Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Pinot Noir Boot Hill Vineyard di Gusbourne è un rosso inglese da Pinot Noir coltivato in un singolo vigneto nel Kent. Lo stile mostra eleganza e precisione, con corpo medio, tannino fine e una trama fresca sostenuta da buona acidità. La vinificazione prevede macerazione a freddo, fermentazione in acciaio e affinamento in barrique di rovere francese, che aggiungono complessità senza coprire il frutto. Il profilo resta equilibrato e si presta al consumo immediato oppure a una breve evoluzione in bottiglia.
Da dove proviene
Le uve arrivano dal vigneto Boot Hill ad Appledore, nel Kent, su un pendio esposto a sud. La vicinanza al mare crea un microclima caldo e asciutto, con ventilazione che favorisce maturazione regolare e sanità delle uve. I suoli di argilla e sabbia limosa trattengono l’acqua ma offrono anche drenaggio, così la freschezza e la finezza aromatica restano intatte. L’esposizione solare e la moderata escursione termica portano profumi nitidi e una struttura tesa, tipica dei rossi moderni del Kent.
Come viene prodotto
La raccolta è manuale, con selezione dei grappoli direttamente in vigna. Prima della fermentazione si svolge una macerazione a freddo di cinque giorni per estrarre aromi e colore in modo graduale. La fermentazione procede in tini d’acciaio a temperatura controllata, poi avviene fermentazione malolattica completa per integrare le componenti del vino. L’affinamento di dieci mesi in barrique di rovere francese sviluppa speziatura e armonia e preserva la purezza varietale del Pinot Noir, con cloni scelti per finezza ed equilibrio.
Note di degustazione
Alla vista appare rosso rubino brillante di intensità media. Al naso emergono profumi definiti di frutti rossi come ciliegia e mirtillo rosso, seguiti da note terrose, erbe secche e una speziatura delicata. In bocca risulta fine e preciso: fragolina di bosco, prugna e ribes rosso si uniscono a una mineralità affumicata che offre profondità. I tannini sono morbidi, la freschezza sostiene il sorso e le note di chiodi di garofano e pepe accompagnano un finale lungo, pulito ed elegante.
Con cosa si abbina
Si abbina con carni bianche saporite e piatti che esaltano succosità e delicatezza aromatica. Funziona con anatra arrosto e preparazioni ai funghi selvatici, così la componente terrosa del vino dialoga con piatti di sottobosco e spezie. In chiave britannica accompagna un Sunday roast di pollo o tacchino con salsa gravy leggera, mentre nella cucina italiana esalta risotto ai funghi porcini o coniglio alla cacciatora. L’anatra arrosto con salsa di frutti rossi richiama le note di ciliegia e ribes del calice.
Quando servirlo
È un rosso per momenti conviviali in cui si cerca eleganza e precisione, dal pranzo della domenica a una cena con carni bianche o funghi. Si consiglia di servirlo leggermente fresco, intorno ai 14–16 °C, e di ossigenarlo brevemente in caraffa se giovane, così il frutto risalta e la speziatura del legno si integra. La struttura e la freschezza sostengono qualche anno di affinamento, durante il quale le note di sottobosco e spezia evolvono senza perdere equilibrio. Il periodo ottimale di consumo resta nel medio termine.