La fermentazione malolattica viene completata interamente per garantire maggiore stabilità. Segue un invecchiamento complessivo di almeno ventisei mesi, di cui nove trascorsi in botti di legno, per integrare saldamente la componente tannica.
Note di degustazione
Nel calice mostra una veste visiva solida e ordinata, coerente con il lungo periodo di affinamento. Il profilo olfattivo si apre con un affascinante profumo etereo, ben definito da chiare note balsamiche che ne arricchiscono il ventaglio aromatico. Al palato risulta elegante e persistente, così da offrire appieno la tipica complessità del vitigno di partenza. La degustazione si conclude con la conferma di una struttura eccellente, caratterizzata da un equilibrio misurato e profondo tra tutte le sue componenti.
Con cosa si abbina
La trama tannica e il profilo aromatico lo rendono perfetto accanto a preparazioni a base di volatili come fagiano, piccione e tacchino al forno. Il vino esprime grande armonia anche in abbinamento all’ossobuco, dove la struttura riesce a bilanciare la consistenza e la sapidità del piatto. La sua persistenza si sposa altrettanto bene con una selezione di formaggi stagionati, in quanto offre un adeguato contrappeso all’intensità gustativa richiesta da queste tipologie di pietanze di grande forza.
Quando servirlo
Risulta la scelta ideale per le occasioni in cui si desidera portare in tavola un rosso strutturato, capace di accompagnare con garbo pranzi e cene dai ritmi distesi. Grazie al lungo passaggio in legno, possiede le caratteristiche necessarie per affrontare un’interessante evoluzione nel tempo. Si fa apprezzare pienamente in momenti conviviali che mirano a valorizzare la complessità aromatica e la profondità gustativa, così da trasformare il pasto in un’autentica esperienza di degustazione di grande precisione e appagamento.