Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Riserva Bussia 90 dì di Giacomo Fenocchio è un rosso fermo da Nebbiolo nelle sottovarietà Michet, Lampia e Rosè coltivate nella zona di Bussia nelle Langhe. Mostra struttura complessa, tannini fini e ampia capacità evolutiva. Vinificazione tradizionale con fermentazione spontanea in acciaio inox e lunga macerazione a cappello sommerso, quindi affinamento in botti grandi. Il risultato offre un profilo elegante e profondo con lunga persistenza gustativa.
Da dove proviene
Le uve arrivano dalla sottozona Bussia nel comune di Monforte d’Alba, area storica delle Langhe. I vigneti si trovano su colline intorno a 300 metri con esposizione sud ovest che sostiene maturazione regolare e buona concentrazione fenolica. I suoli elveziani, ricchi di ferro e composti da sedimenti argillosi e calcarei, donano corpo, tensione e profondità aromatica. In questo quadro il Nebbiolo esprime tannino rigoroso e attitudine evolutiva adatta alla tipologia Riserva.
Come viene prodotto
La raccolta seleziona uve da vigneti con età media di 30 anni e assicura ricchezza estrattiva e acidità naturale. La fermentazione si svolge in acciaio inox con lieviti indigeni, seguita da lunga macerazione a cappello sommerso fino a 90 giorni per un’estrazione graduale di colore e tannini. Dopo la svinatura il vino matura sei mesi in acciaio e affina per quattro anni in botti di rovere di Slavonia con ulteriore riposo in bottiglia. Questo percorso assicura integrazione, stabilità e rispetto del carattere varietale.
Note di degustazione
Alla vista appare rosso granato con lievi sfumature aranciate, segno di lungo affinamento. Il naso apre su rosa appassita, tartufo, cuoio e spezie con tracce terrose e balsamiche. Il sorso offre amarena, spezie, tartufo ed erbe balsamiche su trama tannica sottile e vellutata. La struttura risulta profonda, l’acidità vivace e la chiusura lunga ed elegante, in linea con il profilo di un Barolo Riserva di Bussia.
Con cosa si abbina
Si abbina con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati piemontesi. Risulta ideale con arrosti, brasati e cotture lente e valorizza piatti intensi a base di funghi e tartufo, non troppo piccanti. Il classico abbinamento regionale è il brasato al Barolo che richiama aromi di spezie e sottobosco, mentre la lepre in salmì esalta profondità gustativa e continuità aromatica.
Quando servirlo
È un rosso per occasioni che richiedono struttura e precisione, indicato nelle stagioni fresche con piatti ricchi. Servi a circa 18 °C dopo ossigenazione in caraffa per favorire l’apertura aromatica e l’integrazione dei tannini. Un calice ampio aiuta a cogliere i profumi. Grazie al lungo affinamento e alla solidità del Nebbiolo di Bussia, il vino evolve a lungo in cantina con progressiva complessità terziaria. Il periodo di consumo risulta ampio, dall’apertura attuale fino a molti anni, secondo preferenze e condizioni di conservazione.