Tipo di vino
Rosso
Passaggio in botte
Lungo
Corpo
Robusto
Aromi
Speziato
Origine
Italia, Piemonte

Scheda tecnica

nome completo
Barolo DOCG Annunziata 2014 Accomasso
New
denominazione
Barolo
annata
2014
dosaggio
Secco
paese
Italia
regione
Piemonte
vitigno
Nebbiolo
affinamento
Botte grande
formato
0,75 L
aromi
Arancia, Ciliegia, Erbe aromatiche, Liquirizia, Tabacco
grado alcolico
14,5%
temperatura
18-20 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
4,84 / 5
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Barolo DOCG Annunziata 2014 Accomasso

0,75 ℓ
250 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  333,33 €/ℓ
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Descrizione

Che tipo di vino è

Barolo Annunziata di Accomasso è un vino rosso fermo da uve Nebbiolo coltivate nelle Langhe, in Piemonte. Lo stile resta classico e strutturato, con trama tannica fitta e acidità ben presente, fattori che sostengono l’evoluzione nel tempo. La vinificazione segue un’impostazione tradizionale, con macerazioni prolungate e affinamento in grandi botti di rovere, elementi che garantiscono precisione aromatica e longevità. Il profilo si distingue per asciuttezza, eleganza e profondità, e offre una lettura autentica del territorio e del lavoro in cantina.

Da dove proviene

Questo Barolo nasce nel comune di La Morra, nel cuore della denominazione, dal cru Rocche dell’Annunziata, area storicamente vocata per il Nebbiolo. I vigneti si trovano a circa 300 metri di altitudine e beneficiano di un clima continentale con forti escursioni termiche, che preservano freschezza e definizione aromatica. I suoli, composti da argilla e marne calcaree, trattengono acqua e conferiscono struttura, e conferiscono tannini solidi e una tessitura complessa. Il paesaggio delle Langhe, riconosciuto dall’UNESCO, rafforza l’identità territoriale di questo vino.

Come viene prodotto

Le uve Nebbiolo sono raccolte a mano e selezionate con cura, poi avviate alla fermentazione con lunga macerazione sulle bucce per estrarre colore, tannini e aromi. Questo approccio tradizionale favorisce un profilo più strutturato e una maggiore capacità di maturazione in bottiglia. Dopo la fermentazione, il vino affina per anni in grandi botti di rovere, con un apporto del legno misurato che stabilizza e arricchisce il profilo. Le scelte tecniche puntano a equilibrio, profondità e longevità.

Note di degustazione

Alla vista, Barolo Annunziata si presenta rosso granato chiaro e luminoso, con trasparenza tipica del Nebbiolo e riflessi aranciati con l’evoluzione. Al naso offre profumi nitidi di ciliegia sotto spirito, scorza d’arancia candita, tabacco, erbe essiccate e liquirizia, con accenni balsamici. In bocca è secco e intenso, sostenuto da acidità vibrante e tannini vigorosi ma armonici, che asciugano il palato senza durezza. Il finale risulta lungo, con ritorni fruttati, note speziate e mentolate.

Con cosa si abbina

Questo Barolo si abbina a piatti strutturati e succulenti, dove tannino e freschezza bilanciano grasso e intensità: carni rosse in umido, stracotti e brasati rappresentano accostamenti naturali, così come la selvaggina. Con la cucina piemontese, accompagna in modo coerente un brasato al Barolo o tajarin al ragù di lepre, grazie alla componente aromatica e alla spinta acida. È adatto anche a formaggi molto stagionati, in cui la sapidità trova un contrappunto nella trama del vino. La temperatura del piatto e una componente aromatica importante valorizzano la complessità.

Quando servirlo

Barolo Annunziata risulta ideale nelle stagioni fresche e in occasioni con piatti ricchi, servito intorno ai 18 °C per esaltare equilibrio e precisione. Un’ossigenazione adeguata, anche tramite decantazione, rende più leggibile la trama tannica e amplia l’espressione olfattiva. Grazie alla struttura e all’affinamento in grande botte, risulta indicato anche per l’invecchiamento e può evolvere positivamente per molti anni in condizioni di conservazione corrette. Dà il meglio quando le note terziarie si integrano con il frutto e mantiene energia e tensione.

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