Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino Vigna Pinino di Pinino è un rosso fermo prodotto esclusivamente da Sangiovese Grosso coltivato a Montalcino. Si presenta come cru aziendale con profilo elegante e struttura che favorisce una lunga evoluzione. La vinificazione in acciaio con macerazione prolungata sulle bucce e l'affinamento in botti di rovere di Slavonia offrono verticalità, precisione e complessità. Il sorso mostra frutto rosso maturo, spezie delicate e una persistenza sostenuta.
Da dove proviene
Le uve arrivano dalla vigna Pinino, nella zona nord di Montalcino a 284 metri di altitudine. L'esposizione sud est assicura irradiazione costante nelle ore più fresche, mentre suoli ricchi di scheletro, galestro e alberese favoriscono drenaggio ottimale e stress idrico controllato. Queste condizioni alimentano concentrazione aromatica e definizione tannica per un profilo di finezza e profondità.
Come viene prodotto
La raccolta è manuale a fine settembre con attenta cernita dei grappoli. Dopo la diraspatura, la fermentazione si svolge in tini d'acciaio a temperatura controllata per preservare la pulizia aromatica. La macerazione sulle bucce dura da 18 a 25 giorni, così si ottiene un'estrazione graduale di colore e polifenoli. L'affinamento prosegue per almeno 30 mesi in botti di rovere di Slavonia, poi il vino riposa in bottiglia per armonizzare le sue componenti.
Note di degustazione
Alla vista appare rosso rubino profondo, con riflessi che virano al granato nel tempo. Il naso risulta pulito e definito, con ciliegia, amarena, ribes e lampone, arricchiti da leggere note legnose e spezie delicate. Il palato mostra tannini vellutati e marcata verticalità, con freschezza che bilancia la struttura. Il finale è lungo, con ritorni fruttati e una trama sapida che invita a un nuovo sorso.
Con cosa si abbina
Questo Brunello si abbina a arrosti importanti, carni rosse al forno e piatti di cacciagione, dove struttura e tannino valorizzano fibre e succulenza. Funziona con formaggi stagionati come pecorini toscani a lunga maturazione e con sughi di carne ricchi. In chiave territoriale accompagna la bistecca alla fiorentina o il cinghiale in umido, con persistenza e componente sapida ben evidenti. Ottimo anche con lepre in salmì per abbinamenti più intensi.
Quando servirlo
Adatto a occasioni importanti e piatti strutturati, risulta piacevole anche da solo per chi cerca un rosso definito. Servire a circa 18 °C in calici ampi. Una breve ossigenazione o una decantazione aiuta a distendere il profilo aromatico e ad ammorbidire la trama tannica. Grazie a acidità e struttura, mostra attitudine all'invecchiamento e può evolvere per molti anni, sviluppa complessità terziaria e mantiene equilibrio gustativo.