Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Les Vignes d’Autrefois di Laherte Frères è lo Champagne Extra Brut ottenuto da Pinot Meunier proveniente dalla Champagne e da vecchie vigne. Lo stile si presenta secco, teso e strutturato, con una freschezza marcata e una trama minerale evidente. La presa di spuma avviene con il Metodo Tradizionale, mentre la vinificazione prevede fermentazione in barrique, senza fermentazione malolattica e un lungo affinamento sulle fecce fini, per offrire un profilo coerente e preciso.
Da dove proviene
Le parcelle si trovano a Chavot e Mancy, nei Coteaux Sud di Épernay. I suoli sono argillosi e limosi, con selce e piccoli ciottoli, su un sottosuolo gessoso che sostiene la sensazione minerale e la spinta acida. Le vigne, piantate tra il 1947 e il 1953 e in parte su piede franco, custodiscono un patrimonio viticolo che incide sulla concentrazione del frutto e sull’identità del vino.
Come viene prodotto
La vendemmia è manuale e si svolge a maturazione completa, seguita da pressatura tradizionale. Il mosto fermenta in barrique, scelta che offre struttura senza snaturare il profilo. La fermentazione malolattica non viene effettuata per preservare freschezza e tensione. L’affinamento prolungato sulle fecce fini, dopo la rifermentazione in bottiglia tipica del Metodo Tradizionale, contribuisce a profondità e complessità gustativa.
Note di degustazione
Nel calice appare brillante e vibrante. Il bouquet unisce note floreali dolci a sfumature di frutto rosso e richiami minerali che ricordano la selce. Al palato si percepiscono densità e volume, sostenuti da acidità elevata che mantiene il sorso dinamico. La chiusura è persistente, con rimandi a ribes rosso e rabarbaro e una sensazione salina che cresce quando il vino si ossigena nel bicchiere.
Con cosa si abbina
A tavola si abbina a frutti di mare, crudi o cotti, perché freschezza e mineralità accompagnano la componente iodata. È adatto a carpacci di pesce e tartare, e sostiene la cremosità dei formaggi freschi grazie al sorso teso e asciutto. Si presta anche a un plateau de fruits de mer e a preparazioni delicate in cui serve precisione più che potenza.
Quando servirlo
È indicato come aperitivo tecnico, ma esprime al meglio la sua identità a tavola quando si cercano freschezza e precisione in un calice secco. Servilo ben fresco e lascia qualche minuto nel bicchiere per far emergere le note floreali e la trama minerale senza perdere tensione. La densità del Meunier e il lungo affinamento sulle fecce fini offrono una buona evoluzione nel tempo.