Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
È Iss di Tenuta San Francesco è un vino rosso della Campania ottenuto da uve Tintore di Tramonti in purezza. Fermenta in acciaio per preservare la nitidezza aromatica e il profilo varietale, poi matura a lungo in botti di rovere per aggiungere profondità e mantenere tensione. Lo stile offre pienezza e struttura, con tannino fine e una traccia sapida che sostiene la beva, risultando adatto anche a evolvere in bottiglia.
Da dove proviene
Le uve provengono da Tramonti, nell’entroterra della Costiera Amalfitana (provincia di Salerno), dove la viticoltura si sviluppa su terrazze a forte pendenza. I vigneti, situati tra 300 e 600 metri di altitudine, beneficiano di un clima fresco con marcate escursioni termiche. I suoli calcareo-dolomitici con presenza di piroclasti vulcanici contribuiscono alla componente minerale e a una trama tannica ben definita.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene tardivamente, tra fine ottobre e la prima decade di novembre, con raccolta manuale e selezione dei grappoli da ceppi ultracentenari e prefillossera. Dopo la diraspatura, la fermentazione si svolge in acciaio, con una macerazione calibrata per estrarre colore e tannini senza eccessi. L’affinamento prosegue per 18–24 mesi in botti di rovere e per circa sei mesi in bottiglia, così da integrare legno e materia.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso e riflessi violacei. Il profilo olfattivo è profondo, con note di sottobosco, mora selvatica, grafite e cenere, sostenute da una chiara impronta minerale. Al palato risulta vibrante e sapido, con corpo pieno e tannini vellutati; la progressione resta compatta fino a un finale lungo e persistente, che conferma la vocazione all’invecchiamento.
Con cosa si abbina
Si abbina a carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati, grazie alla struttura e al tannino levigato che sostengono succulenza e intensità. La trama sapida e la persistenza aiutano a gestire preparazioni ricche e speziate, valorizzando il gusto senza appesantire il sorso.
Quando servirlo
È indicato per pranzi importanti e cene di carne, quando si desidera un rosso concentrato ma dinamico. Si esprime al meglio a 16–18 °C, con una breve ossigenazione che favorisce l’apertura aromatica e l’integrazione del tannino. La maturazione in rovere e la solidità del vitigno permettono anche un’evoluzione in bottiglia per diversi anni, se ben conservato.