Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Les 7 di Laherte Frères è lo Champagne Extra Brut che nasce dall’unione di sette vitigni storici: Fromenteau, Arbanne, Pinot Noir, lo Chardonnay, Pinot Blanc, Pinot Meunier e Petit Meslier. La sua complessa identità deriva da una lavorazione strutturata che prevede l’uso di un metodo simile alla solera per la gestione delle riserve. L’elaborazione segue rigorosamente il Metodo Classico, con la presa di spuma in bottiglia e un prolungato affinamento sui lieviti. Questo approccio conferisce al profilo gustativo una trama minerale marcata, che esalta la tensione energica e la secchezza tipica del suo stile.
Da dove proviene
Prende forma nel territorio di Chavot, all’interno della rinomata regione dello Champagne, dove Laherte Frères ha recuperato un importante patrimonio ampelografico storico. Le viti affondano le radici in suoli calcareo-argillosi caratterizzati da un’abbondante presenza di ciottoli, elementi fondamentali per garantire la profonda impronta minerale del sorso. La scelta di coltivare insieme queste sette varietà nello stesso areale permette di restituire fedelmente la ricchezza del terroir locale, esattamente come si presentava oltre due secoli fa. L’identità geografica si traduce in una tensione gustativa persistente e coerente con la sua classificazione secca.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve avviene a mano al perfetto grado di maturazione, seguita da una pressatura soffice, nel pieno rispetto dell’ecosistema vitivinicolo grazie ai principi biodinamici. La fermentazione alcolica si innesca spontaneamente all’interno di botti, dove il vino svolge anche la fermentazione malolattica per stabilizzare la propria struttura. Il processo prosegue secondo i dettami del Metodo Classico con la fermentazione in bottiglia, integrato da una gestione delle riserve in cui circa metà della massa viene rinnovata ogni anno con il nuovo raccolto. Il prolungato riposo sui lieviti fini e la sboccatura manuale completano un ciclo produttivo meticoloso.
Note di degustazione
Nel calice mostra una luminosa veste giallo paglierino che anticipa visivamente la precisione del sorso. Al naso sviluppa una nitida componente agrumata, arricchita da sentori di frutta fresca, delicate percezioni floreali e sottili sfumature terrose, espressione diretta del complesso blend di sette vitigni. L’assaggio si rivela immediato ed energico, guidato da una sapidità incisiva e da una mineralità molto profonda. L’andamento lineare al palato converge verso un finale lungo e pulito, capace di lasciare una gradevole traccia salina che sottolinea l’efficace interazione con i lieviti.
Con cosa si abbina
L’elevata definizione gustativa lo rende un compagno ideale per esaltare i sapori del mare e accompagna in modo impeccabile zuppe di pesce, ricche fritture e tartare fresche. La spiccata secchezza dell’ Extra Brut agisce mentre pulisce efficacemente il palato e si rivela perfetta per bilanciare l’intensità di un plateau di frutti di mare. Nella cucina internazionale, si accosta con successo alla sole meunière, grazie alla sua vibrante acidità che contrasta le preparazioni più ricche. L’energia e la notevole lunghezza del sorso riescono inoltre a valorizzare una bouillabaisse tradizionale, a patto che la ricetta mantenga un profilo aromatico misurato.
Quando servirlo
Questa etichetta si esprime al meglio nei momenti conviviali in cui si ricerca un calice secco e definito, ideale per un aperitivo tecnico o per un pasto interamente dedicato alle specialità marine. L’equilibrio tra la complessità delle uve e l’affinamento sui lieviti garantisce grande versatilità a tavola e si adatta facilmente a piatti dalle consistenze diverse. Risulta godibile fin dall’apertura per apprezzarne la freschezza e il rigore, ma possiede anche la solidità necessaria per un affinamento in cantina. Un periodo di riposo ulteriore consentirà una evoluzione graduale, così da mantenere inalterata la sua identità basata su tensione e lunghezza.