Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Seggio di Poggio al Tesoro è un rosso di Bolgheri ottenuto da Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot coltivati in Toscana. Si distingue per uno stile pieno e strutturato, con profilo elegante e buon potenziale di evoluzione. Dopo la vinificazione, il vino affina per quindici mesi in barrique di rovere francese, acquisendo corpo avvolgente e una trama tannica ben definita.
Da dove proviene
I vigneti si trovano nel comune di Castagneto Carducci, lungo la costa toscana, in una zona dal clima mediterraneo e influenzata dal Mar Tirreno. Le escursioni termiche favoriscono una maturazione equilibrata delle uve. L’area di Bolgheri, attraversata dal fiume Seggio, è riconosciuta per la produzione di rossi di qualità.
Come viene prodotto
Le uve provengono dai vigneti di proprietà situati a Castagneto Carducci. Dopo la raccolta, il vino viene prodotto seguendo pratiche enologiche attente a valorizzare le caratteristiche varietali delle uve. L’affinamento prosegue per quindici mesi in barrique di rovere francese, dove il vino sviluppa struttura e complessità.
Note di degustazione
Alla vista mostra un colore rosso rubino intenso con riflessi granati. Al naso emergono profumi di mirtillo e ciliegia nera, con richiami minerali e spezie come pepe nero e liquirizia. Al palato offre un corpo pieno, tannini morbidi ed equilibrio tra acidità e struttura. Il finale risulta pulito e persistente, con una progressione che unisce la succosità della frutta alle note minerali.
Con cosa si abbina
Il Seggio si abbina con arrosti di carne rossa, brasati e piatti di selvaggina come cinghiale in umido. È ideale anche con cacciucco alla livornese o ragù di selvaggina. Per un abbinamento tradizionale, si consiglia pappardelle al ragù di cinghiale o una bistecca alla fiorentina. Questi piatti valorizzano le note fruttate e la componente speziata, in equilibrio con la tessitura tannica.
Quando servirlo
Dopo un periodo di affinamento in barrique, il vino mostra potenziale di evoluzione e complessità. Si consiglia di servirlo a temperatura ambiente, eventualmente aprendo la bottiglia in anticipo per favorire l’ossigenazione.